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Travaglio travolge Perugia con la sua opera d'attacco a Napolitano
Il principe del "Fatto Quotidiano" apri pista per il premio ai giovani giornalisti

ROMA (Italy) - Marco Travaglio, ospite al Festival del Giornalismo di Perugia, inaugura la kermesse con l’incontro di venerdì sera in un teatro Morlacchi da tutto esaurito. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano prende spunto dal suo ultimo libro “Viva il re!”, dedicato a Giorgio Napolitano, per un’analisi spietata della figura del presidente della Repubblica.
C
on il sarcasmo di sempre, Travaglio passa in rassegna le vicende che hanno coinvolto negli ultimi anni il capo di Stato (“il più longevo del mondo”), per sostenere la tesi della “svolta autoritaria in atto nel Paese”.
Una rielezione discussa. Fra i momenti più contestati della carriera al Colle di Napolitano, c’è quello della rielezione. La crisi dovuta all’incapacità dei partiti di trovare un accordo, sostiene il giornalista, è un falso mito creato a posteriori per nascondere la verità, cioè che nessuna vera emergenza costrinse il presidente della Repubblica ad accettare un secondo mandato; nessuna, eccetto la candidatura di Stefano Rodotà.


Venerdì sera a Perugia si discuteva su quanto ognuno fosse disposto "a pagare" un posto nel teatro Morlacchi sito delle requisitorie del Travaglio nazionale già vice direttore del "Fatto Quotidiano". Una serata che forse resterà negli annali del festival per l'intensità con cui le migliaia di aspiranti uditori si erano preparati all'evento. Una serata "bollente" in cui "Marco il principe" ha sciorinato accuse contro tutto e contro tutti come del resto è nel suo stile. E proprio la domanda "fulmine" arriva da un giornalista emergente: Nel suo libro “Viva il re” sostiene che Napolitano si sarebbe opposto ad un possibile governo Pd - Grillo, per aprire alle larghe intese. "Non mi riferivo al governo Bersani, però, che non aveva nessuna opportunità di nascere per colpa di Bersani stesso che aveva proposto al M5S un monocolore Pd. Napolitano era preoccupato dalla possibilità che nascesse un governo Pd – M5S se Rodotà fosse diventato presidente della Repubblica. Se il Pd dopo aver impallinato Marini e Prodi fosse confluito su Rodotà, candidato proposto dai grillini e uomo ideale di sintesi tra il mondo democratico e quello dei M5S, avrebbe potuto esserci stato un governo di cambiamento. Napolitano, che rappresenta i poteri finanziari italiani ed europei, è riuscito a farsi rieleggere, impedendo questa possibilità".

Giovani giornalisti. Intanto, nel presente, vengono premiati per i lavori fatti come allievi delle scuole e master di giornalismo. A Perugia, nell’ambito del festival dedicato ai media, si è svolta la seconda edizione del Premio Cnog riservato alle scuole di giornalismo. “Formazione per l’informazione”, l’iniziativa promossa e organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il premio Cnog è un’occasione per far vedere e conoscere ciò che in pratica viene fatto durante il percorso di studi delle scuole e dei master di giornalismo convenzionati con l’Ordine. Carta stampata, televisione, radio, multimediale sono queste le sezioni in cui è diviso il premio. A queste è stata aggiunta la sezione dedicata alla Carta di Treviso, il codice su informazione e infanzia, come tema e mezzo per sensibilizzare chi svolge l’attività giornalistica verso l’aspetto deontologico della professione. I primi premi si divideranno un montepremi di 40.000 euro e ai due vincitori della sezione Carta di Treviso andranno invece a New York per uno stage presso l’Onu.

Il primo premio della “carta stampata” è stato vinto da Valentina Avoledo, allieva del master dell’Università di Torino, per l’inchiesta “Niente foto siamo clandestini, come il giornalismo racconta i migranti” con al quale ha ripercorso storie di viaggi della speranza e di approdi tracciandole attraverso il linguaggio seguito dai media per raccontarle. Per la sezione radio ha vinto “ASK FM, la morte arriva via social” di Barbara Giglioli dell’università cattolica di Milano. Partendo dal suicidio di una minorenne flagellata psicologicamente via web, l’autrice scandaglia un mondo sommerso nel quale si attorcigliano pericoli e discriminazioni.

