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Dramma Michael Schumacher: pesa solo 53 kg ma nessuno molla
L'ex pilota tedesco avrebbe perso il 25% della muscolatura

ROMA (Italy) - A poco meno di 3 mesi dall'incidente sugli sci che lo ha ridotto in coma farmacologico, le condizioni di Michael Schumacher sembrano lievemente migliorare, come conferma anche la sua portavoce Sabine Kehm. Schumi è ancora in fase di recupero, ma la speranza aumenta.

A ottantatré giorni dal brutto incidente sugli sci che lo ha ridotto in coma, continuano a susseguirsi aggiornamenti e indiscrezioni sulle condizioni di salute di Michael Schumacher. Da un mese i sedativi sono stati diminuiti, ma a preoccupare è il fisico dell'ex pilota tedesco. Secondo la Bild Schumacher ora peserebbe solamente 53 kg, con una perdità del 25 percento di peso. Anche la muscolatora è regredita sensibilmente per l'immobilità. Ma il team medico, sportivo e familiare non molla assistendo il pluri campione anche in questa corso contro il destino fatale.


A parlare è stato il Professor Curt Diehm dell'ospedale di Karlsbad: "Perdere peso per i pazienti in coma è una cosa normale, ma i 20 kg che ha perso Michael sono troppi per una persona di corporatura media. La spiegazione principale porta alla muscolatura che in questi 83 giorni si è lentamente ritirata". Anche per rallentare questa cosa - si legge - la muscolatura di Schumacher è massaggiata quotidianamente in maniera piuttosto intensiva, ma non è abbastanza.

Nei giorni scorsi la portavoce del 7 volte campione del mondo Michael Schumacher ha confermato che l'ex pilota di F1, in coma dal 29 dicembre per un incidente sugli sci sulle nevi di Maribel, ha mostrato segnali di (lenta) ripresa incoraggianti. A quasi 3 mesi dall'incidente, la portavoce Sabine Kehm si è così espressa: "Michael è ancora in fase di recupero, non si è ancora svegliato. Siamo ovviamente in attesa, ma abbiamo imparato ad accettare che ci potrebbe volere ancora molto tempo".

Da quando Schumi ha iniziato a respirare in maniera autonoma, la famiglia si è stretta se possibile ancor di più intorno a lui, circondandolo di affetto e parlandogli in modo amorevole così da indurne il risveglio. Ma le testimonianze di affetto sono state e sono tutt'ora moltissime, da Jean Todt a Ross Brown, passando per Felipe Massa e Luca Badoer.

Nei giorni scorsi anche il commentatore tecnico della Rai ed ex pilota Ivan Capelli ha mandato un messaggio a Schumacher sulla speciale bacheca virtuale allestita dalla Casa del Cavallino Rampante, ricordando quando in occasione di una partita di beneficienza della nazionale piloti chiese il casco a Schumi a fine partita. Anche Flavio Briatore si è unito agli auguri a Michael; l'ex team principal della Benetton ha scritto: "Michael, ricordo ancora la prima notte in bianco passata insieme a Villa d’Este a negoziare con Eddie e Bernie il tuo trasferimento. Ne hai fatta di strada da allora! Sei andato avanti, anno dopo anno, a conquistare altri titoli. Ora voglio abbracciarti di nuovo, al più presto, proprio come facevamo sempre subito dopo aver vinto un Gran Premio!". (Redazione - 22 marzo 2014 ore 18.00)


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Schumacher è in via di risveglio dal coma ad un mese dall'incidente
Fonti giornalistiche francesi citano "una positiva reazione" del pilota tedesco

 

ROMA (Italy) - Dopo quattro settimane esatte di coma farmacologico, Michael Schumacher è stato messo in fase di risveglio progressivo dai medici dell'ospedale di Grenoble. Lo rivela il sito del quotidiano francese L'Equipe, che cita 'fonti confidenziali'. Secondo il giornale, l'ex campione di Formula 1 vittima di un grave incidente sciistico sulle Alpi francesi, "reagisce positivamente al processo di uscita dal coma iniziato questa settimana".

Per Michael Schumacher è iniziata la fase di risveglio progressivo dal coma. E' quanto scrive oggi il quotidiano francese L'Equipe, secondo cui il tedesco ''reagisce positivamente'' al processo di uscita dal coma iniziato questa settimana''. Schumacher è in coma farmacologico da un mese, dopo il grave incidente di sci a Meribel sulle Alpi francesi. Secondo il quotidiano transalpino, per il sette volte campione del mondo della F1 inizia ora un ''lento ed incerto processo di ritorno alla vita''.


