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Ligabue: sold out allo stadio San Siro di Milano tra rock, famiglia e politica
Il rocker torna a dominare lo Stadio, 11 volte a San Siro

ROMA (Italy) - E’ tornato negli stadi il rocker di Correggio Ligabue dopo 4 anni di assenza con il suo nuovo “Mondovisione Tour 2014 – Stadi”, dopo Roma è toccato anche a Milano godere dell’energia rock nella grande cornice dello Stadio di San Siro il 6 e 7 giugno 2014.

"Expo, Mose e poi?"
. Con questo interrogativo su politica e tangenti, apparso su 528 mq di megaschermo, è iniziata la prima delle due date di Ligabue a San Siro, decimo sold out della carriera nel tempio della musica rock milanese. Oltre due ore di rock serrato, 26 brani in scaletta tra hit e brani di "Mondovisione" - c'è anche spazio per ricordare la famiglia - per lo show più solido, politico e riuscito della sua carriera. Tra il pubblico anche due fan d'eccezione: i neo-sposi Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli.
Un concerto ricco di emozioni ed intensità, chiunque in quello stadio lo aspetterà ancora, in attesa di rivivere quelle emozioni tanto attese da anni.


Come ogni grande tournè, lo spettacolo inizia sempre prima del concerto, un maestoso palco composto da un ledwall ed una passerella con il simbolo di Mondovisione attende l’artista. Un ritorno in grande stile quello di Ligabue che non fa mai mancare nulla ai suoi fan, riuscendo a trasmettere la sua anima rock, il suo essere uomo e artista grazie alla sua musica capace di richiamare tutti, senza distinzione di età. Si inizia puntuali alle 21.30 e “Il muro del suono” risuona nello stadio gremito di pubblico fino all’ultimo posto, una visuale a cui il cantante è abituato ma questa volta era un po’ più speciale visto che si trattava della sua 11esima volta allo Stadio di San Siro, una serata che ricorderà per molto tempo.

"Per diversi motivi ci insegnano che il dolore è necessario e ci chiediamo perché capiti a noi. Non lo sappiamo ma sappiamo che possiamo ripartire da noi", ha detto Ligabue che di solito parla poco ma in "Mondovisione Tour" non si è risparmiato. Sia in prima persona che attraverso le parole e citazioni sul megaschermo tondeggiante, ha chiarito il suo pensiero sulla situazione attuale italiana specialmente prima e durante l'esecuzione de "Il sale della terra". Tra tutte la citazione "Più grande è il potere, più pericoloso è il suo abuso" di Edmond Burke, oltre ad alcuni dati Istat come i costi totali della politica nel 2013 (diretti e indiretti) che ammontano a 23.2 miliardi di euro.

Ligabue non si è risparmiato sul versante live e dopo “Il muro del suono” ha subito voluto dare una impronta esplicitamente rock al concerto. La scaletta è proseguita senza sosta con "Il volume delle tue bugie", "I ragazzi sono in giro" con il pubblico in delirio a saltare così come è successo su "Balliamo sul mondo", in "Per sempre " uno dei brani più toccanti della carriera del rocker sono apparse le immagini di famiglia su un carillon, "Le donne lo sanno" con inizio acustico per poi esplodere con potenza rock e "Il giorno di dolore che uno ha".

Prima di "Siamo chi siamo" Liga, in versione guru, ha spiegato: "Succede che ci poniamo delle domande esistenziali del tipo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Vi vorrei dare una risposta almeno per un'ora sul da dove veniamo: dall'utero di mamma. Da dove arriviamo? Nelle prossime due ore siamo qui e chi siamo? E' Siamo chi siamo".

Per "Non è tempo per noi" Ligabue si è spostato con una passerella al centro del pubblico che in delirio ha alzato i telefonini per riprendere il loro idolo a distanza ravvicinata. Sempre i fan sono stati i veri protagonisti del concerto cantando da soli il medley di "Niente Paura", "Viva" e "Marlon Brando". Nella seconda metà del concerto non poteva certo mancare "Piccola stella senza cielo", "Il meglio deve ancora venire" e uno dei brani più amati dai fan "Tra palco e realtà". Bis affidati a "Quella che non sei", "Certe notti" e "Con la scusa del r'n'roll". Si replica sempre a San Siro stasera, 7 giugno, con un altro sold out, l'undicesimo della carriera di Ligabue che corona il suo anno d'oro anche con l'album "Mondovisione", uscito a novembre e certificato cinque volte platino.

