www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Il programma del Festival Giornalisti del Mediterraneo - Otranto 6-11 settembre
Per sei giorni, seminari formativi per giornalisti ed incontri dibattito arricchiranno il Borgo Medievale
della splendida cittadina. In allegato, una prezioso "link" per conoscere meglio la "Magica Puglia"

ROMA (Italy) - Otranto, detta anche "la città dei Martiri" è il vero gioiello del Salento, un ponte fra Occidente ed Oriente, un territorio pieno di spiagge caraibiche, un luogo ricco di storia, arte, cultura. Passeggiare tra le strade di Otranto è un’emozione che raramente si dimentica. E proprio il centro storico con il Castello aragonese e la Porta Alfonsina sarà la location 2016 del Festival dei Giornalisti del Mediterraneo. Una preziosa occasione d'incontro tra i Media che per sei giorni proporranno ricchezza informativa su temi d'attualità proposti dalla eccellente organizzazione dell'evento. Al termine l'assegnazione dei premi "Caravella".


Martedì 6 settembre, ore 20, Largo Porta Alfonsina, Angelo Bruscino presenta: “Il Bivio. Sogni e speranze dei giovani italiani in tempo di crisi”. Discute con l’autore Giulio Gambino, The Post Internazionale.

Mercoledì 7 settembre, ore 9/13, Castello Aragonese di Otranto. Seminario di formazione: “Pubblicità e storia della televisione italiana”. Relatori: Franco Liuzzi (Università degli Studi Aldo Moro di Bari); Oronzo Trio (Università del Salento); Massimiliano Panarari (Università Luiss Guido Carli). Modera: Tommaso Polidoro, Presidente del Gruppo Romano Uffici Stampa e Coordinatore Formazione e Innovazione dell’Associazione Stampa Romana.
Ore 20.00, Largo Porta Alfonsina, Franco Liuzzi presenta “La storia della televisione e Carosello”. Discute con l’autore, Tommaso Polidoro, giornalista.
Ore 21.15, Largo Porta Alfonsina, dibattito: “Il Mediterraneo. Dialogo tra Oriente e Occidente”. Intervengono: Ernesto Galli della Loggia (Corriere della Sera); Zouhier Louassini (Rai News 24); Carlo Brienza (Direttore Rai Tg3 Puglia). Modera: Giulio Gambino, The Post Internazionale.

Giovedì 8 settembre, Castello Aragonese di Otranto, seminari di formazione. Ore 9/13 - “Informare nei teatri di guerra. Il ruolo del reporter”. Relatori: Michele Carosella (Capitano di Fregata - Ufficio Pubblica Informazione della Marina Militare); Rosario Naimo, (Capitano di Corvetta - Ufficio Pubblica Informazione della Marina Militare); Paolo Di Giannantonio (Rai TG1); Laura Silvia Battaglia (Giornalista freelance).
Ore 16/20 “Etica giornalistica e diritto dell’informazione”. Relatori: Carlo Brienza (Direttore Rai TG3 Puglia); Daniele Bellocchio (Il Giornale); Zouhir Louassini (Rai News 24); Ugo Patroni Griffi (Università degli Studi Aldo Moro di Bari). Modera i seminari Tommaso Polidoro, Presidente del Gruppo Romano Uffici Stampa e Coordinatore Formazione e Innovazione dell’Associazione Stampa Romana.
Ore 21, Largo Porta Alfonsina, Ernesto Pagano presenta “NapoliIslam”. Introduzione di Roberto Saviano. Discute con l’autore: Paolo Di Giannantonio (Rai TG1).

Venerdì 9 settembre, Castello Aragonese di Otranto. Workshop. Ore 9/13 - “Esperienze di giornalismo in zone di guerre”. Relatori: Alfredo Macchi (Mediaset); Laura Silvia Battaglia (Giornalista free lance); Daniele Bellocchio (Il Giornale); Giulio Gambino (The Post Internazionale). Ore 16/20 - “Raccontare con la telecamera: il video reportage nell’era 2.0”. Relatori: Alfredo Macchi (Mediaset); Laura Silvia Battaglia (Giornalista free lance); Paolo Di Giannantonio (TG1). Modera i workshop Tommaso Polidoro, Presidente del Gruppo Romano Uffici Stampa e Coordinatore Formazione e Innovazione dell’Associazione Stampa Romana.
Ore 20, Largo Porta Alfonsina, Onofrio Pagone (Gazzetta del Mezzogiorno) presenta: “Io non ho sbagliato”. Discute con l’autore Asmae Dachan (Panorama).
Ore 21, Largo Porta Alfonsina, Angelo Polimeno (Rai Tg1), presenta: “Non chiamatelo euro”. Discute con l’autore Andrea Maresi, giornalista ed esperto di politiche europee.

