www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Vaccini, Bebe Vio: "Sono la salvezza, se l'avessi fatto non avrei contratto la meningite"
Dal 2008 la sua vita è cambiata proprio grazie a questa grande forza che ha dentro

ROMA (Italy) - Bebe Vio, la campionessa parolimpica oro ai mondiali di fioretto a Rio 2016, si racconta al "Tirreno" a pochi giorni di distanza dal viaggio di ritorno dagli Usa dopo aber partecipato alla cena di gala alla Casa Bianca con Obama e sua moglie Michelle.

Bebe, a cui sono stati amputati tutti e quattro gli arti, fa sapere che si schiera a favore delle vaccinazioni, spiegando: “I medici l’anno precedente alla mia malattia, avevano consigliato ai miei genitori di aspettare dicevano che ero troppo piccola. Penso che se fossi stata vaccinata non l’avrei contratta”.


Beatrice Maria Vio, detta Bebe, è una schermitrice italiana, campionessa olimpica e mondiale di fioretto individuale paralimpico in carica. A 11 anni ha contratto la meningite che ha portato all'amputazione di tutti e 4 i suoi arti. Quest'anno è stata scelta come testimonial per la campagna sulle vaccinazioni contro la meningite assieme ad altri 5 atleti paralimpici

"Non fidatevi, fate il vaccino", è l'appello lanciato da Bebe Vio dal palco del Glamour Beauty Show di Milano tenutosi al Superstudio Più, per la sua prima uscita pubblica dopo il ritorno dalla Casa Bianca, ospite degli Obama con tutta la delegazione italiana capitanata dal premier Renzi. La trionfatrice delle Paralimpiadi di Rio ha incantato tutti con la sua frase "la vita è una figata", ma poi ha voluto lanciare un appello, anzi, "dare un consiglio", come ha detto lei.

Bebe ha contratto la meningite acuta nel 2008, e la sua vita è cambiata proprio grazie a questa grande forza che ha dentro, alla sua famiglia e alla scherma. Bebe ha spiegato che i medici, l'anno prima di contrarre la meningite, avevano consigliato ai genitori di aspettare che diventasse un po' più grande prima di vaccinarla. A proposito di chi sostiene che la vaccinazione comporti patologie irreversibili, la campionessa ha risposto che "i rischi che comportano i vaccini sono nettamente inferiori rispetto alla probabilità di contrarre malattie e che, statisticamente, è molto meglio vaccinarsi piuttosto che non farlo". "Tra le altre cose non è scientificamente provato che il vaccino può causare l'autismo".

La schermitrice, medaglia d'oro alle paralimpiadi di Rio, a cuore aperto ha raccontato a Il Tirreno il calvario passato dopo la meningite fulminante contratta all'età di 11 anni: "Ho accettato le amputazioni perché sapevo che mi avrebbero permesso di sopravvivere. Durante le medicazioni che dovevo fare senza anestesia a casa, provavo dolori fortissimi e un giorno ho minacciato di buttarmi giù dal letto. Mio papà, per smorzare la tensione, giustamente mi disse che sarebbe stato meglio buttarsi dalla finestra perché dal letto non mi sarei fatta nulla".

L'augurio di Bebe Vio a chi è affetto da gravi patologie è stato infine quello di non mollare mai e di non arrendersi davanti agli intoppi: "Il futuro è davanti a voi, nessuno più di me può dire finché c'è vita, c'è speranza".


Riproduzione non consentita ©
 



 

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Meningite, altro caso a Milano con prognosi riservata. L'analisi della dr.ssa Teresa Fotticchia
L'importanza delle vaccinazioni nelle parole di una mamma tormentata: mi sento l'assassina di mia figlia

ROMA (Italy) - E' ricoverato da giovedì sera in rianimazione al Policlinico di Milano un uomo di 45 anni, colpito da meningite. "Il paziente è arrivato in condizioni critiche. Attualmente è in rianimazione e la prognosi è riservata, ma non corre pericolo immediato di vita" spiega all'Adnkronos Salute Basilio Tiso, direttore medico di presidio del Policlinico di Milano, precisando che si tratta di un'infezione da "meningococco C. Il paziente non appare collegabile con la morte della studentessa della Statale di Milano, uccisa dalla meningite a fine luglio e neache a quello di Susanna colpita al rientro del GMG di Cracovia.


