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Roma si incendia di musica con le band dei Rolling Stones e Vasco Rossi
La capitale italiana ospita i concerti degli "over the top" della musica di sempre

ROMA (Italy) - Prima i mitici Stones e poi Vasco incendiano gli entusiasmi musicali della capitale con due concerti seguitissimi. Il Circo Massimo con Mick Jageer e l'olimpico con il rap emiliano. Prima del concerto che ha aperto il suo tour estivo del "comandante" Live Kom 014, a 62 anni compiuti e a un mese dalla nascita del primo nipotino - Romeo, figlio di Davide - aveva parlato della maratona degli stadi da Guinness.

Sette concerti, tre nella capitale e quattro (un record) a Milano, 400 mila spettatori, a distanza di 24 anni dalla sua prima volta in uno stadio: San Siro, 10 luglio 1990, e poi il Flaminio a Roma, quattro giorni dopo. All'epoca, una mezza follia. "A quei tempi, gli stadi li facevano solo gli stranieri, noi italiani suonavamo nelle grandi discoteche o alle feste dell'Unita'.


"Alla fine degli anni Ottanta ricordo che feci 15 mila persone a Reggio Emilia. Pensavo di aver raggiunto il massimo". Vanity Fair tre anni fa gli aveva dedicato una copertina: era ancora in convalescenza. Aveva rischiato di morire per un'infezione, due anni tra malattia e recupero prima del ritorno sul palco, la scorsa estate. In mezzo il matrimonio con Laura Schmidt, due anni fa. "L'ho fatto per metterla tranquilla, per motivi burocratici, perche' bisogna far cosi'. La fede non la porto, ma solo perche' ho il terrore degli anelli". L'anellofobia? "E' vero. Colpa di un racconto che mi fece mio padre quando ero piccolo. Mi disse che un tizio si era strappato un dito saltando giu' da un camion perche' l'anello era rimasto impigliato da qualche parte. Ma, comunque, la fede la porto sempre con me in una borsina, e' il mio portafortuna". Piu' di 3 milioni e 800 mila fan su Facebook e oltre 518 mila su Twitter. Lo sa che lei ha i numeri per fondare un movimento, il partito del Komandante? "Ah, per l'amor di Dio". Proviamo a mettere giu' il programma. "In Italia bisognerebbe cambiare praticamente tutto. Intanto la burocrazia: farraginosa, costosa e inefficiente".

Matteo Renzi ci sta gia' lavorando su. "Si muove bene, sa comunicare, ha portato in politica una generazione di giovani. Sono contento che stia cercando di dare una sterzata, anche se ho il dubbio che siamo al punto in cui la macchina va fuori strada comunque". Altre cose da cambiare? "I processi sono troppo lenti. Un Paese dove la giustizia non funziona e' nelle mani della malavita. Sa che c'e'? Che la politica o la fai o stai zitto, perche' e' lo stesso che discutere di calcio davanti alla Tv: non serve a niente, visto che l'allenatore non siamo ne' io ne' lei. E poi meglio cambiar discorso senno' finisco nei guai. Gia' l'estrema sinistra mi odia". Perche'? "Perche' non ho mai cantato "Bandiera rossa la trionfera'". Ma io non sono un militante, sono un artista libero e indipendente.

Quando ho partecipato al concerto del 1 maggio nel 2009, venni a sapere che stavano organizzando una contestazione contro di me, contro Vasco venduto al potere, stronzate del genere. E' finita che non li ha sentiti nessuno, perche' erano solo quattro deficienti. Il genere che su internet, siccome c'e' l'anonimato, crede di poter scrivere quello che gli pare. Se uno mi incontra non e' che mi dice: "Mi fai schifo, sei una merda, muori", pero' lo scrive". Succede spesso? "Fino a due o tre anni fa non mi ero mica accorto che sotto i video di YouTube c'erano i commenti. Un giorno, leggo: "Spero che ti venga un ictus vecchio drogato di merda". Non c'ho dormito una notte. Poi mi sono detto: "Vecchio, be', non posso certo dire di essere giovane. Drogato lo ero vent'anni fa, se lo ero, perche' sono sempre stato un tossico indipendente, nel senso che l'eroina non l'ho mai toccata. Diciamo che ho fatto le mie esperienze, non me ne vanto, ma neanche me ne vergogno. Quanto all'ictus, anch'io spero che mi venga"".

