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La Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo
Il 2 aprile è la giornata mondiale per l'autismo: tutto il mondo si illumina di blu

ROMA (Italy) - Il 2 aprile è la giornata dedicata, a livello mondiale, all’autismo. La Giornata in cui questo disturbo si racconta attraverso le storie e le testimonianze di bambini, ragazzi, adulti, attraverso quelle delle loro famiglie e delle associazioni che gli stanno accanto giorno dopo giorno. Ma il 2 aprile è tutto fuorché una giornata meramente rituale. Da oggi parte la campagna #sfidAutismo, promossa dalla Fondazione italiana autismo e dai suoi soci, che ha l’obiettivo di promuovere momenti e occasioni di confronto su questo disturbo e una raccolta fondi per finanziare sei progetti.


Come l’anno scorso il 2 aprile i principali monumenti e le più importanti piazze internazionali si tingeranno di blu, il colore scelto dall’Onu per l’occasione. In tutte le città italiane verranno organizzati eventi e incontri per dare voce all’autismo. Possiamo sfidare tutti insieme l’autismo, possiamo dargli voce e prestare il nostro ascolto. Possiamo fare piccoli ma grandi gesti per accorciare le distanze, per fare della nostra società un luogo inclusivo in cui la diversità sia ricchezza. Il nostro impegno per garantire a queste persone una vita all’altezza delle proprie aspettative non si fermerà il 2 aprile. Sfidiamo l’autismo ogni giorno.

Anche se molta strada è stata fata per chiarire le zone d'ombra dell'autismo, il percorso diagnostico e terapeutico si configura ancora lunghissimo e l'istituzione di un'apposita Giornata mondiale dedicata, domani 2 aprile, risulta funzionale ad instillare nell'opinione pubblica la consapevolezza circa gli effettivi pericoli legati alla sindrome e ai possibili campanelli d'allarme che potrebbero rivelare la contrazione della malattia. Dando per assodato che risulta impossibile guarire dall'autismo, ma che si può comunque lenire l'impatto della malattia sul suo versante sociale, proprio dal riconoscimento dei primi segnali passano le speranze di una diagnosi tempestiva, in grado di favorire interventi rapidi e proprio all'attenzione dei genitori nei confronti di comportamenti infantili palesemente anomali risultano ancorate le speranze della ricerca di settore.

Per chiunque fosse interessato ad avvicinarsi alla comprensione di una patologia che colpisce circa l'1% dei cittadini italiani, la giornata di domani vedrà il fiorire di iniziative lungo la nostra Penisola e di iniziative, patrocinate dallo stesso Ministero della Salute, rivolte all'ampliamento dello spettro informativo legato all'autismo che andranno a coinvolgere tutti i principali capoluoghi di provincia italiani grazie all'entusiasmo delle associazioni di settore e dei loro volontari.

Obiettivo dichiarato degli enti promotori è dunque quello di sfatare i numerosi tabù legati alla malattia e di lenire quel panico sociale scatenato da folli tesi pseudomediche e riportato recentemente in auge da film tematici il cui unico scopo è lucrare sulla pelle dei malati ed illudere i loro genitori circa una possibile soluzione.


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La Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo all'insegna di integrazione e sport
Sabato 26 Marzo, nei palazzetti di Trento, Milano, Cantù, Avellino, Bologna, Brindisi, Pistoia, Pesaro,
si celebrerà il “Basket Blue Day, un canestro per l’autismo


ROMA (Italy) - Il 2 aprile è il giorno voluto dall’ONU per celebrare la “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”. Simbolo di questa giornata è il colore blu, “tinta enigmatica” che ha il potere di risvegliare il senso di “sicurezza” e il bisogno di “conoscenza”: sicurezza del futuro per chi è affetto da autismo, conoscenza in tutti i suoi significati, anche come semplice informazione dei cittadini.

Promuovendo questa giornata, le Nazioni Unite hanno voluto dare un segnale forte di integrazione della disabilità, con l’adozione di una agenda i cui obiettivi (qualità dell’istruzione, lavoro dignitoso e crescita economica, riduzione delle disuguaglianze, città e comunità sostenibili, partecipazione agli obiettivi) promettono di non lasciare nessuno indietro. Un’agenda ambiziosa, che richiede un approccio integrato nella progettazione, implementazione, monitoraggio e valutazione delle politiche e dei programmi in tutti gli ambiti politici, economici e sociali, in modo che la disuguaglianza non si perpetui, in modo che la diverstià divenga una risorsa.

In Italia, diverse associazioni sono nate per promuovere attività e progetti che mirano a migliorare la qualità della vita delle persone autistiche. In quest’ambito, molto può fare lo sport, per i seguenti semplici motivi:


In particolare, il BASKET, per la stessa natura di questo splendido sport che aiuta ad elevare lo sguardo verso l’alto, è un validissimo strumento per migliorare l’autonomia e le capacità di socializzazione e integrazione di ragazzi autistici al di fuori dell’ambito familiare. E’ questo il messaggio portato avanti dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Giochiamo Insieme di Brindisi, creata da un gruppo di genitori di ragazzi e ragazze affetti da disturbi comportamentali dello spettro autistico e inserita nel circuito Over Limits, progetto educativo che raccoglie oltre 1000 ragazzi con disabilità e coinvolge 31 Centri in tutta Italia, allo scopo di far si che lo sport divenga un formidabile alleato per promuovere l’interazione e l’integrazione umana, sociale e culturale, tra ragazzi e ragazze che vivono realtà diverse e problematiche diverse. L’A.S.D. Giochiamo Insieme ha accolto con passione questa filosofia, impegnandosi nel portare avanti sul territorio un progetto di sport integrato che è anche un progetto di vita, cercando di tradurre i principi e i valori dello sport nella quotidianità di ogni persona che si avvicina al mondo della disabilità, con il desiderio di mettersi in gioco e che nel gioco vive un’esperienza unica, donando tanto ma anche ricevendo tanto.