"Oggi volevo parlare dell'uso (o non uso) dei vaccini in gravidanza. Invece ho ricevuto questo messaggio e mi si sono fermate tutte le parole". Roberto Burioni, medico e specialista in immunologia clinica da tempo schierato in difesa dei vaccini , ha pubblicato oggi in un post su Facebook uno straziante messaggio di una mamma, diventato in breve tempo virale, sulle conseguenze di un vaccino mai fatto contro il meningococco di tipo C. A scrivere al medico è Antonella Salimbene, giovane mamma che ha perso la figlioletta Azzurra per una meningite. Nel messaggio la donna, che ha autorizzato il professor Burioni a renderlo pubblico, esprime tutto il dolore e il rammarico per aver ascoltato un consiglio, poi rivelatosi fatale, della pediatra: "Il 20 marzo di due anni fa - scrive Antonella - ho perso la mia piccola...il mio fiore per una meningite ceppo C. La mia Azzurra non era vaccinata...e io ne ho la colpa...io mi sento l'assassina di mia figlia perché da giovane mamma mi sono fidata del parere della pediatra che mi aveva detto che era rara e che se mia figlia non avesse frequentato il nido potevo non farlo...ora non ho più la mia bimba e sono continuamente tormentata dai sensi di colpa".

Un messaggio straziante, quello di Antonella, che Burioni trasforma in monito per tutti quei genitori che ormai frequentemente rinunciano a vaccinare i propri figli per timori molto spesso infondati: "Le parole mi verrebbero - continua l'immunologo nel post -: ma sarebbero quelle che alcuni di voi giudicano troppo veementi e non appropriate per una divulgazione efficace; e sicuramente ciò che direi nei confronti di laureati in medicina che sconsigliano le vaccinazioni e contro l'ordine dei medici che li lascia impuniti mi provocherebbe guai, per cui mi trattengo".

Intanto, sono oltre 600mila le adesioni per una petizione online che chiede al Governo di impegnarsi per permettere di vaccinare contro la meningite B tutti i bambini 'under 11' non solo quelli appena nati. In Gran Bretagna il servizio sanitario pubblico offre il vaccino contro la meningite B solo a chi è nato dopo il primo luglio 2015. Mentre la petizione chiede un impegno al Governo - riporta il 'Telegraph' - gli esperti sono più cauti. "E' una malattia terribile ma occorre che questo tipo di decisioni siano guidate da prove scientifiche di un reale beneficio e ragionando sull'equilibrio tra costi e risultati", ha spiegato Sarah Wollaston, medico e deputato Tory.

La meningite è un’infiammazione delle meningi, ovvero delle membrane protettive che avvolgono il Sistema Nervoso Centrale (SNC) e il midollo spinale. La causa eziologica della malattia può essere di due tipi: batterica o virale. La meningite batterica può essere causata da diversi tipi di batteri, tra cui Streptococcuspneumoniae, Neisseria meningitidis, Haemophilus influenza di tipo B e Listeria monocytogenes. Questo tipo di meningite è molto pericolosa, infatti secondo uno studio condotto in America si è stimato che 12 persone su 100 che contraggono la meningite batterica vanno incontro alla morte. Non lievi sono i danni a carico di chi riesce a sopravvivere a questa grave infezione, tant’è vero che nella maggior parte dei casi il batterio della meningite può causare gravi danni celebrali, perdita dell’udito o difficoltà nell’apprendimento. Il germe che causa la meningite batterica si trasmette da una persona all'altra attraverso le microscopiche goccioline di saliva che ciascuno di noi emette parlando, starnutendo o tossendo e che restano brevemente sospese nell’aria respirata, oppure più facilmente attraverso lo scambio di saliva diretta (ad esempio tramite baci o utilizzo di posate infette).

Fortunatamente, i batteri che causano la meningite non sono così contagiosi come altri tipi di germi, ad esempio il comune virus dell’influenza. I sintomi, che possono comparire subito o tipicamente entro 3-7 giorni, consistono in febbre, mal di testa, dolori cervicali, nausea, vomito, fotofobia e stati confusionali. Si consiglia, in caso di sintomi del genere, di rivolgersi subito a un medico, il quale, dopo aver confermato il contagio a seguito di un’analisi del liquido cerebrospinale, potrà immediatamente intervenire attraverso una cura antibatterica.In ogni caso, la via più efficace per proteggere i propri bambini e sé stessi consiste nel prevenirne il contagio tramite vaccino, anche se in realtà esistono vaccini sono per tre dei batteri responsabili di questa infezione. Inoltre, bisogna tener conto che anche se si è vaccinati non è detto al 100% che il batterio non possa essere contagiato, per tale motivo è comunque necessariomantenersi lontani dalle persone infette.

