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Vittoria e titolo: Lewis Hamilton è il nuovo campione del mondo di Formula 1
La crisi della Ferrari ha agevolato il team Mercedes nell'affermazione. Alonso, ultima gara in rosso, solo nono

ROMA (Italy) - Vittoria e titolo: Lewis Hamilton è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Il pilota inglese della Mercedes completa la missione iridata aggiudicandosi il Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento della stagione 2014. Il 29enne driver di Stevenage, già campione nel 2008, si gode il bis dopo aver centrato l’11° successo stagionale e il 33° della carriera.

Il suo compagno Nico Rosberg, unico rivale in un’annata dominata dalle Frecce d’argento, si arrende all’ultimo round: tallona il `nemico´ sull’asfalto di Abu Dhabi per 45 minuti, poi viene azzoppato da un problema alla power unit. Il figlio d’arte chiude 13°, fuori dalla zona punti: almeno, non deve salire sul podio per partecipare ad una festa sgradita e non deve celebrare il titolo platonico di vicecampione.


Nel deserto, il duello iridato si decide di fatto al semaforo verde: Rosberg stecca e non sfrutta la pole position, Hamilton lo brucia e alla prima curva è già davanti. Le due Mercedes cominciano a marciare con un ritmo insostenibile per la concorrenza. Per conquistare il titolo, Rosberg dovrebbe vincere la gara e vedere Hamilton relegato in terza posizione: dopo 10 minuti, le speranze del tedesco sono ridotte al lumicino. Il capofila deve solo evitare errori e sperare che ai box nessuno combini disastri.

Archivia senza problemi il primo pit stop al 10° passaggio e rimane davanti al suo partner, che effettua la sosta 2 tornate più tardi. In pista, le Mercedes viaggiano con tempi gemelli e senza sussulti fino al 24° giro, quando Rosberg va largo alla curva 20 e regala altri decimi al leader, lontano ora 4 secondi. Il peggio, per il pilota di Wiesbaden, deve ancora arrivare: l’ERS cede, la potenza cala e la seconda metà del Gp diventa un calvario. È impossibile tener testa ad Hamilton e non si può nemmeno arginare l’attacco di Massa, che si prende il secondo posto.

Per il tedesco, è l’inizio di una inesorabile discesa verso le zone più anonime della classifica. Ai box della Mercedes la tensione è altissima: Hamilton supera indenne l’ultimo pit stop dell’anno nella 31a tornata e dovrebbe solo preoccuparsi di rimanere in pista fino alla bandiera a scacchi. Potrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione e magari lasciare il successo a Massa. Invece, continua a `martellare´ fino alla fine. Vuole chiudere alla grande e ci riesce: trionfo totale, il Mondiale è suo. (Redazione)


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La Formula Uno si prepara alla stagione 2015: il ferrarista Alonso cede il posto a Vettel
L'addio di Alonso porterebbe la firma di Marchionne che si appresta a divenire "padre padrone" di Maranello

ROMA (Italy) - Il pilota tedesco di Formula 1 Sebastian Vettel, 4 volte campione del mondo, lascerà la Red Bull alla fine del campionato 2014. Lo ha annunciato la scuderia a Suzuka, alla vigilia del Gran Premio del Giappone. Vettel andrà alla Ferrari al posto di Fernando Alonso, dato in partenza per la McLaren-Honda. Sebastian Vettel nasce il 3 luglio del 1987 a Heppenheim (Germania). Già all'età di otto anni comincia a gareggiare sui kart, e ben presto conquista titoli e vittorie. Vettel, 27 anni, ha vinto tutti i suoi 4 titoli mondiali con Red Bull, dal 2010 al 2014, e 38 delle sue 39 vittorie in F1.

L'addio di Alonso porterebbe la firma di Marchionne che si appresta a divenire "padre padrone" di Maranello dopo aver silurato Montezemolo. Queste le sue parole: "Alonso? La Ferrari è più importante".


"La Ferrari ha fatto un'offerta molto allettante a Sebastian". Dal paddock di Suzuka in Giappone Chris Horner, team principal della Red Bull, svela il passaggio del 4 volte campione del mondo a Maranello. Il pilota tedesco lascerà la scuderia angloaustriaca al termine della stagione e si accaserà a Maranello, dove prenderà il posto del driver spagnolo, Alonso. Il pilota tedesco sarà sostituito dal giovane russo Daniil Kvyat, 20 anni, che quest'anno ha debuttato in F1 con Toro Rosso, la scuderia di Red Bull riservata ai giovani piloti. Vettel, 27 anni, ha vinto tutti i suoi 4 titoli mondiali con Red Bull, dal 2010 al 2014, e 38 delle sue 39 vittorie in F1.

Il weekend appena iniziato a Suzuka potrebbe portare a un annuncio shock per i tifosi della Ferrari: il futuro di Fernando Alonso sembra sempre più lontano dalla Rossa. Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne non hanno di certo rassicurato i fan. "Alonso? Stiamo cercando una buona soluzione per entrambi", ha detto il numero uno di Maranello ancora per pochi giorni, "Alonso? La Ferrari è più importante", ha aggiunto l'ad di Fiat Chrysler. Lo spagnolo si limita a parlare delle prestazioni della vettura in pista, di quanto si aspetta dalla gara. Ma le pagine dei giornali, più che il risultato della corsa, potrebbero essere occupate dall'ufficialità dell'approdo di Alonso in McLaren-Honda 2015. Il binomio che ha reso immortale Senna sta pressando da mesi i top rider del Circus per lanciarsi nella nuova avventura forte di un pilota di punta, un uomo-immagine di sostanza non solo all'interno dell'abitacolo. La Mercedes non pare intenzionata a lasciar partire nessuno tra Hamilton e Rosberg, per la scuderia di Woking Alonso è la prima scelta. Per lui si tratterebbe di un ritorno dopo l'annata 2007 terminata con il divorzio per incompatibilità con Hamilton. Fernando non è più un giovincello e sarà difficile che la Ferrari gli permetterà di lottare per il titolo nel 2015.