“La notte dell’aborto. Viaggio tra luci e ombre della 194”, di Francesca Decaroli, Valentina Innocente e Giorgio Ruta dell’Università di Torino, si è aggiudicato il primo premio della sezione multimediale. Nel reportage si focalizza il percorso di una legge lunga trent’anni e della sua, contrastata, applicazione. Maria Teresa Squillaci della Luiss di Roma è stata la migliore della sezione televisione con “Banda della Magliana. Nell’ufficio “del secco” ora c’è un bibliotecario”, un reportage con cui l’autrice ha voluto aprire una finestra su una realtà fatta di volontariato e impegno sociale, che restituisce dignità agli ultimi, ai dimenticati.

“Se Lolita è diventata una escort” e “Costruire un nuovo futuro dietro le sbarre del Beccaria”, rispettivamente di Andrea Rocchi (master di Torino) e Ilaria Liberatore (master Cattolica) hanno vinto ex aequo il premio per la Sezione Carta di Treviso. Il primo articolo si focalizza sul fenomeno della prostituzione minorile attraverso i recenti fatti di cronaca, mentre il secondo - con un’indagine sul campo condotta nell’istituto penale minorile di Milano - si occupa di giovanissimi detenuti che progettano la loro vita dietro le sbarre e trascorrono le giornate tra corsi di formazione professionali e lezioni. (Redazione)


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In sessantamila a Perugia per il Festival del giornalismo 2014
L'edizione 2015 del Festival si svolgerà a Perugia dal 15 al 19 aprile 2015. L'hashtag ufficiale: #ijf15

ROMA (Italy) - Boom di presenze a Perugia per il Festival Internazionale del Giornalismo 2014, che si è consolidato ormai come come uno tra i più importanti "media event" nel panorama europeo. Come riferiscono gli organizzatori in un comunicato, in sei giorni (dal 29 aprile al 4 maggio) sono affluite nel capoluogo umbro tra le 50 e le 60.000 persone, che hanno assistito a oltre 300 eventi.

L'edizione 2014 del Festival Internazionale del Giornalismo si tiene, come ogni anno, a Perugia. La fondatrice, Arianna Ciccone, dopo alcuni problemi iniziali dovuti alla mancanza di fondi, è riuscita a portare a termine il proprio progetto grazie al crowdfunding: la raccolta di fondi, cioè, tramite il web, grazie a chi crede fprtemente nel progetto e ha fatto sì che il Festival - divenuto ormai una realtà internazionale - non chiudesse i battenti.


Due importanti novità quest'anno sono state la formula di organizzazione, con il modello crowdfunding + corporate sponsorship, e l'anteprima a Roma, il 28 aprile, con l'evento speciale "War on journalism. Lo scontro media e potere" con Ezio Mauro e Alan Rusbridger, direttore del neo premio Pulitzer Guardian. L'ottava edizione ha registrato un notevole aumento di presenze rispetto allo scorso anno. Gli eventi sono stati oltre 300, tra incontri-dibattito, interviste, premiazioni, presentazioni di libri, case history, startup e nuove realtà e tendenze editoriali - dei quali almeno la metà in traduzione simultanea, con 544 relatori. Più di 2.000 i giornalisti accreditati, 50 i workshop, 14 le presentazioni, oltre 140mila le visite al sito internet, 20.000 gli accessi per i video della web tv, 230.000 minuti in una settimana (dati aggiornati a sabato 3 maggio). Sono stati trasmessi in diretta streaming tutti gli eventi in tre diverse sale: Sala dei Notari, Teatro della Sapienza e Sala Raffello, Hotel Brufani. Con più di 50mila tweet in cinque giorni (e oltre 10mila account unici partecipanti), 10.000 in più rispetto alla scorsa edizione, il Festival ha dominato la conversazione online. Il quarto giorno - sabato 3 Maggio - si è registrato un record assoluto con 13.286 tweet. Per quanto riguarda Facebook: 414.000 sono state le visualizzazioni durante la settimana della manifestazione, 6.000 tra "mi piace", commenti e condivisioni.

