www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo


Cortei studenteschi, 90 città italiane protestano per i diritti allo studio e contro la legge di stabilità
Napoli, Torino, Roma e Cagliari, le più “occupate” nella giornata internazionale dello studente

ROMA (Italy) - Oggi, decine di migliaia di ragazzi hanno deciso di scendere in strada, affollando le piazze delle principali città italiane in occasione della giornata internazionale dello studente. Hanno lanciato il loro “ultimatum” al governo in difesa del diritto allo studio e di ogni principio democratico. Gli studenti hanno puntato il dito contro la discussa legge di stabilità, sottolineando come sia stata rafforzata mediante un “processo anti-democratico”. Le legge di stabilità prevede, tra le disposizioni atte a garantire una copertura finanziaria alla manovra, la vendita degli immobili pubblici. Sono migliaia in tutta Italia i casi di patrimonio messo in svendita. Tuttavia, secondo quanto affermato dagli studenti, si tratta di una scelta che potrebbe impoverire le città e il tessuto sociale per arricchire la speculazione e la rendita. (Foto: Brindisi)


Un emendamento del governo alla legge di stabilità propone di sottrarre, vendendo ai privati, anche le spiagge dove sono presenti stabilimenti balneari: a questo proposito gli universitari propongono l’alternativa di cedere agli enti locali, ad associazioni e comunità locali tutti gli immobili in dismissioni, per riutilizzarli con finalità sociali.

Questa mattina, dopo essersi scontrati per qualche minuto con le forze dell’ordine, i manifestanti si sono ritirati, lanciando qualche fumogeno prima di sciogliere la manifestazione. “Vi abbiamo mostrato il vero volto dei diritti”, queste le parole gridate dagli studenti in piazza prima di porre fine al corteo. Ma se da un lato la protesta ha avuto obiettivi ben precisi, come quello di gridare al governo l’inviolabilità dei propri diritti, dall’altro non sono venuti a mancare momenti di tensione, che si sono susseguiti nel corso di tutta la mattinata.

A Roma in Piazza Venezia, un gruppo di circa 80 militanti del Blocco studentesco ha tentato di forzare un cordone delle forze dell'ordine per raggiungere il Campidoglio dopo un sit-in sulla scuola in piazza Santi Apostoli. La polizia li ha respinti con una carica di contenimento e due ragazzi sono stati fermati. Dopo un sit-in di protesta a piazza Santi Apostoli, davanti alla sede della Provincia, dove gli studenti si trovavano per chiedere il miglioramento delle condizioni degli istituti scolastici, una delegazione di attivisti aveva ottenuto di essere ricevuta a Palazzo Valentini. Il sit-in è però proseguito e in seguito i manifestanti hanno cercato di dirigersi in corteo verso piazza Venezia per raggiungere il Campidoglio, forzando il cordone di polizia che sbarrava la strada, ma sono stati bloccati.

A Torino, un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare un cordone posto a difesa di una filiale dell’Unicredit. La polizia ha cercato di allontanarli con gli scudi, brandendo i manganelli. Gli studenti hanno lanciato slogan soprattutto contro le politiche governative dell’istruzione.

A Cagliari, piazza del Carmine è stata scelta dagli studenti come punto di partenza. Inizialmente c'è stato qualche scontro verbale tra manifestanti e addetti alla sicurezza. Il corteo poi è partito regolarmente: circa duecento ragazzi hanno marciato per le strade della città, sfilando dietro lo striscione con la scritta “Se studiare è un lusso, occupare è un dovere”. Gli studenti hanno imboccato via Crispi e infine, hanno attraversato il Largo sino a piazza Yenne.