Un mega ingaggio per rimanere alla Ferrari, un rinnovo da 35 milioni di euro l'anno, 105 in totale per il triennio dal 2017 al 2019. Secondo quello che riporta il tabloid tedesco Bild, sarebbe questa la richiesta avanzata da Ferdinando Alonso alla Ferrari per prolungare la sua permanenza a Maranello, dove è arrivato nel 2010. Il pilota spagnolo è attualmente legato alla Rossa fino alla stagione 2016, con un ingaggio pari a 18 milioni annui. Se quanto diffuso dal quotidiano tedesco fosse vero, l'intenzione sarebbe quindi di raddoppiare la cifra. (Redazione)

Sebastian Vettel nasce il 3 luglio del 1987 a Heppenheim (Germania). Già all'età di otto anni comincia a gareggiare sui kart, e ben presto conquista titoli e vittorie. L'esordio in Formula 1 in una gara ufficiale avviene nel Gran Premio degli Stati Uniti, in sostituzione dell'infortunato Kubica (che si era fatto male nel corso del Gp del Canada): Seb arriva all'ottavo posto, e così nella prima gara della sua carriera ottiene il suo primo punto. Anche in questo caso, si tratta di un record di gioventù. A partire dal Gran Premio di Ungheria del 2008, poi, Vettel viene arruolato dalla Toro Rosso, dove prende il posto di Scott Speed. Dopo aver sfiorato il primo podio sul circuito del Fuji.

Dopo aver vinto il mondiale nel 2010, Vettel si ripetenel 2011 e vince nuovamente il Mondiale rispettando i favori del pronostico. Alla gara d'esordio, vincente, in Australia, fanno seguito la vittoria della Malesia, il secondo posto della Cina, la vittoria della Turchia e la vittoria della Spagna: in pratica, fanno quattro successi su cinque gare, che proiettano il tedesco in solitaria in vetta alla classifica piloti. Dopo il trionfo del Gran Premio di Monaco, il secondo posto del Canada e il nuovo successo nel Gran Premio d'Europa a Valencia, è la volta del terzo posto del Giappone. Insomma, una cavalcata trionfale che si traduce in un dominio incontrastato: il 2011, infatti, vede ben quindici pole position ottenute dal tedesco.

Nel 2012, Vettel deve fare i conti con un inizio di stagione difficile, caratterizzato da risultati altalenanti. Il ferrarista Alonso sembra lanciato verso la vittoria finale, ma una seconda parte di stagione entusiasmante riapre i giochi e riporta il venticinquenne Sebastian in cima alla classifica. Si laurea nuovamente campione, ma solo all'ultima ed emozionantissima gara che si tiene a San Paolo (Brasile) il 25 novembre 2012: Vettel diventa così il più giovane tre volte campione del mondo, della storia di questo sport. Ma non finisce: si ritaglia un posto nelle leggende di questo sport quando il 27 ottobre 2013 vince il quarto titolo mondiale F1 consecutivo, cosa riuscita prima solo a Fangio e Schumacher.


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Formula 1 a Singapore, la Ferrari di Alonso sfreccia e sogna
Le mercedes inseguono ma non mollano

ROMA (Italy) - È di Alonso su ferrari il miglior tempo del venerdì di libere del GP di Singapore, quattordicesimo round del Mondiale 2014 di Formula 1. Sul circuito di Marina Bay illuminato a giorno dai riflettori, l’anglo-caraibico ha chiuso in testa le FP2 in 1’47’’490, utilizzando le gomme Pirelli supersoft. Fin qui nulla di nuovo, non è certo una novità vedere una Mercedes W05 Hybrid davanti a tutti. Sorprende invece positivamente la performance delle Ferrari e di Fernando Alonso (1’47’’623): l’asturiano ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle FP1.

Stavolta si sogna per davvero. Nelle terze libere del Gp di Singapore Fernando Alonso fa registrare il miglior tempo stampando 1'47"299 che mette in fila tutti.


A tre decimi Daniel Ricciardo (Red Bull, 1’47’’790) che ha brillato nella simulazione di gara mostrando un passo che sembra irraggiungibile per tutti, seguito dall’altra F14 T di Kimi Raikkonen (1’48’’031), quarto a oltre mezzo secondo. Alle sue spalle per 10 millesimi Sebastian Vettel (1’48’’041) con la seconda RB10. Un’ottima prestazione, considerato che l’iridato in carica non ha effettuato nemmeno un installation lap e che ha potuto girare solo negli ultimi sette minuti della sessione perché rimasto a lungo ai box in attesa che i meccanici sostituissero la power unit Renault sulla sua vettura. Gli uomini di Milton Keynes sono stati comunque rapidissimi, mettendoci poco più di due ore contro le quattro normalmente impiegate in questo tipo di operazione.

Chiudono la top ten le McLaren di Kevin Magnussen (1’48’’358) e Jenson Button (1’48’’435), le Force India di Sergio Perez (1’48’’653) e Nico Hulkenberg (1’48’’751) e la Toro Rosso di Daniil Kvyat (1’48’’770). E Nico Rosberg? Il leader della classifica ha fatto registrare il tredicesimo riscontro (1’49’’075) con la gomma gialla. Un impatto di Pastor Maldonado (Lotus, quattordicesimo in 1’49’’139) contro il muretto della curva 10 ha comportato l’esposizione della bandiera rossa, vanificando il giro veloce del tedesco con la mescola più soffice. Come ogni venerdì sono scomparse le Williams che si sono nascoste, con Felipe Massa (1’49’’361) 17/mo e Valtteri Bottas (1’49’’971) 18/mo. Domani alle 12 italiane le terze libere, alle 15 le qualifiche.

