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Salute & Benessere, la felicità non si misura in calorie
Nutrimento e socialità: mix ideale per essere in forma fisicamente e mentalmente

ROMA (Italy) - Maggio e Giugno sono i mesi dei consuntivi non solo scolasticamente parlando ma soprattutto per la forma fisica quella, cioè, che esporteremo sulle spiagge assolate della nostra penisola e non solo. In pratica, un biglietto da visita che farà comprendere ai più se la nostra personalità è maggiormente legata all'estetica o alla buona tavola senza freni. Ma forse non tutto è perduto e di qualche buon consiglio possiamo ancora farne tesoro soprattutto tenendo ben presente lo slogan: "la felicità non si misura in calorie".


- Ciao bella, che dici? Riusciamo a vederci nel fine settimana per organizzare quell’incontro con l’autore?
- OK! Sera?
- Sì, venerdì o sabato intorno alle 21, sarebbe ottimo.
- Da me ti va bene? Cosa preferisci? Carne, pesce o vegetariano?
- Mangiare !?!?!?!?! Non se ne parla assolutamente … sono a dieta!
- ?????? Vuoi venire da me… per un digiuno?!

Ecco! Puntualmente è arrivato! Quel periodo nero per le relazioni sociali, fatto di rifiuti alle uscite serali e alle pause pranzo con cibo (sono fatte per questo); di budget “investiti” [sic!] in creme snellenti, integratori miracolosi, cicli tonificanti nei centri estetici e corsi accelerati di fitness. C’è di positivo (o di negativo) che il tutto si esaurirà in un paio di mesi, i più terribili e tristi dell’anno: un vero concentrato di stress per il nostro corpo e per il nostro umore.

A fine giugno, se ancora ci sarà qualcuno che troverà piacevole la nostra compagnia, potremo forse recarci in spiaggia e sentirci se non in forma, quantomeno in pace con la nostra coscienza. “Perché è vero …, io mi metto a dieta e mi impegno con grandi sacrifici, ma che ci posso fare se ho il metabolismo lento? Purtroppo è cosi! Beata te che …”. [frecciatina verde di invidia!] Ed è, infatti, frequente constatare che i risultati di tutti questi sacrifici siano pressoché nulli o comunque temporanei, se non dannosi per la nostra salute.

E allora, che ne direste, invece, di cominciare a considerare il benessere e la forma fisica come il risultato di un modo di intendere la vita? Come degli aspetti che concorrono alla nostra idea di felicità, di bellezza, di autostima e di gratificazione sociale?

Se riteniamo che il benessere fisico abbia un ruolo determinante nella realizzazione di noi stessi, che l’aspetto estetico sia parte integrante del nostro concetto di felicità, dobbiamo donare a noi stessi tutto ciò che ci procura piacere e che ci fa del bene.

Se il cibo è uno dei nostri piaceri della vita, dobbiamo renderlo parte integrante della nostra quotidianità, perché divenga il nostro principale alleato per il raggiungimento del nostro star bene. Non c’è niente di più nocivo per la nostra salute del considerare il cibo come mero apporto energetico. Un concetto del genere porta, infatti, a cibarsi per fame o per abitudine. Non si può consumare un panino in piedi in un’ora di pausa dal lavoro, con l’illusione che si sia saltato il pranzo!

Anche in solitudine e in velocità, il nostro appuntamento con il nutrimento deve essere un momento di cura che dedichiamo a noi stessi. Scegliere per noi il meglio, non la prima cosa che capita, fare attenzione all’apporto nutritivo, e non solo energetico, in base al nostro fabbisogno. Inoltre, non trascurare l’appagamento del gusto, che dovrebbe essere educato sin da piccoli. Come s’imparano ad apprezzare le modulazioni sonore, l’eloquio raffinato e il bello per gli occhi attraverso l’ascolto, la lettura, la frequentazione con l’arte, è, allo stesso modo, la consuetudine con i sapori, con le essenze, con le sfumature speziate che può permetterci di percepire e apprezzare il gusto del cibo naturale e semplice.

Maggior giovamento per il nostro benessere potremmo trarre dal condividere il momento del nutrimento con gli altri. Poter dialogare sui nostri interessi, confrontarsi sugli accadimenti quotidiani, pianificare progetti, mentre ci si confronta, ad esempio, sulla scelta del vino potrà contribuire positivamente alla nostra affermazione sociale.

E poi, anziché trascorrere il dopolavoro in palestra, non trascurate la possibilità di adottare un cane…. Non avete idea di quanto le necessarie passeggiate postmeridiane siano determinanti per il raggiungimento della forma fisica. (Tonia Alberta Ianne)


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