Tra palco e realtà” si conclude, è il momento della fine…oppure no, segue un bis di ben tre canzoni “Quella che non sei”, “Certe notti” e “Con la scusa del rock n’ roll” che chiude la serata, dopo due ore di grande musica.
Un artista che conferma il suo essere grande comunicatore, in grado di portare messaggi di importante impatto emotivo ad ogni tipologia di pubblico, un rock sincero, sano, e con grande voglia di divertire ma comunque, far riflettere. Un concerto di alta qualità, ricco di emozioni ed intensità, chiunque in quello stadio lo aspetterà ancora, in attesa di rivivere quelle emozioni tanto attese da anni. (Redazione)


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Ligabue, pronto a scaldare gli stadi con "Mondovisione"
Si parte con il concerto del 30 maggio a Roma e poi Milano, Catania, Trieste, Torino, Bologna e Bari

ROMA (Italy) - Quattrocentomila biglietti già venduti per il tour estivo negli stadi al via dal 30 maggio a Roma dopo quattro anni di assenza, sold out a Roma, Milano e Catania, palco mastodontico e rotondo con tre strutture, "Mondovisione" è cinque volte platino e album più venduto del 2013. Ligabue è l'artista dei grandi numeri ma anche molto amato dai fan visto che accorrono in massa ai suoi concerti, tanto che sono state aggiunte altre date a settembre.

Ai dieci concerti di giugno e luglio si aggiungono nuove date a settembre: a Trieste, Torino, Bologna e Bari. In prevendita sono già sold out i concerti del 30 maggio a Roma, del 6 e 7 giugno a Milano e dell’11 giugno a Catania, mentre sono ancora in vendita gli ultimi biglietti per il 31 maggio a Roma. L'orario di inizio è previsto alle 21.30 perché "c'è bisogno di buio per esaltare la scenografia ma anche il gioco di luci spettacolare


"Dopo la bella esperienza di Mondovisione Tour Piccole Città 2014, undici concerti nei palazzetti di alcune città di provincia (per cui ringrazio ancora chi ha 'campeggiato' pur di poter comprare i biglietti e tutti i presenti in generale per l’incredibile calore espresso), adesso è venuto il momento degli stadi. - ha fatto sapere Ligabue con una nota stampa - Ci torniamo dopo quattro anni. Ho deciso che presenteremo Mondovisione' integralmente (o quasi). La struttura sarà innovativa per cui, a differenza del solito (in cui ci siamo sempre esibiti all’interno di una “nicchia”) questa volta saremo “esposti” verso il pubblico. Siamo già assorbiti nel lavoro di preparazione e, come potrete immaginare, contiamo i giorni che ci separano dal 30 maggio, data della nostra prima".

Per presentare la nuova avventura di Ligabue sono intervenuti in un incontro con la stampa a Milano Ferdinando Salzano ad di F&P Group che organizza il tour, il manager dell'artista Claudio Maioli e il presidente della casa discografica Warner Marco Alboni. Salzano ha messo a punto una iniziativa per la trasparenza per la vendita dei biglietti: "Pensiamo che il secondary ticketing (il meccanismo che genera la rivendita dei biglietti a prezzi generalmente maggiorati, ndr) sia un'operazione truffaldina nei confronti del pubblico e per contrastarlo abbiamo messo da parte 500 biglietti per data, che metteremo in vendita 48 ore prima del concerto".

Maioli poi è entrato nello specifico sul concerto. Il palco tondeggiante è una delle novità con un enorme tetto a sbalzo che dona una visibilità a 180 gradi. Ci saranno tre strutture installate nel palco che ospiteranno vari momenti del live. L'orario di inizio è previsto alle 21.30 perché "c'è bisogno di buio per esaltare la scenografia ma anche il gioco di luci spettacolare". Si pensa a gruppi, supporter che possano suonare prima di Ligabue ma di certo ci sarà il preshow. Prima di ogni data, infatti, Angelo Baiguini e Fabrizio Ferrari saranno in diretta su Rtl 102.5 da una postazione all’interno dello stadio per far vivere le emozioni dei fan prima dello show, intrattenerli e raccontare le loro storie. Infine il manager ha aggiunto: "Stiamo cominciando a pensare che sarebbe bello portare la musica di Luciano anche un po' in giro per il mondo, anche se non puntiamo ad un vero e proprio world tour". (Redazione)


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