Ecco le date dei prossimi GP: Giappone, 5 Ottobre - Russia, 12 Ottobre - Texas, 2 Novembre - Brasile, 9 Novembre - Abu Dhabi, 23 Novembre. (Redazione)


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Montezemolo lascia il Cavallino: Marchionne nuovo presidente Ferrari
La storica casa di Maranello ora nelle sole mani della "americanizzata" Fiat. I dubbi dei tifosi sul futuro

ROMA (Italy) - Luca Cordero di Montezemolo non è più il presidente della Ferrari. La presidenza della casa di Maranello viene assunta direttamente dall'amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne. E' proprio la casa "madre" italo americana, ad annunciare la successione a Maranello, che sarà operativa dal 13 ottobre.

La prima esperienza a Maranello per Montezemolo risale addirittura al 1973, come assistente di Enzo Ferrari e responsabile della Squadra Corse. Montezemolo ricopriva la carica di presidente da 23 anni. Le voci della successione si rincorrevano da giorni. Ora arriva l'ufficialità con un comunicato di Fca. Il vicepresidente di Unicredit, 67 anni, potrebbe assumere nei prossimi mesi la presidenza del gruppo Alitalia Etihad.


A Maranello gli uomini Ferrari escono dall'azienda scuri in volto. Nessuno ha voglia di parlare. E' calato il silenzio sulla cattedrale dell'auto. Un silenzio dettato dall'incertezza sul futuro. Sul nome cioè che tirerà le redini del Cavallino per i prossimi anni. Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, è sulla graticola da domenica, quando l'amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha spiegato a Cernobbio - dopo prestazioni sportive deludenti - che in Ferrari ''nessuno è indispensabile''. I due si sono incontrati oggi in azienda a Maranello, poco prima della pausa pranzo. Marchionne è a Maranello da ieri per il cda della Philip Morris, di cui fa parte. E' uscito dall'azienda su una Maserati blu intorno alle 15,30, seguito dalla scorta e - allontanandosi in auto - ha osservato i diversi curiosi che aspettavano davanti alla fabbrica. Sono tifosi italiani e stranieri. Chi viene da fuori è all'oscuro di questo scontro ai vertici: "I giornalisti sono qui per la brutta gara di domenica a Monza, giusto?", ha chiesto uno dei tifosi, venuto dall'Inghilterra in macchina per visitare uno dei santuari dell'auto nel mondo. "Non è proprio così", gli hanno risposto alcuni tifosi italiani davanti all'azienda. "A noi tifosi interessa vedere la Ferrari sul podio - ha spiegato uno dei visitatori - Poi al vertice ci puoi mettere Montezemolo o un altro... Noi vogliamo solo vedere la 'rossa' vincere". E in questo Mondiale la soddisfazione non è ancora arrivata. In Scuderia e in fabbrica continuano a lavorare come e più di prima per togliersela.

La prima esperienza a Maranello per Montezemolo risale addirittura al 1973, come assistente di Enzo Ferrari e responsabile della Squadra Corse.
Sotto la sua gestione la Ferrari vince il Campionato mondiale costruttori di Formula 1 per tre anni di seguito, dal 1975 al 1977, e due campionati mondiali piloti con Niki Lauda nel 1975 e 1977. Torna alla Ferrari nel 1991 in qualità di Presidente, nominato dall'amico di una vita, l'Avvocato Gianni Agnelli. Ingaggia Jean Todt e, sotto la guida del francese, la Ferrari, dopo 21 anni, nel 2000 torna a vincere il Campionato di Formula 1 con Michael Schumacher. Il successo si ripete anche negli anni successivi: dal 2001 al 2004 la Ferrari conquista il titolo Piloti e Costruttori in Formula 1. Nel 2007 la Scuderia Ferrari conquista, per la quindicesima volta, il Titolo Mondiale Piloti e quello Costruttori di Formula 1, nel 2008 vince per la sedicesima volta il Titolo Costruttori.

Luca di Montezemolo è oggi anche vicepresidente di Unicredit. Ha fondato Ntv (società di trasporto ferroviario), ha presieduto la Fiat, la Confinfustria, la Fieg, l'università Luiss. E' stato amministratore delegato di Cinzano e Rcs Video. Tra gli altri, è stato consigliere di amministrazione di Tod's, Indesit, Campari, Poltrona Frau. "La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita. Questo il pensiero di Montezemolo ai tifosi che non hanno mai fatto mancare alla Scuderia il loro entusiasmo soprattutto nei momenti più difficili. (Redazione)


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GP Monza F1 2014: Hamilton, pole strepitosa. Alonso indietro
Montezemolo conferma la sua presenza in Ferrari

ROMA (Italy) - Torna in pole dopo una vita, Lewis Hamilton. Monza, il Gran premio d’Italia 2014, dopo il Montmelo. Ha firmato un giro veloce capace di spedire Rosberg a oltre 2 decimi e mezzo, un’eternità su un tracciato come quello brianzolo. Il settore centrale, le due curve di Lesmo, la staccata della Roggia, il regno dell’inglese. Rosberg ha avuto un sessione mattutina difficile per i problemi al cambio ed è stato bravo a massimizzare il potenziale della macchina, assicurandosi una prima fila che poteva anche andare a una Williams. Bottas e Massa si prendono terza e quarta posizione, poi ci sono le due McLaren, veloci sul giro secco ma meno in forma della Ferrari sul passo gara.

