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"Pop-Hoolista", il nuovo album di Fedez che si schiera con Grillo scrivendo l'inno per il raduno di Roma
L'Italia? Il paese dell'apparire anzichè essere... dove sono più i senza tetto che senza tette...

ROMA (Italy) - "Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e tira un sospiro di sollievo… per non essersi svegliata in Italia. Benvenuti nel paese dove la gente non arriva a fine mese, ma si preoccupa che la batteria dell’Iphone arrivi a fine giornata. Benvenuti nel paese dell’apparire, dove sono più i senzatetto… che le senza tette. In un paese dove i punti interrogativi sono più dei punti di riferimento…".

In poche parole Fedez parla la lingua dei suoi coetanei ma si fa capire bene pure dai loro padri, merito anche di una gavetta a base di freestyle e mixtape, tutti ingredienti ormai fondamentali della nuova leva cantautorale. Fedez ha anche annunciato il suo coinvolgimento nel movimento di Beppe Grillo e alla manifestazione che il M5S terrà al Circo Massimo, a Roma, il 10, 11 e 12 ottobre.


Rapper di successo, presto attore. E ora, debutta nella giuria di X Factor. Ne è passato di tempo da quando frequentava i centri sociali e girava in metrò. Ma se in un locale lo fate entrare nell'area vip, non gli state facendo un favore. "Nella non scelta della politica italiana - ha spiegato Fedez ieri - la scelta migliore è il M5S ma non vuol dire che credo ai complotti delle scie chimiche o del controllo mentale come alcuni sostenitori". Sebbene dica di non voler parlare di politica, Fedez non risparmia niente a nessuno. E proprio a Matteo Renzi ne canta quattro: "Non mi fido di un presidente del Consiglio che sale a Palazzo Chigi non eletto dopo aver promesso di non volerlo fare, che è sostenuto dalle banche, che in un’intervista di molti anni fa disse che i termovalorizzatori facevano bene alla salute". Nel brano intitolato Non sono partito, nell'ultimo album Pop-hoolista, il rapper affronta i problemi di un’Italia definita "repubblica cieca". "Ti fidi ciecamente, Repubblica non vedente", canta. E cita l’attentato a Giovanni Falcone per poi fare appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché vada a testimoniare al processo sulla trattativa Stato-Mafia "oppure passi il testimone". Nonostante abbia scritto l’inno, Fedez ha chiarito che non parteciperà dal vivo al raduno romano dei Cinque Stelle.

In poche parole Fedez parla la lingua dei suoi coetanei ma si fa capire bene pure dai loro padri, merito anche di una gavetta a base di freestyle e mixtape, tutti ingredienti ormai fondamentali della nuova leva cantautorale. "Mi sarebbe piaciuto presentare il brano Pop-Hoolista al Festival di Sanremo, ci sarei andato con un grande nome, magari con De Gregori: il rap è sdoganato solo in parte e me ne sono accorto partecipando a X Factor". Quello che ne esce è un album molto lungo, venti canzoni, segnato da alcune collaborazioni importanti - da Elisa al socio J. Ax, da Malika Ayane a Noemi - ma soprattutto da un'unità tematica molto forte, un'istantanea del momento storico che il nostro Paese sta attraversando. "Con il disco precedente non potevo permettermi di essere tanto esplicito" spiega lui "Qui invece mi sono potuto sfogare, dicendo più o meno tutto quello che penso. Qualcuno dirà che sono retorico, ma non importa, ho cercato di fare un'analisi sociale anche attraverso cose magari ovvie". E allora ecco ritratta, più o meno fedelmente, la Generazione Bho - dal titolo di uno dei pezzi - ragazzi costretti a vivere ancora con i genitori, bombardati dalla pubblicità da mattina e sera, sospesi tra Facebook, selfie e sindrome da social, circondati da parvenu che ordinano Moët & Chandon in discoteca e da pseudo ribelli che stanno zitti quando dovrebbero protestare.

In mezzo a tutto questo, Fedez ha anche annunciato il suo coinvolgimento nel movimento di Beppe Grillo e alla manifestazione che il M5S terrà al Circo Massimo, a Roma, il 10, 11 e 12 ottobre. "Ho scritto una sorta di inno che si ascolterà, credo, all'inizio della manifestazione, si chiamerà Non sono partito" spiega "Perché l'ho fatto? Perché nella assoluta mancanza di scelta che abbiamo oggi in Italia, lui è la cosa migliore, vedo cose in quel movimento migliori di quelle che vedo in altri partiti e Renzi continua a non avere alcuna credibilità. Ma non faccio la serenata a Grillo, con lui condivido alcune idee, anche se ciò non significa che creda alle scie chimiche o ai rettiliani". (Redazione)


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