www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Alitalia in vendita, pronta una cordata per eliminare la concorrenza di Lufthansa
Tre compagnie aeree e il fondo Cerberus uniscono le forze per il post elezioni del 4 marzo

ROMA (Italy) - Air France-Klm, EasyJet, Delta, Cerberus: sono questi i quattro big che potrebbero unire le forze per contendere Alitalia a Lufthansa, finora data per favorita nella vendita della compagnia italiana. È questa la possibile novità nello scenario di una procedura che non si concluderà prima della scadenza elettorale del 4 marzo. Così come ribadito oggi dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: "I commissari non ritengono di poter concludere prima del 4 marzo.


La vendita di Alitalia è destinata a concludersi dopo le elezioni del 4 marzo. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sintetizza così lo stato dell'arte della procedura di cessione della compagnia e fissa un punto fermo sui tempi dell'operazione, dopo che, fino a qualche settimana fa, ancora si puntava a tentare un affondo per chiudere la partita prima della scadenza elettorale.

Oltralpe, intanto, al quartier generale di Air France, a Roissu, non si va oltre un laconico 'no comment'. Ma, come poi spiegano fonti vicino al gruppo franco-olandese, un interesse di Air France-Klm per Alitalia c'è anche se viene ribadito che un'eventuale mossa potrebbe arrivare dopo l'esito delle elezioni del 4 marzo. Il gruppo franco-olandese, in questa fase, è interessato a capire il futuro di Alitalia nell'ambito della joint venture transatlantica che comprende oltre ad Air France-Klm e Delta anche la compagnia italiana. "La preoccupazione di Air France-Klm è chiaramente di contrastare le velleità di Lufthansa'' anche nel timore di diventare ''un attore marginale nei cieli europei con il rafforzamento dei due principali concorrenti Iag e il gruppo tedesco e di evitare esborsi eccessivi''. Proprio per questo l'ipotesi di una cordata non è da escludere.

Intanto Alitalia mette a segno un significativo prima sul fronte delle performance operative. Con il 91,89% dei voli atterrati in orario, nello scorso mese di gennaio Alitalia è risultata la compagnia più puntuale al mondo. A certificarlo sono i dati di FlightStats, autorevole società indipendente Usa, che ogni mese stila la classifica di tutte le compagnie aeree per puntualità.

I dati di gennaio seguono quelli relativi all'intero 2017 che, sottolinea l'aviolinea in una nota, confermano l'eccellente andamento operativo della compagnia italiana: con l'82,78% dei voli atterrati in orario, Alitalia si è posizionata al terzo posto fra le principali compagnie aeree europee ('European Major Airlines') e al sesto posto fra i principali vettori internazionali ('Major International Airlines').


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

L'Alitalia in vendita, ecco i compratori: Ryanair, Easyjet, Lufthansa, Etihad, Delta, British Airways
Una vergogna tutta italiana, la compagnia svenduta al miglior offrente

ROMA (Italy) - Alitalia è pronta a svelare le carte. E' attesa oggi la chiusura della data room, e l'avvio delle offerte non vincolanti, in quella che si prospetta come una tappa fondamentale per la vendita dell'ex compagnia di bandiera. Dopo l'analisi dei conti e dei dati dell'aviolinea, sono diversi i nomi dei potenziali acquirenti che dovrebbero figurare all'interno delle buste che verranno depositate presso lo studio del notaio Nicola Atlante di Roma. Un passaggio fondamentale, sulla base del quale verrà definito il programma dell'amministrazione straordinaria e che dovrebbe portare alla presentazione delle offerte vincolanti in autunno.


Nei primi due mesi del 2017 Alitalia ha registrato, secondo i dati del conto economico consolidato, perdite per 203,2 milioni. Un dato che allarga le perdite rispetto al 29 febbraio 2016 il cui dato è stato pari a 172 milioni di euro. E' quanto emerge dalla situazione economica e patrimoniale pro-forma di Alitalia contenuta nella domanda di ammissione all'Amministrazione straordinaria, appena pubblicata on line.