Una fiammata e l'ingresso di Keith Richards seguito da Mick Jagger e dal resto della band hanno dato inizio a 014 On Fire, il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo, a Roma. La band, accolta dal boato del pubblico, ha dato il via allo show con Jumpin' Jack Flash. "Grazie. Ciao Roma, ciao Italia", è stato il saluto di Mike Jagger. "Che bello stare a Roma di nuovo, eh? Che posto meraviglioso", ha detto il cantante dopo You Got me Rocking.

Le 71mila persone presenti all'unica data in Italia del tour dei Rolling Stones hanno accolto i loro idoli con un boato e con i telefonini. Molti, moltissimi gli stranieri che non si sono lasciati sfuggire l'occasione di essere presenti per l'evento che ha messo insieme "la storia del rock all'interno della storia del mondo", come ha detto soddisfatto il sindaco di Roma Ignazio Marino, in prima fila per uno spettacolo da lui stesso fortemente voluto e sostenuto.

I mega schermi rimandano palle di fuoco, la musica annuncia "Simpathy For The Devil". Poi è Keith Richards a dare inizio alla grande festa con il riff immortale di "Jumpin' Jack Flash". La partenza è mozzafiato: "It' s only Rock Roll", "Let's spend The Night together", poi la virata romantica di "Streets Of Love". La scaletta dei concerti degli Stones concede poche sorprese (un brano a sera viene scelto dai fan: è toccato a "Respectable"): ovviamente i super classici ci sono tutti, "Start Me Up", "Miss You", "Honky Tonk Women", "Sympathy For The Devil", "Brown Sugar", "Tumblin' Dice". E quando, dopo "You Can't Always Get What You Want", sulla folla arriva il riff di "Satisfaction" il cerchio si chiude su questa notte di magia all'ombra del Circo Massimo.

Giovani e meno giovani, per tre generazioni di fan, da Spagna, Croazia, Norvegia. C'è l'Europa, soprattutto, ma non solo. I romani sono "solamente" un terzo: 20mila. Gli altri arrivano tutti da fuori. Lombardia, Campania, Piemonte, Puglia, Veneto le regioni maggiormente rappresentate. Una marea umana, pronta a impazzire per ogni frase, ogni ammiccamento di Jagger. Alle 19, a quasi tre ore dall'inizio del concerto, a sfidare il caldo e l'attesa erano già in 60mila. Su maglie, cappellini, bandane, sulla pelle esposta al sole: ovunque campeggiava la linguaccia irriverente di Mick Jagger, marchio di fabbrica della band che festeggia i 50 anni di rock. (Redazione)


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"Dannate nuvole" per Vasco. Il singolo è un brano struggente. Ecco il testo e le date dei concerti
"Quando cammino su queste Dannate Nuvole vedo le cose che sfuggono dalla mia mente"

ROMA (Italy) - Vasco Rossi stupisce per il suo ritorno. Dopo la movimentata "Cambia-menti" ecco che "Dannate nuvole" accoglie come un abbraccio l'ascoltatore. Il rocker ha deciso di regalare ai fan un brano struggente "ispirato dalla lettura di Zarathustra di Nietzsche". Il cd singolo - esce il 14 marzo - all'interno ha la foto-poster di Toni Thorimbert. Attesa per il video diretto da Swan in cui Vasco fluttua tra le nuvole mentre il cd esce il 4 novembre.

Ancora non è stato reso noto il video della canzone, l'altra chicca che il Comandante ha voluto regalare ai suoi fan: nelle immagini, dirette da Swan, si potrà vedere il Blasco che fluttua tra le nuvole, riprendendo spunto dal titolo e dal testo della canzone. Ecco le date dei concerti della prossima estate: Olimpico di Roma (25, 26 e 30 giugno) e allo Stadio San Siro di Milano (4, 5, 9 e 10 luglio).


