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Redazione
Basket, EA7 Armani Milano dopo la Supercoppa vince anche il Campionato Italiano 2018. E' il suo 28esimo scudetto.
La vittoria conquistata battendo Trento per 4 partite a 2 su sette da disputare

ROMA (Italy) - L’EA7 Emporio Armani batte la Dolomiti Energia in gara 6 71-96 e torna regina d’Italia dopo due stagioni. L’Olimpia ha vinto ieri sera a Trento lo scudetto numero 28 della sua storia, il terzo in cinque anni e nell’era Armani. E’ il settimo trofeo vinto: tre scudetti (2014, 2016, 2018), che si aggiungono a due Supercoppe (2016 e 2017) e due Coppe Italia (2016 e 2017). Negli ultimi tre anni l’Olimpia ha vinto sei trofei su nove assegnati in Italia, sempre due in ogni stagione.

L'era Pianigiani è iniziata a suon di conquiste con la vittoria della Supercoppa e ora il massimo Campionato italiano. Questo il team vittorioso: Micov, Cinciarini, Gudaitis, Goudelock, Jerrells, Bertans, Kuzminskas, Abass, Cusin, Vecerina, Pascolo, Tarczewski. Allenatori: Simone Pianigiani, Massimo Cancellieri, Mario Fioretti, Marco Esposito.

L'Olimpia Milano è campione d'Italia. Ha battuto 71-96 a Trento la Dolomiti Energia Trentino nella Gara-6 di finale dei Playoff del campionato di basket, conquistando il suo 28/o scudetto. La serie, dunque, si ferma sul 4-2, spezzando il sogno di Trento di giocarsi Gara-7, che sarebbe stata in calendario domenica a Milano.

MARTEDÌ 5 GIUGNO – GARA1: Milano-Trento 98-85

GIOVEDÌ 7 GIUGNO – GARA2: Milano-Trento 90-80

SABATO 9 GIUGNO – GARA3: Trento-Milano 72-65

LUNEDÌ 11 GIUGNO – GARA4: Trento-Milano 77-74

MERCOLEDÌ 13 GIUGNO – GARA5: Milano-Trento 91-90

VENERDÌ 15 GIUGNO – GARA6: Trento-Milano 71-96

L'Olimpia Milano è campione d'Italia. Ha messo Trento nella gara 6 di finale e ha ripetuto così l'impresa del 2016, conquistando il suo 28esimo scudetto senza arrivare alla gara 7. Se nel primo quarto sarebbe potuto rimanere un dubbio, la sfida poi è stata tutta dominata dall'EA7.

La Dolomiti Energia Trentino è tornata quindi a rivivere la sconfitta del 2017 nella serie tricolore contro Venezia, anche in quel caso in gara 6. Il tifo della Blm Group Arena, col tutto esaurito, ce l'ha messa tutta per spingere la squadra di casa a conquistare la possibilità di giocare la gara 7 di finale, ma non è bastato.

L'EA7 ha letteralmente travolto l'Aquila Trento. Milano ha iniziato il primo quarto in vantaggio, con Andrew Goudelock a mettere a segno i primi 3 punti e un vantaggio che è rimasto sempre e ha raggiunto anche +7, tranne che per un parziale che ha fatto segnare un 13-12. Shavon Shields ha messo in salvo i primi 2 punti per Trento e si è impegnato, ma la difesa non è stata al meglio e ha lasciato facile circolazione di palla a Milano. Replica nel secondo quarto, con una serie di errori da parte di Trento, mentre Milano ha guadagnato terreno grazie al lituano Gudaitis che ha segnato 8 punti dando quindi un notevole contributo per il +19 degli ospiti.

A Trento per risollevarsi non è bastata la vena di Shields. Al rientro dall'intervallo è toccato a Milano fare qualche errore e la Dolomiti è riuscita a respirare, con Forray che ce l'ha messa tutta e Shields che ha continuato ad andare a canestro. Poi però proprio Shields è andato in panchina per il quarto fallo, ma ad le distanze fino al 56-66 hanno pensato Gomes, Gutierrez e Silins. L'ultimo quarto è diventato decisivo e sono stati ancora Kuzminskas e Goudelock, insieme a Bertans i protagonisti dell'Olimpia Milano che è stata travolgente ed è arrivata anche a +24,


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Redazione Milano
Basket, al via la finale dei playoff 2018. Lo scudetto assegnato alla vincitrice tra Trento e Milano
Martedì 5 giugno il primo dei possibili sette incontri programmati per l'evento

ROMA (Italy) - La diciottesima finale scudetto che coinvolge l’Olimpia comincia martedì 5 giugno, al Mediolanum Forum contro un’avversaria mai incontrata a questo livello ma frequente avversaria di Milano negli ultimi tre anni. Trento ha sfidato l’Olimpia nelle ultime tre stagioni nei playoff, ma anche in Eurocup e anche in Supercoppa. Si affrontano in finale due formazioni molto diverse come filosofia di gioco: l’Olimpia nei playoff ha avuto una produttività eccellente, è prima per punti segnati (84.7), tiri da tre (41.0%), tiri liberi (81.1%) e valutazione (97.0) ma ha avuto numeri superiori all’avversaria anche difensivamente non solo per i 2.4 punti subiti in meno di media ma anche per la percentuale concessa da tre (appena il 30.7% dall’arco contro l’Olimpia) e da due (le avversarie di Trento hanno tirato con il 54.0%, quelle di Milano con il 51%).

