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Il Trip advisor degli ospedali è on line: "dovesalute". Lo pubblica il ministero della salute
Raccoglierà informazioni, commenti, consigli e critiche da parte degli utenti

ROMA (Italy) - Il ministero della Salute apre il portale “Dovesalute” che permetterà ai cittadini di scegliere dove curarsi. Attenzione però, non tutto è oro quello che luccica. Il Trip Advidsor è un portale che raccoglie i commenti dei viaggiatori, che esprimono la loro opinione su alberghi, ristoranti, luoghi di vacanze, cosi da permettere ad altri utenti che stanno per andare un vacanza di potersi fare una idea sul luogo in cui trascorreranno il loro periodo di relax.

Ora il ministero della Salute apre un portale, www.dovesalute.gov.it, che contiene tutte le informazioni sugli ospedali italiani ed in più metterà a disposizione anche i commenti degli utenti sulla qualità della struttura. Per ora il portale si occupa solamente degli IRCCS, ovverosia degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico come Regina Elena di Roma, Rizzoli di Bologna...


Nel prossimo futuro il sito si arricchirà dei dati provenienti dagli ospedali, dai servizi territoriali ed, in seguito, dagli ambulatori, le farmacie, le guardie mediche ecc. Insomma, coprirà l’intero panorama sanitario, permettendo così ai pazienti, secondo il ministero, di poter scegliere la struttura in cui curarsi. Gli utenti, e questo è uno dei punti più delicati di questo nuovo strumento, potranno pubblicare sul sito, attraverso una posta elettronica certificata (la PEC), i propri commenti sulla struttura sanitaria. Per ora, secondo la ministro Beatrice Lorenzin, il parere degli utenti sarà comunque solamente in relazione al “confort alberghiero” delle strutture sanitarie.

I cittadini accedendo alla home page del sito, potranno in futuro avere tutte le informazioni su come raggiungere un ospedale, potranno sapere se c’è a disposizione un parcheggio gratuito o no, potranno trovare i numeri telefonici dei reparti ospedalieri, gli orari previsti per visitare i pazienti, i nomi dei responsabili e tante altre informazioni. Il punto che per ora rimane in sospeso è quello relativo alla possibilità per gli utenti di controllare i “risultati “ di un ospedale e la qualità medica o chirurgica dell’assistenza.

Prende il via in Italia la rivoluzione nella trasparenza dei sistemi sanitari. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, presentando il portale internet “Dovesalute.gov.it”, che permette di scegliere dove curarsi, offrendo informazioni chiare sulla qualità complessiva delle strutture sanitarie e sui servizi offerti, con la possibilità per l’utente anche di dare una propria valutazione sugli aspetti "umani" dell'accoglienza. Per ora si parte con i 49 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dal momento che sono direttamente vigilati dal ministero, ma la sfida è stata lanciata alle Regioni, chiedendo che ci inviino i loro dati, così da allargare l'offerta a tutto il Servizio sanitario nazionale. Speriamo di poter inserire i dati relativi a tutti gli ospedali, le cliniche convenzionate e anche le farmacie, i laboratori di analisi, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta.

Il sito, una sorta di TripAdvisor della sanità, è aperto a tutti i cittadini. Basta digitare la patologia e il nome della città per ottenere subito i dati sulle caratteristiche strutturali, funzionali e di attività degli istituti, ma anche i contatti, la mappa per raggiungerli e i commenti degli utenti che hanno già usufruito dell'assistenza.

Avere informazioni dettagliate sull'offerta sanitaria delle propria Regione può servire a evitare viaggi faticosi e costosi, ma rappresenta anche una vetrina accessibile per pazienti provenienti dall'estero che vogliono curarsi in Italia. Ora il sito è disponibile anche in lingua inglese, presto sarà pronta anche la versione spagnola. Il sito rappresenta un importante strumento di trasparenza e di conoscenza delle strutture e della qualità dell'assistenza erogata che può contribuire a ridurre lo spostamento dei pazienti italiani da una Regione all'altra, a incentivare un miglioramento delle performance delle strutture e ad attrarre pazienti e investimenti da altri Paesi europei, rendendo il nostro Servizio sanitario competitivo nell'Ue anche alla luce del recente recepimento della Direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera. (Redazione - 3 marzo 2014 ore 21.00)


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