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Le nuove norme contro i fumatori. Multe anche per chi getta a terra mozziconi e chewing gum
Il fumo passivo provoca il cancro e ogni anno nel mondo in 600mila muoiono per i danni ricevuti
In Italia è reato e per far rispettare la legge bisogna ricorrere sempre alle forze di Polizia

ROMA (Italy) - Si annunciano tempi sempre più duri per i fumatori. Sono infatti in arrivo nuove regole che stravolgeranno la vita di chi non può fare a meno delle 'bionde'. Le prime novità del decreto legislativo sui tabacchi entreranno in vigore a partire dal prossimo 2 febbraio. Oltre a vietare i pacchetti da 10 sigarette, arriveranno multe salate per chi butta i mozziconi a terra, e non si potrà fumare in macchina in presenza di minori e donne incinta. E ancora. Si farà più attenzione alla pubblicità e le scritte che si troveranno sui pacchetti saranno più grandi e di impatto. Ecco alcune delle nuove norme, inserite nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 gennaio. Multe fino a 300 euro a chi butta a terra mozziconi ma anche fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum.


Scritte sui pacchetti - 'Il fumo causa il 90% dei casi di cancro ai polmoni'; 'Il fumo causa ictus e disabilità'; 'Il fumo può uccidere il bimbo nel grembo materno'; 'Il fumo riduce la fertilità'; 'Il fumo aumenta il rischio di impotenza'. Queste sono solo alcune delle scritte che copriranno tutta la superficie della confezione senza alcun commento o parafrasi o riferimento in qualsivoglia forma.

Minori e sanzioni - Per chiunque venda sigarette, tabacco o sigarette elettroniche la sanzione amministrativa pecuniaria va da un minimo di 500 euro a un massimo di 3mila e la sospensione per 15 giorni della licenza all'esercizio dell'attività. Per i recidivi, la multa sale da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 8mila e la revoca della licenza all'esercizio dell'attività.

Dove è vietato fumare - Non si potrà più accendere una sigaretta in auto se ci sono minorenni o donne incinta. 'Bionde' spente vietate anche in prossimità delle "strutture universitarie ospedaliere, dei presidi ospedalieri e degli Istituti di ricerca scientifica e di cura pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS".

Mozziconi a terra -
Chi si libererà della sigaretta finita gettandola in strada potrà essere multato fino a 300 euro. In realtà, con la nuova Finanziaria, una multa potrà toccare a chi a terra butta fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum.

Morti da fumo passivo. Nel mondo si stima che il fumo passivo provochi 603.000 morti premature (28% bambini, 26% uomini e 47% donne) e la perdita di 10,9 milioni (61% per i bambini, 16% per gli uomini e 24% per le donne) di anni di vita in buona salute (DALYs). Il maggior numero di morti attribuite al fumo passivo sono causate da infarti, infezioni respiratorie minori tra i bambini e asma tra gli adulti. Secondo i dati dell'indagine Eurobarometro 2012, il 28% degli europei fuma (32% gli uomini e il 24% le donne) e anche se il numero dei fumatori nella UE è in calo (32% nel 2006 e 29% nel 2009), queste persone mettono a repentaglio la loro vita e quella di quanti sono esposti al fumo passivo, tanto che, ogni anno, 19.000 europei non fumatori muoiono per effetto dell'esposizione al fumo passivo, a casa o sul luogo di lavoro.


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Il Ministero della Salute dichiara guerra al fumo ed emana nuove norme sempre più restrittive
Scattano divieti di fumo in auto se a bordo ci sono minori così come è già previsto in tutti i luoghi
in cui siano presenti bambini e donne incinte. Divieto di vendita di sigarette elettroniche ai non 18enni
e revoca della licenza per tabaccai che infrangono la legge.

ROMA (Italy) - Soltanto in Italia il fumo provoca 83mila vittime l'anno, mentre nel mondo si stima uccida ben sei milioni di persone. Un dato allarmante che ha indotto il ministero della Salute a dare vita a una campagna contro il tabagismo dal titolo emblematico e volutamente sgrammaticato "Ma che sei scemo? Il fumo fammale", con tanto di spot video. Intanto scoppiano le polemiche sul decreto che sarà presentato al Cdm entro la fine del mese. Tra le misure più in vista: sigarette vietate in auto con minori a bordo, via i pacchetti da 10 e niente e-cig sotto i 18 anni.

In Europa le vittime del fumo sono ogni anno circa 700mila, Inoltre sono milioni i cittadini dell'Ue che soffrono di malattie correlate al fumo, tra cui cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Preoccupanti i dati sul fumo passivo, nel mondo 603mila morti premature (28% bambini, 26% uomini e 47% donne).