Alonso è solo settimo e non resta che sperare nel ritmo domani. C’è chi fa ancora peggio, Kimi Raikkonen va fuori in Q2 per due errori in frenata e scatterà dall’11ma posizione in griglia.


Prima fila targata Mercedes, nel Gran premio d'Italia di F1, sulla pista di Monza. Il britannico Lewis Hamilton ha conquistato la pole position, precedendo il compagno di scuderia Nico Rosberg. Solo settima la Ferrari di Fernando Alonso. Kimi Raikkonen fuori dalla lotta per la pole position. Il Gran Premio d'Italia è il tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno, in programma domani sul circuito brianzolo. Il britannico della Mercedes ferma il cronometro in 1'24"109 e centra la 36esima pole position della carriera: Hamilton sarà affiancato in prima fila dal compagno di scuderia e leader del Mondiale Nico Rosberg (1'24"383). Dietro le Mercedes, le due Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa, quindi le McLaren di Kevin Magnussen e Jenson Button. In quarta fila Fernando Alonso: lo spagnolo della Ferrari è settimo con il tempo di 1'25"430 davanti alle Red Bull di Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo. Completa la top ten la Force India di Sergio Perez. Erano rimasti fuori dalla lotta per la pole Kimi Raikkonen (Ferrari), Daniil Kvyat - che sarà penalizzato di 10 posizioni in griglia per aver cambiato per la sesta volta in stagione il motore - e Jean-Eric Vergne (Toro Rosso), Adrian Sutil ed Esteban Gutierrez(Sauber) e Nico Hulkenberg (Force India). In Q1, invece, erano state eliminate le Lotus di Maldonado e Grosjean, le Marussia di Chilton e Bianchi, le Caterham di Ericsson e Kobayashi.

«Negli ultimi giorni ho visto un polverone che trovo veramente eccessivo. Sono qui per lavorare, ho lavorato ieri e lavorerò domani. Ho dato la mia disponibilità a marzo agli azionisti, alla gente della Ferrari a cui sono molto legato, per un impegno per altri tre anni. Questo è tutto». Luca Cordero di Montezemolo sembra essere lapidario nello sminuire le voci sul suo possibile addio alla scuderia di Maranello. Al Gran Premio di Monza ha colto l'occasione per ribadire impegni e sfide per il futuro: «Abbiamo mesi importanti davanti, abbiamo il Salone di Parigi e a ottobre un grande evento per i 60 anni di Ferrari: stiamo lavorando per chiudere un anno di record storico per quanto riguarda risultati economici e finanziari». Fernando Alonso resta Svelato anche il mistero sul pilota Fernando Alonso: Montezemolo ha parlato di un contratto fino al 2016 e di interessi convergenti: «Lui vuole avere le stesse cose che voglio io: una macchina più competitiva». (Redazione)


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Gran Premio di Monaco 2014, Montecarlo: voglia di riscatto per la Ferrari
Ultima vittoria della rossa nel 2001 con Schumacher

ROMA (Italy) - Il GP di Monaco si svolge lungo un circuito cittadino, ottenuto unendo le strette strade di Montecarlo. Il tracciato viene utilizzato per le competizioni sportive per la prima volta nel 1929. Negli anni è stato ampiamente modificato passando da una conformazione quasi senza chicane al percorso ricco di curve e tortuoso che conosciamo oggi. L’ultima modifica sostanziale risale al 2004, quando venne riconfigurata completamente la corsia dei box. Sono state apportate delle piccole modifiche anche nel 2011 dopo gli incidenti in staccata all’uscita del tunnel.

Le prove libere 2 del Gran premio di Monaco sorridono alla Ferrari e a Fernando Alonso, autore del miglior tempo con 1.18.482. E’ stata una sessione caratterizzata dalla pioggia, caduta copiosamente prima delle prove. Solo nella mezz’ora conclusiva hanno corso con gomme slick.


Montecarlo, una gara unica che mette alla prova qualunque pilota. Rosberg qui si è sempre mostrato veloce e l’anno scorso partì ed arrivò davanti ad Hamilton, vedremo se anche quest’anno sarà così. Su di un circuito in cui il sorpasso è sempre cosa assai ostica sarà importante il crono del sabato, per cui a parte il duo Mercedes gli unici a poter insidiarli potrebbero essere i due piloti della Red Bull, con una macchina a livello telaistico e motoristico piuttosto ritrovata. Per il resto sarà sicuramente una gara di nervi tra piloti, qui gli errori non sono ammessi.

Tutto il circuito meriterebbe menzione, ci limitiamo a riportare le parti preferite dell’autore. Salita al Casinò e curva del Casinò: le vetture in piena accelerazione serpeggiano su per la salita che porta alla curva del Casinò, per poi girare verso sinistra tra due spaventosi muretti che non perdonano neanche il minimo errore. Tornantino del Grand Hotel: unico nel mondiale, la curva più lenta delle intere diciannove gare. Quasi 360° di curva. Semplicemente caratteristico. Tunnel: altra parte del tracciato unica nel mondiale: le macchine passano sotto un lungo tunnel che tende a piegare a destra. Lo sbalzo di luce è molto particolare, con il sole che investe i piloti quando diemergono all’oscurità. Variante delle Piscine: usciti dal Tabacchaio – anch’essa curva da paura – la variante delle piscine piega a sinistra e poi a destra. Si affronta in piena accelerazione e la vettura balla sui cordoli e i piloti devono agire ampiamente sul volante per mantenere il controllo. Inutile dire che i muretto sono qualcosa di solido e soprattutto irremovibile.

durante la gara viene registrato il maggior numero di cambiate di tutto il campionato. Il cambio è forse la parte meccanica della vettura più sollecitata su questo tracciato. I piloti durante il giro tendono a controllare la monoposto con il pedale del freno, influendo negativamente sulla temperatura dei dischi. Sebbene non ci siano frenate molto brusche, l’impianto frenante viene utilizzato per il 19% del giro.

