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Roma 2024, la Raggi dice no alle "Olimpiadi degli sprechi e del mattone"
Il sindaco: la Capitale è piena di opere incompiute e stiamo ancora pagando i debiti delle Olimpiadi del 1960

ROMA (Italy) - "E' da irresponsabili dire sì a questa candidatura". Così, in conferenza stampa in Campidoglio, la sindaca Virginia Raggi ha ufficializzato il 'no' alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. "Chiedete a un disabile cosa vuol dire girare per Roma tutti i giorni, è una città invivibile e dobbiamo concentrarci su questo. Non ci servono altre cattedrali nel deserto, investimenti che pagheremmo per anni. I romani ce lo hanno detto chiaramente. Siamo pieni di impianti abbandonati sottolineando che Roma "sta ancora pagando i debiti delle Olimpiadi del 1960".


"Non permetteremo che lo sport venga usato come pretesto per nuove colate di cemento", ha chiosato la prima cittadina. Il M5S, intanto, ha presentato la mozione per annullare formalmente la candidatura. "E' stata già depositata una mozione, che rappresenta l'impegno del sindaco e della giunta a ritirare la candidatura. E' stato fatto in giornata", ha spiegato il vicesindaco Daniele Frongia. Raggi ha aggiunto che "sarà l'assemblea capitolina a esprimere una posizione a riguardo e se la nostra posizione politica sarà recepita dall'Aula le daremo corso".

"Non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e contro lo sport, che è parte integrante del nostro programma, ma diciamo di 'no' alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no", ha proseguito Raggi tra gli applausi della platea. "Non vogliamo che lo sport venga usato come pretesto per ulteriori colate di cemento. Vengono fatte tante promesse in occasione delle Olimpiadi e ricordiamo bene come sono andati i mondiali di nuoto (di Roma 2009, ndr). Siamo pieni di impianti abbandonati che rimangono lì", ha aggiunto la Raggi, sottolineando che Roma "sta ancora pagando i debiti delle Olimpiadi del 1960".

"Quello che pensano i romani delle Olimpiadi lo hanno detto al ballottaggio, quando il Pd e Giachetti hanno trasformato il ballottaggio in un referendum. Ebbene, quasi il 70% dei romani ha detto 'no", ha affermato la sindaca. "Vogliamo uscire dalle logiche dei grandi eventi che portano grandissimi soldi e debiti ancora più grandi. Abbiamo un progetto ancora più ambizioso: riqualificare i servizi e restituire ai cittadini una città che sia degna delle grandi capitali europee", ha evidenziato.

"Chiedete a un disabile cosa vuol dire girare per Roma tutti i giorni, è una città invivibile e dobbiamo concentrarci su questo. Non ci servono altre cattedrali nel deserto, investimenti che pagheremmo per anni. I romani ce lo hanno detto chiaramente". La prima cittadina ha poi spiegato che "oltre a sistemare gli impianti esistenti dobbiamo concentrarci sul futuro e trasformare i cantieri fatiscenti in occasione per la città" e a tal proposito ha annunciato che "la città del nuoto si trasformerà in vela della conoscenza, l'impianto delle Tre Fontane diventerà impianto paralimpico e gli impianti comunali saranno via via sistemati".

La conferenza è stata caratterizzata dalle Vele di Calatrava come immagine simbolo scelta per l'evento. L'immagine, ritenuta il simbolo delle opere rimaste incompiute progettate per i grandi eventi cittadini, era riprodotta su un maxi schermo nella sala della Protomoteca, mentre una folla di cronisti, fotografi e cameraman attendeva l'arrivo della Raggi. L'opera in particolare fu progettata per i Mondiali di nuoto del 2009 ma è rimasta incompiuta. Ed è proprio lì che il Comitato promotore avrebbe voluto far sorgere il Villaggio Olimpico.