Sabato 10 settembre, Castello Aragonese di Otranto. Seminari di formazione ore 9/13 - “L’Europa e la Convenzione dei diritti dell’uomo: libertà e uguaglianza sulla bilancia della sicurezza”. Relatori: Stelio Campanale (Esperto di diritto internazionale); Zouhir Louassini (Rai News 24); Michele Sasso (L’espresso); Paolo Di Giannantonio (Rai TG1). Modera: Laura Silvia Battaglia, giornalista free lance.
Ore 16/20 - “Europa, Regioni e Mediterraneo: prospettive dalla sponda sud dell’Ue”. Relatori: Angelo Polimero (Rai TG1); Enrico Mayrhofer (Direttore Regione Toscana presso l'Unione Europea); Andrea Maresi (Comunicazione e media Regione Lombardia presso Unione Europea); Giovanni De Negri (Direttore di Euronews); Stelio Campanale (Esperto di diritto internazionale). Modera: Tommaso Polidoro, Presidente del Gruppo Romano Uffici Stampa e Coordinatore Formazione e Innovazione dell’Associazione Stampa Romana.
Ore 20.30 Largo Porta Alfonsina, Lino Patruno presenta “Il meglio sud. Attraversare il deserto, superare il divario”.
Ore 21.30, Largo Porta Alfonsina, incontro dibattito: “Mediterraneo e mass media: giornalisti a confronto”. Relatori: Marco Tarquinio (Direttore del Quotidiano Avvenire); Zouhir Louassini (Rai News 24); Onofrio Pagone (Gazzetta del Mezzogiorno). Modera: Carlo Brienza, Direttore Rai Tg3 Puglia.

Domenica 11 settembre, ore 19, Largo Porta Alfonsina, manifestazione di chiusura con la premiazione dei reportage e dei premi “Caravella”.


Riproduzione non consentita ©
 




www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Puglia, un viaggio tra natura, cultura e gastronomia nella regione "over the top" per numero di visitatori
La "California italiana" sorprende per paesaggi e ospitalità. Il magico Salento


LECCE (Italy) - L'Apulia dei Romani, greci, bizantini, arabi e poi angioini e borboni non è solo mare e paesi da visitare, ma anche bellezze naturali e paesaggi meravigliosi come i borghi, i tramonti, le masserie, i castelli ed il Salento. Nella Terra che nasce dall’abbraccio di due mari, Adriatico e Jonio, si scoprono tratti tra i più belli del Mondo con spettacolari scogliere a strapiombo sul mare e lunghe spiagge ricche di vegetazione mediterranea. Ma la Puglia si racconta anche attraverso l'anima delle proprie città roccaforti di storie millenarie e tra queste Lecce spicca quale capitale ideale del "magico Salento": Lecce come la canto io - https://www.facebook.com/#!/leccecomelacantoio - (Continua...)


Riproduzione non consentita ©
 



 

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Otranto, al via il festival giornalisti del mediterraneo. Gli eventi nel borgo medievale della citta'
Sette giorni di formazione dell’ordine nazionale dei giornalisti. Il ruolo del reporter in zone di guerra

ROMA (Italy) - Meno di un mese al via dell’8° edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, in programma a Otranto dall’6 all’11 settembre, dove, fra i numerosi eventi, si terrà la premiazione dei reportage del concorso “Giornalisti del Mediterraneo”, per le sezioni tematiche “Terrorismo internazionale” e “Libertà di stampa”. I premi “Caravella”, invece, sono stati attribuiti a Ernesto Galli Della Loggia (Corriere della Sera); Gennaro Sangiuliano (Rai TG1); Roberto Mastroianni (Rai News 24); Vincenzo Morgante (Rai TG3); Marco Tarquinio (Avvenire); Marco Borgomeo (Fondazione con il Sud); Antonio Uricchio (Università di Bari).