La finale scudetto 2018 è la decima finale in Italia dell’Olimpia dalla stagione 2013/14 in cui ha preso parte a 14 competizioni nazionali di cui sei vinte (finora due scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe) con tre allenatori diversi. Questa è la nona finale che l’Olimpia disputa con il fattore campo a favore. Il bilancio in questa finali è 5-3. Milano ha vinto nel 1985 (Pesaro), 1986 e 1987 (Caserta), 2014 (Siena) e 2016 (Reggio Emilia) con il supporto del campo. Viceversa ha perso comunque le finali del 1984 (Virtus Bologna), 1988 (Pesaro) e 1991 (Caserta).

Milano-Trento quest'anno: 23 settembre, Forlì: Olimpia-Trento 74-65. E’ la semifinale di Supercoppa e l’Olimpia la controlla fin dal 20-13 del primo periodo. Ha 15 punti di vantaggio all’inizio del quarto quarto e poi chiude senza difficoltà con 24 punti di Andrew Goudelock e 11 di Dairis Bertans che fa 3/3 dall’arco.

11 novembre, Trento: Trento-Olimpia 55-74. L’Olimpia assume il controllo della partita a partire dal secondo periodo e dilaga nel secondo tempo che finisce 38-21. Ci sono 18 punti di Jordan Theodore e 16 di Andrew Goudelock. Il miglior realizzatore di Trento è Chane Behanan con 17 punti, ma poi è stato tagliato e sostituito con Dustin Hogue.

17 marzo, Desio: Olimpia-Trento 88-80. Dopo un primo tempo equilibrato in cui guida di due, l’Olimpia rompe l’equilibrio nel quarto periodo in cui segna 27 punti. Decisivo Vlado Micov i cui 28 punti sono record carriera. Ne segnano 14 a testa Cinciarini e Goudelock. Per Trento il primo realizzatore è Diego Flaccadori con 16 punti.

Da quattro stagioni nel massimo campionato, sempre con lo stesso allenatore Maurizio Buscaglia, Trento ha giocato i playoff in ogni edizione, è stata eliminata due volte nei quarti di finale ma lo scorso anno ha perso la finale in sei partite con Venezia. In ogni occasione, è stata eliminata dalla squadra che ha vinto lo scudetto (Sassari 2015, Milano 2016, Venezia 2017). Ha mantenuto sette giocatori dell’ultima finale: Toto Forray, che è a Trento fin dalla promozione in A, Diego Flaccadori, Shavon Shields, Joao Gomes, Dominique Sutton, Dustin Hogue e Luca Lechthaler. Ha rimpiazzato Aaron Craft con Jorge Gutierrez, messicano che è stato nella NBA, e Filippo Baldi Rossi con il bomber lettone Ojars Silins, che ha giocato due finali scudetto con Reggio Emilia, aggiungendo il tiratore olandese Franke. E’ una squadra atipica, con lunghi piccoli di statura ma fisici, come Sutton e Hogue soprattutto, ed esterni di taglia fisica notevole come Silins quando gioca da 3, Gomes e naturalmente Shields.

L’Olimpia ha conquistato l’accesso alla 18° finale della sua storia nell’era dei playoff. Nei 17 precedenti il bilancio è 8-9, 30-35 nelle singole partite. La prima finale nell’era playoff risale alla stagione 1978/79 quando l’Olimpia sorprese Varese vincendo in trasferta la decisiva gara 3 utilizzando cinque giocatori per 40 minuti. Tuttavia poi la finale contro la fortissima Virtus Bologna dell’epoca non ebbe storia. La prima finale vinta risale al 1982 contro Pesaro con gara 2 (si giocava al meglio delle tre) vinta a San Siro con la decisiva stoppata di John Gianelli sul grande ex Mike Sylvester. Quella dell’82 fu la prima di una striscia di otto finali consecutive: l’Olimpia vinse quelle del 1985, 1986, 1987 e 1989. L’unica finale vinta degli anni ’90 fu quella del 1996 contro la Fortitudo Bologna in quattro partite (nel 1991 ci fu invece l’inopinata sconfitta in gara 5 contro Caserta, unica battuta d’arresto casalinga di tutta la stagione). Nel primo decennio del secolo successivo l’Olimpia giocò perdendole le finali del 2005, 2009 e 2010. Nel decennio attuale ha perso la finale del 2012 ma vinto nel 2014 e nel 2016. Nella sua storia l’Olimpia ha giocato anche quattro spareggi, tutti contro Varese, nell’era precedente i playoff. Vinse nel 1966 a tavolino (Varese vinse sul campo ma perse per l’utilizzo irregolare di Tony Gennari, un naturalizzato) e nel 1972. In tutto ha giocato 4 finali contro Siena, 3 contro Caserta e Pesaro, 2 contro la Virtus Bologna e contro la Fortitudo Bologna, 1 contro Reggio Emilia, Roma e Livorno. Questa è la prima finale ovviamente contro Trento.


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