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Oscar 2016, trionfa Morricone. Di Caprio è il migliore attore
La storia degli Oscar tra magnifiche nominations e tantissime delusioni


ROMA (Italy) - In questa edizione degli Oscar vincono soprattutto Leonardo Di Caprio ed Ennio Morricone, che la spuntano rispettivamente quale Migliore attore per 'The Revenant' e Migliore compositore per 'The Hateful Eight'.

Migliore attore non protagonista Mark Rylance per 'Il ponte delle spie' di Spielberg; sul versante femminile, Brie Larson Migliore attrice protagonista per 'Room', Alicia Vikander non protagonista per 'The Danish Girl'. Accanto alla miglior colonna sonora originale, l'Academy premia anche la migliore canzone, e la statuetta quest'anno è andata a Sam Smith insieme a Jimmy Napes per il brano 'Writing's on the Wall', tema musicale di 'Spectre', ultimo film della saga di 007.


L'Oscar come Miglior film straniero va 'Il figlio di Saul' del regista Laszlo Nemes, già vincitore al Festival di Cannes, che racconta dei cosiddetti Sonderkommando, i gruppi formati da ebrei che ad Auschwitz venivano costretti dai nazisti ad assisterli durante lo sterminio dei prigionieri. Una vera e propria incetta di Oscar cosiddetti 'tecnici' l'ha fatta il film di George Miller 'Mad Max - Fury Road', vincendo ben sei statuette. A partire da quella per i Migliori costumi, assegnata a Jenny Beaven, che aveva già vinto l'Oscar nel 1987 per 'Camera con vista' di James Ivory. E ancora, il film di Miller ha portato a casa l'Oscar per la Migliore scenografia, assegnato a Colin Gibson e Lisa Thompson, quello per il miglior trucco, andato a Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin, quello per il miglior montaggio (Margaret Sixel), per il miglior montaggio sonoro (Mark Mangini e David White) e infine per il miglior mixaggio sonoro (Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo).

L'Oscar per i Migliori effetti speciali se l'è aggiudicato il team del film 'Ex Machina' di Alex Garland, composto da Andrew Whitehurst, Paul Nurris, Mark Ardington e Sara Bennet. Quello per la Miglior sceneggiatura originale è andato a Charles Randolph e Adam McKay per 'La grande scommessa', mentre la statuetta per la Migliore animazione l'ha vinta 'Inside Out', diretto da Pete Docter e Jonas Rivera. L'Oscar per il Miglior cortometraggio è andato a 'Stutterer' di Benjamin Cleary e Serena Armitage, quello per il Miglior documentario ad 'Amy' di Asif Kapadia e infine è stato consegnato alla regista pachistana Sharmeen Obaid-Chinoy per 'A girl in the river: The price of forgiveness' l'Oscar per il Miglior corto documentario.

La storia degli Oscar - Dietro i fiumi di champagne e il red carpet sfavillante, gli Oscar sono alla fin fine un gioco di numeri. Ecco di seguito alcune chiavi per leggerli meglio.

Primo dato: 88 sono le volte in cui gli Oscar si sono tenuti, includendo anche la cerimonia della domenica. 225 sono invece i paesi in cui il Premio sarà trasmesso in diretta. Di solo 2 parole è stato composto il più breve discorso di ringraziamento (il cosiddetto 'acceptance speech') mai pronunciato nella storia del prestigioso premio, ed è quello di Alfred Hitchcock.
Il grande regista, sempre snobbato dall'Academy per i suoi capolavori, ricevette l'Oscar una sola volta in una categoria particolare, il Premio alla memoria Irving G. Thalberg (Irving G. Thalberg Memorial Award), assegnato periodicamente a "produttori creativi.

Il discorso più lungo, invece, durò circa 5 minuti e mezzo e fu di Greer Garson, che lo pronunciò ricevendo il premio come miglior attrice nel 1943. 14 è il numero di nominations più alto ricevuto per un singolo film, e detengono questo primato a pari merito due pellicole: 'Titanic' (1997) e 'Eva contro Eva' (1950). Quest'anno, il film che ha ricevuto più candidature ne ha accumulato 12, e si tratta di 'Revenant - Redivivo'. E 6 sono le volte che il protagonista di 'Revenant', Leonardo Di Caprio, è stato nominato come miglior attore. Zero sono invece gli Oscar che l'attore ha vinto: forse anche per questo, la star quest'anno è data come favorita.

Il record per il numero più alto di nomination agli Oscar senza averle poi vinte è detenuto da Kevin O'Connell, candidato per ben 20 volte per il miglior mixaggio sonoro. E se 39 sono gli anni intercorsi fra la prima nomination come miglior attore di Sylvester Stallone per 'Rocky', e la sua seconda per 'Creed', 14 sono gli attori neri che hanno vinto la leggendaria statuetta nel corso degli 88 anni di storia del premio.

Il 95% è la percentuale, nel 20mo secolo, delle nomination agli Oscar andate ad attori bianchi, ma è curioso aggiungere che i votanti di colore sono il 2%. Il pubblico segli Oscar non è proprio giovanissimo: 62 anni è infatti l'età media dei votanti dell'Academy, secondo un sondaggio del 2012 del Los Angeles Times. Ma quanto costa la statuetta? 680 dollari è il prezzo stimato per la statuetta in metallo 'britannia' rivestita in oro 24 carati, secondo il blog finanziario WalletHub. Il celebre premio è alto 34 centimetri e pesa 3,85 chili. Anche i fotografi degli Oscar hanno le loro soddisfazioni: 7 sono i milioni di dollari cui è valutata la miglior foto del vincitore, sempre secondo WalletHub.


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