Formazione professionale. Numerosi workshop e seminari formativi si terranno dal 7 fino al 10 settembre. I saloni del Castello Aragonese di Otranto ospiteranno, infatti, sette seminari tenuti da importanti firme del giornalismo internazionale, impegnate sul fronte del Mediterraneo e dei suoi scenari in continuo mutamento. È possibile iscriversi online attraverso la piattaforma Sigef dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Promuovere il marketing territoriale. Saranno oltre 50 i giornalisti presenti, ospiti del Festival promosso dal Comune di Otranto in partnership con l’Associazione “Terra del Mediterraneo”. Non solo testimoni ma anche spettatori di un evento internazionale che rappresenta l’occasione per valorizzare i talenti del mondo del giornalismo e per rilanciare il patrimonio artistico e culturale di Otranto e del Salento.

“Il premio è un evento che arricchisce la Puglia - spiega Luciano Cariddi, sindaco di Otranto - e promuove la nostra Terra, ricca di storia. Per i giornalisti sarà l’occasione di confrontarsi con una comunità che promuove la fratellanza fra i popoli”. “La nostra missione è aggregare e valorizzare i talenti del giornalismo, aggiunge Tommaso Forte, event manager del Festival Giornalisti del Mediterraneo”.

I reportage. All’evento parteciperanno scrittori, giornalisti, editori, blogger, social media editor, economisti ed esperti dell’informazione. Otranto aprirà le sue porte alle grandi firme del reportage internazionale e sarà la culla di una kermesse di eventi, fra cui dibattiti, mostre e documentari dedicati al tema dei conflitti internazionali. Le iniziative prenderanno vita in Largo Porta Alfonsina e in Piazza Aldo Moro, per l’occasione trasformate in un salotto della comunicazione, adatto ad ospitare presentazioni di libri e numerosi dibattiti.

Il premio sin dalla 1° edizione 2009 ha avuto, tra candidati e vincitori, giornalisti delle più importanti testate nazionali ed internazionali quali Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, Ansa, RaiNews24, La7, Rete4, Il Giornale, TGR Rai, Il Messaggero, Italia Oggi, Marie Claire, Babelmed.it, Europa, Metropolitan, Vanity Fair, Io Donna, Il Riformista, Repubblica. Protagonista di un costante interscambio tra differenti civiltà, oggi più che mai la Puglia è il volano di un rinnovato fermento culturale in tutti i settori della società: dalla politica al turismo, dall’economia al cinema, dall’ambiente all’energia. Di quel Mediterraneo che appare ormai come un tutt’uno, la Puglia è finalmente centro culturale e non solo geografico. n tale contesto l’associazione culturale “Terra del Mediterraneo. Arte, Cultura e Comunicazione” promuove l'8° edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo” e del Premio “Caravella del Mediterraneo” in collaborazione con il Comune di Otranto.

Nel corso delle scorse edizioni, al Concorso Internazionale “Giornalisti del Mediterraneo” hanno partecipato centinaia di giornalisti provenienti dall’Italia, dall’Albania, dal Portogallo, dalla Turchia, da Cipro, dalla Svizzera, dall’Olanda e dalla Romania. L’evento si rivolge a giornalisti di professione e freelance, oltre che i giovani talenti delle scuole di giornalismo e dei corsi universitari specializzati in comunicazione provenienti da tutta Europa, con particolare interesse per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’iniziativa punta a coinvolgere giornalisti italiani e stranieri, della carta stampata e della televisione, delle pubblicazioni online e radiofoniche.


Riproduzione non consentita ©
 



 

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Sono stati 110 i giornalisti uccisi nel 2015. Due terzi morti in zone di pace
È quanto emerge dall’ultimo reporter dell’organizzazione Reporters senza frontiere. 67 sono stati eliminati mentre stavano svolgendo il loro lavoro. Quelli attualmente in ostaggio sono 54 e in prigione 154

ROMA (Italy) - Nel 2015 i giornalisti che hanno perso la vita sono stati 110. Molti di essi, in controtendenza rispetto agli anni passati, non sono morti in zone di guerra ma in Paesi formalmente privi di conflitti. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'organizzazione "Reporter senza frontiere". "Due terzi sono morti in paesi 'in pace'", dice il segretario generale di Rsf Christophe Deloire, che ritiene "assolutamente essenziale" la creazione di un meccanismo specifico di protezione dei giornalisti. Dei 110 uccisi, 67 sono stati eliminati mentre stavano svolgendo il loro lavoro mentre 43 hanno perso la vita in circosctanze avvolte dal mistero.