Intanto, il Ministero della Salute ha presentato una nuova campagna di sensibilizzazione contro il fumo. La campagna ha come protagonista l’attore e presentatore Nino Frassica e si rivolge in primo luogo ai giovani. Nello spot Frassica "riprende" in maniera simpatica due giovani, puntando sull'ironia piuttosto che su immagini forti come nel caso dei pacchetti e dei messaggi entrati nell'occhio del ciclone già un paio di mesi fa. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, in Italia ci sono 10,3 milioni di fumatori con età superiore ai 14 anni, il 60% dei quali sono uomini.

Che fumare faccia male alla nostra salute è ormai una realtà che tutti conoscono, anche i fumatori incalliti che non riescono a smettere. Quando vengono elencate le malattie che il fumo può provocare, dal cancro al polmone alle patologie cardiovascolari ad esempio, si pensa sempre che colpiscano gli altri. Quando però si passa ai numeri delle statistiche sui fattori di rischio, questi fanno sempre un certo effetto.

L’Istat, Istituto nazionale di statistica, ha fornito i nuovi dati sul fumo in Italia nel 2014. Su 52,3 milioni di abitanti di età superiore ai 14 anni i fumatori in Italia sono circa 10,3 milioni, il 19,5%, di cui 6,2 milioni sono uomini, il 24,5%, mentre 4,1 milioni sono donne, il 14,8%. Tra gli uomini, il numero più alto di fumatori è compreso nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, toccando una percentuale del 26,4%. Per le donne, invece, il numero più alto di fumatrici riguarda le ragazze tra i 20 e i 24 anni di età, con una percentuale del 20,5%.

Il dato più allarmante, tuttavia, è quello del Ministero della Salute, che ha lanciato l’allarme sulle morti per causa del fumo. In Italia, secondo il ministero, il fumo provoca dalle 70.000 alle 83.000 morti all’anno. Più del 25% di questi decessi riguarda persone tra i 35 e i 65 anni di età. In un comunicato, il Ministero della Salute ha spiegato: “Nel nostro Paese il fumo attivo rimane la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile. Per quanto riguarda il carcinoma polmonare, una delle principali patologie fumo correlate, in Italia la mortalità e l’incidenza sono in calo tra gli uomini ma in aumento tra le donne, per le quali questa patologia ha superato abbondantemente il tumore allo stomaco, divenendo la terza causa di morte per neoplasia”.

Vale la pena insistere, poi, su quanto faccia male e sia pericoloso per il bambino il fumo durante la gravidanza. Purtroppo, il fumo è un vizio molto diffuso tra gli studenti delle scuole superiori. Di solito è alle superiori che si inizia a fumare. Secondo una ricerca, il 23,4% degli studenti intervistati ha ammesso di fumare sigarette, una percentuale in aumento, nel 2010, infatti, era il 20,7%.

Sempre più polemiche, invece, accompagnano la responsabilità dello Stato che vende le sigarette. E' questo il nocciolo delle polemiche e delle critiche mosse dai cittadini nei confronti del governo italiano, che con il decreto legislativo del ministero della Salute recepisce la direttiva Ue sul tabacco. In attesa della sua applicazione, si rammenta che sono state già state intraprese misure restrittive come il divieto di fumo nei plessi scolastici e loro pertinenze e negli ospedali.

Morti da fumo passivo. Nel mondo si stima che il fumo passivo provochi 603.000 morti premature (28% bambini, 26% uomini e 47% donne) e la perdita di 10,9 milioni (61% per i bambini, 16% per gli uomini e 24% per le donne) di anni di vita in buona salute (DALYs). Il maggior numero di morti attribuite al fumo passivo sono causate da infarti, infezioni respiratorie minori tra i bambini e asma tra gli adulti. Secondo i dati dell'indagine Eurobarometro 2012, il 28% degli europei fuma (32% gli uomini e il 24% le donne) e anche se il numero dei fumatori nella UE è in calo (32% nel 2006 e 29% nel 2009), queste persone mettono a repentaglio la loro vita e quella di quanti sono esposti al fumo passivo, tanto che, ogni anno, 19.000 europei non fumatori muoiono per effetto dell'esposizione al fumo passivo, a casa o sul luogo di lavoro.