Il sito internet del quotidiano francese sostiene dunque che in questi giorni le condizioni di Schumacher, che non è più in pericolo di vita, sarebbero risultate sufficientemente stabili e che il professor Emmanuel Gay, capo del servizio di neurochirurgia al CHU di Grenoble, avrebbe iniziato la fase di risveglio per far uscire dal coma il pilota tedesco. L'Equipe aggiunge inoltre che Schumacher starebbe dando le prime reazioni positive.

Una informazione che però non è confermata dall'ospedale e anzi viene smentita dal manager del tedesco: "Insisto nuovamente sul fatto che ogni dichiarazione riguardante lo stato di salute di Michael che non proviene dall'equipe medica che lo ha in cura o dal suo management non è altro che speculazione. Ripeto: noi non commenteremo alcuna speculazione". Queste le parole, in una stringata nota, di Sabine Kehm, manager di Schumi.

Un interminabile mese dopo il terribile incidente sciistico sulle nevi di Meribel, Michael Schumacher è ancora completamente immerso nel buio e nel silenzio del coma indotto. Un interminabile mese dopo quell'incidente, il Circus della Formula 1 si ritrova a Jerez de la Frontera per i primi test stagionali e il pensiero di tutti va al campione tedesco. Sulle fiancate di Mercedes e Ferrari compariranno le scritte "keep fighting Michael" e "forza Michael", ma lui, dal suo letto nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Grenoble, non potrà vederle. Ma quando aprirà finalmente gli occhi Michael? Non c’è risposta alla domanda più impellente: "Ci vorrà il tempo che ci vorrà" aveva risposto poco meno di un mese fa il professor Payen e da allora le certezze non sono aumentate. Da martedì scorso ogni mattina (secondo il Journal du Dimanche) i medici cercano di risvegliare dolcemente il corpo di Schumi e il suo cervello, provano a staccare le macchine che provvedono alle sue funzioni vitali e riducono progressivamente i sedativi, ma finora - sempre secondo fonti ufficiose - i tentativi sono stati vani.

"Michael è un combattente, noi non ci arrendiamo" aveva detto la moglie Corinna, che ogni mattina arriva dalla Svizzera al capezzale del marito e ogni sera riparte per tornare dai figli. Nell’ultimo comunicato si legge che "La famiglia è molto soddisfatta del lavoro dei medici", i quali dal canto loro restano fedeli alle dichiarazioni dello scorso 31 dicembre: "Non daremo altre informazioni finché non ci saranno fatti nuovi e significativi". Ma le notizie purtroppo non arrivano e c'è chi comincia a temere che la "stabilità" delle condizioni di Michael, citata a inizio anno dalla portavoce Sabine Kehm, possa trasformarsi in una condanna all’immutabilità. Ma Michael è un combattente e la Formula 1 lotta con lui: Forza Michael! (Redazione - 29 gennaio 2014 ore 18.00)


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Michael Schumacher lotta per la vita dopo un grave incidente sugli sci
Il pilota trasportato in ospedale, dopo la violenta caduta a Maribel, in Francia, mentre sciava

ROMA (Italy) - Poco dopo le 11 di ieri a Meribel, in Francia, mentre Michael Schumacher sciava in un fuori pista con il figlio adolescente, il pilota ha perso il controllo sbattendo la testa, protetta da un casco, contro una roccia. Dopo l'urto, soccorso, è stato trasportato in elicottero prima a Moutier e poi a Grenoble, dove è arrivato verso le 17.

Ora cresce l'ansia sulle condizioni del pluripremiato campione di formula uno che versa in condizioni critiche e lotta tra la vita e la morte. Il secondo bollettino dei medici che hanno in cura l'ex pilota ricalca il primo: "E' nel reparto di rianimazione e non possiamo pronunciarci sul suo futuro. Abbiamo ridotto l'edema cerebrale, la situazione e' stabile ma resta critica. Le sue condizioni sono molto serie, la violenza dell'impatto e' stato tale che senza casco non sarebbe arrivato vivo".


