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Redazione
Gli States rendono esecutivi i dazi sui prodotti cinesi che a sua volta impone tasse su quelli americani
La guerra dei dazi iniziata prima con l'Europa e ora con la Cina crea non pochi problemi all'economia mondiale

ROMA (Italy) - Entrano in vigore oggi le tariffe su 34 miliardi di beni cinesi introdotte dagli Stati Uniti. E Pechino, che ha già anticipato misure speculari, denuncia di essere costretta a contrattaccare. Gli Usa "hanno lanciato la più grande guerra commerciale della storia", che danneggerà la catena globale del valore, i mercati e la crescita economica globale, ha sottolineato il ministero del commercio a Pechino anticipando un lavoro comune ad altri Paesi per salvaguardare il libero commercio e il sistema multilaterale di cui sarà tenuta informata l'Omc. I dazi contro "alcuni prodotti statunitensi hanno effetto immediato", ha annunciato il ministero degli Esteri cinese.

Nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti sono stati decretati i primi interventi da ambedue le parti. Dopo l'entrata in vigore delle tariffe Usa al 25% su 818 prodotti di importazione cinese per un valore complessivo di 34 miliardi di dollari, da oggi sono attivi anche i dazi di ritorsione cinesi della stessa portata su 545 categorie di prodotti importati dagli Usa per lo stesso valore. Scattano anche i dazi europei sui prodotti americani.

Sono entrate in vigore le misure di ritorsione stabilite dalla Commissione Europea in risposta alle tariffe annunciate dagli Stati Uniti che colpiscono le importazioni di acciaio e alluminio. Le misure riguarderanno un elenco ristretto di merci provenienti dagli Stati Uniti - tra cui jeans e whiskey - per un valore di 2,8 miliardi euro.

La lista dei prodotti Usa sottoposti ai dazi europei contiene, tra l'altro, i fagioli rossi secchi, alcuni tipi di riso, come il parboiled o la spezzatura di riso, il burro d'arachidi, i mirtilli rossi, il succo d'arancia, il Bourbon Whiskey americano, sigarette, tabacco da masticare e da naso, preparazioni per rossetti, per la manicure e la pedicure, numerosi tipi di jeans. Ci sono poi una serie di prodotti siderurgici, seguiti dalle motociclette, imbarcazioni a vela o a motore, canoe. Ci sono inoltre diversi tipi di cellulosa, calzature, statuette o articoli in ceramica, vetri temperati, bicchieri da tavola, lavatrici industriali e domestiche, apparecchiature elettroniche per la traduzione e carte da gioco.

A scatenare la controffensiva europea le misure imposte dalla Casa Bianca nel giugno scorso quando, dopo un periodo di negoziati con gli interlocutori internazionali, sono stati introdotti dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% sull'alluminio relativamente alle merci importate da Unione Europea, Canada e Messico. Dazi che hanno subito scatenato la dura condanna di Bruxelles, con la conseguente applicazione di contromisure. "Non volevamo arrivare a questo - ha sottolineato la commissaria europea al Commercio Cecilia Malmostroem - Ma la decisione unilaterale e ingiustificata degli Stati Uniti di imporre tariffe su acciaio e alluminio non ci ha lasciato altra scelta. Le regole del commercio internazionalenon possono essere violati senza una reazione da parte nostra".


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