Redazione
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo


Ecco "la buona scuola" secondo gli ultimi quattro governi "non eletti dal popolo"
Le attuali maggiori criticità e i calendari regionali delle riaperture scolastiche

ROMA (Italy) - Carenza di organico e, di conseguenza, troppi alunni per classe. Eccesso di aspiranti supplenti e, come paradosso, mancanza di professori di matematica e di sostegno. E ancora, stipendi dei docenti tra i più bassi d'Europa, istituti senza presidi e precarietà edilizia, soprattutto nelle zone colpite dal sisma dello scorso anno. A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno accademico, sono numerose le criticità che affliggono il sistema scolastico italiano, tuttora alle prese con l'attuazione della 'Buona Scuola' e la gestione del nuovo piano vaccini, introdotto lo scorso 28 luglio.


Il nodo centrale, anche quest'anno, resta quello delle assunzioni. E' già, perché se anche nelle altre regioni italiane si dovesse confermare il trend di mancate immissioni in ruolo già registrato in Lombardia e in Emilia Romagna - ipotizza l'associazione sindacale Anief - rischiano di saltare tra le 15mila e le 20mila assunzioni a tempo indeterminato facenti capo alle quasi 52mila fissate dal Miur. In pratica, sfumerebbe un'assunzione su tre dei docenti precari, con il rischio di aggravare ancora una volta la 'supplentite' andando verso le 100mila supplenze annuali.

Altra criticità è rappresentata dalla precarietà edilizia. "I fondi del bilancio dello stato ci sono, i mutui contratti con la Banca europea pure", spiega la Flc Cgil, "ma ad oggi la situazione di precarietà edilizia rimane, perché sono partiti solo parzialmente i bandi per l'utilizzo dei fondi da parte degli enti locali che hanno titolarità nella gestione delle scuole". Precarietà ancora più visibile nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e dei mesi successivi dove, nonostante sia partito il piano per la ricostruzione da oltre 200milioni di euro, si registrano tuttora 824 strutture non agibili.

Le assunzioni del personale docente restano, anche quest'anno, il nodo centrale. Sebbene a fine luglio sia stata firmata l'autorizzazione ad assumere 51.773 docenti, i sindacati lamentano che molte cattedre rimarranno scoperte per mancanza di professori. Per la Flc Cgil, nonostante siano previste 15mila assunzioni in più nell'organico di diritto, alla scuola media mancheranno all'appello circa 1500 docenti di matematica mentre rimarranno vuoti circa 10mila posti di sostegno. Il motivo? Le graduatorie, sia GaE che GM, sono rimaste senza aspiranti. Ma si tratta di candidati che, denuncia Anief, sono stati "congelati" dal Miur in quanto "quasi sempre presenti nelle graduatorie d'istituto".

"Solo che - spiega l'associazione sindacale - chi amministra la scuola si è impuntato a tenerli bloccati e a sottoporli, con il nuovo reclutamento, a una nuova lunga tornata formativa che li porterà in cattedra non prima di diversi anni. Così - lamenta ancora Anief - la continuità didattica rimarrà un miraggio e si andrà pure a ingrossare il già alto numero di supplenze". E' già, perché se si dovesse confermare il trend di mancate immissioni di ruolo già registrato in Lombardia ed Emilia Romagna - dove risultano appena 2.371 i docenti assunti a fronte dei posti di ruolo messi a disposizione dal Miur che erano 3.668 - le supplenze annuali aumenterebbero superando l'attuale soglia delle 90mila.

A partire dall'anno accademico 2017/2018 - quando migliaia di alunni torneranno sui banchi di scuola in base ad un calendario che varia di regione in regione - gli istituti scolastici avranno un ruolo centrale anche nella gestione del nuovo piano vaccini. I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi infatti - prevede in generale il decreto approvato lo scorso 28 luglio - hanno l'obbligo di richiedere, all'atto dell'iscrizione, la documentazione che provi l'effettuazione delle vaccinazioni oppure l'omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; l'esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale?; copia della prenotazione dell'appuntamento all'Asl. Dall'anno scolastico 2019/2020 invece è prevista una semplificazione delle procedure: gli istituti scolastici dialogheranno direttamente con le Asl, per verificare lo "stato vaccinale" degli studenti, senza ulteriori oneri per le famiglie.?

A un anno dal terremoto che colpì il Centro Italia resta l'incognita sulle scuole attualmente agibili. Save the Children esprime preoccupazione per le criticità che i minori dovranno affrontare con l'avvio del nuovo anno scolastico. Stando agli ultimi dati a disposizione dell'Organizzazione, su 2409 edifici scolastici con più 84mila studenti e alunni iscritti solo 1585 sono stati dichiarati completamente agibili. Sarebbero, dunque,824 le strutture non agibili (delle quali 146 totalmente inagibili).

