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Partiti dalla Base WFP-UNHRD di Brindisi gli aiuti umanitari italiani alla popolazione della Libia
La Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri impiega un C130 dell'Aeronautica Militare

BRINDISI (Italy) - Dalla Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi, gestita dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), sono partiti questa mattina alla volta di Tripoli aiuti umanitari spediti per conto del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), A bordo di un C-130J, appartenente alla 46^ Brigata Aerea dell’A.M. di Pisa, UNHRD ha caricato kit sanitari e aiuti alimentari destinati alla popolazione libica. Alle operazioni ha assistito il Capo Ufficio dell’Ufficio Aiuti Umanitari della Direzione Generale, Cooperazione allo Sviluppo (DGCS), Mario Baldi, che è partito a bordo del velivolo. (foto di repertorio)


Il Programma Alimentare Mondiale, in aderenza ai principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, sta lavorando assieme alle organizzazioni della società civile libica, per portare assistenza umanitaria di emergenza alla popolazione più vulnerabile colpita dal conflitto in diverse parti della Libia.

Ed è proprio dello scorso primo aprile - segnala il Ministero degli Esteri in una nota - la risposta della Cooperazione Italiana alla grave situazione umanitaria in corso in Libia ed accogliendo la richiesta di aiuto del Governo di Accordo Nazionale libico, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha disposto un finanziamento multilaterale di emergenza di 1 milione di euro a favore del Programma alimentare mondiale (Pam) per la distribuzione a favore della popolazione civile di razioni alimentari.

Grazie al finanziamento italiano verranno distribuite circa 860 tonnellate di alimenti (farina, riso, pasta, ceci, passata di pomodoro, olio vegetale e zucchero) destinate a 70 milabeneficiari (14 milafamiglie), scelti fra le categorie più vulnerabili (15 per cento bambini con meno di 5 anni, 36 per cento minori fra i 5 ed i 17 anni) della popolazione della Libia occidentale (Tripoli e dintorni).

A questa iniziativa se ne aggiungerà una seconda - che verrà parimenti realizzata nei prossimi giorni - consistente nella fornitura di 3 kit sanitari generici (ognuno dei quali é in grado di garantire la cura di 10 mila pazienti per 3 mesi) e di 4 della tipologia anti trauma destinati a prestare soccorso ai feriti traumatizzati (ognuno per 100 casi), per un valore complessivo di circa 100 mila euro. L’intervento in questione si aggiunge al precedente pacchetto di aiuti umanitari dell’importo di 1,4 milioni di euro disposto dalla Cooperazione Italiana nello scorso gennaio.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sottolinea anche che tra le attività che si realizzano in collaborazione con gli Organismi Internazionali, di particolare rilievo sono quelle realizzate in coordinamento con il Deposito di Aiuti Umanitari delle Nazioni Unite di Brindisi - Unhrd (United Nations Humanitarian Response Depot), sito nell'area dell'aeroporto militare locale “Pierozzi” e sostenuto finanziariamente, sin dal 1984, dalla Dgcs. La gestione operativa del Deposito è affidata al Pam. Il Deposito è stato istituito per la raccolta, trasformazione, conservazione ed il successivo invio a destinazione di beni per aiuti umanitari, approvvigionati da agenzie internazionali, da impiegarsi per l'assistenza di popolazioni colpite da calamità naturali e/o emergenze complesse. Scopo della struttura è quello di garantire un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni in difficoltà. Gli aiuti alimentari, i farmaci e gli altri beni umanitari si trovano già stoccati nel deposito (in cosiddetti Kit e moduli frazionabili) e sono pronti ad essere trasportati in caso di necessità, delle Agenzie dell’Onu interessate, quali appunto il Pam, l’Oms e l’Ocha. La Cooperazione Italiana attraverso il Deposito è in grado di creare rapidamente nei Paesi colpiti dalle calamità vere e proprie basi operative, idonee a ricevere e distribuire tempestivamente gli aiuti e di valutare i danni e le necessità più immediate della popolazione. In aggiunta, l’Ufficio Emergenze è deputato al coordinamento ed al controllo di eventuali richieste di concorso al trasporto di aiuti umanitari verso popolazioni in stato di crisi avanzate dalle Ong idonee. Seguendo le procedure definite in un apposito Vademecum, il Ministero può fornire dei contributi per il trasporto – generalmente via mare o via terra – di beni e dei materiali attraverso il Deposito di Brindisi.


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