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Gasdotto nel Salento, violenti scontri tra Polizia e manifestanti anti "Tap"
Il Consiglio di Stato: si alla realizzazione che porterà il gas dalla Russia in Europa passando dalle coste italiane

ROMA (Italy) - Soluzione amara e inaspettata per le popolazioni salentine, il Consiglio di Stato, infatti, ha dato il via alla costruzione del gasdotto sulle coste pugliesi del sud. Tutti i sindaci territoriali si sono schierati contro il Tap (Trans adriatic pipeline), che dovrà portare il gas naturale dall'Azerbaijan all'Europa con approdo previsto a San Foca di Melendugno, la località costiera pugliese. Alla costruzione dell'infrastruttura si oppongono le associazioni ambientaliste e la Regione Puglia, anche alla luce degli espianti di 200 ulivi autorizzati dal Ministero dell'ambiente. Contro il criticatissimo impianto il leader 5 Stelle Belle Grillo pronto ad un referendum territoriale.


Via libera dal Consiglio di Stato alla realizzazione del gasdotto dell'Adriatico Tap. Con la sentenza n. 1392, la IV Sezione del Consiglio di Stato ha respinto gli appelli proposti dal Comune di Melendugno e dalla Regione Puglia nei confronti della sentenza del Tar sul Tap, Trans Adriatic Pipeline. Il Consiglio di Stato "ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e che anche la scelta dell’approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all’interno del comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative (ben undici)".

Inoltre è stato escluso che l’opera dovesse essere assoggettata alla 'Direttiva Seveso' ed è stato riconosciuto l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra Poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell’opera.

Oggi si sono ripresentate le manifestazioni di protesta contro l'espianto di 200 ulivi e violenti scontri si stanno tenendo davanti al cantiere Tap, il gasdotto dell'Adriatico, in località San Basilio, presidiato dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Al presidio partecipano anche studenti delle scuole medie superiori, accompagnati da docenti. Gli studenti hanno accolto l'invito del Comitato No Tap a protestare contro la moratoria degli ulivi secolari, autorizzato dal Ministero dell'Ambiente con una nota inviata alla Prefettura di Lecce.

Ieri il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap. Respingendo gli appelli proposti dalla Regione Puglia e dal Consiglio comunale di Melendugno, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse vagliato tutte le problematiche naturalistiche. Riconosciuto anche l'avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra poteri dello Stato. "La Regione Puglia considera non ottemperata la prescrizione 44, quindi secondo noi lo spostamento degli ulivi è illegittimo, non si può fare. La Regione Puglia non ha però gli strumenti per fermare un lavoro per il quale, con ogni evidenza, il governo ha dato disposizioni alle forze di polizia di favorire questa operazione che il governo stesso considera assolutamente strategica".

Contro la Tap anche Beppe Grillo che rilancia ancora sul suo blog. "Sono stato in Puglia, insieme ai cittadini, per dire no al Tap", scrive il leader Cinquestelle. "Un'opera di fantascienza, un progetto calato dall'alto che minaccia il turismo e le bellezze del Salento. Il Movimento 5 Stelle chiederà un referendum, perché è la cittadinanza che deve decidere se fare un tubo. E' una battaglia di democrazia. Non abbiamo bisogno di energia rinnovabile in più. In Puglia avete il vento, il sole, ve li hanno sfruttati e non vi è arrivata una lira. Non c'è bisogno dell'energia del gas. Faranno un impianto che funzionerà tra 20 anni. Il carburante del futuro è l'intelligenza. Se loro verranno a fare il gasdotto in Puglia da qualsiasi parte, anche con l'Esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito".


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