Meno grave è invece la meningite virale o asettica, infatti in tal caso i soggetti che hanno contatto il virus riescono facilmente a riprendersi, entro 7-10 giorni,anche senza alcun trattamento. In questo caso la causa eziologica può essere costituita da virus molto noti tra cui non-polio enterovirus, virus della parotite, herpes simplex virus, varicella-zoster virus, influenza virus, arbovisus,ecc…Quindi in questo caso l’infiammazione delle meningi è dovuta a complicanze a seguito di malattie molto comuni come gastroenteriti, influenze, parotiti, varicella, herpes labiale, ecc... In altri casi invece questo tipo di meningite potrebbe essere causata da alcuni tipi di tumori, da contagio di funghi o da alcuni farmaci (antibiotici o analgesici antiinfiammatori).I sintomi causati dalla meningite virale o asettica appaiono gli stessi di quelli causati dalla meningite batterica, per tale motivo, in caso di sintomi tali, è necessario rivolgersi subito ad un medico che in breve tempo si accerterà della natura della malattia in modo da intervenire nella maniera adeguata. In ogni caso, ancora una volta, la terapia più efficace consiste nel vaccino contro le malattie che possono costituirne la causa.
(Dr.ssa Teresa Fotticchia)

La dottoressa Teresa Fotticchia è laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Una laurea conseguita dopo un brillante corso di studi seguito presso la prestigiosa Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel post laurea, ha da subito intrapreso una fattiva e proficua collaborazione con il laboratorio di chimica fisica biologica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche fino a conseguire il titolo di dottore di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dei Materiali e delle Strutture. Un titolo accademico ottenuto discutendo la tesi “Synthesis, physicochemical and biologicalcharacterization of layer by layeroil in water nanocapsules”. Dal 2013 - la dr.ssa Fotticchia - è "Fellow" presso l’Istituto Italiano di Tecnologia dove porta avanti un progetto basato sul nanotecnologie per drug delivery.

Riproduzione non consentita ©
 



 

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

In Italia l'incubo Meningite. Due casi in pochi giorni. Colpita una ragazza al rientro dal GMG di Cracovia
Allerta anche in Maremma: Susanna prima di partire era stata in campeggio a Punta Ala
L'analisi scientifica della malattia nell'approfondimento della dr.ssa Teresa Fotticchia

ROMA (Italy) - Allarme meningite dopo la Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia in seguito alla morte di una ragazza di 19 anni. Susanna Rufi era partita per Cracovia con una grande gioia nel cuore. Partecipare alla Giornata con Papa Francesco era un appuntamento che non voleva perdere. Susanna, romana, fresca di diploma, sorriso dolce e pulito, è morta durante il viaggio di ritorno stroncata dalla meningite. La ragazza si è sentita male accusando dei “forti mal di testa”. A Vienna però la situazione si è aggravata ed è stata accompagnata in ospedale dove i medici hanno subito riconosciuto i sintomi.


Susanna Rufi, la ragazza romana morta di meningite a Vienna, di rientro da un viaggio a Cracovia, dove aveva partecipato alla Giornata mondiale della gioventù, prima di partire per la Polonia (24 luglio) era stata anche in vacanza in Maremma, dal 9 al 23 luglio, ospite del campeggio 'Punta Ala' di Punta Ala, Grosseto. Dal momento che il periodo di incubazione è calcolato in massimo dieci giorni, per estrema precauzione, il servizio di igiene e sanità pubblica della Asl Toscana sud est sta invitando tutte le persone che dal 21 al 23 luglio erano ospiti del campeggio a fare la profilassi farmacologica, comunica l'azienda sanitaria locale.

I membri del gruppo di cui faceva parte, informa sempre la Cei, sono stati già sottoposti alla necessaria profilassi. Poichè la giovane è transitata per Casa Italia - quartier generale a Cracovia del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della Cei - l'ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita tutti coloro che abbiano visitato la struttura ad effettuare lo stesso trattamento. L’allerta comunque rimane alta, anche se per ora non ci sono altri casi accertati. Questo anche alla luce della morte improvvisa, qualche giorno fa, della giornalista Rai Anna Maria Jacobini che si trovava in Cracovia al seguito del Papa. Un altro caso di meningite fulminante (che però non ha nulla a che fare con Cracovia) si è verificato a Milano dove una studentessa, Alessandra Covezzi, di 24 anni, è stata stroncata dal virus. Il Centro regionale emergenza e urgenza del Veneto (Creu) invita i giovani di rientro dalla Gmg di Cracovia a recarsi in ospedale per la profilassi anti meningite solo se hanno avuto contatti con la ragazza romana morta a Vienna durante il rientro.