La determinazione che tante Associazioni dimostrano nell’affrontare le problematiche legate all’Autismo non ha lasciato insensibile la Lega Basket Serie A, che, con tutte le squadre della Serie A, ha accolto con entusiasmo la proposta di patrocinare, promuovere e condividere sabato 26 marzo il Blu Day 2016 e la “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”: il giorno 26 Marzo, nei palazzetti di Trento, Milano, Cantù, Avellino, Bologna, Brindisi, Pistoia, Pesaro, si celebrerà il “Basket Blue Day, un canestro per l’autismo”: giocatori ed arbitri scenderanno in campo con uno striscione preparato per questo evento ed indossando un braccialetto commemorativo.


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Arriva in Italia la prima legge nazionale sull’autismo
I malati di autismo potranno contare su un maggiore sostegno da parte delle strutture pubbliche
Ma cosa è e chi colpisce la sindrome autistica che nel mondo interessa 10 milioni di invidui

ROMA (Italy) - Via libera al disegno di legge che prevede l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l'autismo, l'aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca nel campo. Le associazioni esprimono grande soddisfazione per un risultato importante, visto che i pazienti e le loro famiglie erano in attesa di questa norma da molti anni.

L’autismo infantile fa parte del gruppo dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.), sindromi caratterizzate da compromissione grave di più aree dello sviluppo infantile, insieme alla Sindrome di Asperger, alla Sindrome di Rett ecc. E' molto più frequente nei maschi (rapporto 5:1) con un’età di insorgenza prevalentemente intorno ai tre anni e può essere preceduta da un periodo di apparente normalità di sviluppo.

La legge prevede, nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia sanitaria, interventi volti a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita, l’inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico, l'aggiornamento delle linee guida, l'inserimento nei Lea della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, l'incentivazione della ricerca, le buone pratiche educative. Grazie a questa legge il Ssn offrirà alle persone con autismo interventi organici riconosciuti scientificamente. Il miglioramento delle condizioni di vita e dell'inserimento nella società per chi è affetto da patologie dello spettro autistico. Oltre all'aggiornamento delle linee guida e all'inserimento nei Lea della diagnosi precoce. Sono alcuni dei punti del ddl sull'autismo, approvato oggi dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato riunita in sede deliberante, che diventa quindi la prima legge in Italia in materia.

La legge prevede, nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia sanitaria, interventi volti a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita, l'inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico, l'aggiornamento delle linee guida, l'inserimento nei Lea della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, l'incentivazione della ricerca, le buone pratiche educative. Grazie a questa legge il Ssn offrirà alle persone con autismo interventi organici riconosciuti scientificamente. "Si tratta di un provvedimento che cambia le cose, frutto di un lavoro lungo e faticoso - ha aggiunto il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo - costruito insieme a medici, ricercatori, responsabili delle associazioni che rappresentano le migliaia di persone colpite da questa sindrome. Attraverso questa norma lo Stato potrà fornire le prime risposte grazie all'inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) dei trattamenti per l' autismo".

L’autismo infantile fa parte del gruppo dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.), sindromi caratterizzate da compromissione grave di più aree dello sviluppo infantile, insieme alla Sindrome di Asperger, alla Sindrome di Rett ecc.

E' molto più frequente nei maschi (rapporto 5:1) con un’età di insorgenza prevalentemente intorno ai tre anni e può essere preceduta da un periodo di apparente normalità di sviluppo. Nel disturbo autistico sono particolarmente compromesse: l’area del linguaggio e della comunicazione in generale e l’area dell’interazione sociale, ma sono presenti sintomi appartenenti ad altre aree, che si manifestano in misura variabile a seconda del livello di sviluppo e dell’età del soggetto. Questi disturbi, dunque, non sono uniformi e possono presentare diversi livelli di intensità. Alcuni hanno una disabilità significativa e non riescono a vivere autonomamente, circa il 25% di chi è affetto da autismo non comunica verbalmente, ma può imparare a farlo attraverso altri canali. In generale, questi disturbi conferiscono caratteristiche uniche alla persona: circa il 40% di chi ne soffre presenta capacità intellettive superiori alla media degli individui e molte persone vedono il mondo in maniera “atipica” e del tutto particolare.

Ma quali sono le cause? Come spiega ‘Autism Speaks’ “negli ultimi cinque anni, gli scienziati hanno individuato una serie di mutazioni genetiche rare, associate all’autismo. Un piccolo numero di queste sono sufficienti a causare l’autismo da sole. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, l’autismo sembra essere determinato da una combinazione di geni legati al rischio di autismo e fattori ambientali che influenzano il primo sviluppo cerebrale”. Inoltre, un recente studio statunitense, condotto su 22 bambini di cui la metà affetti da autismo, ha mostrato evidenze di un possibile sviluppo del disturbo nella fase prenatale.

10 milioni di persone al mondo sono affette da autismo, riferisce Autism Speaks, principale Organizzazione per il sostegno della ricerca sull'autismo. In Italia, oltre 400 mila persone ne soffrono e circa un bambino su 150 presenta questo disturbo. Negli Stati Uniti si stima che vi sia un bambino con autismo su 42 ed una bambina su 189. Le statistiche degli ultimi anni parlano di un aumento del tasso di incidenza di questo disturbo dal 10% al 17%.


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