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A Torino il primo Festival della prevenzione e dell’innovazione in oncologia: ‘Cancro, no grazie!’
La manifestazione ha come tema Il monito "prevenire è meglio che curare"
Parte anche la campagna insolente ma efficace: #fatevedereletette (al proprio medico...)

ROMA (Italy) - Questo week end, dal 19 al 21 settembre giornate di studio e meeting dedicate alla lotto alla prevenzione del cancro a Torino: l’obiettivo della campagna è far comprendere alla cittadinanza che contro i tumori si deve giocare d’anticipo adottando uno stile di vita corretto che può infatti evitare il 40% delle neoplasie. La manifestazione prende il titolo di “Cancro? No grazie”. Si tratta nella fattispecie del primo Festival della prevenzione e dell’innovazione in oncologia. In Italia aumentano nettamente le diagnosi di cancro: sarebbero 366 mila delle quali oltre 6 mila solo a Torino.

Ha un nome volutamente provocatorio, che farà discutere, la nuova campagna di sensibilizzazione per la lotta al tumore al seno: #fatevedereletette, iniziativa virale dove i protagonisti sono i social network e le donne che invieranno le foto del loro petto con la scritta “prevenzione”.


Torino ospiterà dal 19 al 21 settembre 2014 “Cancro? No grazie”, ovverosia il Festival della prevenzione e dell’innovazione in oncologia: lo scopo principale? Giocare d’anticipo, e dunque prevenire l’insorgenza di tumori partendo da uno stile di vita sano. “Nel 2013 in Italia si sono registrate 366mila nuove diagnosi di cancro, di cui oltre 6.000 a Torino. Alla fine degli anni Settanta, poco più del 30% delle persone colpite da tumore sconfiggeva la malattia. Nei Novanta era diventato quasi il 47%, oggi sfioriamo il 60%. Merito soprattutto dell’innovazione scientifica, che ha prodotto armi sempre più efficaci per contrastare la patologia”, hanno commentato Mario Airoldi, Direttore della Struttura Complessa Oncologia della Città della Salute di Torino, e il dott. Mario Clerico, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Sanitaria Locale di Biella.

Testimonial della manifestazione saranno numerosi sportivi, tra cui Valentina Vezzali, Massimiliano Allegri, Aldo Montano, Antonio Nocerino, Maurizio Damilano e Ciro Ferrara, che prenderanno parte ai numerosi incontri previsti in occasione del Festival. “Dobbiamo coinvolgere sempre più i giovani e il sistema educativo. I comportamenti scorretti in età adolescenziale vengono pagati dopo decenni – ha sottolineato Stefano Cascinu, Presidente nazionale AIOM, l’associazione che ha organizzato il Festival – Ecco perché la nostra Società scientifica da anni entra nelle scuole a spiegare l’importanza della prevenzione, grazie anche alla popolarità e all’immagine degli atleti”. “Il vero obiettivo, però è agire molto prima, anticipando ogni possibile rischio. Come? È semplice, basta alimentarsi correttamente, rimanere attivi a ogni età e stare attenti a vizi come fumo e alcol. Ma sono imprescindibili anche gli esami di screening, che identificano eventuali masse tumorali molto piccole”, hanno proseguito gli esperti.

La comunicazione nella prevenzione del cancro - Ha un nome volutamente provocatorio, che farà discutere, la nuova campagna di sensibilizzazione per la lotta al tumore al seno: #fatevedereletette, iniziativa virale dove i protagonisti sono i social network e le donne che invieranno le foto del loro petto con la scritta “prevenzione”. L’iniziativa è insolente, almeno così la definiscono gli stessi ideatori, ma sicuramente riaccenderà i riflettori sull’importanza della diagnosi precoce e spingerà le donne a farsi visitare. E quindi di fare vedere “le tette” dal vivo al proprio medico e non solo virtualmente ai propri amici sulle pagine dei social media.” Importante è anche l’autopalpazione: si deve chiedere al proprio medico curante come eseguirla correttamente e praticarla a casa; fondamentale però ricordare che l’autopalpazione è solo un primo passo e non sostituisce la mammografia e l’ecografia. Fare poi attenzione alle alterazioni di colore della cute e al cambiamento di forma dei capezzoli. Intanto, per partecipare all’iniziativa #fatevedereletette, basta inviare una propria foto al contatto @prevenzioneseno su twitter o seguire la loro pagina facebook.

Il tumore al seno rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne ma con un’adeguata prevenzione si possono ridurre di molto i rischi. Per prima cosa è consigliato uno stile di vita sano, una pratica costante di esercizio fisico e una dieta equilibrata, composta da tanta frutta e verdura. Le visite dal medico sono poi imprescindibili: almeno una volta all’anno si consiglia la visita da un ginecologo, a qualsiasi età, a cui faranno seguito gli esami specifici, se consigliati. Tra gli esami ci sono l’ecografia, molto utile in caso di presenza di noduli e se il seno appartiene ad una persona giovane e la mammografia, da eseguire ogni 2 anni se si hanno tra i 50 e i 65 anni, anche se la frequenza può cambiare in base alla propria storia personale, essendo il tumore al seno fortemente ereditario. (Redazione)


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