Sempre nello stesso periodo, il totale dei ricavi operativi ammonta a 364,03 milioni di euro contro i 358,58 del 2016; ricavi del traffico sono stati pari a 331,39 milioni di euro (contro i 330,50 del 29 febbraio 2016) mentre gli altri ricavi operativi ammontano a 32,63 milioni di euro (contro i 28,07 milioni di euro di un anno prima). Il 2016 è stato chiuso con conti in rosso per 491,925 milioni di euro.

L'obiettivo dell'aviolinea guidata dalla troika di commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari resta quella di evitare lo spezzatino, e vendere la compagnia per intero, come ha rimarcato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio in audizione nelle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive: "L'asset di Alitalia va mantenuto integro - ha detto il ministro - L'azienda ha potenzialità di sviluppo a patto che non venga assolutamente frazionata o spezzettata''.

I pretendenti che potrebbero farsi avanti per i singoli asset, e quindi slot, flotta e rotte, dovrebbero essere tutte le compagnie rientrate nella data room, ossia Lufthansa, Etihad, Delta, British Airways, ma anche le regine delle low cost come EasyJet e Ryanair. Oltre che su Delta e Lufthansa, gli occhi sono puntati su Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, che ha posto le condizioni per l'acquisto di Alitalia: una ristrutturazione netta della compagnia. E non è escluso che l'apertura delle buste possa svelare i nomi dei fondi di private equity interpellati dall'advisor finanziario Rothschild, come Indigo Capital e Cerberus. A scendere in campo potrebbero essere anche altre compagnie aeree, come società di handling e fondi.

Dopo la presentazione delle offerte non vincolanti si dovrebbe aprire l'eventuale gara con la valutazione delle migliori offerte. Poi, sulla base delle risposte che arriveranno dal mercato, sarà definito il nuovo piano industriale. Infine l'ultimo step della tabella di marcia riguarderà le offerte vincolanti entro ottobre. Nel caso in cui le offerte per Alitalia non fossero adeguate e non si faccia avanti un grande investitore disposto a evitare della soluzione spezzatino, Delrio ha precisato che ''l'alternativa potrebbe essere quella di prolungare l'azione commissariale''. La partita è appena iniziata.


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Caos Alitalia, agenzie e viaggiatori in stand-by. Ora si cercano compratori per l'intera azienda
La compagnia rassicura ma i clienti si allontanano per le troppe incertezze. Ecco casa fare.

ROMA (Italy) - La compagnia ha già rassicurato i viaggiatori: "Il programma e l'operatività dei voli Alitalia al momento non subiranno modifiche", ha precisato l'azienda, garantendo che i biglietti di chi ha già prenotato voli con Alitalia sono ancora validi. Eppure in queste ore nelle agenzie di viaggio sembra regnare l'incertezza. Nessuna di quelle contattate dall'AdnKronos ha ricevuto ancora indicazioni o comunicazioni da parte di Alitalia, ammettendo di non conoscere quali saranno gli scenari che si prospettano per i viaggiatori che vogliono prenotare un volo da qui a sei mesi.


Chi intende volare fino a fine estate dovrebbe poter viaggiare con Alitalia senza problemi, mentre la situazione per i mesi successivi appare variabile. Quel che è certo è che finché la compagnia sarà operativa, tutti i biglietti acquistati resteranno validi, così come le garanzie a tutela del cliente. "La cosa più plausibile, viste le dichiarazioni del Cda, è che si vada verso un breve periodo di amministrazione straordinaria - ha detto ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ai microfoni del Tg3 - che si potrà concludere nel giro di sei mesi o con una vendita parziale o totale degli asset di Alitalia oppure con la liquidazione".