A Milano, sono sorti blitz di alcune decine di studenti e militanti del centro sociale il Cantiere nella sede milanese di Google. Entrati nell'atrio del palazzo di corso Europa, i ragazzi hanno imbrattato con vernice spray - con le ormai consuete 'V' del personaggio del fumetto e del film 'V per vendetta' - le pareti dell'ingresso, tappezzato di cartelli che con vari slogan accusano Google di lucrare sulla privacy degli utenti del web. Una parte del corteo studentesco che oggi ha sfilato per il capoluogo lombardo, è entrato nei locali dell'ex Derby club.

A Napoli, in Piazza del Gesù un corteo composto da diecimila studenti si è diretto alla Galleria Umberto I. Lungo il percorso i giovani - dei Collettivi Autonomi e degli Studenti auto organizzati - hanno fatto tappa a piazza Carità, dove alcuni si sono staccati dal corteo e con vernice spray hanno scritto la frase "Odio le banche, no alla BCE" sulle mura di un istituto bancario. I ragazzi hanno fatto esplodere anche qualche grosso petardo e accesi dei fumogeni. Il corteo è stato scortato dalle forze dell'ordine

In tutta Italia sono ancora in corso cortei e manifestazioni indette dalla Rete della Conoscenza, l'Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario che scendono in piazza con lo slogan "Stabilità per pochi, precarietà per tutti" per denunciare la grave situazione che i giovani sono costretti a vivere. (Giulia Perez - 15 novembre 2013 ore 20.00)

La rivolta dei saperi contro il gioco dei poteri. 15 novembre - Ultimatum al governo per respingere la legge di stabilità e austerità: cortei in tutta Italia, sindacati in piazza! Anche a Brindisi. gli studenti tornano in piazza a rivendicare i propri diritti, e a dettare le loro priorità politiche chiedendo una rivalutazione della democrazia con leggi di stabilità non decise dalla Troika ma dalla consultazione della popolazione; un finanziamento più valido all’istruzione e al diritto allo studio, introduzione di forme di reddito e di strumenti per garantire l’autonomia dell’individuo; l’esenzione della TRISE per gli studenti universitari fuori sede e per i precari, e la cancellazione dei tagli alle regioni per investire sulla mobilità locale agevolando pendolari e studenti al diritto allo studio. “Stabilità per pochi, precarietà per tutti. Istruzione, reddito, casa, democrazia subito!” Nella provincia di Brindisi si contano circa 1200 studenti presenti al corteo di Ostuni, e 500 ragazzi che hanno protestato nelle strade di Brindisi, unendosi nel sit–in a Piazza Santa Teresa con le varie organizzazione dei sindacati per contestare una legge di stabilità lontana anni luce dalle vere esigenze del singolo studente e cittadino. I ragazzi pugliesi, inoltre, rivendicano la legge regionale sul Diritto allo studio che prevede: la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo e per gli anni successivi; l’accesso facilitato nei cinema, teatri, istituzioni culturali, musei attraverso la carta dello studente; un’efficiente edilizia scolastica orientata a garantire il diritto allo studio in ambienti sicuri e agevoli; sistemi di trasporto migliori per i pendolari, mai finanziati. Gli studenti, hanno simbolicamente coperto le loro bocche con dei bavagli davanti alla provincia per denunciare questi problemi. Una delegazione tra i ragazzi dell’unione degli studenti di Brindisi è stata ricevuta nella mattinata dal dott. Massoni, sub commissario prefettizio vicario, che ha raccolto le richieste degli studenti, nel quale hanno richiesto una discussione per trattare i temi sull’edilizia scolastica, la green card, e i trasporti. Le mobilitazioni da parte degli studenti non si fermeranno finchè le istituzioni non troveranno la risoluzione dei problemi del nostro territorio facilitando il diritto allo studio dei singoli cittadini. (Chiara Schena - 15 novembre 2013 ore 20.00)


Riproduzione non consentita ©


India, impiccagione
per i violentatori

L'Italia degli sprechi.
Aeroporti inutili

Auto blu, 2012
speso un miliardo

Alzheimer, Italia
1 malato ogni 10 min.

Italia, 100 mila bambini
mercè adulti

Berlusconi
tutti i processi