Ennesimo weekend perfetto per il pilota inglese, che sembra soffrire rispetto al compagno di squadra in tutte le sessioni prima della Q3, ma poi, arrivato il momento importante tira fuori un giro da leone e conquista un’altra pole position mettendo una seria ipoteca sulla gara della domenica. Il giorno successivo Lewis non delude, e va a vincere tenendo a bada Rosberg che solamente negli ultimi giri si avvicina minaccioso senza però sferrare alcun attacco decisivo. Questo inizio di campionato è un monologo Hamilton, e se anche la altre squadre riuscissero a farsi sotto più avanti del mondiale il campionato rischierà di diventare un 2009 bis. (Redazione)


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Formula Uno, i bolidi approdano al Gran Premio del Bahrain
Sfida al vertice tra Mercedes e Ferrari, domani alle 17 diretta Rai

ROMA (Italy) - Nel decimo anniversario del Gran Premio del Bahrain, si celebra un traguardo importante in un momento di difficile comprensione. Alle porte di un meeting tra Todt, Ecclestone, Montezemolo e gli altri team manager, perché la F1 non può essere una economy run. Jenson Button, 250 Gran Premi. Il calo degli ascolti tv allarma Montezemolo e Ecclestone

La Mercedes conferma di essere la vettura da battere anche al termine della seconda sessione di prove libere del GP del Bahrain. Nelle stesse condizioni di qualifiche e inizio gara, le Frecce d'Argento, con il calare del buio e sotto i riflettori del circuito di Sakhir, sono state velocissime sia nel giro secco, sia in configurazione da gara. Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo con 1'34"325, mentre il suo compagno di squadra Nico Rosberg è stato più lento di 365 millesimi. Le due W05, quindi, sembrano destinate a darsi battaglia per la pole position di domani pomeriggio.


Alle spalle delle due monoposto con la stella a tre punte la Ferrari F14 T di Fernando Alonso: lo spagnolo è il più veloce degli inseguitori, ma resta a un secondo pieno dalla prestazione del campione del mondo 2008. A 73 millesimi dal due volte iridato la prima delle Red Bull, quella di Daniel Ricciardo. Con una RB10 più scarica nell'aerodinamica, per migliorare la velocità finale, recuperando i cavalli che il "power unit" Renault rende a quello tedesco, il giovane pilota australiano è andato meglio del suo più titolato compagno di squadra. Sebastian Vettel, infatti, non è riuscito a far meglio del settimo tempo ad un decimo e mezzo da Ricciardo. Tra le due monoposto campioni del mondo, infatti, si sono inseriti Felipe Massa, quinto a 9 millesimi dalla prima delle RB10 e Jenson Button con la McLaren. Da segnalare che in casa Williams si è deciso di girare solo nella seconda parte dell'ora e mezza, con l'ex ferrarista entrato in pista per la prima volta solo a 45' dalla bandiera a scacchi; mentre Valtteri Bottas, uscito a mezzora dalla fine, undicesimo a mezzo secondo dal brasiliano.

A chiudere la "top ten" tre giovani piloti. Continuano a ben figurare i due "rookie" Daniil Kvyat, che con la Toro Rosso è ottavo a 1"3 dalla migliore prestazione di giornata. Alle sue spalle Kevin Magnussen con l'altra McLaren a soli 22 millesimi. Decimo tempo per Sergio Perez. Ancora problemi, invece, per Kimi Raikkonen. Il finlandese, infatti, dopo la toccata sul cordolo della prima sessione, ha dovuto sostituire una pinza dei freni e non è riuscito a trovare il set up a lui gradito. Domani, avrà a disposizione la terza sessione di prove libere per cercare di mettere a punto la sua monoposto prima delle qualifiche. (Redazione - 5 aprile 2014 ore 14.00)


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Gp Malesia F1 2014: Hamilton in pole, Vettel 2° di un soffio. Alonso 4°, Raikkonen 6°
A Sepang un minuto di silenzio per onorare le vittime dell'aereo precipitato nell'oceano

ROMA (Italy) - Lewis Hamilton in pole position nel Gp di Malesia. Il pilota inglese della Mercedes è il più veloce nella terza manche delle qualifiche sotto la pioggia di Sepang con il tempo di 1’59’’431. Hamilton, alla seconda pole stagionale e alla 33a della carriera, sarà affiancato in prima fila dalla Red Bull del tedesco Sebastian Vettel (1’59’’486). Il tedesco Nico Rosberg (2’00’’050) con l’altra Mercedes fa segnare il terzo crono e aprirà la seconda fila completata dalla Ferrari dello spagnolo Fernando Alonso (2’00’’175).

Secondo Gran Premio della stagione di Formula 1 e seconda pole position per Lewis Hamilton. In Malesia, sotto una pioggia battente, il pilota della Mercedes si conferma il più veloce sul giro chiudendo in 1’59.431, davanti di pochissimo alla Red Bull di Sebastian Vettel (+0.055), tornato brillante in qualifica dopo la delusione in Australia. Seconda fila composta dall’altra Mercedes di Nico Rosberg (+0.619) e dalla Ferrari di Fernando Alonso (+0.744).


