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Pokemon GO è già un caso: ecco 5 effetti collaterali
La nuova app per smartphone di Nintendo ha avuto milioni di download in pochi giorni in tutto il mondo


Dagli Stati Uniti, dove è nata, al resto del mondo, dove sta spopolando, l'app Pokemon Go, pensata per 'catturare' i mostriciattoli inventati da Nintendo negli anni Novanta, è già diventata un caso. E non tanto perché permette di scovare i Pokemon nella 'realtà', mappando tutte le strade della città, quanto per il fatto che non si tratta di strade virtuali ma di quelle reali, che percorriamo abitualmente: dal parco, al bar sotto casa, fino alla spiaggia. Tuttavia, come molti giochi per smartphone, il rischio di abusarne è elevato, con conseguenti 'effetti collaterali', riassunti da 'Skuola.net' in cinque punti, tra il serio e il faceto:
1. Si rischia di giocare per ore. L'amico che ti cerca per uscire non sarà mai interessante quanto gli avvisi che ti arrivano dall'

applicazione per segnalarti dove si trova il Pokemon più vicino a te.
2. Gli incidenti potrebbero aumentare. Sbattere contro pali, persone, inciampare mentre con si sta con lo smartphone in mano a cercare Pokemon potrebbe rivelarsi uno degli effetti collaterali principali dell'app.
3. Potresti vedere solo Pokemon. "L'ho visto", "Era lui", "Stava qui" potrebbero essere le frasi più ascoltate nei corridoio scolastici, a lavoro, nelle stanze di casa.
4. Combattimenti per le strade. Certo, è un rischio davvero blando, ma potremmo assistere a veri e propri combattimenti tra ragazzi, intenti a tirarsi le 'poke ball' per le strade, nei bagni e nelle aule scolastiche.
5. Qualcuno potrebbe scomparire. Magari per andare a caccia di Pokemon si potrebbe sparire in un cespuglio o peggio ancora, precipitare in una buca.


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