Italia News Partner
Latest news from Italy and the world




Michela De Marco
Crisi sociali e prevenzione familiare. Ecco il walfare che non ti aspetti
I livelli di assistenza pubblica diminuiscono sempre più con uno Stato oramai ai limiti nel fornirli. Dal diritto
allo studio alla sanità fino alle pensioni, motivazioni e consigli nel parere dell'esperto dr. Antonio Speciale

ROMA (Italy) - Salute, Disabilità, Studio, Pensioni, restano il vero grave problema di uno Stato che oramai non riesce a più a fornire adeguate assistenze. I dati riportati dal Primo Osservatorio sulla spesa del welfare nelle famiglie italiane realizzato da MBS Consulting, presentato presso la Camera dei Deputati, infatti, sono drammatici. Il 36,1% delle famiglie italiane ha rinunciato a una prestazione essenziale di assistenza che sale al 56,5% per le famiglie più bisognose. Le rinunce toccano principalmente il settore dell’assistenza agli anziani e ai non autosufficienti, delle cure sanitarie, della cura dei figli e dell’istruzione. Una situazione che si aggraverà sempre più e della quale ne riparliamo con uno dei massimi esperti del settore, il dr. Antonio Speciale "Agente Generale Assicurazioni Generali".

Le maggiori colpe ricadono sulle politiche di contenimento della spesa pubblica messe in pratica dai governi degli ultimi anni che hanno frenato e continuano a frenare quella che è sempre stata una delle maggiori e più importanti capacità dello Stato: contribuire all'assistenza ai propri cittadini. Ne riparliamo con uno dei massimi esperti del settore, il dr. Antonio Speciale che dirige l'Agenzia Generale di Brindisi, del più importante gruppo assicurativo d'Italia, "Generali".

Uno dei punti dolenti del nostro Paese è la sanità. Al giorno d’oggi lo spreco si aggira intorno ai 22 miliardi di euro e nel mentre aumentano sempre più le liste d’attesa. “Il sistema sanitario nazionale è da sempre considerato uno dei migliori d'Europa, con l’assistenza che deve essere gratuita, ma negli ultimi decenni esso è stato gravemente compromesso dai tagli alla sanità e dagli sprechi.

Ciò ha portato sicuramente ad un aumento della lunghezza delle liste d’attesa, mettendo in secondo piano quelli che sono i reali bisogni di salute della popolazione, costretta sempre più a ricorrere ai privati. Da qui la crescita della sanità individuale, attraverso le polizze assicurative che permettono al cittadino di tutelare nel modo più completo sé stesso e la propria famiglia, dalla prevenzione, alle cure, fino all’assistenza."

Parliamo appunto di assistenza. Negli ultimi tempi si stanno riscontrando sempre più problemi e deficit proprio nel settore assistenziale. “Secondo gli ultimi dati del Ministero Welfare in Italia nel 2017 il 22,3% della popolazione ha più di 65 anni. Di questi poi il 17% non è autosufficiente. In Italia la non autosufficienza di un familiare è la seconda causa di impoverimento delle famiglie dopo la perdita di lavoro.Il problema “non autosufficienza” quindi si pone gravoso per le finanze personali."

Quali sono i consigli a tal proposito? “Fare prevenzione. Quindi una polizza per pensare al domani. Oggi è infatti possibile sottoscrivere un’assicurazione che interviene in caso di perdita di autosufficienza, anche parziale, garantendo per tutta la vita una rendita annua variabile. Basti pensare che la vita media si è oramai allungata, aggirandosi intorno agli 87 anni per gli uomini e ai 90 per le donne. L’assistenza di base ha ormai raggiunto costi eccessivi che lo Stato non è in grado di sostenere. Sostenuti da una irrisoria indennità di accompagnamento, i cittadini si trovano costretti ad attingere alle proprie pensioni e/o a quelle dei propri cari. Il più delle volte però ciò non è possibile. Per questo ci si dovrebbe tutelare con queste polizze pensate al hoc che consentono di mettere al sicuro il nostro futuro, sempre più longevo ma precario, e quello dei nostri parenti."

Uno dei temi caldi è sempre quello pensionistico. “In Italia le riforme degli ultimi anni, in primis la Riforma Fornero del 2012, hanno cambiato le carte in tavola, prosciugando le pensioni degli Italiani e portando scompensi sociali. Ecco dunque la necessità di crearsi una previdenza complementare, ovvero una pensione integrativa (privata) che integri quella dispensata dall’Inps."

Negli ultimi annigli eventi calamitosi, quelli sismici in particolare, sommati alla situazione di austerità e di impoverimento delle casse statali, hanno messo in luce un nuovo bisogno, quello cioè di una copertura assicurativa terremoto, anche da parte dello Stato. “Durante un terremoto, o comunque un evento calamitoso in generale, lo Stato ha un esborso economico importante. Bisognerebbe imporre a livello legislativo una copertura terremoto, in grado di tutelare tutti, cittadini ed Istituzioni. La realtà però non lo permette poiché le spese a carico dei contribuenti sono ingenti e nessun governofino ad oggi ha ritenuto giusto attuare una manovra simile. Rimane comunque il fatto che gli ultimi eventi sismici hanno determinato una sensibilizzazione molto importante a riguardo. Motivo per cui si è chiesto l’intervento delle grandi compagnie assicurative, Generali su tutte, con cui si è riusciti a trovare un punto d’incontro: da parte sua lo Stato rinuncia alle imposte governative sui premi d’assicurazione (22,25%), mentre Generali si impegna ad offrire soluzione economiche competitive. Oggi una garanzia terremoti, abbinata alla garanzia casa principale, ha un costo irrisorio che si aggira sui 50€ l’anno. L’assicurazione auto comporta una spesa media che si aggira tra gli 826 e i 1824€. Perché dunque non tutelare anche un bene primario come la nostra casa?”

A proposito di tutela. Le statistiche dicono che gli infortuni mortali (e non) sul lavoro sono purtroppo in aumento. “Il cittadino dovrebbe assicurarsi soprattutto per il caso morte, così da garantire una sicurezza economica per i suoi cari. Non solo. Bisognerebbe proteggersi da qualsiasi imprevisto, anche da quelli che possono essere i semplici infortuni quotidiani, siano essi sul posto di lavoro, in casa o fuori casa, e dagli imprevisti della vita di tutti i giorni. Protezione totale è sinonimo di garanzia e sostegno totali. Cosa che offre il nostro team “Generali Italia-Brindisi”, composto da 24 esperti che ogni giorno guidano i nostri migliaia di clienti nei vari settori assicurativi, trovando la soluzione giusta per ogni loro tipo di esigenza."


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia

Miami Beach News by Italia News

Dubai Airshow, kermesse mondiale di volo e spazio

Dubai Expo 2020

Info e consigli del Ministero degli Esteri italiano
Istituzioni & Sicurezza italiana

Riproduzione non consentita ©