La pioggia e la pista bagnata sono state le protagoniste della sessione di qualifica in Malesia. Con loro però tanti grandi campioni hanno dato spettacolo, un grande spettacolo. Su tutti Lewis Hamilton che ha conquistato la seconda pole position in altrettante gare quest’anno. Dietro al talento inglese un fenomenale Sebastian Vettel che, con una Red Bull non ancora al 100%, ha sfiorato il colpaccio!

Lo spagnolo della Rossa, terzo fino all’ultimo giro, deve ringraziare il suo team di meccanici, abili a rimetterlo in pista in tempi record dopo il contatto tra la sua vettura e la Toro Rosso del russo Danil Kvyat durante il Q2, nel quale ha danneggiato la sospensione anteriore sinistra. Quinta la Red Bull di Daniel Ricciardo che precede l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen. A seguire Hulkenberg, Magnussen, Vergne e Button.

"Chi si riscatta è Kimi Raikkonen che, dopo il brutto weekend australiano, denota un miglioramento nel feeling con la vettura:” Ho avuto un feeling migliore rispetto al venerdì di Melbourne. Ero più a mio agio con la F14 T oggi e, anche se non abbiamo avuto problemi di sorta, sappiamo che c’è ancora molta strada da fare. Il nostro programma era concentrato sul setup e sulle prove dei pneumatici portati qui dalla Pirelli” – ha commentato Kimi-. “ La gestione degli pneumatici sembrava essere buona anche se, come abbiamo notato durante la simulazione di gara, dovremo prestare molta attenzione al degrado, particolarmente elevato qui. Ora passeremo la serata analizzando attentamente tutti i dati raccolti nel corso della giornata, per cercare di capire come migliorare”.

Anche il compagno di team, Fernando Alonso, si mostra fiducioso ma crede che il vero valore della F14-T lo scopriremo solamente sabato e domenica: “Ci troviamo in una fase di studio non insolita per questo inizio di campionato e per conoscere il nostro livello di competitività dovremo come sempre aspettare sabato e domenica. i solito il venerdì è una giornata molto confusa, perché ognuno lavora seguendo programmi diversi, ma quest’anno lo è ancora di più proprio per il fattore novità” – ha commentato lo spagnolo della Ferrari -. “Nel complesso è andato tutto bene, non abbiamo avuto problemi di affidabilità e sono riuscito a fare un numero di giri sufficiente a comprendere il comportamento delle gomme, che con le temperature che ci sono qui saranno un fattore molto importante. La mescola dura sembra più resistente sulla lunga distanza, ma è ancora troppo presto per esprimersi sulla strategia di qualifica e gara. Per ora l’unica certezza è che dobbiamo fare tutto alla perfezione”. (Redazione - 29 marzo 2014 ore 16.00)


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Gp Australia F1 2014: ad Hamilton la prima pole dell’era turbo
La Ferrari non rende sulla pista bagnata e Alonso parte quinto

ROMA (Italy) - La pioggia non ha aiutato ma la Mercedes si è confermata la monoposto più veloce. Hamilton ha conquistato la prima pole dell’anno davanti a un sempre più sorridente Ricciardo e ad un deluso Rosberg. Il rookie Magnussen (4°) ha preceduto Alonso; chiudono la top ten: Vergne, Hulkenberg, Kvyat, Massa e Bottas. Un po’ di confusione in casa Ferrari: ad Alonso montano prima montano le intermedie su pista allagata e poi le full wet! Mah!

Il Mondiale di Formula 1 è pronto a partire nella splendida cornice dell’Albert Park di Melbourne. Con le novità regolamentari traballa, come mai accaduto sinora, il dominio di Sebastian Vettel che dopo aver conquistato il suo quarto Mondiale di fila dovrà guardarsi dai passi avanti fatti dai rivali ma soprattutto dalle incognite della sua Red Bull. Domenica 16-03-2014 - Gara 07:00 (Sky) - Gara replica 14:00 (Rai 1)

A partire davanti a tutti, per la 32esima volta in carriera (eguagliato Nigel Mansell), sara' Lewis Hamilton, che sotto la pioggia caduta all'Albert Park piazza la zampata vincente nell'ultimo giro del Q3 (1'44"231), infrangendo il sogno di Daniel Ricciardo e relegando il compagno di squadra Nico Rosberg in seconda fila.L'australiano, davanti al proprio pubblico, fa un esordio da urlo in Red Bull, conquistando un piazzamento sul quale nessuno avrebbe mai scommesso alla vigilia, compreso il suo team principal Chris Horner ("non mi aspettavo che Daniel fosse cosi' veloce, nemmeno che arrivasse in Q3"). Del resto la scuderia campione del mondo e' fra quelle che ha faticato di piu' durante i test e la riprova si e' avuta oggi con Sebastian Vettel, incapace di superare la seconda manche di qualifica e costretto domani a partire dalla sesta fila: per trovare un risultato peggiore bisogna risalire al Gran Premio di Cina dell'aprile 2012. "Non mi sono sentito a mio agio, ho faticato parecchio e c'e' tanto lavoro da fare", la sua riflessione.

