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Eurovision song contest: trionfa la drag queen Conchita Wurst
L'edizione 2014 all'austriaca barbuta che ha attirato su di sé le ire degli omofobi russi

ROMA (Italy) - Il suo vero nome è Thomas "Tom" Neuwirth (nato a Gmunden, in Austria nel 1988), ma sul palco si trasforma in Conchita Wurst. Ieri sera ha stravinto l'Eurovision Song Contest con Rise like a phoenix. L'Austria non vinceva l'Eurovision Song Contest dal 1966. Subito dopo la premiazione Conchita ha dichiarato: "Questa notte è dedicata a tutte le persone che credono in un futuro di pace e libertà".

Davanti a una platea televisiva di 190 milioni di spettatori, la Wurst ha dominato la finale di ieri sera a Coopenhagen. La drag queen con la barba è apparsa da subito l'unica vera popstar della manifestazione. Il suo show è stata salutato con una vera e propria ovazione del pubblico in sala. Troppo presto per dire se è nata una popstar: come sempre bisogna attendere che cosa succederà nelle prossime settimane senza clamore mediatico e una volta assorbito l'effetto sorpresa.


Lei si chiama Conchita Wurst, ha 25 anni e viene dall'Austria. E fin dalla vigilia dell'Eurovision aveva monopolizzato previsioni e polemiche, visto che per la sua partecipazione ci sono stati tentativi di boicotaggio da parte di gruppi omofobi in Russia e Bielorussia. Quando nell'ottobre dello scorso venne annunciato a Vienna che la Wurst avrebbe rappresentato l'Austria al Festival, l'opinione pubblica si divise. Fu addirittura creata a tempo record una pagina Facebook "anti Wurst". Tacchi a spillo, barba, grande presenza scenica, voce importante, la Wurst ha conquistato il primo posto con 290 voti. Al secondo Calm after the storm degli olandesi The Common Linnets, e al terzo la Svezia con Undo, cantata da Sanna Nielsen. Lontana dal podio Emma che rappresentava l'Italia in questa edizione.

Un messaggio di tolleranza da parte dell'Europa - Conchita all'anagrafe è Thomas “Tom” Neuwirth. Neuwirth è un uomo, non è transessuale, dice di non voler diventare una donna e si definisce gender-neutral. All'Arena di Copenaghen, dove quest'anno si svolgeva l'EuroVision Song Contest, ha stregato tutti. Con il suo abito aderente tutto lamé e paillettes, capelli lunghi, movenze da divina e quella barba così scura e ostentata, ha reclamato per sé l'attenzione generale. Il pezzo, Rise Like a Phoenix, ha fatto il resto. Per tutti gli altri partecipanti, compresa la nostra Emma Marrone, che si è piazzata solo al ventunesimo posto, non c'è stato molti da fare. Anche perché con Conchita Wurst l'Europa ha scelto di mandare un messaggio di tolleranza e di libertà. È stata la stessa Conchita sul palco a sottolinearlo dedicando la sua vittoria" a tutti coloro che credono in un futuro di pace e libertà".

Il commento del ministro austriaco - La vittoria di Conchita Wurst all'Eurovision "è anche una vittoria in Europa della tolleranza e del rispetto".Questo il commento del ministro austriaco della Cultura Josef Ostermayer. Il ministro si è poi detto felice che l'Austria ospiterà la prossima edizione del concorso nel 2015. Per la prima volta in 48 anni, la piccola repubblica alpina ha vinto l'Eurovision grazie alla drag queen barbuta. E il presidente Heinz Fischer gli ha fatto eco e in una nota ha scritto: "È una bella giornata per l'Austria. Questa è una vittoria per la diversità e la tolleranza in Europa".

Per il vicepremier russo è un orrore
- Conchita però ha scatenato anche reazioni negative, stizzite e discriminatorie. È il caso della Russia, dove il vicepremier Dmitri Rogozin si è espresso così su Twitter: "Il risultato di Eurovision ha mostrato ai sostenitori dell'integrazione europea il loro futuro: una donna barbuta". Ancora più pesante il commento del leader nazionalista Vladimir Zhirinovski: "È la fine dell'Europa. Loro non hanno più uomini e donne, hanno questo".Luxuria: "Conchita ci ha riscattato" - Ecco il commento di Vladimir Luxuria: "Conchita ha vinto perché è una figura nuova. Ha scelto un nome d'arte che unisce maschile e femminile, proprio come me, che non voglio assolutamente far credere di essere donna, ma ho preferito togliere i peli dal viso folti come una moquettecon l'elettrocoagulazione. Un tempo erano fenomeni da baraccone: Conchita le ha riscattate tutte". (
Redazione)


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