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L'Organizzazione Mondiale della Sanità: gli alunni italiani tra i più stressati d'Europa
Dieci cose per avere studenti felici. La troppa pressione li schiaccia facendogli vivere il tempo come un incubo

ROMA (Italy) - Stanchi e stressati. Il discutibile stato di salute degli studenti italiani lo riconosce persino l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il suo ultimo rapporto quadriennale sulla salute e il benessere dei giovani europei parla chiaro: il carico di studio che assegnano i prof è troppo e influisce sul pessimo rapporto che poi i ragazzi hanno con la scuola. Tanto che tra i 15enni, solo il 10% delle ragazze e l’8% dei ragazzi dicono che amano andarci. Peggio dei nostri studenti, solo belgi, estoni e greci.


Al primo posto tra quelli più contenti di andarsi a sedere tra i banchi ci sono invece gli armeni e gli albanesi. Rimane il fatto che la scuola così com'è non piace e che forse, per essere più attraente dovrebbe scopiazzare qualche trucchetto dalla Finlandia. Proprio qui ci sono infatti le scuole migliori d'Europa, quelle dove i ragazzi sono davvero contenti di andare. Tanto che il sistema scolastico finlandese occupa da ben 10 anni il primo posto quando gli va bene, il secondo quando gli va male, nelle classifiche PISA. Skuola.net svela i 9 aspetti da copiare ai finlandesi per far sì che anche i nostri studenti vadano a scuola - non diciamo felici - ma almeno un po' più contenti.

I ragazzi al centro di tutto. Anche della classe - La scuola italiana dovrebbe salutare una volta per tutte le file di banchi, soprattutto l'ultima, e disporli - come in Finlandia - a isole. Poi gli studenti dovrebbero lavorare divisi in gruppi di 3 o 4, perchè farlo aumenta la loro capacità di apprendimento ben del 50% nelle discussioni di gruppo, e addirittura dell'80% quando sono i compagni che diventano tutor aiutando gli altri ragazzi. Noi ne aggiungiamo una - la prima e la più importante:

Vere ore di Training per insegnare Lingue, New tecnology e Comunicazione - Greco, Filosofia, Latino, le peggiori nemiche degli studenti 2.0 che nel terzo millennio si affacciano al post diploma e al mondo del lavoro. Attualmente, la scuola italiana - dati MIUR - perde le materie umanistiche con grande rapidità a giovamento di discipline più poliedriche quali linguistiche, tecniche e scientifiche. Veri benefici per promuoversi nelle odierne e complicate "Job Opportunities".

Creare degli spazi "magazzino" - Cassetti, mensole, ripiani e armadietti. In classe o nei corridoi poco importa, purchè i teen possano trovare quando e come vogliono libri e altri materiali scolastici che vi sono riposti.

Tavoli e banchi ovunque - Non solo in classe, ma anche per i corridoi e per gli androni della scuola. Dovrebbero incoraggiare a sedersi con gli altri e studiare insieme, favorendo la circolazione di informazioni.

Personalizzare le pareti - Con poster, cartelloni e tabelloni realizzati dagli studenti stessi, per esempio. Aiutano a visualizzare meglio a che punto si è arrivati e a immaginare i prossimi step.

Azzurro, blu e verde ovunque - Questi sono i colori che dovrebbe avere la scuola, proprio come quelle finlandesi. Perchè? Hanno un effetto calmante, abbassano la pressione sanguigna e aumentano la concentrazione migliorando persino tutto il comportamento della classe. Non devono comunque mancare il giallo e il rosso qua e là, magari su sedie e arredi.

Far entrare la luce del sole - Le caratteristiche luminose dell’ambiente sono correlate con lo sviluppo della qualità del vocabolario e dei punteggi nelle materie scientifiche. Al contrario, la luce artificiale va utilizzata al minimo poichè spesso è legata all'iperattività.

La ricreazione si deve fare all'aperto - L'aria fresca, la natura e pure un po' di attività all'aperto sono i motori dell'apprendimento. A prescindere dalle stagioni perchè, come dicono in Finlandia: "Non esiste il cattivo tempo, solo un abbigliamento inadeguato".

Lasciare il via libera al divertimento - Perchè? Semplice, giocando si impara prima e più velocemente.

Calore e rispetto per tutti - I ragazzi devono sentirsi parte di una grande famiglia, non oggetto di giudizi e valutazioni. È solo così che potrebbe piacergli un po' di più andare a scuola.


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