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Cannabis legalizzata: la Camera dei Deputati pronta a votarla entro fine anno
Per ora favorevoli più di 200 deputati dell'area di sinistra. La Cannabis è la droga più diffusa tra gli studenti

ROMA (Italy) - La proposta di legge sarà discussa entro fine anno a Montecitorio dall’intergruppo che negli ultimi mesi ha lavorato cercando di compendiare le diverse proposte sul tavolo. A illustrare il prodotto finito è il senatore Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Affari Esteri. Il primo punto riguarda il possesso: "i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo, 15 grammi a casa e 5 grammi fuori casa. "Sarà inoltre possibile coltivare in casa fino a cinque piante e detenere il prodotto da esse ottenuto, previa una semplice comunicazione.

La cannabis è pericolosa soprattutto per gli adolescenti. Il principio attivo contenuto nella cannabis (THC) danneggia le cellule delle diverse aree del cervello provocando, in modo anche irreversibile, riduzione delle capacità cognitive, problemi di memoria e concentrazione, apatia e demotivazione, disturbi nella capacità di formulare idee e risolvere problemi, con conseguente abbassamento del rendimento scolastico, sportivo e professionale.


Ecco la legge presentata in Italia - I maggiorenni potranno detenere 15 grammi di marjiuana a casa e 5 "in tasca". Poi sarà possibile coltivarla, con un limite di cinque piante se si tratta di uso personale. Vietata invece la vendita del raccolto. Per quanto riguarda invece la commercializzazione verrebbe consentita la "coltivazione in forma associata" attraverso enti senza fini di lucro fino a 50 membri, ovvero i famosi "cannabis social club", già diffusi in Spagna: ogni club potrà coltivare fino a 250 piante. Invece la vendita sarebbe prevista al dettaglio nei negozi e rivenditori autorizzati, forniti di licenza dei Monopoli e previa autorizzazione, come avviene oggi per i derivati del tabacco. Per quanto riguarda invece l'uso terapeutico, le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis verranno semplificate e verrà permessa anche l’autocoltivazione a fini terapeutici. I proventi derivanti dalla legalizzazione, prevede infine la proposta, saranno destinati per il 5% a finanziare il Fondo nazionale per la lotta alla droga. Rimangono ferme tutte le disposizioni di legge inerenti lo spaccio con l’onere della prova che spetta a chi arresta e processa. Non si potrà fumare in nessun luogo pubblico e in nessun luogo aperto al pubblico, compresi i parchi. Inoltre resta valido il divieto di guida in stato di alterazione, con le relative sanzioni previste dal codice della strada.

Le Nazioni Unite contro la legalizzazione - La Cannabis è sottoposta al controllo della Convenzione del ’61, che chiede agli stati membri di limitare il suo uso a scopi medici e scientifici, a causa della sua potenziale capacità a dare dipendenza. Stupisce che alcune nazioni si siano totalmente dimenticate dei rischi per la salute cui l’uso di marijuana porta nei consumatori, specie tra i più giovani: "Non solo dà dipendenza, ma può anche colpire alcune funzioni mentali fondamentali, il quoziente intellettivo, le performance accademiche e lavorative, e compromettere l’abilità alla guida. Fumare cannabis è più pericoloso di fumare tabacco", continua il comunicato, appoggiandosi sul giudizio della comunità scientifica, di cui il Governo si è totalmente dimenticato.

Gli effetti distruttivi della Marijuana - Gli effetti immediati comprendono tachicardia, disorientamento e mancanza di coordinazione fisica, spesso seguiti da depressione o sonnolenza. Alcuni consumatori provano attacchi di panico o ansia. Ma il problema non finisce qui. Secondo studi scientifici, l’ingrediente attivo della cannabis, il THC, rimane nel corpo per settimane o più. Il fumo di marijuana contiene dal 50% al 70% in più di sostanze cancerogene del fumo di tabacco. Un’importante ricerca ha evidenziato che un singolo spinello potrebbe causare più danni ai polmoni che cinque sigarette normali fumate una dopo l’altra. I fumatori di spinelli di lunga data spesso soffrono di bronchite, un’infiammazione delle vie respiratorie. La droga può danneggiare ben di più della vostra salute fisica. Studi svolti in Australia nel 2008 hanno evidenziato un rapporto tra anormalità del cervello e l’uso prolungato di marijuana. Questo è confermato da precedenti ricerche sugli effetti a lungo termine della marijuana, che hanno mostrato cambiamenti nel cervello simili a quelli provocati dall’abuso prolungato di altre droghe. Una serie di studi hanno dimostrato un legame tra l’uso prolungato di marijuana e la psicosi. La marijuana modifica la struttura delle cellule dello sperma, deformandole. Così, anche piccole quantità di marijuana possono causare sterilità temporanea negli uomini. L’uso di marijuana può sconvolgere il ciclo mestruale di una donna. Gli studi dimostrano che le funzioni mentali di persone che hanno fumato a lungo marijuana tendono a diminuire. Il THC della cannabis distrugge le cellule nervose del cervello, danneggiando la memoria. La cannabis è una delle poche droghe che causa un’anormale divisione delle cellule, provocando gravi difetti ereditari. Una donna incinta che fuma regolarmente marijuana o hashish può partorire prematuramente un bambino sottopeso. Nel corso degli ultimi dieci anni, molti figli di consumatori di marijuana hanno dimostrato di avere meno iniziativa, meno capacità di concentrarsi e di perseguire i loro obiettivi nella vita. Alcuni studi suggeriscono che l’uso di droga durante il periodo prenatale può causare nei nascituri difetti, alterazioni mentali e aumento del rischio di leucemia1.