Le cifre diffuse dalla Protezione civile sullo stato della ricostruzione post-terremoto confermano che il 34% delle scuole dove sono stati effettuati i sopralluoghi è risultato inagibile. Tuttavia, a metà luglio è partito il piano per la riapertura di 82 scuole del centro Italia distrutte o gravemente lesionate dalle scosse di terremoto. Il programma - basato su un investimento dello Stato stimato in circa 215,8 milioni di euro - prevede la ricostruzione di 50 edifici, l'adeguamento antisismico di altri 26 e infine il miglioramento e l'ampliamento per altre 6 strutture.

Il nuovo anno scolastico - L'11 settembre sarà la volta di Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Provincia di Trento (per la scuola dell'infanzia l'inizio è anticipato al primo settembre). Il 12 settembre invece toccherà agli alunni di Lombardia (ad eccezione della scuola dell'infanzia, con inizio il 5 settembre) e Molise, cui seguiranno, il giorno successivo, quelli di Umbria e Veneto. Il 14 settembre riapriranno gli istituti di Calabria, Campania, Liguria, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta mentre gli studenti di Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Marche e Toscana rientreranno a scuola per ultimi, il 15 settembre. Il calendario dell'anno scolastico 2017/2018, come di consueto, prevede una serie di festività: tutte le domeniche; il primo novembre; l'8 dicembre; il 25 dicembre; il 26 dicembre; il primo gennaio; il 6 gennaio; il lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile; il primo maggio; il 2 giugno; la festa del Santo Patrono. In generale, per le festività natalizie tutti (o quasi) gli istituti rimarranno chiusi tra il 23 dicembre e il 7 gennaio mentre per quelle pasquali l'interruzione delle lezioni è prevista tra il 29 marzo e il 3 aprile. L'anno scolastico, invece, si concluderà tra il 7 e il 15 giugno 2018.


Riproduzione non consentita ©
 



Redazione
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo


Insegnanti italiani lanciano la petizione per stipendi europei
L'Italia tra gli ultimi posti della graduatoria europea: docenti, paghe ignobili e vergognose

ROMA (Italy) - I docenti italiani chiedono stipendi in linea con quelli dei colleghi europei e lo fanno con una petizione, indirizzata al ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli, che online ha raccolto oltre 6000 firme in poche ore. "Chiediamo l'equiparazione del trattamento economico tra docenti italiani ed europei. Con questa petizione vogliamo rivendicare il principio secondo cui è impensabile stare in Europa e assistere ad una sperequazione di trattamento economico tra docenti di nazionalità europee differenti", si legge nel testo dell'iniziativa lanciata da Ilenia Barca.

Sono oltre 15 mila le firme raccolte dalle due petizioni lanciate attraverso il sito Change.org per l'equiparazione degli stipendi dei docenti italiani a quelli europei e per una retribuzione unica in tutti i livelli di istruzione. Partita alla vigilia di ferragosto la petizione per "l'equiparazione del trattamento economico tra docenti italiani ed europei", ha già raccolto 6.485 adesioni, mentre quella per "l'equiparazione di stipendi e ore di servizio tra docenti italiani per ogni ordine e grado" ha già raggiunto 4.855 firme. Adesioni che continuano a crescere di minuto in minuto. Le petizioni saranno poi inviate al ministero dell'Istruzione.


"I nostri colleghi Europei lavorano in media in meno di noi italiani, nonostante questo aspetto percepiscono stipendi più alti, non vivono l'incubo del precariato scolastico come accade in Italia, non hanno l'accesso all'insegnamento veicolato dalle classi di concorso, godono di migliori possibilità di crescita professionale e di maggiori condizioni di tutela e promozione della salute così come intesa dall'OMS nel proprio posto di lavoro. I docenti svolgono un ruolo delicatissimo nella nostra società, un compito di affiancamento ai propri alunni e alle loro famiglie in un processo di crescita, sviluppo e maturazione dell'individuo."

Se abbiamo a cuore l'Italia, prenderemo a cuore anche la tutela di questa categoria professionale che insieme alle famiglie ha un carico di responsabilità importante di supporto nello sviluppo degli alunni di oggi e cittadini del domani. Riconoscere dunque un aumento dello stipendio ai docenti italiani portandolo ai livelli di trattamento economico dei colleghi europei implicherebbe da un lato il ripristino di un riconoscimento del valore della professione docente e dall'altro la possibilità per gli stessi d'investire nella formazione continua al fine di migliorare la propria formazione professionale, nell'interesse prioritario verso i propri alunni. E' risaputo inoltre che la professione docente è una delle professioni ad alto rischio di burn out, proprio per la more di lavoro loro richiesta e per le pochissime risorse umane ed economiche a cui lo stesso può attingere nel miglioramento, tutela e prevenzione rispetto alla propria condizione con cui il professionista dell'istruzione si confronta. Se hai a cuore la scuola italiana e chi in essa lavora nell'interesse di valorizzare il percorso d'istruzioni di bambini e adolescenti e adulti sostieni questa petizione. Grazie infinite per il tuo contributo, conclude la petizione.


Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)