www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Facebook, che vale oltre 200 miliardi di dollari, è ora pressato dal rivale "Ello", il social senza pubblicità
News privacy su Facebook, no a foto altrui senza autorizzazione e obbligo di usare il proprio vero nome


ROMA (Italy) - l valore di mercato di Facebook supera i 200 miliardi di dollari. I titoli del social network archiviano infatti la seduta odierna a Wall Street in aumento dello 0,8% a 77,89 dollari l'uno, portando il valore della società a 201,6 miliardi di dollari. Una posizione che da oggi vacillerà sotto la pressione del nuovo social "Ello".

Il nuovo social si sviluppa soprattutto alle spalle della società di Mark Zuckerberg che ha recentemente stretto le corde per quello che riguarda la Privacy. Foto solo dei consenzienti, a richiesta eliminazione delle persone morte e registrazione unicamente con la vera identità. Regole stringenti soprattutto per le comunità gay che in massa sono passate nelle fila di Ello che, invece, consente pseudonimi.


Si chiama Ello ed è già stato ribattezzato l'anti-Facebook, punta sull'assenza di pubblicità e si presenta con un manifesto in cui promette di non trattare gli utenti come merce. Il nuovo social network ha debuttato alcuni mesi fa, ma la sua popolarità sta avendo un picco ora, soprattutto tra la comunità Lgbt, in polemica con Facebook per la sospensione di alcuni account di drag queen "colpevoli" di aver usato il loro nome d'arte al posto di quello reale. Oggetto del contendere è una nuova regola di Facebook che impone di usare - nei profili personali ma non nelle pagine pubbliche di artisti, enti e aziende - il nome che compare sulla carta d'identità. La società di Mark Zuckerberg ha motivato l'adozione della 'Legal Name Policy' con la volontà di mantenere il social sicuro, ma per alcune drag queen, che hanno bollato la scelta come «ingiusta e discriminatoria», non è affatto così.

Facebook, foto solo dei consenzienti - Facebook è come un album che si mostra agli amici non c’è niente di male, non c’è dolo se ho pubblicato sul mio profilo foto che risalgono al passato, che mostrano il mio coniuge di un tempo, amici e fidanzati. Ma un ex lui si infuria. È un ex marito di dieci anni fa e si ritrova su Facebook a baciare la moglie che ha lasciato da un pezzo, va dall'avvocato e fa ricorso. Sostiene che Facebook è infernale perché moltiplica la lesione della privacy, e il giudice gli dà ragione. Insomma, l'ex moglie è rea di aver pubblicato su Facebook le foto del viaggio di nozze che la ritraggono accanto all'ex marito, e le ha pubblicate senza il necessario consenso. Il giudice ordina la rimozione delle immagini riferendosi nel suo provvedimento a una legge del 1941 e prospettando anche una eventuale condanna della moglie al risarcimento dei danni. Regola generale, Facebook e l'evoluzione tecnologica stiano indietro, è illecito pubblicare l’immagine di una persona senza il suo consenso e farlo oggi è piu grave di ieri quando si andava a tecnologie passate, l’estrema diffusione di oggi aggrava i danni.

Chi crea un profilo falso su Facebook, utilizzando un nickname inesistente per occultare la propria identità e poi molestare altre persone in chat, commette reato di sostituzione di persona. Lo ha stabilito la Cassazione con una recente sentenza. Oggetto del contendere è una nuova regola di Facebook che impone di usare il nome che compare sulla carta d'identità. Questa è una delle motivazioni del successo di "Ello". L’interfaccia è totalmente differente da quella della timeline ‘verticale’ di Facebook. Ello si presenta con uno stile minimal e anodino, con un fondo bianco e un metodo di distinzione tra ‘Amici’ e ‘Rumori’, ossia, gli amici degli amici, quelli incontrati una sola volta e basta. Un look che molti definiscono hipster, ma che ha molto anche dello stile cyberpunk, con questo smiley nero, con un sorriso bianco. Ma ciò che ha fatto impazzire sopra ogni altra cosa gli utenti di Ello, è stata l’autorizzazione ad usare degli pseudonimi. Dopo le recenti critiche apportate a Facebook da parte delle comunità Lgbt, sul fatto che i gay o i trans non potessero mutare il nome di nascita, messo nell’iscrizione, con un altro assunto in età adulta, c’è stata una vera migrazione di queste persone da Facebook a Ello. (Redazione)


Riproduzione non consentita ©


Immigrazione: un
milione pronti a partire


India: Latorre e Girone
detenuti illegalmente


Ucraina tra democrazia
e dittatura russa

Emirates nuovi
collegamenti aerei

Le destinazioni top
viaggi del 2014

Pensioni: gli ostacoli
di tutti i governi