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La Raggi fa pulizia a Roma. Il sindaco della Capitale alla ricerca di manager per il Municipio
L'autorità anticorruzione da ragione al sindaco Raggi contestando alcune nomine della giunta

ROMA (Italy) - Il Capo di Gabinetto di Roma Capitale, Carla Raineri, e l'assessore al bilancio, Marcello Minenna, hanno rassegnato mercoledì le proprie dimissioni. La rinuncia all'incarico è arrivata dopo che il sindaco, Virginia Raggi, aveva chiesto all'Autorità anticorruzione un parere sulle nomine della giunta. E quando l'Anac ha contestato la nomina della Raineri e la Raggi ha annunciato la predisposizione dell'ordinanza di revoca, sono arrivate le dimissioni. L'opera di pulizia radicale del sindaco di Roma va quindi avanti senza abbassare la testa davanti alle provocazioni dei comunisti e degli adepti berlusconiani che già da giugno suonano "le campane a morto".


Il capo di gabinetto di Roma Capitale Carla Raineri e l'assessore al Bilancio Marcello Minenna hanno rassegnato le dimissioni che, come si apprende da fonti del Campidoglio, sono state accettate. "Stiamo lavorando per individuare delle personalità di rilievo che possono contribuire al rilancio della città. Non ci fermiamo", ha detto la sindaca Virginia Raggi durante una riunione con assessori e consiglieri M5S. "È stata una riunione molto costruttiva, con un ottimo clima", ha risposto invece il vicesindaco Daniele Frongia a chi gli chiedeva della riunione di maggioranza.

Di Maio: subito nuove nomine e si va avanti - "Oggi a Roma abbiamo avuto le dimissioni del capo di gabinetto, di un assessore, dei vertici Atac e Ama. Tutti parlano di caos e bufera su Roma, parlano di fallimento, dicono che Virginia Raggi se ne dovrebbe andare. Io dico soltanto una cosa: questo è solo l'inizio, chi pensa che governare Roma sia una cosa semplice ha sbagliato totalmente linea di pensiero. Governare Roma è un atto di coraggio che ci siamo assunti dopo che tutti gli altri partiti l'hanno distrutta".

Il parere dell'Anac dopo la richiesta della Raggi - La decisione di revocare l'incarico al Capo di Gabinetto è arrivata dopo la richiesta di un parere, fatta dallo stesso sindaco, all'Autorità nazionale anticorruzione. Sulla pagina di Facebook, la Raggi scrive: "Trasparenza. È uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all'Anac tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza: il 'palazzo' deve essere di vetro, tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro. Questo è il M5S. Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all'Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della Dott.ssa Carla Romana Raineri a Capo di Gabinetto va rivista in quanto 'la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l'articolo 90 TUEL' e 'l'applicazione, al caso di specie, dell'articolo 110 TUEL è da ritenersi impropria'. Ne prendiamo atto. Conseguentemente, sarà predisposta l'ordinanza di revoca".

L'articolo 110 si riferisce agli "incarichi a contratto determinato", trattati come consulenze. Secondo l'Anac invece Carla Raineri sarebbe dovuta entrare nello staff comunale con l'art. 90, quello sul "personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato" al quale "si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali".

Il precedente scontro sullo stipendio del Capo di Gabinetto dimissionario - Il caso Carla Raineri era salito alla ribalta per il suo emolumento da 194mila euro, ritenuto dall'opposizione eccessivo e in contrasto con le politiche del M5S. La Giunta aveva replicato che era quello che spettava di diritto alla Raineri essendo un ex magistrato. E che comunque lo stipendio del Capo di Gabinetto dell'amministrazione Raggi era minore rispetto a quelli della Giunta Alemanno e Marino.

Atac, si dimettono dg e amministratore unico - Lasciano i vertici dell'Atac, l'azienda di trasporto pubblico capitolina. Dopo il direttore generale Marco Rettighieri va via anche l'amministratore unico Armando Brandolese. I due hanno formalizzato le loro dimissioni giovedì mattina.


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)