In attesa che la situazione sia più chiara, come si stanno comportando in queste ore le agenzie di viaggio? "La situazione è quella che si vede in televisione, per i prossimi sei mesi sarà questa - spiega Francesca, tour operator dell'agenzia Dealtour - i biglietti che sono stati emessi dovrebbero essere garantiti e ad oggi le prenotazioni con Alitalia possono essere effettuate comunque. E' ovvio che spetta all'agenzia o a chi vende il biglietto capire se c'è la possibilità di tutelare il cliente. Chi decide di volare con un'altra compagnia per un viaggio di qui a sei mesi è sicuramente più tutelato, al momento". "Allo stato attuale i biglietti di Alitalia per Natale decidiamo di non emetterli, al cliente consigliamo di volare con un'altra compagnia. Se emettiamo un biglietto per Natale e tra sei mesi l'azienda va in fallimento la situazione è la seguente: il cliente non parte, chiede il rimorso e magari non lo riceve".

Ma se la compagnia smettesse di volare, chi ha già acquistato un biglietto che diritti può rivendicare? "Nessuno se la compagnia fallisce bisognerà mettersi in lista dal curatore fallimentare, e non credo che un cliente riceverà il rimborso in un mese, forse non lo riceverà mai. E' questa la problematica che si presenta. E' ovvio che se devo emettere un biglietto per New York non scelgo Alitalia ma preferisco Delta. Bisogna vedere cosa succederà, nessuno lo sa, siamo in stand-by. Al momento è ancora tutto operativo ma la situazione è quella che è. Certo, se un cliente chiede di volare a gennaio 2018 con Alitalia, suggeriamo di guardare un'altra compagnia aerea in questo momento, ma è ancora presto, bisogna vedere nell'arco delle prossime settimane che cosa accadrà".

Una situazione che sembra andare a discapito dell'azienda stessa, oltre che del cliente. "E' ovvio che da agente di viaggio cerco di tutelare me e il cliente, quindi devo indirizzarlo su un'altra compagnia - chiosa la tour operator di Dealtour- tuttavia, stamattina i biglietti di chi ha prenotato per New York ad agosto erano ancora in piedi e da terminale i biglietti per i prossimi sei mesi sono ancora prenotabili". Stesso discorso da Dea Travel: "Il biglietto Alitalia lo facciamo tranquillamente al momento non ci sono difficoltà sulle prenotazioni. Certo, la questione deve essere ancora metabolizzata ma non abbiamo riscontrato difficoltà con la biglietteria. Se poi il cliente preferisce evitare di viaggiare con Alitalia, non emettiamo biglietti con loro. A chi intende viaggiare con la compagnia tra sei mesi, però, facciamo presente la situazione". In attesa di nuove disposizioni, tutto resta quindi com'è. "E' ancora presto per delineare uno scenario vedremo in queste settimane come andranno le cose".


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Referendum Alitalia, il "no" dei lavoratori all'intesa tra sindacati e azienda
Piloti, hostess e dipendenti hanno bocciato il piano di ristrutturazione

ROMA (Italy) - Il referendum sull'accordo - che prevedeva, tra l’altro, 980 esuberi e tagli medi degli stipendi dell’8% - è stato sonoramente rispedito al mittente. Il 'no' vince nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%.


I lavoratori di Alitalia dicono no. Chiamati ad esprimersi con il referendum, gli oltre 10mila lavoratori hanno detto no al preaccordo per il salvataggio, aprendo così la strada al commissariamento della compagnia. Sottoposto a referendum a Roma, Milano e sedi periferiche, l'accordo - che prevedeva, tra l’altro, 980 esuberi e tagli medi degli stipendi dell’8% - è stato sonoramente rispedito al mittente. Il 'no' vince nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%.

"Rammarico e sconcerto per l'esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia", hanno dichiarato in un comunicato congiunto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: "A questo punto l'obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori".

Soddisfazione, invece, da parte dell'Usb, che rivendica di essere stata "l’unica organizzazione sindacale che ha partecipato alle trattative ad assumersi la responsabilità di non sottoscrivere l'intesa". "La bocciatura della pre-intesa conferma appieno la nostra linea politica e, pertanto, ribadiamo al Governo la nostra ferma richiesta di continuare i negoziati", sottolinea il sindacato, che lancia "un appello a tutte le forze politiche e sociali di questo Paese affinché si percorrano tutte le ipotesi, senza escludere l'intervento diretto dello stato e la nazionalizzazione prevista dalla Costituzione italiana (art. 43)".

