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Basket Nba, festa ad Oakland per un titolo che mancava da 40 anni
I Golden State Warriors hanno vinto il titolo battendo i Cleveland Cavaliers fuori casa per 105-97
Twitter, President Obama: What a team win for the Warriors and an epic season for Steph.
Kudos to LeBron and the Cavs for an unbelievable effort under adversity

ROMA (Italy) - Finisce 105-97: quarto titolo della storia per i californiani, Iguodala (in gara6 per lui 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) nominato il miglior giocatore delle finalissime. Troppe assenze per Cleveland, nulla ha potuto fare il grande LeBron James.

I guerrieri si sono imposti nelle sfide decisive per 4-2 su LeBron James e compagni e hanno ottenuto così il quarto successo del club di Oakland nella storia dell'Nba. Trionfo per il capo allenatore Steve Kerr, che ha vinto lo scudetto nella sua stagione d'esordio alla guida di un team del massimo campionato statunitense. Andre Iguodala (stanotte 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per lui) è stato nominato il miglior giocatore delle finalissime. Al suo fianco Draymond Green (16, 11 e 10) e uno Steph Curry letale.


I Golden State Warriors hanno messo fine ad un periodo di astinenza dalle vittorie durato 40 anni, raggiungendo l'apice del successo di un progetto avviato nel 2010 con un nuovo proprietario, costruito con scelte sagge, acquisti utili, innovazione e la modernità. I Warriors sono un riflesso del successo delle aziende di tecnologia dalla vicina Silicon Valley. "Quarant'anni è un tempo troppo lungo", ha detto l'allenatore, Steve Kerr, dopo il successo in finale per 4-2 a Cleveland contro i Cavaliers di un LeBron James soprannaturale, che ha tenuto in piedi la sfida praticamente da solo. I Cavaliers hanno pagato a caro prezzo le numerose assenze nelle ultime sfide decisive. Nulla ha potuto fare il grande LeBron James (stanotte per lui 32 punti).

Al Prescelto, però, non sono bastati 32 punti, 18 rimbalzi e 9 assist: con Cleveland che cede 105-97 in Gara 6 e consegna l’anello agli Warriors che si esaltano grazie alla coppia Curry-Iguodala (Mvp delle Finals): per il primo 25 punti, 6 rimbalzi e 8 assist, per il secondo 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Grande soddisfazione per coach Steve Kerr, campione al primo anno su una panchina di Nba dopo cinque anelli come giocatore. Un’impresa enorme, che non si verificava dal 1982, con l’anello di Pat Riley. Kerr riflette un'alternativa fresca, divertente, dinamica, veloce. E la vittoria ha confermato la sensazione lasciata dalla squadra sin dall'inizio della stagione regolare, che si è conclusa con il miglior record della lega 67 vittorie e 15 sconfitte.

"Stiamo parlando di una franchigia storicamente conosciuta per aver perso. C'era un nuovo gruppo di proprietari ed è stata completamente cambiato l'intera organizzazione", ha riassunto la trasformazione Draymond Green, uno dei giovani talenti di una squadra guidata dal viso angelico dell'MVP Stephen Curry. Una squadra che ha poco a che fare con quelle dei decenni passati. Tutto è iniziato a cambiare rotta quando Joe Lacob e un gruppo di investitori ha acquistato la squadra nel luglio 2010 per 450 milioni di dollari.

GARA 1 Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 108-100 dOt (1-0)
GARA 2 Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 93-95 dOt (1-1)
GARA 3 Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 96-91 (2-1)
GARA 4 Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 82-103 (2-2)
GARA 5 Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 104-91 (3-2)
GARA 6 Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 97-105 (4-2)


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