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Sochi 2014, tutto pronto per le Olimpiadi della neve più contestate della storia
Assenti i capi di governo di Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna. Presente, "invece", l'taliano Letta

SOCHI (Russia) – Quest’anno i XXII Giochi olimpici invernali si svolgeranno a Sochi in Russia dal 7 al 23 febbraio. Alcune gare verranno disputate nella stazione sciistica di Krasnaja Poljiana a circa 45 km dalla città olimpica, mentre il villaggio olimpico verrà ospitato nella cittadina di Adler, a circa 28 km da Sochi. Le mascotte delle Olimpiadi sono tre animali:l’Orso bianco, la Lepre e il Leopardo delle nevi. Cresce l’allerta per la sicurezza.

Si tratta della prima manifestazione olimpica ospitata dalla Russia. In passato l’Unione Sovietica aveva ospitato i Giochi Olimpici estivi del 1980 a Mosca. Il costo totale delle infrastrutture e degli impianti realizzati in occasione dell’evento ammontavano a 12 miliardi di dollari, ma diversi fattori hanno portato all’espansione del budget ad oltre 51 miliardi di dollari, rendendo quella di Sochi la manifestazione olimpica più costosa di sempre.


Non sarà un’Olimpiade come le altre. Sochi 2014 diventa un’edizione dove l’evento sportivo è pressato dalle questioni politiche con il terrorismo in primo piano. Lo zar di Russia Vladimir Putin ha costruito, senza contare le spese, un’Olimpiade per mettere in auge la grandezza del Paese e mostrarne al mondo intero la potenza legando, anche, la questione della legge anti gay. Sono ben 88 le nazioni che hanno qualificato almeno un’atleta per partecipare a questa edizione dei Giochi, sei in più della precedente edizione. Tra queste anche l’India, che però gareggerà sotto la bandiera olimpica, con il nome di Atleti Olimpici Indipendenti, in quanto il Comitato Olimpico Indiano è stato sospeso dal CIO a causa di alcune inadempienze ai precetti della carta olimpica e come misura di protezione a causa delle ingerenze fatte dal governo indiano nel processo di elezione dei membri del comitato nazionale.

La vigilia dell’inizio dei Giochi è stata molto tesa e ha suscitato numerosi dibattiti, tra gli attacchi terroristici degli estremisti islamici guidati da Doka Umarov e le proteste contro le discusse leggi omofobe approvate in Russia nel 2013. Per le seguenti ragioni, Sochi 2014 è sottoposta ad un processo di sicurezza, con controlli ferrei nelle grande manifestazioni dello sport sempre più blindate. La paura è un sentimento comune per i 2864 atleti che gareggeranno per aggiudicarsi medaglie di 98 competizioni, 12 in più rispetto all’edizione di Vancouver 2010. Ma quelle di Putin sono parole che assicurano e augurano liete vittorie: “Contiamo su di voi, speriamo in voi, abbiamo una squadra molto giovane, con un futuro,non dubito che farete di tutto per arrivare alla vittoria” ha detto lo zar in occasione della visita al Villaggio olimpico e alla squadra russa. Non mancava durante l’incontro il sindaco del Villaggio, Yelena Isinbayeva, la quale ha definito i Giochi di Sochi come “il più grande progetto infrastrutturale al mondo”.

La fiaccola dei Giochi Invernali 2014 è giunta questa mattina al quartiere Lazarevskoye di Sochi, e in serata salirà in alta quota nel resort di Rosa Khutor, dove si disputano le gare outdoor. L’attesa è tanta, ma non dobbiamo dimenticarci la polemica sul rispetto dei diritti sugli omosessuali che ha coinvolto ultimamente la Russia: il nuovo doodle del motore di ricerca Google, dedicato ai Giochi Olimpici Invernali, ha infatti i colori della bandiera arcobaleno e una citazione della Carta Olimpica per schierarsi contro le discriminazioni sessuali in Russia. Il ministro Dmitry Kozak ha ricordato proprio ieri che la legge russa e la Carta Olimpica vietano la propaganda durante un evento sportivo. Ed ecco la risposta del gigante di Mount View in una sorta di didascalia, che con un messaggio tratto proprio dalla Carta Olimpica scrive in tutte le lingue del mondo: “La pratica dello sport è un diritto umano. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare sport, senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione con spirito di amicizia, solidarietà e fair play”.

Poco prima era stato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, a lanciare invece un appello per mettere fine alle discriminazioni. "Molti atleti professionisti gay ed eterosessuali sono contrari ai pregiudizi. Dobbiamo tutti alzare la nostra voce contro certi attacchi", ha detto il segretario, intervenendo a una sessione del il Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Mosca ha sempre respinto ogni accusa di non rispettare i diritti degli omosessuali. Ma in questa occasione importante, Putin ha garantito il benvenuto agli atleti di qualsiasi orientamento sessuale, purché però "lascino in pace i bambini". Parole che non hanno fatto altro che rinfocolare la polemica.

In quello che è stato letto da molti come un boicottaggio indiretto per protestare contro la controversa legislazione russa, diversi statisti occidentali hanno declinato l’invito a presenziare alla cerimonia di apertura dei Giochi. Tra gli assenti illustri, i capi di governo di Usa, Francia, Germania e Gran Bretagna, anche se più volte è stato ribadito che la presenza di leader politici all’Olimpiade Invernale non è prevista necessariamente dal protocollo. Sarà invece a Sochi il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta. (Giulia Perez - 7 febbraio 2014 ore 19.00)


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