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Cannabis legalizzata: l'Olanda ci ripensa, gli States la liberalizzano, in Italia se ne discute
Esultano consumatori e narcotrafficanti. I veri pericoli delle "canne"

ROMA (Italy) - Sel e una parte del Pd aprono alla Cannabis Libera, la Lega si divide ma gran parte del mondo politico vede come il fumo negli occhi l'ipotesi di una liberalizzazione "condivisa e spesso condannata" in tanti altri paesi del mondo.

Mentre l’Olanda, la patria della "liberalizzazione" vara leggi più stingenti per produttori e consumatori di droghe leggere, dal primo gennaio scorso negli States è stato legalizzato l’uso di cannabis a fini ricreativi. E parte il business. Secondo alcune stime le vendite potrebbero crescere del 64%. E alcune aziende offrono gite di gruppo organizzate nei ‘paradisi d’erba’. In Italia, il senatore del Pd Luigi Manconi ha depositato il testo di un disegno di legge per depenalizzare la coltivazione e la cessione di cannabis. Aperture sulla depenalizzazione delle droghe leggere arrivano anche da una parte della Lega Nord, nonostante il no del segretario Matteo Salvini.


L'idea, partita dall'assessore leghista lombardo Gianni Fava, è stata immediatamente bocciata proprio dai vertici del Carroccio, (Matteo Salvini e Roberto Maroni), mentre il capogruppo della Lega in Lombardia, Massimiliano Romeo si è precipitato ad arginare la sortita di Fava (una 'posizione personale')'; per contro ha esultato la sinistra che con Nichi Vendola, leader di Sel. E mentre Forza Italia con Maurizio Gasparri ha definito ''folle'' l'idea di una liberalizzazione delle droghe leggere, il senatore Pd Luigi Manconi ha subito messo in moto la macchina legislativa presentando a palazzo Madama un ddl che faccia da volano alla depenalizzazione. Il suo ddl prevede la non punibilità della coltivazione per uso personale di marijuana e della cessione di piccoli quantitativi dei derivati della cannabis finalizzata all'immediato consumo personale'' e ''il ripristino della distinzione del trattamento sanzionatorio tra droghe leggere e droghe pesanti, con una riduzione delle pene per le prime, fino alla completa cancellazione delle sanzioni amministrative per i consumatori dei derivati della cannabis''.

In Olanda, dal gennaio 2013 il consumo di hashish e marijuana è consentito esclusivamente ai residenti, e solo a quelli dotati di una speciale tessera, il WeedPass. Vuol dire che i coffee shop sono divenuti circoli chiusi, ai quali accedono solo i soci registrati, un massimo di duemila, tutti maggiorenni e rigorosamente nati in Olanda. Naturalmente, esultano i proibizionisti perchè la norma ha ridotto i rumori notturni, limita gli ingorghi, e ha fatto sparire il traffico di milioni di visitatori "fuma e fuggi" che ogni anno varcavano il confine dei Paesi Bassi.

Negli Stati Uniti la cannabis per uso medico è già legale e regolamentata in 19 stati. E nella maggior parte il consumo ricreativo è non è considerato un crimine. Ma Colorado e Washington hanno fatto un passo avanti mettendo in atto un sistema in cui gli enti locali dovranno supervisionare la coltivazione, distribuzione e commercializzazione dell' 'erba'. Il mercato potenziale è enorme: secondo una ricerca della società ArcView, le vendite di cannabis legale aumenteranno del 64% tra il 2013 e il 2014, da 1,4 miliardi a 2,34 miliardi di dollari.

La cannabis, usata oggi da almeno un giovane su cinque e al centro del dibattito politico per le proposte di liberalizzazione, è tutt'altro che innocua, anzi ha vasti effetti nocivi. La cannabis può provocare overdose e si può morire. La cannabis è la droga più diffusa fra gli studenti, soprattutto delle scuole superiori: possono reperirla con grande facilità proprio tra aule e corridoi, secondo quanto riferito dalla Relazione annuale al parlamento sullo stato delle tossicodipendenze. La cannabis non è una droga leggera. È una vera droga, con principi psicoattivi, che producono effetti negativi, anche duraturi, sul cervello e sul corpo. Può creare dipendenza tanto da richiedere un trattamento presso ospedali o centri specializzati con medici e psicologi. Inoltre la cannabis può condurti all’uso di sostanze ancora più pericolose, come eroina o cocaina. Hanno iniziato quasi tutti con uno spinello. La cannabis è pericolosa soprattutto per gli adolescenti. Il principio attivo contenuto nella cannabis (THC) danneggia le cellule delle diverse aree del cervello provocando, in modo anche irreversibile, riduzione delle capacità cognitive, problemi di memoria e concentrazione, apatia e demotivazione, disturbi nella capacità di formulare idee e risolvere problemi, con conseguente abbassamento del rendimento scolastico, sportivo e professionale. (Redazione - 8 gennaio 2014 ore 14.00)


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