La vittoria del no apre uno scenario complesso. L'unica soluzione al momento è l'arrivo di un commissario e la successiva liquidazione nel giro di sei mesi. L'attesa è ora tutta concentrata sulla riunione del consiglio di amministrazione dell'aviolinea che è stato convocato per una valutazione sull’esito negativo della consultazione e sulle conseguenti decisioni che il board potrebbe deliberare, a cominciare dall'avvio dell'iter che porterebbe l'azienda al commissariamento. La riunione, prevista in tarda mattinata, non si svolge, secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier, presso il quartier generale di Alitalia ma in una sede che non è stata resa nota. Alcuni consiglieri di amministrazione dovrebbero partecipare alla riunione collegati in conference.


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Alitalia, ecco il nuovo piano: vendita di aerei, 2.400 esuberi, taglio stipendi fino al 32%
Il 5 aprile lo sciopero contro il nuovo piano industriale dell'azienda. La lista dei voli cancellati

ROMA (Italy) - Alienazione degli aerei più datati e 2400 esuberi riguardanti sia lavoratori a tempo determinato che indeterminato. Per il personale navigante, il piano prevede inoltre tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. I sindacati bocciano senza appello il nuovo piano industriale di Alitalia e annunciano uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile. Nella scheda il confronto con le altre compagnie aeree concorrenti di Alitalia. Le perdite sono sconcertanti soprattutto dopo decenni di gestione dei soldi pubblici.


5 aprile sciopero Alitalia - Il piano industriale Alitalia prevede 2.037 esuberi nel personale di terra tra contratti a tempo determinato e indeterminato. Fortissimi i sacrifici economici richiesti al personale navigante: lo stipendio degli assistenti di volo dovrebbe essere decurtato del 32% mentre quello dei piloti verrebbe ridotto dal 28% per gli addetti al medio raggio, al 22% per chi e' impiegato sul lungo raggio. Fonti sindacali fanno presenti che di fronte a tali richieste sia inevitabile una dichiarazione di sciopero.

Gli esuberi riguardano sia lavoratori a tempo determinato che indeterminato. Le eccedenze di organico a tempo indeterminato si attestano a 1.338 unità, 558 quelle a tempo determinato e 141 sono gli esuberi del personale impiegato all'estero. Agli esuberi del personale di terra si aggiungerebbero poi quelli del personale navigante, circa 400, ai quali scade il contratto di solidarietà alla fine dell'anno. Per il personale navigante, il piano prevede inoltre tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. I sindacati bocciano senza appello il nuovo piano industriale di Alitalia e annunciano uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile. E' la decisione riferita dal segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell'incontro con la compagnia.

'Le misure relative al personale sono dolorose, ma necessarie, insieme alla riduzione di altri costi operativi, per stabilizzare la situazione finanziaria della Compagnia e a garantirne la sostenibilità di lungo termine". E' quanto afferma l'amministratore delegato di Alitalia, replicando alla decisione dei sindacati di proclamare lo sciopero il 5 aprile contro il piano della compagnia.

Fonti sindacali spiegano che i 2.037 esuberi del personale di terra riguardano 1.338 rapporti di lavoro a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 141 lavoratori all'estero. Negli esuberi sono comprese le cosiddette "esternalizzazioni" cioe' lavoratori che continuerebbero a svolgere la stessa mansione non piu' come dipendenti Alitalia ma in capo ad altra impresa incaricata di svolgere analogo servizio. Sono 2037 gli esuberi previsti nel personale di terra dal nuovo piano industriale di Alitalia. E' quanto emerge dalla presentazione del business plan ai sindacati. Gli esuberi riguardano sia lavoratori a tempo determinato che indeterminato. Le eccedenze di organico a tempo indeterminato si attestano a 1.338 unità, 558 quelle a tempo determinato e 141 sono gli esuberi del personale impiegato all'estero. Agli esuberi del personale di terra si aggiungerebbero poi quelli del personale navigante, circa 400, ai quali scade il contratto di solidarietà alla fine dell'anno. Per il personale navigante, il piano prevede inoltre tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