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Cannabis legalizzata: l'Olanda ci ripensa, gli States la liberalizzano, in Italia se ne discute
Esultano consumatori e narcotrafficanti. I veri pericoli delle "canne"

ROMA (Italy) - Sel e una parte del Pd aprono alla Cannabis Libera, la Lega si divide ma gran parte del mondo politico vede come il fumo negli occhi l'ipotesi di una liberalizzazione "condivisa e spesso condannata" in tanti altri paesi del mondo.

Mentre l’Olanda, la patria della "liberalizzazione" vara leggi più stingenti per produttori e consumatori di droghe leggere, dal primo gennaio scorso negli States è stato legalizzato l’uso di cannabis a fini ricreativi. E parte il business. Secondo alcune stime le vendite potrebbero crescere del 64%. E alcune aziende offrono gite di gruppo organizzate nei ‘paradisi d’erba’. In Italia, il senatore del Pd Luigi Manconi ha depositato il testo di un disegno di legge per depenalizzare la coltivazione e la cessione di cannabis. Aperture sulla depenalizzazione delle droghe leggere arrivano anche da una parte della Lega Nord, nonostante il no del segretario Matteo Salvini.


L'idea, partita dall'assessore leghista lombardo Gianni Fava, è stata immediatamente bocciata proprio dai vertici del Carroccio, (Matteo Salvini e Roberto Maroni), mentre il capogruppo della Lega in Lombardia, Massimiliano Romeo si è precipitato ad arginare la sortita di Fava (una 'posizione personale')'; per contro ha esultato la sinistra che con Nichi Vendola, leader di Sel. E mentre Forza Italia con Maurizio Gasparri ha definito ''folle'' l'idea di una liberalizzazione delle droghe leggere, il senatore Pd Luigi Manconi ha subito messo in moto la macchina legislativa presentando a palazzo Madama un ddl che faccia da volano alla depenalizzazione. Il suo ddl prevede la non punibilità della coltivazione per uso personale di marijuana e della cessione di piccoli quantitativi dei derivati della cannabis finalizzata all'immediato consumo personale'' e ''il ripristino della distinzione del trattamento sanzionatorio tra droghe leggere e droghe pesanti, con una riduzione delle pene per le prime, fino alla completa cancellazione delle sanzioni amministrative per i consumatori dei derivati della cannabis''.

In Olanda, dal gennaio 2013 il consumo di hashish e marijuana è consentito esclusivamente ai residenti, e solo a quelli dotati di una speciale tessera, il WeedPass. Vuol dire che i coffee shop sono divenuti circoli chiusi, ai quali accedono solo i soci registrati, un massimo di duemila, tutti maggiorenni e rigorosamente nati in Olanda. Naturalmente, esultano i proibizionisti perchè la norma ha ridotto i rumori notturni, limita gli ingorghi, e ha fatto sparire il traffico di milioni di visitatori "fuma e fuggi" che ogni anno varcavano il confine dei Paesi Bassi.

Negli Stati Uniti la cannabis per uso medico è già legale e regolamentata in 19 stati. E nella maggior parte il consumo ricreativo è non è considerato un crimine. Ma Colorado e Washington hanno fatto un passo avanti mettendo in atto un sistema in cui gli enti locali dovranno supervisionare la coltivazione, distribuzione e commercializzazione dell' 'erba'. Il mercato potenziale è enorme: secondo una ricerca della società ArcView, le vendite di cannabis legale aumenteranno del 64% tra il 2013 e il 2014, da 1,4 miliardi a 2,34 miliardi di dollari.

La cannabis, usata oggi da almeno un giovane su cinque e al centro del dibattito politico per le proposte di liberalizzazione, è tutt'altro che innocua, anzi ha vasti effetti nocivi. La cannabis può provocare overdose e si può morire. La cannabis è la droga più diffusa fra gli studenti, soprattutto delle scuole superiori: possono reperirla con grande facilità proprio tra aule e corridoi, secondo quanto riferito dalla Relazione annuale al parlamento sullo stato delle tossicodipendenze. La cannabis non è una droga leggera. È una vera droga, con principi psicoattivi, che producono effetti negativi, anche duraturi, sul cervello e sul corpo. Può creare dipendenza tanto da richiedere un trattamento presso ospedali o centri specializzati con medici e psicologi. Inoltre la cannabis può condurti all’uso di sostanze ancora più pericolose, come eroina o cocaina. Hanno iniziato quasi tutti con uno spinello. La cannabis è pericolosa soprattutto per gli adolescenti. Il principio attivo contenuto nella cannabis (THC) danneggia le cellule delle diverse aree del cervello provocando, in modo anche irreversibile, riduzione delle capacità cognitive, problemi di memoria e concentrazione, apatia e demotivazione, disturbi nella capacità di formulare idee e risolvere problemi, con conseguente abbassamento del rendimento scolastico, sportivo e professionale.


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