Schumacher al momento è in coma farmacologico, dopochè è stato operato alla testa. I medici stanno infatti lavorando per ridurre la pressione intercranica, limitare gli stimoli esterni e mantenere adeguata ossigenazione al cervello. La temperatura corporea, per controllare l'emorragia, viene tenuta tra i 34 e i 35 gradi. I medici hanno riferito che: "Le sue condizioni sono molto serie, la violenza dell'impatto è stato tale che senza casco non sarebbe arrivato vivo"; "presenta lesioni cerebrali diffuse", e quanto alla percentuale di sopravvivenza "non ci possiamo pronunciare". "E' in coma artificiale - spiega lo staff medico - per limitare la crescita della pressione intercranica. Nella notte abbiamo ridotto l'edema cerebrale e la situazione resta critica". Il neurochirurgo Stephane Chabardes, che ieri pomeriggio ha condotto l'intervento (durato tre ore), ha detto che: "Per ora non è necessario effettuare un'altra operazione. Quella di ieri ha avuto un esito positivo dal punto di vista tecnico. Adesso bisogna attendere il decorso per capire come reagirà il paziente. E' stata un'operazione come ne facciamo spesso in questo ospedale".

La famiglia dell'ex ferrarista ha ringraziato per l'affetto che in queste ore sta accompagnando l'ex pilota di Formula Uno: "Grazie all'equipe medica per tutto quello che sta facendo per aiutare Michael. Apprezziamo il sostegno dei media ma vogliamo chiedere loro di rispettare la nostra privacy e quella delle persone a noi più vicine", si legge in un comunicato della manager del pilota tedesco, Sabine Kehm. (Redazione - 30 dicembre 2013 ore 15.00)

Michael Schumacher e' il pilota di Formula 1 che ha vinto piu' titoli in assoluto e che ha collezionato una serie impressionante di record (dal numero di Gran premi alle pole position ai giri veloci in gara). Il tedesco, che compira' 45 anni il 3 gennaio, e' un punto di riferimento per tutti i piloti. In carriera ha conquistato sette titoli mondiali: i primi due con la Benetton, nel 1994 e 1995, e i successivi cinque con la Ferrari, dal 2000 al 2004. Schumi ha iniziato a correre molto presto: all'eta' di quattro anni gia' guidava i kart del circuito di Kerpen gestito dal padre. - Il suo esordio e' avvenuto nel 1991 al volante della Jordan (in sostituzione di Bertrand Gachot) dove ha ottenuto all'esordio, sul difficile circuito di Spa-Francorchamps nel Gran Premio del Belgio, la settima posizione in qualifica. Notato da Flavio Briatore, team manager della Benetton, Schumacher e' stato ingaggiato nello stesso anno dalla scuderia italiana e con questa ha vinto due campionati del mondo consecutivi nel '94 e nel '95. Nel 1996 il 'salto' in Ferrari dove ha collezionato successi e soddisfazioni a bordo di monoposto mitiche come la F310 o la F399. Ma la Ferrari con cui ha iniziato la sua cavalcata trionfale e' stata la F1-2000. Nel 2000, infatti, Schumi e' riuscito a vincere cinque gare su otto e si e' aggiudicato il terzo titolo iridato a distanza di cinque anni dal precedente, riportandolo a Maranello a 21 anni dal trionfo di Jody Scheckter. Dopo di quello, Schumacher ha vinto il campionato mondiale per altre quattro volte, stabilendo il record di 5 titoli iridati consecutivi. Con numero di campionati del mondo, di Gran Premi vinti, di pole position, di giri veloci in gara, di 'hat trick' - pole position, vittoria e giro piu' veloce nella stessa gara - il tedesco detiene la maggior parte dei record della Formula 1 ed e' considerato il pilota della Ferrari per antonomasia, avendo fatto vincere piu' titoli alla scuderia rossa. Dopo il quinto titolo con la Ferrari, il ritiro. Ma quattro anni dopo, a sorpresa, l'annuncio del ritorno in pista nel 2009 a bordo della scuderia Mercedes, ingaggiato per tre stagioni consecutive affiancando il suo connazionale Nico Rosberg. Un ritorno senza soddisfazioni: sin dall'inizio, infatti, Schumacher delude le aspettative con gare modeste guadagnandosi un sesto posto al suo esordio a Bahrain e tre decimi posti nei successivi gran premi. Nel 2012 ha annunciato ufficialmente il ritiro dalla Formula 1 e nel 2013 ha deciso di correre con i kart, firmando un contratto da test driver con la casa italiana Tony Kart.


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