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Basket, l'Armani Milano conquista lo scudetto 2014
La finale scudetto del basket va a Milano che davanti ai suoi 10 mila spettatori
del Forum di Assago spegne l'era Montepaschi Siena. Risultato 74-67.

ROMA (Italy) - L’Olimpia, ossia EA7 Milano, targato Giorgio Armani, dopo 16 lunghi anni porta a casa lo scudetto numero 26. Lo fa ai danni di una frastornata Siena che viene doppiamente condannata dal risultato di stasera 28 giugno 2014 e ancora di più dalle decisioni sportivo-legali che la relegano - dopo le vicissitudini giudiziarie della banca sponsor - ai campionati di basket inferiori. Un risultato che premia l'intero Staff della squadra milanese dopo un intero anno condotto al vertice della classifica.

Il digiuno è finito, la festa dell'Olimpia Milano campione d'Italia può avere inizio. L'EA7 Emporio Armani batte 74-67 la Montepaschi Siena in una bellissima gara 7 di una combattutissima serie finale e conquista uno scudetto, il 26esimo della sua storia, che alle 'Scarpette Rosse' mancava dal 1996. Prima gioia per Giorgio Armani alla sesta stagione da patron. Decisivi gli italiani, capitan Alessandro Gentile, 18 punti, e Niccolò Melli, 11.


In un Forum di Assago esaurito e gremito di quasi 13mila spettatori, l'EA7 Emporio Armani Milano inizia forte e chiude avanti 19-9 il primo quarto. La Montepaschi Siena sembra frenata, impaurita ma dopo essere finita sotto di 13 punti (22-9), risale grazie all'impatto dalla panchina di Erick Green e si porta fino al -5 (34-29), prima del canestro di Jerrells che permette a Milano di chiudere avanti 36-29 il primo tempo.Nel terzo quarto la musica cambia: Milano riparte bene e allunga sul 41-29 ma poi si inceppa e la Mens Sana ricuce lo strappo. Con la fisicità di Hunter e le triple di Carter, Viggiano e Janning, Siena sorpassa sul 45-43 e poi allunga sul 54-48 con Green a fine del terzo periodo. Nel quarto ed ultimo quarto la Mens Sana prende il largo sul 58-50 e Milano trema. Ma Siena si inceppa, la difesa dell'Olimpia cresce, Gentile segna a ripetizione, Jerrells mette la bomba del 62-62 e poi sono Melli e Hackett a mettere i canestri decisivi, prima della tripla di Moss per il 70-62 che fa calare il sipario sul match. A Siena non bastano i 15 punti di Green e i 14 di Haynes mentre per Milano ci sono i 18 di Gentile, fresco di scelta al Draft Nba dagli Houston Rockets, e gli 11 di Melli. Al suono della sirena la festa inizia, i tifosi in maglia rossa invadono il parquet e poi il patron Armani con la squadra può esultare alzando la coppa dello Scudetto. (Redazione)


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Basket, l'Armani strappa il successo a Siena. Si va allo spareggio
Venerdì sera a Milano il verdetto per lo scudetto 2014

ROMA (Italy) - La finale scudetto del basket va allo spareggio. Siena e Milano, adesso, sono pari, 3-3 e per assegnare il titolo occorre la bella, venerdì sera al Forum. L’Armani ha strappato il successo (72-74) sul colpo del gong grazie al canestro di Jerrells dopo una patita giocata quasi da solo da Gentile. La Montepaschi è andata ad un passo dallo storico successo, storico perché sarebbe arrivato al culmine di una stagione che ha visto il club fallire e, quindi, fuori dalla prossima stagione quando ripartirà in una serie inferiore.

Così l’Olimpia sbanca il PalaEstra per 74-72 e porta la finale scudetto a gara 7, in programma venerdì al Forum. Una bella Milano, presente sin dai primi secondi e sempre sul pezzo, anche quando ha subito un parziale di 11-0, passando da +10 a -1 nel quarto periodo. Prova sontuosa per Gentile, gran primo quarto di Langford, bene anche Lawal, nonostante qualche distrazione.


