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Al bivio della scuola giusta. Start alle iscrizioni scolastiche per il 2015
Come scegliere l'indirizzo ideale per le nostre passioni
Le statistiche 2013 del ministero dell'istruzione condannano i licei di vecchia concezione

ROMA (Italy) - Sono circa mezzo milione gli studenti che si devono iscrivere alle prime classi delle superiori per l'anno scolastico 2014/2015. Nulla è scontato e gli errori sono dietro l'angolo pagando caramente le scelte sbagliate. Ecco una guida, comprese le statistiche 2013, per orientarvi "nella giungla" delle offerte dei più disparati istituti scolastici.

Dunque, come scegliere la scuola superiore? Dovete innanzitutto tenere presente che non esiste una scuola migliore in assoluto, esiste però una scuola più adatta ad ognuno di voi. E' importante capire ed assecondare i propri interessi personali e le proprie abilità. Durante i tre anni di scuola media avrete sicuramente capito quali sono le materie in cui andate meglio, che vi piace seguire di più e di cui fate più volentieri i compiti. E' importante che ognuno di voi provi a conoscersi, provi a capire in cosa fa più fatica, in cosa è più portato e in cosa riesce meglio.


E' inutile scegliere un liceo in cui ci sono delle materie che odiate: rischiate di vivere il percorso dei cinque anni come un incubo. Studiare invece deve essere (per quanto possibile) un piacere e dovete amare quello che andrete a imparare, perché solo così riuscirete ad avere buoni risultati e a vivere serenamente il percorso che vi attende! Ultimamente nella nostra realtà si sta diffondendo l'idea che per essere qualcuno nella vita bisogna per forza frequentare un liceo. Non è assolutamente vero! Spesso un istituto tecnico e professionale apre più porte di un liceo, perché nel mondo del lavoro è sempre più richiesta una formazione specialistica e tecnica. Frequentare un istituto tecnico e professionale non è meno dignitoso e difficile del frequentare un liceo! Si tratta sempre di una scuola, di un percorso formativo e di crescita, ovviamente diverso da quello di un liceo! Perciò prima di scegliere quale scuola fare è opportuno capire se si è più adatti per il percorso liceale o per il percorso di un istituto tecnico o professionale.

I licei (classico, scientifico...) hanno l'obiettivo di offrire una formazione a livello generale e culturale; non offrono quindi una preparazione tecnica e specialistica. L'obiettivo finale del liceo è quello di lasciare agli studenti un metodo di studio rigoroso e necessario per affrontare al meglio l'università. Chi sceglie un liceo di solito ha in mente di proseguire gli studi iscrivendosi ad una università; per cui se nel vostro futuro non avete intenzione di studiare altri otto anni sapete già che la vostra scelta non è il liceo!

Gli istituti tecnici e professionali hanno l'obiettivo di preparare lo studente in una specifica professione e di apprendere le tecniche di un certo mestiere. Quindi, dopo cinque anni, permettono di potersi inserire con successo nel mondo del lavoro o di proseguire all'università. Il dato eclatante di questo passato 2013 è stato proprio il boom di iscrizioni ai politecnici ed in particolare a quello di Milano.

Le statistiche del 2013 - Il ministero dell'Istruzione ha reso note le scelte delle famiglie italiane per il primo anno delle superiori. I licei (escluso però il classico) continuano la loro marcia, ormai quasi inarrestabile, verso la metà dell'intera popolazione scolastica italiana delle superiori e si avviano a quota 50 per cento. Quest'anno fanno registrare un eloquente 49,1 per cento delle preferenze espresse dagli iscritti in terza media, più 1,7 per cento. Un dato che punisce soprattutto il settore dei Servizi (gli ex Ipsia), tengono ancora gli alberghieri che fanno registrare un lievissimo incremento. Ma tra i licei a sorridere sono soltanto i linguistici (che passano dal 7,2 all'8,4 per cento) e i licei scientifici ad opzione scienze applicate (cioè più materie tecnico-scientifiche a scapito del latino) che dal 4,1 passano al 6,3 per cento. In flessione il classico e lo scientifico ordinamentale, tengono invece tutti gli altri licei.

La richiesta di nuove professionalità connesse all’innovazione, poi, è in crescita costante da anni. Non a caso per molte posizioni di lavoro - indispensabili alla gestione del ciclo produttivo e allo sviluppo di nuovi prodotti - la domanda supera da tempo l’offerta. Per un sistema di imprese fondate sull’innovazione l’istruzione tecnica rappresenta un requisito indispensabile per qualsiasi percorso di carriera. Non solo, le specializzazioni tecnico-scientifiche sono anche la migliore base culturale per quei ragazzi che scelgono di frequentare le facoltà scientifiche dell’università. Un dato confermato dal fatto che il 35% dei laureati in ingegneria e negli indirizzi tecnico-scientifici proviene dagli istituti tecnici, così come il 49% dei laureati in economia. (Mario Aquilani - 28 gennaio 2014 ore 18.00)


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