Il centro storico della città è stato popolato da turisti, visitatori e ospiti provenienti da ogni parte del mondo che hanno contribuito ad animare le vie e il corso, anche improvvisando incontri e dibattiti all'aperto, confermando il Festival un grande evento promozionale per la città sempre più a livello internazionale, una grande occasione di networking e un patrimonio culturale da tutelare con tutte le forze. Da non dimenticare inoltre i 300 volontari, giovani aspiranti giornalisti - e non solo - arrivati da ogni parte del mondo e impegnati a pieno e con entusiasmo nella macchina organizzativa. L'edizione 2015 del Festival si svolgerà a Perugia dal 15 al 19 aprile 2015. L'hashtag ufficiale: #ijf15 (Redazione)


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Il Festival internazionale del giornalismo 2014 si farà grazie alla Rete e al crowdfunding
"Italia News" sarà presente anche quest'anno alla kermesse di Perugia dal 30 aprile al 4 maggio

ROMA (Italy) - Quando l'anno scorso il Festival di giornalismo di Perugia annunciò di aver chiuso i battenti, per moltissima gente, anche e sopratutto non giornalisti, fu una pessima notizia. Le incomprensioni con gli enti locali avevano messo fine a una esperienza lunga sette anni che aveva di gran lunga varcato i confini nazionali. Il tam tam sui social però spinse l'organizzatrice e "patron" del Festival Arianna Ciccone a tentare la strada del crowdfounding. Il successo è stato immediato e travolgente, superando di slancio l'obiettivo dei 100.000 euro necessari per l'edizione 2014.

Un esperimento inedito nel nostro Paese per un evento del genere. Una «sfida», dice Arianna, che insieme a Chris decide di provarci: obiettivo 100 mila euro in 90 giorni, a partire dal 2 novembre 2013.


Oggi che i tre mesi sono scaduti sappiamo che la scommessa è vinta: sono stati raccolti addirittura 115.350 euro, 15.350 in più rispetto alla cifra prevista. Si sono registrati donatori di 14 Paesi diversi: Austria, Canada, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Russia, Spagna, Svizzera, Tailandia, Gran Bretagna e Stati Uniti. I "Gold Donor" hanno versato in tutto 87.434 euro, ossia il 75,8% del totale, per una donazione media di 2.650 euro circa; gli altri, che potevano partire da 10 euro, 27.916, cioè in media 39,15 euro a testa. Per Ciccone una cifra significativa. Ma in termini di partecipazione 746 donatori sono tantissimi, e a questo dato andrebbe aggiunto quello degli studenti del liceo Galilei che con 1000 euro hanno fatto diventare Gold Donor la loro scuola, una donazione unica che ha visto però la partecipazione di circa 1200 ragazzi. Notevole e commovente».

Ma i numeri non dicono tutto, naturalmente. Anzi, le ragioni del successo dell’iniziativa stanno in concetti che spiegano rapporti umani consolidati, veri e vivi – sempre tramite quella rete che gli scettici vorrebbero inadatta ad andare oltre un «mi piace» svogliato o un’«amicizia» virtuale. Arianna, enumerandole, parla infatti della «forte reputazione del festival» ma anche di «una community molto consolidata che ruota intorno al festival e intorno a me». Insomma, «amicizie e conoscenze nate dentro la rete, cresciute col tempo e che si sono rafforzate anche grazie a un certo modo di vivere il mondo digitale». Il successo del crowdfunding del festival è un’occasione per riflettere anche su questo. E del resto, Ciccone lo dice chiaramente: «Io ho visto in atto attraverso questa raccolta tutte le dinamiche virtuose del web e dei social». Perché «non è affatto secondario, secondo me, il mio modo di stare da sempre dentro i social. Nel bene e nel male è un modo autentico, percepito come tale, e questo di sicuro ha “umanizzato” il crowdfunding. Uno dei commenti che mi ha colpito di più è stato di un mio contatto su Facebook: ‘ho donato perché mi fido di Arianna, la rispetto come persona e come giornalista’».

C’entra anche l’esperienza di Valigia Blu, il blog collettivo ideato sempre da Arianna che mira a raccontare il «mondo del giornalismo che cambia», e che lo sta facendo macinando condivisioni? Ciccone risponde citando un altro commento su Facebook, questa volta del docente ed esperto di nuovi media, Giovanni Boccia Artieri: «Credo che ci sia amore per il festival/voi ma forse anche qualcosa di più che ha a che fare con il rapporto che avete costruito con il pensare il giornalismo». Una forma di «crowdloving», ricorda poco dopo, come l’ha chiamato qualcuno. Di nuovo, significativo in un periodo in cui la professione è sotto il tiro incrociato della politica e dell’opinione pubblica.