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Il fumo passivo provoca il cancro e ogni anno nel mondo in 600mila muoiono per i danni ricevuti
In Italia è reato e per far rispettare la legge bisogna ricorrere sempre alle forze di Polizia

ROMA (Italy) - Il 25% della popolazione italiana è esposto ai pericoli del fumo passivo e 8 cittadini su 10 non sanno che provoca il cancro del polmone. Il 71% fuma regolarmente in luoghi chiusi, mentre per il 43% smettere con le sigarette non riduce il rischio di sviluppare la malattia. Una diffusa ignoranza che preoccupa, visto che il 49% dichiara di fumare in presenza di bambini.

Il fumo passivo come reato - E' proibito dal comma 20 dell’articolo 52 della legge Finanziaria 2002, con multe che variano da 25 a 250 euro. Il doppio se la violazione è commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di bambini fino a dodici anni. Ricordiamo che respirare sigarette, proprie e altrui, determina il 90% del totale dei decessi per tumore del polmone.


Il fumo passivo come reato - E' proibito dal comma 20 dell’articolo 52 della legge Finanziaria 2002, con multe che variano da 25 a 250 euro. Il doppio se la violazione è commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di bambini fino a dodici anni.

I danni del fumo passivo - In Italia più di 11 milioni di persone fumano regolarmente, circa 6 milioni di uomini e 5 milioni di donne. I tabagisti rappresentano oltre il 20 per cento della popolazione con più di 15 anni e la maggioranza fuma in media dalle 10 alle 14 sigarette al giorno. A questi si aggiunge l’esercito, ancora più vasto, dei fumatori passivi: 15 milioni di persone in tutto, molti dei quali giovanissimi, visto che le stime più recenti indicano che la metà degli under 14 italiani (cioè 4 milioni di individui) vive con almeno un tabagista. Nonostante i molti richiami dei medici pare che il messaggio non sia ancora chiaro: il fumo passivo (quello inalato involontariamente dalle persone che vivono a contatto con uno o più tabagisti, che rappresenta il principale inquinante degli ambienti chiusi), al pari di quello attivo, possiede oltre quattromila sostanze chimiche sotto forma di particelle e di gas. Per questo i non fumatori che lo inalano sono spesso colpiti dalle stesse malattie dei tabagisti (irritazione agli occhi e al naso, mal di testa, secchezza della gola, vertigini, nausea, tosse e problemi respiratori). Nel mondo le morti causate dal fumo passivo sono oltre 600mila l’anno.

Pericoli per i bambini - Ogni anno nel nostro Paese le stime contano fra i 150mila e i 300mila casi di polmonite e bronchite nei bambini sotto i 18 mesi e 15mila ricoveri in ospedali pediatrici. Le sigarette possono trasformare il salotto di casa o l’abitacolo dell’automobile in vere e proprie camere a gas. Sarebbe opportuno estendere i divieti antifumo a tutti gli ambienti chiusi o troppo affollati come automobili, spiagge, stadi e parchi. Solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini, specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza e i bambini.

Nei bambini, il tabagismo passivo rallenta la crescita dei polmoni e provoca malattie delle vie respiratorie, infiammazioni dell’orecchio medio (otite) e asma. Una grave crisi d’asma può mettere in pericolo la vita del bambino. Durante gli anni della scuola dell’obbligo, il fumo secondario provoca tosse riflessa, formazione di muco nella gola e nella faringe, un respiro rumoroso e difficoltà respiratorie. Nel neonato, il fumo passivo accresce il rischio di morte bianca. L’esposizione al fumo passivo durante la gravidanza espone a delle complicazioni: aborti spontanei, gravidanze extrauterine e parti precoci. Il feto corre il rischio di un ritardo nello sviluppo e ed il neonato puo' avere una insufficienza ponderale.

Sono numerosi gli studi che hanno dimostrato la correlazione tra il fumo di sigaretta e varie malattie respiratorie, cardiovascolari, digestive e del sistema riproduttivo. Tra queste: asma, bronchite cronica ostruttiva, infarto e angina del cuore, ictus oltre al tumore del polmone. Tra i bambini, il fumo passivo si rivela anche un importante fattore di rischio della "SIDS" (Sudden Infant Death Syndrome) meglio conosciuta come la "morte in culla", ovvero il decesso improvviso ed inaspettato di un lattante inferiore all'anno di vita senza cause accertate. La SIDS si presenta maggiormente nei mesi invernali, quando le malattie virali sono più diffuse. Se si riduce l'esposizione pre e post natale al fumo, a sua volta si abbassa in maniera sostanziale il rischio di SIDS. È stato calcolato che l'eliminazione completa del fumo passivo porterebbe ad una riduzione di circa un terzo delle morti in culla. Giorgio Esposito)


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