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Martin Luther King Jr. Day Parade – Miami January 18, 2016
On this day in Miami, and across the nation, we honor and strive towards his dream

MIAMI (Usa) - The most visible figure in the Civil Rights movement, the Reverend Dr. Martin Luther King, Jr. is honored across the country annually on the third Monday in January with Martin Luther King, Jr. Day. Born January 15, 1929 in Atlanta, Georgia, the holiday falls close to his birthday.

As chief spokesman of the movement to end racial discrimination in state and federal laws in the 1950s and 1960s, King organized several marches and peaceful protests. In 1963, he organized the famous March on Washington, which was memorialized in 2013 by President Barack Obama on its 50th anniversary.


A year later, on October 14, 1964, he was awarded the Nobel Peace Prize for combating racial inequality through nonviolence. Tragically, on April 4, 1968 he was assassinated in Memphis, Tennessee at the young age of 39. Posthumously, King was awarded the Presidential Medal of Freedom and the Congressional Gold Medal, and we observe Martin Luther King, Jr. Day annually to honor his courageous work towards freedom and equality. The Martin Luther King, Jr. Memorial was erected in Washington, D.C. in 2011 with a sculpture and inscription that reads, "Out of a mountain of despair, a stone of hope." The quote is from his "I Have A Dream" speech.

A Miami Celebration Honoring Dr. King - Miami joins in this federal holiday with the Martin Luther King, Jr. Day Parade in Liberty City. The parade takes place along NW 54th Street on a route from NW 12th Avenue to NW 32nd Avenue. It ends with a celebration at Martin Luther King, Jr. Memorial Park.

Parade-goers can expect high school marching bands, athletes and cheerleaders on foot, floats, cars and fire trucks bearing local politicians, union leaders and activists-and, for a Caribbean Miami twist, Carnival dancers take it to the streets in a colorful dance and music performance. Once the parade reaches the park, revelers can enjoy food, activities for kids, and a variety of vendors and entertainment.

Martin Luther King, Jr. Day is an important time to reflect on the journey our nation has taken towards freedom and equality, and to look at the work that still lies ahead. As King said, "The arc of the moral universe is long, but it bends towards justice." On this day in Miami, and across the nation, we honor and strive towards his dream. (www.miaminews.org)


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Gli States celebrano Martin Luther King e il suo "I have a dream"
Il 15 gennaio del 1929 nasceva l'uomo che avrebbe voluto abolire i soprusi razziali

ROMA (Italy) - "I have a dream", ho un sogno. "Io sogno che i miei quattro bambini, un giorno possano vivere in una nazione in cui non verranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per la sostanza del loro carattere". Cinquant’anni fa a Washington, in una calda mattina del 28 agosto 1963, un pastore protestante di nome Martin Luther King pronunciava uno dei più importanti discorsi politici del Novecento, un dialogo aperto al mondo intero, che gridava per promuovere la difesa dei diritti civili e l’abolizione della segregazione razziale.

Il 4 Aprile 1968 King venne assassinato nella sua camera d’albero. Vedeva l’egoismo come qualcosa di distruttivo per l’essere umano. Viveva il più grande sogno di libertà e uguaglianza di tutti gli abitanti del mondo.


La “marcia per il lavoro e la libertà”, più comunemente identificata come la marcia su Washington, rappresentò l’apice di una lotta per la difesa dei diritti civili iniziata nel 1955 a Montgomery, Alabama, quando una sarta di nome Rosa Parks si rifiutò di cedere il suo posto in autobus ad un passeggero bianco. Da lì seguirono l’arresto della donna, accusata di aver violato le leggi sulla segregazione razziale, e l’importante decisione di King di porre fine alle diseguaglianze tra i popoli bianchi e quelli neri.

Era consapevole il reverendo di conservare la forza delle sue parole e inciderle nei secoli dei secoli? La risposta è: Martin Luter King ben sapeva che il suo discorso avrebbe lasciato il segno. Pur consapevole dei rischi che avrebbe portato la sua buona volontà, il reverendo ha deciso di condensare il potere del suo messaggio, affidandolo alle generazioni future. Di fatto, dal quel 28 agosto 1963, l’espressione «I have a dream» è diventata l’intrinseca essenza portatrice di un nuovo simbolo. Se per tutti gli afro-americani la marcia fu sinonimo di speranza, per i bianchi significò preoccupazione e paura. Il governo mobilitò 6.000 poliziotti, 2.000 aderenti alla Guardia Nazionale e 4.000 soldati. La protesta, contrariamente alla previsioni, si svolse pacificamente e segnò per sempre la storia degli Stati Uniti. Nel 1964 Martin Luter King ricevette il premio Nobel per la pace. Nello stesso anno il Congresso varò il Civil Rights Act, la norma che rende illegale la segregazione razziale. Ma la strada verso un’America senza differenze di sesso, razza, lingua e religione era appena iniziato e ci vollero anni prima che le leggi razziali venissero abolite del tutto. Lo ha dimostrato l’assassinio dello stesso reverendo nel 1968. Ancora oggi, i casi di discriminazione sociale non sono ancora finiti: se pensiamo ad esempio alle vicende del Trayvor Martin, il 17enne di colore assassinato in Florida e del vigilante George Zimmerman, ucciso nello scorso anno, ci rendiamo conto che il percorso per far sì che i popoli di colore siano uguali e liberi, è ancora lungo. (Credit: Giulia Perez)

Martin Luther King è nato il 15 gennaio 1929 ad Atlanta negli Stati Uniti. A soli quindici anni entrò al college. Nel 1948 scelse in seminario a Philadelphia dove scoprì le scritture di Gandhi. Pochi anni dopo ricevette una laurea in dottorato. In Boston conobbe Coretta Scott e si sposarono nel 1953. Nel 1954 diventò il ministro di una piccola chiesa di Negri in Montgomery. Divenne poi il leader della prima protesta non-violenta contro la discriminazione razziale. Le sue idee non-violente divennero famose e dattero molta forza al movimento che stava nascendo. Fu arrestato più di 30 volte, la sua famiglia minacciata ma lui rimase sempre convinto delle sue idee. Nel 1963 ci fu la marcia in Washington. Come conseguenza nel 1964 il Congresso passò i diritti civili e nello stesso anno King ricevette il premio nobel per la pace. Nel 1965 il congresso concesse il diritto di voto a tutti gli uomini. Nel 1968 Luther incominciò ad organizzare un'altra grande marcia. Il 4 Aprile dello stesso anno in seguito ad una giornata di lungo lavoro, King venne assassinato nella sua camera d’albero. Vedeva l’egoismo come qualcosa di distruttivo per l’essere umano, affermava che bastava un animo gentile e premuroso per fare di una persona un grande uomo. Per lui, il più grande sogno era radicato nella libertà e nell’uguaglianza di tutti gli abitanti del mondo.


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