La meningite è un’infiammazione delle meningi, ovvero delle membrane protettive che avvolgono il Sistema Nervoso Centrale (SNC) e il midollo spinale. La causa eziologica della malattia può essere di due tipi: batterica o virale. La meningite batterica può essere causata da diversi tipi di batteri, tra cui Streptococcuspneumoniae, Neisseria meningitidis, Haemophilus influenza di tipo B e Listeria monocytogenes. Questo tipo di meningite è molto pericolosa, infatti secondo uno studio condotto in America si è stimato che 12 persone su 100 che contraggono la meningite batterica vanno incontro alla morte. Non lievi sono i danni a carico di chi riesce a sopravvivere a questa grave infezione, tant’è vero che nella maggior parte dei casi il batterio della meningite può causare gravi danni celebrali, perdita dell’udito o difficoltà nell’apprendimento. Il germe che causa la meningite batterica si trasmette da una persona all'altra attraverso le microscopiche goccioline di saliva che ciascuno di noi emette parlando, starnutendo o tossendo e che restano brevemente sospese nell’aria respirata, oppure più facilmente attraverso lo scambio di saliva diretta (ad esempio tramite baci o utilizzo di posate infette). Fortunatamente, i batteri che causano la meningite non sono così contagiosi come altri tipi di germi, ad esempio il comune virus dell’influenza. I sintomi, che possono comparire subito o tipicamente entro 3-7 giorni, consistono in febbre, mal di testa, dolori cervicali, nausea, vomito, fotofobia e stati confusionali. Si consiglia, in caso di sintomi del genere, di rivolgersi subito a un medico, il quale, dopo aver confermato il contagio a seguito di un’analisi del liquido cerebrospinale, potrà immediatamente intervenire attraverso una cura antibatterica.In ogni caso, la via più efficace per proteggere i propri bambini e sé stessi consiste nel prevenirne il contagio tramite vaccino, anche se in realtà esistono vaccini sono per tre dei batteri responsabili di questa infezione. Inoltre, bisogna tener conto che anche se si è vaccinati non è detto al 100% che il batterio non possa essere contagiato, per tale motivo è comunque necessariomantenersi lontani dalle persone infette.

Meno grave è invece la meningite virale o asettica, infatti in tal caso i soggetti che hanno contatto il virus riescono facilmente a riprendersi, entro 7-10 giorni,anche senza alcun trattamento. In questo caso la causa eziologica può essere costituita da virus molto noti tra cui non-polio enterovirus, virus della parotite, herpes simplex virus, varicella-zoster virus, influenza virus, arbovisus,ecc…Quindi in questo caso l’infiammazione delle meningi è dovuta a complicanze a seguito di malattie molto comuni come gastroenteriti, influenze, parotiti, varicella, herpes labiale, ecc... In altri casi invece questo tipo di meningite potrebbe essere causata da alcuni tipi di tumori, da contagio di funghi o da alcuni farmaci (antibiotici o analgesici antiinfiammatori).I sintomi causati dalla meningite virale o asettica appaiono gli stessi di quelli causati dalla meningite batterica, per tale motivo, in caso di sintomi tali, è necessario rivolgersi subito ad un medico che in breve tempo si accerterà della natura della malattia in modo da intervenire nella maniera adeguata. In ogni caso, ancora una volta, la terapia più efficace consiste nel vaccino contro le malattie che possono costituirne la causa. (Dr.ssa Teresa Fotticchia)

La dottoressa Teresa Fotticchia è laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Una laurea conseguita dopo un brillante corso di studi seguito presso la prestigiosa Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel post laurea, ha da subito intrapreso una fattiva e proficua collaborazione con il laboratorio di chimica fisica biologica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche fino a conseguire il titolo di dottore di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dei Materiali e delle Strutture. Un titolo accademico ottenuto discutendo la tesi “Synthesis, physicochemical and biologicalcharacterization of layer by layeroil in water nanocapsules”. Dal 2013 - la dr.ssa Fotticchia - è "Fellow" presso l’Istituto Italiano di Tecnologia dove porta avanti un progetto basato sul nanotecnologie per drug delivery.

Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)