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Intestino irritabile, ecco cosa evitare di mangiare in estate
Tenere sempre sotto controllo "la sindrome del colon irritabile" per evitare lo sviluppo di tumori

ROMA (Italy) - Secondo le stime il 20-30% degli italiani soffrono o hanno sofferto di colon irritabile, un disturbo complesso caratterizzato da dolore addominale, irregolarità dell’alvo con diarrea o al contrario stitichezza a causa di alterazioni motorie e funzionali del colon, dolore e aria nello stomaco, difficoltà digestive, cefalea, astenia e difficoltà nella concentrazione. Molte persone colpite da questa condizione riferiscono di star male dopo aver consumato determinati cibi come quelli con alta concentrazione di fermentabilità. Ecco quelli "proibiti" e quelli "consentiti" soprattutto nella stagione calda.


Il colon irritabile – o, meglio, la sindrome del colon irritabile (o IBS, Irritable bowel syndrome in inglese), è un disturbo molto comune in donne e uomini, che si manifesta con vari sintomi facilmente riconducibili, come ad esempio i crampi localizzati, un dolore nella parete dell’addome, una sensazione di nausea, la diarrea. Attribuendo a sé tutti questi sintomi, è anche una sindrome che spesso può comportare evidenti problemi di natura relazionale, generando un pregiudizio emozionale stress in grado di compromettere il regolare svolgimento delle attività quotidiane. Tuttavia, al fine di rassicurare tutte le persone che ne sono affette, fin da queste prime righe di apertura del nostro approfondimento, giova certamente ricordare che non si tratta di una malattia grave, né provoca danni di natura permanente all’intestino o ad altri organi. Ne consegue che per poter fronteggiare tale sindrome è spesso sufficiente tenere sotto controllo i sintomi attraverso una idonea alimentazione, una vita più rilassata e qualche farmaco appositamente individuato dal medico.

Molte persone colpite da questa condizione riferiscono di star male dopo aver consumato determinati cibi: avvertono i sintomi o avvertono un peggioramento dei sintomi, ad esempio, dopo aver mangiato ad esempio verdure come insalata a foglia larga o legumi. Ma tra gli alimenti cui stare attenti possono esserci anche delle bevande. I sintomi della sindrome del colon irritabile sono diversi e spesso variano da individuo a individuo. Tra i più frequenti ci sono dolori addominali, gonfiore e meteorismo e irregolarità intestinale. Alcuni soggetti lamentano costipazione, altri diarrea, altri entrambe. Innanzitutto la temperatura fredda o ghiacciata delle bevande non è ben tollerata da un organismo sottoposto a temperature ambientali molto elevate e questo, oltre a causare una vera e propria congestione, non è ben tollerato da un tratto digestivo sensibile come è quello dei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. In secondo luogo le bollicine di queste bevande aumentano la sensazione di gonfiore a stomaco e pancia. Non ultimo, gli zuccheri di queste bevande aumentano la fermentazione da parte della flora batterica con conseguenze sui sintomi spesso lamentati dai pazienti e quindi meteorismo, borborigmi e, in alcuni casi, episodi di dissenteria.

La regola è non esagerare.
Nelle persone con intestino irritabile sarebbe meglio evitarle, soprattutto durante i mesi molto caldi e afosi. Non significa che le debbano eliminare completamente, ma farne un uso limitato e soprattutto berle lentamente. Ovviamente l’acqua fresca, e non gelida, rimane sempre l’opzione migliore. Le tisane che fanno tanto bene a questi intestini si possono consumare, in estate, a temperatura tiepida. Ecco una lista di alimenti fermentabili “proibiti”.

Frutta: mango, anguria, susine, pesche, mele, pere, nashi (o pera-mela)
Frutta secca: pistacchi e anacardi
Verdura: asparagi, cipolla, aglio, porri, asparagi, barbabietola, cavolo verza, mais dolce, sedano
Latte e suoi derivati: yogurt, formaggi a pasta molle, crema pasticcera e gelato
Ancora, legumi, cereali, grano, quindi pane, pasta e biscotti

Gli alimenti con una bassa concentrazione di fermentabilità

Frutta: banana, arancia, mandarino, uva, melone
Frutta secca: mandorle, semi di zucca
Verdura: zucchine, lattuga, pomodoro, cetrioli, carote, erba cipollina, fagiolini
Carne, pesce, pollo, tofu, formaggi a pasta dura e prodotti caseari senza lattosio
Avena riso, quinoa, prodotti senza glutine.


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