www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

"Terra dei fuochi" in Puglia, i rifiuti speciali della Camorra sotterrati in tutta la regione
Trovate oltre 500.000 tonnellate di rifiuti interrati nel foggiano, nuovo scandalo rifiuti tra Campania e Puglia

ROMA (Italy) – Terra dei ‘fuochi’ nel foggiano, tonnellate di rifiuti sommersi 24/04/2014 – Nuovo scandalo rifiuti trovati in una mega discarica abusiva nel foggiano. Si tratta di rifiuti speciali, comprendenti anche rifiuti ospedalieri provenienti dalla Campania, da diversi comuni delle province di Salerno e di Caserta, che erano stati interrati ad Ordona, nel foggiano, nell’ambito di un’inchiesta che lo scorso 11 aprile aveva portato all’arresto 14 persone in Puglia e Campania per traffico illegale di riiuti tra le due regioni.

Rifiuti sotto terra anche a Brindisi e nel Salento. I pentiti hanno raccontato che lì sono stati sversati rifiuti e rifiuti nel corso degli anni. Le indagini geotermiche, con i rilevamenti dall'alto dei Carabinieri, lo hanno in parte confermato. Il procuratore capo Cataldo Motta e l'aggiunto Ennio Cillo hanno già da tempo aperto un fascicolo d'indagine.


Secondo i carabinieri vi sarebbero almeno 500.000 tonnellate di rifiuti sepolti. La frazione umida non subiva trattamenti e veniva tombata a Ordona, in un’area agricola nella quale è stato creato un enorme cratere rinvenuto dalle forze dell’ordine. Ma vi sarebbero altre 12.000 tonnellate di frazione secca nascoste in vari luoghi di Puglia, Molise, Campania e Basilicata. In Puglia i rifiuti venivano anche stoccati in aree di smaltimento illecite tra le quali l’area di parcheggio di Carapelle della ‘Ecoball Bat’ di Cerignola, prima di portarli altrove per tombarli.

''L'Italia continua ad essere sfregiata dall'ecomafia e in particolare dal traffico illegale dei rifiuti. Le circa 500mila tonnellate di rifiuti stimate in una mega discarica di Ordona, nel foggiano, dove in queste ore sono in corso gli scavi, dimostrano ancora una volta la gravità della situazione e confermano come l'ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese". Così Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Secondo Muroni e Tarantini, "se gli scavi confermassero la presenza di circa 500mila tonnellate di rifiuti interrati ad Ordona, ciò vorrebbe dire che circa 20mila camion carichi di rifiuti hanno lasciato la Campania per raggiungere la Puglia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Solo l'inerzia diffusa delle istituzioni, la 'disattenzione' di chi doveva controllare, e una fitta rete di collusioni e omertà possono aver consentito ''l'invisibilità'' di una colonna di circa 20mila tir che dopo la Campania ha fatto tappa anche in Puglia. E ora di dire basta a tutto ciò, per questo torniamo a ribadire l'urgenza di approvare il disegno di legge sui reati ambientali per colpire in maniera più efficace chi specula contro l'ambiente''. ''Pertanto Legambiente chiede al Senato di approvare al più presto il disegno di legge in questione, che ha già avuto l'ok della Camera. Si tratta di uno strumento decisivo per aiutare le forze dell'ordine alla magistratura di prevenire e reprimere in maniera più efficace gli ecocrimini, impedendo nuove situazioni drammatiche come quella della Terra dei fuochi, di Quirra o della Valle del Sacco. Non ci sono più alibi. Approvare questo disegno di legge ora sarebbe una risposta coraggiosa e una riforma civiltà che attendiamo da vent'anni''.

Rifiuti sotto terra anche a Brindisi e nel Salento. I pentiti hanno raccontato che lì sono stati sversati rifiuti e rifiuti nel corso degli anni. Le indagini geotermiche, con i rilevamenti dall'alto dei Carabinieri, lo hanno in parte confermato. Ma la prova regina è arrivata in queste settimane quando hanno cominciato a costruire una nuova strada, la statale 275 che dovrebbe servire a rendere più facile la circolazione nel Sud Salento. Parte della bretella che deve essere realizzata passa da un ex cava di tufo. Ma appena gli operai hanno cominciato a fare i primi sondaggi per capire come muoversi, quando sono arrivati nella zona di Alessano, ecco la sorpresa: tonnellate e tonnellate di rifiuti affioravanoinfettando terra e acqua. Anche in questo caso si tratterebbe però soltanto di un piccolo pezzo di un cimitero di rifiuti molto più vasto. Dopo le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone - che aveva individuato il Salento come una delle zone nelle quali la Camorra per anni avrebbe seppellito i rifiuti - il procuratore capo Cataldo Motta e l'aggiunto Ennio Cillo avevano aperto un fascicolo d'indagine. Hanno così organizzato un pool investigativo interforze, che - grazie a delle sofisticate tecnologie montate su aerei e radar - sta cercando di individuare la zona esatta. (Redazione - 25 aprile 2014 ore 14.00)


Riproduzione non consentita ©


Brindisi Indagine epidemiologica

Ferrari F14T
Alonso - Raikkonen


Giornata della
Memoria 2014


Emirates nuovi
collegamenti aerei

Le destinazioni top
viaggi del 2014

Pensioni: i requisiti
per 2014 e successivi