Notte incredibile, con Milano che è una squadra davvero pazza. Aveva vinto, l’Armani, la partita era nelle sue mani, salda come non mai, 11 punti di vantaggio davanti ad avversari che sembravano senza energie. E cosa fa, allora, l’Armani? Si lascia acciuffare, Carter il cecchino infila due triple, Haynes completa la giocata con 8 punti di fila, tre dalla lunetta dopo il fallo di Hackett anche stavolta non all’altezza della sua fama.Insomma, sabbia negli ingranaggi di una EA7 mai precisa. Curtis Jerrells si alza, fa partire il tiro e fa ciuff sulla sirena. Così l’Olimpia sbanca il PalaEstra per 74-72 e porta la finale scudetto a gara 7, in programma venerdì al Forum. Una bella Milano, presente sin dai primi secondi e sempre sul pezzo, anche quando ha subito un parziale di 11-0, passando da +10 a -1 nel quarto periodo. Prova sontuosa per Gentile, gran primo quarto di Langford, bene anche Lawal, nonostante qualche distrazione.

Jerrells torna in quintetto e Banchi mette subito in campo la zona, anche se Hunter domina sotto i tabelloni. Il talento di Langford e Gentile, subito aggressivi e all’interno della partita, tiene la formazione biancorossa a contatto, trovando il vantaggio quando si allunga la difesa a tutto campo (20-24 all’11’), che mette in grande difficoltà l’attacco di casa. Però le ali continuano a faticare a trovare il canestro da fuori ed i toscani sorpassano con un 12-3, con Viggiano e Carter protagonisti.

Milano è però decisamente dentro il match e reagisce con un 7-0, nonostante i problemi di falli dei lunghi (2 Samuels, 3 Lawal), chiudendo davanti all’intervallo, grazie anche i primi punti di Wallace e Moss. Il momento positivo dell’EA7 prosegue anche in avvio di ripresa, quando si rimettono in moto Gentile e Langford, portando la squadra di Banchi a +8 (38-46 al 22’). Il capitano si prende la squadra sulle spalle, seguito da un Lawal molto positivo e c’è anche la doppia cifra di vantaggio.

Carter con due triple quasi impossibili tiene però a contatto Siena e la squadra di casa, mentre il PalaEstra diventa infuocato, piazza un 11-0 e si porta clamorosamente in vantaggio (66-65 al 35’), con otto punti in fila di Haynes. Melli trova la tripla del nuovo sorpasso biancorosso ed una volata lunga due minuti e mezzo (70-70). Botta e risposta Jerrells-Haynes, due errori da una parte e dall’altra, poi il play biancorosso gela il PalaEstra. Si va a gara 7. (Redazione)


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Basket, playoff di serie A: da domani sui campi di Milano, Siena, Sassari e Cantù
Un mese di incontri per decidere lo scudetto 2014

ROMA (Italy) - Lunedì 19 maggio scattano i playoff della Serie A di basket, una lunga cavalcata che si concluderà a giugno inoltrato con l'assegnazione dello scudetto. Nelle ultime sette stagioni a trionfare è stata la Montepaschi Siena, nell'ultimo anno travolta dallo scandalo che ha portato agli arresti domiciliare l'ex presidente e general manager Ferdinando Minucci: i senesi saranno comunque al via della post season con la testa di serie numero 2 (contro Reggio Emilia) e, guidati da coach Marco Crespi, promettono di dare battaglia fino alla fine.

La favorita d'obbligo resta l'EA7 Emporio Armani Milano, assoluta dominatrice della regular season, imbattuta in campionato nel 2014 e con una voglia matta di scudetto, titolo che all'Olimpia manca dalla stagione 1995-96. Al primo turno Milano avrà la neopromossa Pistoia, sorpresa della stagione. Gli altri quarti di finale li giocano Siena-Reggio Emilia, Sassari-Brindisi e Cantù-Roma.