Ma se il tedesco mastica amaro, alla Ferrari non c'e' molto per cui sorridere. Fernando Alonso e' quinto come un anno fa, ma a oltre un secondo e mezzo da Hamilton, mentre Kimi Raikkonen viene eliminato nel Q2, con tanto di sovrasterzo che lo fa finire contro un muretto mentre cercava un giro veloce in extremis. "Non penso che sull'asciutto potessimo fare meglio del quinto posto - ha confessato lo spagnolo - la Mercedes va molto forte e per le complicazioni che ci sono state questa posizione va bene, e' quella che meritiamo". Per quanto riguarda domani, "dopo l'inverno e tutte le difficolta' di tutti i team, finire la gara e' la priorita' numero uno". Non certo il massimo dell'ottimismo per quanto Alonso non sia il solo a pensarlo visto che anche Rosberg, amareggiato per la pole mancata, ha parlato di "affidabilita' al limite". La gara di domani, tra novita' regolamentari, macchine ancora tutte da scoprire e condizioni meteo di grande incertezza, e' una grossa incognita. Chiedere per credere ad Alonso, che si e' visto soffiare la seconda fila per pochi centesimi dal danesino della McLaren Kevin Magnussen mentre il russo Daniil Kvyat ha centrato l'ottava piazza. Oggi penalizzate dalla pioggia, andranno domani a caccia del riscatto le Williams di Massa e Bottas, anche loro motorizzate Mercedes: la casa di Stoccarda piazza sei vetture fra le prime dieci, dato prevedibile ma ugualmente impressionante. (Redazione - 15 marzo 2014 ore 17.00)

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Automobilismo, dall'Australia riparte il campionato di Formula Uno del 2014
Ferrari, Alonso e Vettel, tutto pronto per il Mondiale F1. Primo appuntamento il 16 marzo a Melbourne

ROMA (Italy) - Semaforo quasi verde per l'inizio del Mondiale 2014 di Formula Uno. Appuntamento tra una settimana a Melbourne, in Australia, per l'inizio ufficiale di una stagione che si preannuncia infuocata e per certi versi incerta. I test di queste ultime settimane hanno stabilito delle parziali gerarchie, che potrebbero però facilmente essere smentite sin dai primi giri della prima gara dell'anno. Dopo le prime tre o quattro gare la situazione sarà sicuramente molto più chiara.

Vettel, Alonso e Hamilton sono ancora i favoriti, ma per ora un dato sembra incontrovertibile: la Mercedes ha dominato con costanza impressionante tutte le prove e mostrato un'affidabilità che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per questo nuovo anno. Alonso e la Ferrari sembrano anch'essi aver compiuto dei passi importanti sulla strada giusta.


Anche la Williams ha dimostrato il fatto suo, ma di contro si trova a dover gestire una coppia di piloti non troppo affidabili e convincenti come Massa e Bottas. La Red Bull, vincitrice e dominatrice degli ultimi quattro anni, non ha proprio convinto, mostrandosi poco affidabile tanto da far dichiarare a Dietrich Mateschitz, proprietario del team: “Il nostro dominio è forse finito”. Troppo prematuro lanciare sentenze, soprattutto con in squadra un pilota del calibro di Vettel. É lampante però come, per la prima volta negli ultimi anni, il team campione in carica sia davvero indietro rispetto ai suoi più diretti concorrenti. Vera incognita di questo 2014 sarà però, con tutta probabilità, il nuovo regolamento deciso dalla Fia. Innanzitutto il numero di motori disponibili passa da 8 a 5, tutti V6 turbo e non più V8. Grandi modifiche tecniche anche per quanto riguarda l'aerodinamica e il peso, che rallenteranno le vetture di circa 3 secondi. Ma a rendere tutto più incerto sarà una novità di non poco conto, che potrebbe sovvertire in un lampo tutte le gerarchie: l'ultima gara metterà a disposizione punteggi doppi.

Il calendario prevederà una pausa estiva dal 28 luglio al 21 agosto e uno stop inedito di 3 settimane prima delle ultime tre gare della stagione: 2 novembre a Austin, 9 novembre in Brasile e 23 novembre ad Abu Dhabi. Da segnare nei calendari italiani la data del 7 settembre con il Gran Premio d'Italia a Monza. Sarà possibile seguire integralmente il Mondiale 2014 solo su Sky, che avrà l'esclusiva assoluta su tutte le gare. La Rai trasmetterà in diretta solo alcune gare, per l'esattezza nove, mentre le altre andranno in differita.

Anche nella Scuderia Ferrari è partita l’operazione Melbourne: le due F14 T sono in viaggio per il circuito di Albert Park dove fra quattro giorni si terranno le prime prove libere della stagione. Le vetture di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen arriveranno nel Nuovo Continente domani e saranno ricevute dagli uomini guidati da Diego Ioverno, Responsabile Operazioni di Pista e Montaggio Vetture. La curiosità per il debutto delle nuove monoposto made in Italy è grandissima, con molta attesa per le tante novità aerodinamiche, tecniche e, soprattutto, motoristiche che stanno per esordire. Tutti gli occhi sono puntati sulla nuova power unit, nel caso della Ferrari denominata 059/3, che per la prima volta nella storia introduce il concetto di ibrido in F1. Il motopropulsore è infatti costituito da un motore termico da 1,6 litri V6 turbo (tecnologia che torna dopo un quarto di secolo) e da due recuperatori di energia che metteranno a disposizione quasi un quarto della potenza sviluppata in totale.

Ecco le date da segnare in agenda, per non perdersi neanche una partenza: Australia, 16 Marzo - Malesia, 30 Marzo - Bahrain, 6 Aprile - Cina, 20 Aprile - Spagna, 11 Maggio - Monaco, 25 Maggio - Canada, 8 Giugno - Austria, 22 Giugno - Gran Bretagna, 6 Luglio - Germania, 20 Luglio - Ungheria, 27 Luglio - Belgio, 24 Agosto - Italia, 7 Settembre - Singapore, 20 Settembre - Giappone, 5 Ottobre - Russia, 12 Ottobre - Texas, 2 Novembre - Brasile, 9 Novembre - Abu Dhabi, 23 Novembre.