"Quando cammino su queste Dannate Nuvole vedo le cose che sfuggono dalla mia mente", così quasi sussurrando Vasco inizia a cantate il brano come fosse sospeso nell'aria. Poi arriva il primo inciso al primo minuto e l'assolo di chitarra di Stef Burns dà la volata alla canzone per poi tornare e cede il passo alla conclusione "Quando mi viene in mente che non esiste niente" con la sola voce di Vasco e due accordi di pianoforte.

Il testo è una riflessione amara sull'esistenza di oggi: "Quando cammino in questa valle di lacrime vedo che tutto si deve abbandonare niente dura, niente dura e questo lo sai però non ti ci abitui mai". Ma Vasco si pone delle domande "chissà perché?" in punti strategici della canzone proprio ad evidenziare che non ci si arrende mai e comunque. Il brano è sincero e nella sua semplicità spiazza all'ascolto coinvolgendo lo spettatore in una spirale ipnotica.

Quando cammino su queste, dannate nuvole, vedo le cose che sfuggono, dalla mia mente.
Niente dura, niente dura, e questo lo sai, però, non ti ci abitui mai.

Quando cammino in questa, valle di lacrime, vedo che tutto si deve, abbandonare.
Niente dura, niente dura, e questo lo sai, però, non ti ci abitui mai. Chissà perché…?

Quando mi sento di dire la verità, sono confuso, non sono sicuro.
Quando mi viene in mente, che non esiste niente, solo del fumo, niente di vero.
Niente è vero, niente è vero, e forse lo sai, però, tu continuerai. Chissà perché…?

Quando mi viene in mente, che non esiste niente, solo del fumo, niente di vero.
Niente dura, niente dura, e questo lo sai, però, tu non ti arrenderai. Chissà perché…?

Quando mi viene in mente, che non esiste niente.

La canzone è stata registrata tra lo Speak Easy studio a Los Angeles e l'Open Digital di Bologna con la complicità di Guido Elmi ed entrerà nella scaletta dei 7 concerti che Vasco terrà questa estate: all'Olimpico di Roma (25, 26 e 30 giugno) e allo Stadio San Siro di Milano (4, 5, 9 e 10 luglio). Sul palco insieme a Vasco nelle date di Roma e Milano ci saranno alla batteria Will Hunt (Black Laber Society e Evanescence), al basso Claudio Golinelli, alla chitarra solista Stef Burns, alla chitarra ritmica la new entry Vince Pastrano, alla tastiera e al pianoforte Alberto Rocchetti. Frank Nemola sarà corista, tastierista e trombettista. Non mancano la corista Clara Moroni e il sassofonista e flautista Andrea Innesto che completa anche le parti corali.

Il nuovo album di Vasco Rossi arriverà entro la fine dell’anno in corso. Quasi certamente a novembre. Un disco che non si chiamerà “Cambia-menti”, come ha scritto il Komandante su Facebook: tutti pezzi inediti, due dei quali – ‘Cambiamenti’ e ‘Dannate nuvole’ – costituiranno un gustoso antipasto. (Redazione - 13 marzo 2014 ore 21.00)


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Vasco negli States per preparare nuovo album e tour "LiveKom 2014"
In uscita anche il libro documentario dei suoi concerti

ROMA (Italy) - Vasco Rossi, detto il Komandante, si sta preparando a Los Angeles per il nuovo tour in primavera e per il nuovo album del quale ancora non è noto il titolo. A breve tornerà in Italia proprio mentre esce il libro fotografico "Vasco Live. 1976-infinito" che documenta tutti i suoi concerti dalle origini a oggi.

Vasco Rossi è pronto per il nuovo album che sta registrando a Los Angeles: intanto esce un libro che mostra come i testi della sue canzoni e la sua musica possano essere rimedi efficaci contro particolari stati d'ansia. Tutto ciò mentre Vasco Rossi si prepara al nuovo tour italiano che non a caso contempla sette date, con un ritorno quasi cabalistico della cifra che si ripercuote nella sua vita privata. Vasco Rossi è il rocker di Zocca, per tutti i fan semplicemente il Blasco o, come preferisce farsi chiamare negli ultimi anni, il Komandante.