I Paesi più a rischio sono noti: Iraq (11 morti) e Siria (10) seguita dallo Yemen (10 morti) dove è in corso una guerra civile tra suniiti sostenuti da Riad e ribelli sciiti Houthi appoggiati dall'Iran. Ma c'è anche la Francia con le 8 vittime dell'attacco al settimanale satirco 'Charlie Hebdo' il 7 gennaio 2015. Seguono l'India con 9 morti e il Sud Sudan (7 vittime). Il Messico risulta essere uno dei Paesi più pericolosi al mondo per chiunque, civili inclusi, dove i narcos controllano intere aree del Paese. Lì i giornalisti morti sono stati 8, nelle Filippine 7, così come in Honduras. Rapiti, ostaggi, detenuti Oltre al bilancio delle vittime nel 2015 tra i giornalisti, è altissimo il numero di reporter rapiti e tenuti in ostaggio: 54, ed ancora più alto il numero di quelli in prigione per aver svolto il loro lavoro: 154. Tra i 54 rapiti, 26 sono tenuti in ostaggio in Siria, 13 in Yemen, 10 in Iraq e 5 in Libia. I detenuti sono in gran parte in Cina (23 giornalisti in prigione), con la recente espulsione di un reporter del settimanale francese Nouvelle Observateur, seguita dall'Egitto (22), 18 in Iraq, 15 in Eritrea, 9 nella Turchia del presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha fatto arrestare giornalisti e chiudere testate. Altri 69 gironalisti sono in carceri nel resto del mondo.

Nel 2015 due terzi dei giornalisti sono stati eliminati in Paesi in pace", afferma il rapporto di Reporter senza Frontiere. Il terrorismo dell'ISIS è responsabile della strage di giornalisti a Parigi:

Photo: The coffin of Charlie Hebdo cartoonist Bernard "Tignous" Verlhac is carried out of the town hall of Montreuil, near Paris, during his funeral on January 15, 2015. Gunmen opened fire in the Paris offices of Charlie Hebdo on January, killing 12 people including (from left) deputy chief editor Bernard Maris and cartoonists Georges Wolinski, Jean Cabut, aka Cabu, Charb, Tignous, Honore (Philippe Honore) and Michel Renaud.

Nel 2014 due terzi dei giornalisti uccisi svolgevano il loro lavoro in zone di guerra. Nel 2015 è accaduto l'opposto: "due terzi sono stati eliminati in Paesi in pace", afferma il rapporto di Reporter senza Frontiere, che vuole che venga nominato "un rappresentante speicale del segretario generale dell'Onu per proteggere i reporter".

I Paesi più a rischio restano i soliti con alcun sorprese: Iraq (11 morti), Siria (10), terza e triste new entry la Francia con le 8 vittime, uccise nell’attacco al settimanale satirco `Charlie Hebdo´ il 7 gennaio scorso, seguita dallo Yemen (10 morti) dove è in corso una guerra civile per procura tra suniiti sostenuti da Riad e ribelli sciiti Houthi appoggiati dall’Iran; Sud Sudan (7 vittime), India (9 morti), Messico, uno dei Paesi più pericolosi al mondo per chiounque, civili inclusi, dove i narcos controllano intere aree del Paese, (8 morti), Filippine (7) così come l’Honduras.

Oltre al bilancio delle vittime pagato nel 2015 dai giornalisti è altissimo il numero di reporter rapiti e tenuti in ostaggio (54) ed ancora più alto quello di quelli in prigione per aver svolto il loro lavoro: 154. Tra i 54 rapiti, 26 sono tenuti in ostaggio in Siria, 13 in Ymene, 10 in Iraq e 5 in Libia. Tra i ben 153 detenuti la non ambita palma spetta alla Cina (23 giornalisti in prigione), seguita dall’Egitto (22), 18 in Iraq, 15 in Eritrea, 9 nella Turchia del neo-sultano dalle ambizioni ottomane, il presidente Recep Tayyip Erdogan che non tollera la libertà di stampa e l’ha dimostrato spesso facendo arrestate giornalisti e chiudere testate. Gli altri 69 collegi in carcere sono detenuti nel resto del mondo.


Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)