Per il primo weekend di gara Pirelli ha scelto la combinazione P Zero White medium e P Zero Yellow soft, le due mescole che meglio si adattano al circuito cittadino di Melbourne. Come tutte le mescole del range 2014, la media e la soft sono leggermente più dure e più durevoli rispetto alle omologhe dello scorso anno, senza per questo compromettere le prestazioni. "Quest'anno abbiamo avuto il più radicale cambiamento di regolamenti della moderna F1, per cui abbiamo dovuto realizzare un range completamente diverso di pneumatici per le nuove vetture 2014" dice Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli. (Redazione - 13 marzo 2014 ore 18.00)


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Formula Uno. La nuova rossa di Maranello è la Ferrari F14T
Immagini e scheda tecnica della vettura. La prima Rossa con il nome scelto da un sondaggio tra i tifosi in rete
Michael Schumacher è stato il più grande pilota della Rossa nell'epoca della Formula Uno moderna

ROMA (Italy) - Il nome scelto da un sondaggio nel web. Il muso verso il basso. Le prime immagini disponibili sul portale della casa di Maranello. E' online la nuova monoposto Ferrari. Sono disponibili sul sito F14T.Ferrari.com le prime immagini e la scheda tecnica della F14 T, la prima Rossa con il nome scelto da un sondaggio tra i tifosi, sempre sul web.

La F14 T è la sessantesima monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare al Campionato del Mondo di Formula 1. Sul sito, oltre alle immagini, c'è un video che 'ricostruisce' l'appuntamento con la nuova auto nello stabilimento di Maranello. Il pensiero corre a Michael Schumacher che è stato il più grande pilota della Rossa nell'epoca della Formula Uno moderna.


Forma e sostanza completamente rinnovate perché il 2014 sia l'anno della riscossa. Si chiama F14-T la nuova Ferrari presentata dalla scuderia di Maranello su cui si concentrano le speranze per il prossimo campionato di Formula 1. La 60esima monoposto costruita dal Cavallino rampante si presenta con una linea mai vista, soprattutto grazie al muso largo e abbassato studiato per rispettare il nuovo regolamento, e con un nuovo motore 1600 turbo a sei cilindri."Siamo stufi di arrivare secondi - ha dichiarato il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo in occasione della presentazione della nuova monoposto - sono felice di avere due piloti così, sono convinto che ci siano tutte le condizioni per far bene".

E ne è convinto anche Fernando Alonso secondo cui ci sono buone chance quest'anno e Kimi Raikkonen felice per il ritorno in Ferrari. "E' bello tornare nella squadra con cui ho vinto il titolo nel 2007. Ovviamente l'obiettivo è lo stesso, vogliamo fare il meglio che possiamo. L'obiettivo è lottare per il Mondiale". La F14T nella parte posteriore ha una corsa più ampia del Drs, un ala più piccola e la rimozione del profilo alare inferiore. L'ala anteriore è stata ridotta di 75 millimetri su entrambi i lati per evitare tagli di gomme comenel 2013. Un cambiamento che ha portato a una totale revisione dell'aerodinamica. Sotto il telaio in fibra di carbonio, i radiatori sono più piccoli visto che il propulsore V6 da 1600 cc ha bisogno di minor raffreddamento. Completamento nuovo anche l'impianto frenante mentre la trasmissione della F14T è stata progettata per assicurare una buona efficienza e una grande affidabilità. La Ferrari per ora è l'unico team che ha scelto di usare ancora le sospensioni pullrod.

Michael Schumacher è stato il più grande pilota della Rossa nell'epoca della Formula Uno moderna, e alla guida della monoposto di Maranello ha vinto il titolo mondiale per cinque anni consecutivi, dal 2000 al 2004, interrompendo un digiuno che durava da 21 anni, dai tempi di Jody Scheckter. Un record di successi consecutivi, cui si aggiungono i due Mondiali vinti nel 1994 e 1995 alla guida della Benetton, che fanno di lui il driver più vincente di sempre.Nato nella Renania settentrionale il 3 gennaio del 1969, Schumacher ha iniziato la sua carriera alla guida dei kart, passando poi alla formula Ford, a quella Konig e quindi alla Formula 3. Il debutto in Formula 1 avviene nel 1991, al volante di una Jordan e subito il 22enne pilota è notato da Flavio Briatore che lo porta alla Benetton, e fin dalla prima gara Schumi mostra la stoffa del campione. Il titolo arriverà pochi anni dopo, dando inizio a una carriera straordinaria culminata con i trionfi Ferrari. A fine stagione 2006 l'annuncio del ritiro dalle corse, ma nel 2010 Michael Schumacher, dopo essere stato vicino al ritorno in Ferrari, ha ripreso il volante di una Mercedes, per altri tre anni prima di dire definitivamente addio alle gare. (Redazione - 25 gennaio 2014 ore 19.00)

Scheda tecnica Ferrari F14T: Telaio in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio - Cambio longitudinale Ferrari a 8 rapporti (+RM) - Differenziale autobloccante a controllo idraulico - Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce - Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (ant. e post.) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori - Sospensioni indipendenti a tirante e molla di torsione anteriore/posteriore - Peso con acqua, olio e pilota 691 kg - Ruote OZ (anteriori e posteriori) 13"

Motore: Cilindrata: 1600 cc - Giri massimi: 15.000 - Sovralimentazione: turbo singolo - Portata benzina: 100 kg/hr max - Quantità benzina: 100 kg - Configurazione: V6 90° - Nr. cilindri: 6 - Alesaggio: 80 mm - Corsa: 53 mm - Valvole: 4 per cilindro - Iniezione: 500 bar – direct - Unità per pilota: 5 all’anno

Sistema Ers: Energia batteria (a giro): 4 Mj - Potenza MGU-K: 120 kW - Giri max MGU-K: 50.000 rpm - Giri max MGU-H: 125.000 rpm


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