Il 2014 sarà l'anno del LiveKom 2014, con tre date all'Olimpico di Roma e ben 4 a San Siro, con grande entusiasmo da parte degli appassionati e ferventi preparativi in quel di Bologna per organizzare al meglio i due colossali eventi. Si può ben dire che Vasco abbia un rapporto tutto particolare col numero 7: la sua data di nascita è il 7 febbraio, quella di matrimonio il 7 luglio, il LiveKom del 2013 è consistito in 7 concerti e nel mese di luglio, il settimo dell'anno in ordine cronologico, l'autorevole rivista americana Billboard ha pubblicato la classifica dei concerti. Indovinate un pò? Vasco Rossi, con i 7 eventi tra Torino e Bologna, precedeva anche gli Stones. Insomma un Vasco in grande spolvero che sta preparando il nuovo album, che non si chiamerà "cambia-menti", in quel di Los Angeles dove pare che il Blasco si trovi davvero bene. Presto però tornerà nel nostro paese.

Intanto è appena uscito "Vasco Live.1976-infinito", libro fotografico che raccoglie tutte le immagini dei live dagli esordi all'ultimo LiveKom. Emerge chiaramente il rapporto viscerale che Rossi ha col proprio pubblico durante le esibizioni dal vivo, il suo stile inconfondibile che è alla base del suo successo. Vasco Rossi è pronto per il nuovo album che sta registrando a Los Angeles: intanto esce un libro che mostra come i testi della sue canzoni e la sua musica possano essere rimedi efficaci contro particolari stati d'ansia. Tutto ciò mentre Vasco Rossi si prepara al nuovo tour italiano che non a caso contempla sette date, con un ritorno quasi cabalistico della cifra che si ripercuote nella sua vita privata.

Vasco Rossi è un metodo anti-depressivo. A sottolinearlo è Fabio Gherardelli con il libro ”Le canzoni di Vasco sono meglio degli antidepressivi e degli ansiolitici” (Edizioni FerrariSinibaldi): l’autore parte dal presupposto che ogni esperienza significativa generi un apprendimento, il quale modifica il cervello sia dal punto di vista strutturale che chimico. Le canzoni di Vasco Rossi possono appunto coadiuvare questo processo, aiutando a risolvere i problemi, superare le crisi, accettare le emozioni, far superare l’ansia, lo stress e la tristezza. Nel libro la musica incontra la psicologia e lo zen, configurandosi come uan guida pratica per ritrovare e coltivare il proprio benessere psicologico. A questo suo aspetto scientifico se ne affianca uno ‘esoterico’ è presente anche nell’ultimo post di Vasco Rossi apparso su Facebook. L’artista di Zocca ha infatti riportato che dopo essere nato il 7 febbraio, si è sposato il 7 luglio, mentre nel 2013 gli eventi Live Kom sono stati 7 eventi, così come quelli del 2014.

Nel post riporta anche l’indiscrezione che il nuovo album uscirà nel 2014, e non si chiamerà "Cambia-menti" come il singolo attualmente in rotazione radiofonica e presente nella top 10 dei brani più trasmessi. Lo stesso videoclip sul canale YouTube ha raggiunto 1.682.691 di visualizzazioni su YouTube: si tratta di un Video Lyrics di Mauro Lovisetto con fotografie di Efrem Raimondi. Il cantate viaggia tra Los Angeles e Bologna, dove presso lo Speak Easy Sound studio assieme a Guido Elmi sta lavorando all’album. Vasco Rossi è uno dei cantautori apprezzati dalla critica e dal pubblico. Dal momento in cui iniziò la sua carriera (nel 1977 con il 45 giri, Jenny/Silvia) ha pubblicato 26 album e composto complessivamente più di 150 canzoni, nonché numerosi testi e musiche per altri interpreti. E con più di trenta milioni di copie vendute si rivela essere uno degli artisti italiani di maggior successo nonché colui che ha venduto il maggior numero di album. (Redazione - 16 gennaio 2014 ore 13.00)


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