Qualcosa di migliorabile c’è, naturalmente, e spiegandolo Arianna getta uno sguardo anche sul futuro della manifestazione: avrebbe potuto esserci «una maggiore spinta sul versante della partecipazione e del coinvolgimento di chi ha donato», dice, prima di aggiungere che «se studiato e approfondito questo aspetto potrà diventare la caratteristica principale del crowdfunding 2015, basato sicuramente su altre motivazioni (che non sono la chiusura del festival e/o il rifiuto dei contributi pubblici locali)». Di certo, «quello che è successo quest’anno col crowdfunding ha significati troppi importanti per non continuare. Magari si punterà a una cifra più bassa e al centro ci sarà la voglia di coinvolgere le persone nel processo decisionale rispetto ai contenuti: forum, discussioni, votazioni su temi da trattare e speaker da invitare… Potrebbe essere davvero un’esperienza incredibile». Perfino più di questa. (Redazione - 4 febbraio 2014 ore 10.00)


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Il festival del giornalismo si terrà a Perugia dal 30 aprile al 4 maggio 2014
"Italia News" sarà presente all'evento anche nella prossima edizione

ROMA (Italy) - Si farà e si farà a Perugia dal 30 aprile al 4 maggio 2014. Come era stato preannunciato nel corso del primo incontro, si è deciso di rinunciare ai contributi pubblici. Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia è il più importante evento del settore in Europa. Nell'edizione 2013 sono stati offerti al pubblico 210 eventi in 5 giorni: conferenze, workshop formativi e dibattiti, 479 relatori da tutto il mondo e oltre 50mila partecipanti. Il tutto reso possibile anche dai volontari, 252 ragazzi e ragazze che da ogni parte del mondo hanno raggiunto l'Italia per donare il loro entusiasmo e la loro professionalità alla manifestazione.

La nostra redazione di Italia News ha partecipato alle ultime tre edizioni e ha realizzato speciali "live" sull'evento giornalistico più esclusivo d'Italia. Nella foto, Saviano ospite fisso della kermesse.


Il Festival internazionale del giornalismo si farà finanziandolo attraverso il crowdfunding e gli sponsor privati e si farà a Perugia". Lo hanno annunciato gli organizzatori nel corso di un incontro pubblico nel capoluogo umbro. "Dopo l'annuncio che ci saremmo fermati per il budget non sufficiente - ha detto Arianna Ciccone - tantissimi cittadini e personalita' ci hanno chiesto di non fermarci e di aprirci alla sfida del crowdfunding insieme agli sponsor privati. La nostra decisione e' stata di accettare la sfida e, vista la reazione delle istituzioni umbre, di non accettare soldi pubblici. Diverse citta' si sono candidate a ospitarci, tra cui Bari, Salsomaggiore Terme, San Marino, Prato, Torino, Napoli, Roma e Bologna, che ringraziamo". Ciccone ha poi sottolineato di aver accolto "con sorpresa e piacere la richiesta delle istituzioni umbre di restare, specie dell'assessore alla Cultura del Comune di Perugia. Siamo stati inoltre commossi dalle manifestazioni di affetto dei cittadini perugini". Quindi l'annuncio: "Alla fine abbiamo deciso che il Festival si fara' con il crowdfunding e con sponsor privati e si fara' a Perugia, ribadendo che rinunciamo a contributi pubblici. Abbiamo pero' accettato la generosa offerta del Comune degli spazi per le conferenze". E poi ha continuato: "Il nostro obiettivo, grazie alla campagna e alle sponsorizzazioni, è regalarvi un’altra grande edizione del Festival. Sempre gratuita, aperta e libera. Dal 2 novembre potrete aiutarci a raggiungere questo obiettivo. Cosa puoi fare per salvare il Festival Internazionale del Giornalismo. Puoi partecipare da protagonista al Festival 2014 attraverso una piccola donazione. La somma di tantissimi, piccoli gesti individuali regaleranno a Perugia, all’Italia, a tutti noi un evento di rilevanza mondiale. Se ci riusciremo, insieme lanceremo un umile segnale al nostro Paese: in Italia si possono ancora fare cose di livello internazionale e aperte a tutti, partecipate. E possiamo farlo con il contributo di tutti". Queste le parole che hanno ascoltato i presenti all'incontro tenuto all'hotel Brufani dagli organizzatori dell'evento. (Redazione - 4 novembre 2013 ore 10.00)


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