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Redazione
Tumori della pelle in aumento del 34%, fumo e raggi solari i responsabili. Parola d'ordine: prevenzione assoluta
L’esposizione ai raggi solari ha diversi effetti positivi sull'organismo ma i raggi ultravioletti UVA e UVB, insieme al fumo,
contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle. In Italia 14mila persone hanno ricevuto diagnosi di melanoma

ROMA (Italy) - La strategia di prevenzione più efficace per ridurre il rischio di carcinomi consiste senza dubbio nel proteggersi dai raggi ultravioletti. Ciò significa evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 10 e le 16) e, quando ci si espone, indossare sempre cappello e occhiali scuri e utilizzare una protezione solare adeguata per il proprio tipo di pelle, applicandola più volte per garantire una copertura completa e continua. Ma devastante è anche l’effetto che il fumo può avere sulla pelle, provocando gravi patologie e un precoce invecchiamento soprattutto nelle donne. Chi fuma, infatti, ha più rischi di sviluppare un cancro della pelle noto come carcinoma a cellule squamose. I consigli dell'esperta dott.ssa Emanuela Giannuzzo, medico chirurgo e specializzata in Nutrizione Clinica e Medicina Estetica.

Aumentano i casi di melanoma in Italia, facendo registrare un +34% in 5 anni, ma con la combinazione di diverse terapie oggi un paziente su due è vivo dopo un decennio. L’arrivo dell’immunoterapia e della target therapy ha rappresentato una vera e propria rivoluzione, tanto che si è passati dal 25% dei pazienti vivi a un anno dalla diagnosi all’attuale 70%. Chi fuma ha più rischi di sviluppare un cancro della pelle noto come carcinoma a cellule squamose (SCC). Infatti, si pensa che il tabacco agisca contro il sistema immunitario, consentendo alle cellule tumorali di eludere il riconoscimento. Devastante è l’effetto che il fumo può avere sulla pelle, provocando gravi patologie e un precoce invecchiamentocon le donne più degli uomini.

Se è comunque opportuno proteggersi dai raggi solari anche in inverno e in città, in estate il rischio aumenta, sia per estensione della superficie esposta, sia per i tempi di esposizione prolungati. Per questo, con l’inizio del periodo estivo l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ricorda al pubblico l’importanza della prevenzione presentando i più recenti progressi raggiunti dai ricercatori, al lavoro per rendere il melanoma sempre più curabile.

I ricercatori AIRC sono in prima linea a livello internazionale nella ricerca sul melanoma: dopo molti anni di studi, tentativi e passi avanti nella conoscenza, grazie anche al loro importante contributo c’è stata una vera e propria svolta nella cura di questa neoplasia, soprattutto con l’immunoterapia e la messa a punto di protocolli combinati con altri approcci terapeutici. Proprio partendo dai successi clinici dell’immunoterapia in questo campo, questo approccio è studiato anche per la cura di altri tipi di tumore, in aggiunta a chirurgia, radioterapia e chemioterapia.

Si stima che nel 2017 in Italia 14.000 persone, 7.300 uomini e 6.700 donne, abbiano ricevuto una diagnosi di melanoma della cute, che rappresenta il 3% di tutti i tumori. Il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (se ne ammala 1 su 63) sia nelle donne (1 su 81). Purtroppo questi numeri sono in costante aumento: l’incidenza cresce ogni anno del 4,4% nella popolazione maschile e del 3% in quella femminile*. La buona notizia è che la sopravvivenza a 5 anni per i melanomi cutanei in Italia è pari all’86,8%*, percentuale che sale fino al 93,6% nei pazienti giovani (15-44 anni).

Invecchiamento della pelle, eritemi solari, scottature, macchie solari, sono gli effetti collaterali più comuni causati dalla esposizione solare senza la giusta protezione. Ancora più grave è il rischio di tumori cutanei. E’ necessario quindi, usare le protezioni appropriate che prevedano filtri protettivi sia verso i raggi UVA che gli UVB . E’ importante poi proteggersi sia se si ha un fototipo chiaro, ma anche se si è scuri. Vale per tutti la regola di non esporsi al sole nelle ore più calde che vanno dalle 12 alle 16. Importante anche utilizzare occhiali da sole e se possibile utilizzare anche cappelli.

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