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Marika Del Zotti
Leonardo Cenci, per sconfiggere il cancro ha messo i sogni ai piedi e l’invincibilità nel cuore
Sportivo nell'anima, ha organizzato gli Oncology Games i primi giochi per malati di cancro in svolgimento
a Roma allo Stadio della Farnesina il 23 e 24 giugno. Ecco il suo libro "Ama, Vivi, Corri. Avanti tutta!"

ROMA (Italy) - Presentato a Perugia “Ama, Vivi, Corri. Avanti Tutta! La straordinaria esperienza di Leo con l'ospite sgradito”. Si tratta del primo libro di Leonardo Cenci, promotore e ideatore degli Oncology Games, i primi Giochi Sportivi per i malati di cancro che si terranno il 23 e 24 giugno a Roma. Quando cinque anni fa gli è stato comunicato di avere ancora solo qualche mese di vita, Leonardo Cenci ha preso una decisione: vivere il più intensamente possibile. Sportivo da tutta la vita, Leonardo non ha voluto rinunciare alle sue adrenaliniche maratone e, nonostante il cancro, ha continuato ad allenarsi. Oggi lancia un progetto unico al mondo che ha come obiettivo restituire all'uomo la possibilità di vivere seguendo le sue passioni, senza alcun limite imposto dalla malattia, dalle convenzioni e dai pregiudizi di ogni sorta.

Il libro, presentato dal giornalista sportivo Marco Franzelli di Rai Sport con lo stesso Leonardo Cenci, è composto da 152 pagine che “si leggono tutte d'un fiato” e che rappresentano la testimonianza di quest'uomo che ha deciso di raccontare al mondo quanto sia importante vivere e seguire le proprie passioni, anche con un ospite indesiderato dentro di sé.

Quando cinque anni fa gli è stato comunicato di avere ancora solo qualche mese di vita, Leonardo Ceni ha preso una decisione: vivere il più intensamente possibile. Sportivo da tutta la vita, Leonardo non ha voluto rinunciare alle sue adrenaliniche maratone e, nonostante il cancro, ha continuato ad allenarsi e camminare. Il suo ospite, così come è solito definirlo, si è dovuto rassegnare e lo ha seguito a New York per ben due maratone.

Ma per Leonardo questo non era abbastanza, doveva fare qualcosa di più non solo per se stesso ma anche per tutti coloro che sono nella sua condizione. Così in qualità di Presidente dell'Associazione Avanti Tutta, ha ideato gli “Oncology Games”, i primi Giochi Sportivi per malati di cancro che non possono partecipare alle paralimpiadi perché non considerati “diversamente abili”.

L'iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Erasmus + Settore Sport, ha come obiettivo “dimostrare che lo sport aiuta ad affrontare la malattia oncologica in modo positivo, e può contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti” - ha spiegato direttamente Leonardo durante la conferenza stampa. Per la prima volta nella storia, alcuni malati oncologici di sei diversi paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Spagna, Grecia, Polonia e Bulgaria), si sfideranno in varie discipline sportive come corsa, lancio del peso e nordic walking. Gli atleti italiani che parteciperanno saranno ben 13, capitanati dallo stesso Leonardo che si cimenterà nella sua specialità: la corsa. Insieme a lui ci saranno anche Davide Polchri di Faenza (Ravenna, lancio del peso), Silva Ceccherini di Montevarchi (Arezzo, corsa), Andrea Cicconi di Macerata (corsa), Sara Boninsegna di Salara (Roma, nordic walking), Riccardo Comandini di Ravenna (corsa), Ada Quaranta di Cuneo (nordic walking), Gabriele Cavina di Ravenna (corsa), Monica Forchetta di Roma (corsa), Claudio Bernardi di Ravenna (corsa), Salvatore Serra di Roma (corsa), Stefano Prato di Novi Ligure (corsa), Giuseppe Maganuco di Ravenna (corsa).

Gli Oncology Games sono i primi Giochi Sportivi per malati di cancro che si svolgeranno a Roma allo Stadio della Farnesina il 23 e 24 giugno. Il progetto della durata di 18 mesi, si inserisce nell’ambito delle strategie dell’Unione Europea per il miglioramento della salute pubblica e l’inclusione sociale promuovendo, attraverso le attività sportive destinate ai pazienti oncologici, l’applicazione delle linee guida europee per l’attività fisica. Le attività in programma sono realizzate in tutti i paesi che aderiscono all'iniziativa: Italia, Gran Bretagna, Spagna, Grecia, Polonia e Bulgaria e coinvolgono vari partner tra cui il CONI.

Credo che Leonardo Cenci sia la personificazione di quello che Tolkien, con un bellissimo neologismo definì "eucatostrofe". Quel "capovolgimento buono", quel rivolgimento del male in bene, del negativo in positivo. La sua vita ha il sapore dolce amaro delle fiabe, del conforto che da esse proviene e che deriva dalla certezza che ci sarà un lieto fine, nonostante il drago-cancro. In verità non ci è dato sapere se la sua storia avrà quel "lieto fine" tipico delle favole, ma non sono forse già un lieto fine e un "vissero per sempre" il suo coraggio, la sua indomita forza di volontà, la sua associazione che si adopera per gli altri, la sua sete di vita e il suo stesso vivere, giorno dopo giorno, non negando o rifiutando la sofferenza, il dolore, la disperazione, la rabbia, ma andando, nonostante tutto questo e a dispetto del male, Avanti..Tutta. Il testo trasmette una voglia inarrestabile di perseguire, oltre le difficoltà e gli ostacoli, i propri obiettivi, "frantumandoli" come Leonardo ha fatto con tutti i suoi record. Un libro in cui si può apprezzare il valore delle parole cuore e coraggio, dell'amore per la vita, dell'instancabile ricerca del suo senso anche quando qualcosa di così grande e doloroso ti colpisce. Come diceva Jesse Owens, il miracolo non è raggiungere il traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire. "Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, i bambini lo sanno già. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." Un giorno, presto, anche il cancro lo sarà. Avanti Tutta Leo! (Stefania Verrecchia)

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