Visualizza e scarica la lista dei voli cancellati da Alitalia per mercoledì 5 aprile


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Ministro Delrio: per Alitalia problemi molto seri
I sindacati indicono lo sciopero per il 23 febbraio bloccando tutti i voli della Compagnia tricolore

ROMA (Italy) - "Sono problemi seri. Non si affrontano a cuor leggero. La preoccupazione c'è". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, sulla situazione di Alitalia. Oggi è previsto un incontro fra governo e sindacati della compagnia aerea. Intanto, Alitalia "è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati" sia nazionali che internazionali il 23 febbraio a causa dello sciopero proclamato dalle sigle sindacali e invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio, e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio.


Intanto, Alitalia "è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati" sia nazionali che internazionali il 23 febbraio a causa dello sciopero proclamato dalle sigle sindacali Usb e Cub Trasporti e dalle associazioni professionali Anpac e Anpav, per l’intera giornata ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21), e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta (dalle 14 alle 18). Lo rende noto la compagnia che sul proprio sito diffonde la lista dei voli cancellati. La compagnia, si legge nella nota, "ha immediatamente attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni".

Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio, e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando i seguenti contatti telefonici: dall’Italia il numero verde (completamente gratuito) 800.65.00.55; dall’estero il numero +39.06.65649. Gli operatori forniranno tutte le informazioni e l'assistenza necessarie.

Alitalia impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Sul sito alitalia.com, sono inoltre pubblicate informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione, che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 10 marzo. Alitalia, conclude la nota, "si scusa con i suoi clienti per gli inevitabili disagi causati da questo sciopero".

In una nota diffusa da Alitalia al termine del cda, si legge che il vicepresidente della compagnia James Hogan "ha ribadito il forte impegno di Etihad Airways nel sostenere il piano di rilancio di Alitalia". Hogan ha quindi affermato che "Etihad e i soci bancari sono pienamente allineati sul futuro di Alitalia, nonostante il grande lavoro che rimane da fare per arrivare a una struttura di costi che possa permettere all'azienda di essere competitiva e economicamente sostenibile sul mercato". Il board di Alitalia ha preso atto anche della decisione di Roberto Colaninno di dimettersi dal cda, ringraziandolo "per l'importante contributo dato all'azienda negli anni".

I riflettori ora sono puntati sul nuovo piano industriale 'rivisto', che arriverà sul tavolo del cda alla fine del mese. Il board è stato aggiornato dall'ad Cramer Ball sulla situazione finanziaria di Alitalia: l'amministratore delegato ha spiegato che la compagnia "è in linea con l'obiettivo di arrivare a una riduzione dei costi di almeno 160 milioni di euro nel 2017". Target che non comprende i risparmi legati alle misure sul costo del lavoro. Nessuna novità sull'ipotesi di una ricapitalizzazione della compagnia di bandiera italiana. Secondo Gaetano Miccichè, presidente di Banca Imi, "in questo momento è assolutamente impossibile dirlo". Anche sul tema di una possibile partnership con la tedesca Lufthansa Miccichè preferisce non sbilanciarsi: "E' un discorso futuro", ha spiegato a margine di un convegno a Milano.


Riproduzione non consentita ©
 




Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

L'Alitalia del futuro molto più vicina al modello low cost, ma resta tra quelle più sgradite ai passeggeri
Nei nuovi piani della compagnia servizi solo a pagamento e abolizione dei benefit per i viaggiatori

ROMA (Italy) - Secondo quanto pubblicato da Il Sole 24 Ore Alitalia potrebbe trovarsi di fronte a circa 2.000 esuberi. Spiccano per il futuro due modelli operativi: adozione di una struttura vicina alle low cost: a basso costo più spinto per il breve e medio raggio, personale di terra ridotto, bevande e snack a bordo solo a pagamento, abolite o ridotte le sale Freccialata. Anche per il lungo raggio si adotterebbe una struttura simile al low cost. Intanto la compagnia tricolore subisce la mannaia di Airhelp Score, la classica delle airliners stilata in base a qualità, puntualità e gestione dei reclami.


