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Redazione
Lotta di spie tra Russia e Gran Bretagna dopo l'avvelenamento dell'ex agente sovietico Skripal e sua figlia
Il Governo inglese espelle dal paese 23 diplomatici russi identificati quali ufficiali dei servizi segreti

ROMA (Italy) - E' scontro tra Londra e Mosca sulla vicenda dell'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia, avvenuta con un agente nervino. La Gran Bretagna ha deciso di espellere "23 diplomatici russi, identificati come ufficiali dell'intelligence sotto copertura". Ad annunciarlo la premier britannica Theresa May nel suo intervento alla Camera dei Comuni, precisando che la misura rientra "nell'azione immediata per smantellare la rete di spionaggio" russo in Gran Bretagna in seguito. L'ex colonnello dei servizi militari russi Skripal, era in Gran Bretagna dal 2010, nel quadro di uno scambio di spie, dopo essere stato condannato quattro anni prima a 13 anni di carcere in Russia per aver trasferito segreti di stato a Londra.

Il 66enne Skripal e sua figlia Yulia, 33 anni, erano stati trovati privi di conoscenza domenica all'esterno di un centro commerciale di Salisbury. Il pensiero ovviamente va alla vicenda che ha coinvolto un'altra ex spia russa, Alexander Litvinenko, deceduta nel 2006 a Londra dopo aver ingerito del tè contaminato con un isotopo radioattivo, il polonio 210.

I 23 diplomatici "hanno una settimana di tempo per lasciare" il Paese, ha aggiunto la May. "Dalla Russia non è arrivata nessuna spiegazione credibile, ma il completo disprezzo verso la gravità degli eventi. Tutti i contatti di alto livello saranno sospesi", ha annunciato May a proposito dei rapporti con Mosca, precisando che è stato ritirato un invito in Gran Bretagna al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, mentre ministri e membri della Casa Reale non si recheranno ai Mondiali di Calcio in programma in Russia a giugno.

La premier britannica ha poi ribadito il sostegno ai "molti russi che hanno fatto di questo Paese la loro patria" ma, ha aggiunto, "per quelli che hanno condotto questo attacco pericoloso il messaggio è chiaro: non siete benvenuti qui". Nell'intervento ai Comuni May, ha voluto sottolineare che la posizione di Londra non parte da "nessun disaccordo con il popolo russo", ma, ha aggiunto, dopo quanto è accaduto "la relazione non può essere la stessa". E' "tragico", ha concluso, che il presidente Putin abbia scelto di agire così.

"Completamente inaccettabili, ingiustificate e miopi". Così l'ambasciata russa a Mosca ha definito le espulsioni. E ha poi aggiunto che "tutta la responsabilità per il deterioramento delle relazioni tra Russia e Regno Unito ricade sull'attuale leadership politica britannica". Il Cremlino, prima dell'intervento di May, aveva ribadito l'estraneità della Russia all'avvelenamento di Skripal giudicando "infondate" le accuse del governo britannico. "La posizione di Mosca è ben nota - aveva scandito il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, poche ore dopo la scadenza dell'ultimatum di Londra, che aveva chiesto spiegazioni sull'agente nervino Novichok, sviluppato negli arsenali sovietici, utilizzato per l'attacco - A Londra è stata riferita la posizione di Mosca attraverso canali diplomatici: non abbiamo alcuna connessione con l'incidente avvenuto nel Regno Unito".

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto si legge sul sito della Bbc, dal canto suo ha detto che la Russia non aveva alcun motivo di avvelenare Skripal e sua figlia, mentre quelli che stanno cercando di portare avanti una "campagna russofobica" potrebbero averne.


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