Con quale compagnia aerea siete soliti viaggiare? Avete delle particolari preferenze per i vostri voli in ambito lavorativo o per dare il via nel migliore dei modi alle vostre ferie? Se il comparto del trasporto aereo vi interessa in maniera particolare, oggi abbiamo per voi i dati interessanti di Airhelp Score, graduatoria dedicata appunto alle compagnie di volo.

A titolo di esempio, secondo i dati di questo report, nel nostro paese le compagnie aeree più usate dalle persone sono Alitalia (con 6.9 milioni di utenti, numero in flessione), seguita da RyanAir (6.7 milioni di passeggeri, in questo caso in crescita) e, infine, EasyJet (che ha trasportato 6.2 milioni di viaggiatori, anche in questo caso con numeri in calo).

Intanto sono stati resi noti i dati secondo cui Air Dolomiti supera Alitalia, Ryanair e EasyJet nella classifica generale delle compagnie aeree del mondo valutate per qualità, servizio e puntualità secondo Airhelp: startup nata nel 2013 specializzata nell’offrire assistenza ai passeggeri che chiedono un rimborso per un ritardo del volo, che sulla base dei dati raccolti ha aggiornato un indice che permette di valutare le compagnie aeree secondo la citata classifica.

Al primo posto in assoluto vola Qatar Airways, che ottiene un punteggio totale di 8,7 punti: 10 per qualità e servizio; 8.2 per puntualità e 7,8 per le modalità di reclamo. Al secondo posto si colloca l’italiana Air Dolomiti che batte con grande distacco la compagnia di bandiera Alitalia, al 43esimo posto su 78. Air Dolimiti ottiene una valutazione di 8.5 punti: il suo punto di forza è la puntualità, che segna ben 9,4 punti.

Ecco la classifica delle prime 10 compagnie aeree:

Qatar Airways (Qatar), punteggio totale 8.7 (qualità e servizio 10; puntualità 8.2; gestione reclami 7.8)
Airdolomiti (Italia), punteggio totale 8.5 (qualità e servizio 8; puntualità 9.4; gestione reclami 8.1)
Austrian Airlines (Austria), punteggio totale 8.5 (qualità e servizio 8; puntualità 8.4; gestione reclami 9.1)
Singapore Airlines (Singapore), punteggio totale 8.4 (qualità e servizio 10; puntualità 8.4; gestione reclami 6.9)
KLM-Royal Dutch Airlines (Olanda), punteggio totale 8.3 (qualità e servizio 8; puntualità 8.8; gestione reclami 8.2)
Virgin Atlantic Airways (UK), punteggio totale 8.2 (qualità e servizio 8; puntualità 8.2; gestione reclami 8.5)
Air Baltic (Lettonia), punteggio totale 8.1 (qualità e servizio 6; puntualità 9.1; gestione reclami 9.3)
Cathay Pacific Airways (Hong Kong), punteggio totale 8.1 (qualità e servizio 10; puntualità 7.5; gestione reclami 6.8)
Air Canada (Canada), punteggio totale 8.1 (qualità e servizio 8; puntualità 7.3; gestione reclami 9)
Finnair (Finlandia), punteggio totale 8 (qualità e servizio 8; puntualità 8.8; gestione reclami 7.3)

La compagnia di bandiera Alitalia vanta un punteggio totale di 6,9 punti: nello specifico 6 punti per qualità e servizio; 7,3 per la puntualità e 7,3 per le modalità di reclamo. Ryanair si posiziona al 48esimo posto della classifica: la compagnia low cost irlandese totalizza un punteggio totale di 6,7 punti: 6 punti per qualità e servizio; un buon 8 per la puntualità e 6,2 per le modalità di reclamo. Easyjeat? Solo 62esima con 6,2 punti: 6 punti per qualità e servizio; 6,8 per la puntualità e 5,7 per le modalità di reclamo. Alitalia, Ryanair e Easyjet si confermano comunque le compagnie più utilizzate in Italia per volume di passeggeri.


Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)