EA7 Milano-Giorgio Tesi Group Pistoia. Dopo aver eguagliato il record di Siena in regular-season andando a vincere per la 19a volta consecutiva proprio sul campo della Montepaschi, la squadra di coach Banchi si presenta da assoluta favorita per la vittoria finale. Dall'altra parte, una sorprendentissima Pistoia che, sotto la guida di Paolo Moretti, ha raggiunto i playoff alla sua prima stagione in serie A e a conclusione di un'incredibile rimonta finale. Se i toscani si trovano nella classica situazione di non aver nulla da perdere e di poter dunque giocare con quella serenità d'animo che favorisce imprese inattese, al contempo è facile immaginare che si sentano più che appagati di partecipare alla passerella finale. Tradotto sul campo: pronostico assolutamente dalla parte di Milano, che ne approfitterà per recuperare appieno capitan Gentile e per inserire il neo-acquisto Willie Deane, playmaker americano con passaporto bulgaro in arrivo dai russi del Krasny Oktyabr, dove stava viaggiando a 18.7 punti, 7.3 assist e 4.9 rimbalzi di media.
Banco di Sardegna Sassari-Enel Brindisi. Anche se i pugliesi di coach Bucchi hanno fatto registrare un netto calo di rendimento nel finale di regular-season, perdendo tra l'altro nettamente proprio a Sassari all'ultima giornata di Campionato, questa serie non è poi così scontata... Il fattore-chiave per Sassari sarà ovviamente la percentuale di squadra nel tiro da tre e quella individuale di Drake Diener, che ha chiuso da capocannoniere il torneo con 19,4 punti a partita, frutto di un 63% da sotto e 51,9% da oltre l'arco. Primo compito della difesa di Brindisi sarà quindi quello di evitare che le fiammate del "Drago" incendino la serie, confidando dall'altra parte del campo di poter contare non solo sul tiro di Jerome Dyson e Delroy James ma anche su quello del resto del quintetto in campo.

Acqua Vitasnella Cantù-Acea Roma. Sconfitti l'anno scorso in una tiratissima semifinale, i brianzoli di coach Sacripanti hanno ora la possibilità di prendersi la rivincita. A patto di ritrovare l'energia smarrita negli ultimi turni (soprattutto sotto canestro, con Cusin e Uter in netto calo di reattività) e di non commettere l'errore di sottovalutare una Roma che se da un lato non ha più né l'Nba Gigi Datome né un centro intimidatore come l'ora milanese Gani Lawal, è comunque stata capace di rimanere nella parte alta della classifica per tutto il Campionato a dispetto di un problema in regia sorto con il ko di Jordan Taylor e almeno parzialmente risolto con l'arrivo da Montegranaro di Josh Mayo. Altro fattore a favore di Cantù è quello del campo, considerato che questa stagione Aradori & compagni hanno vinto tutti gli incontri di Campionato disputati al Pianella, dove Roma ha peraltro perso di un solo possesso (83-80).

Montepaschi Siena- Grissin Bon Reggio Emilia. Dal futuro decisamente incerto, dall'immagine ineluttabilmente compromessa dal caso Minucci , Siena ha mostrato sul campo tutto il suo orgoglio e tutta la sua determinazione a non arrendersi. Con l'abbinamento nei playoff che la oppone a una Grissin Bon Reggio Emilia scivolata ad Avellino nell'ultimo turno ma resa ancora più consapevole delle sue potenzialità dal successo in EuroChallenge. Sulla carta Siena è più forte, grazie anche e soprattutto alla superiorità sotto canestro assicurata da Othello Hunter, ma è senz'altro questa la serie più aperta dei quarti di finale playoff, con i destini di Reggio Emilia affidati anche e soprattutto alla regia di un Andrea Cinciarini protagonista sinora di una stagione a dir poco eccellente.

La formula - Ai playoff accedono le prime 8 classificate della regular season. Nel primo turno, i quarti di finale, la serie si giocano al meglio delle cinque partite (gara-1, gara-2 ed eventuale gara-5 in casa della meglio classificata), mentre le semifinali e la finale scudetto si giocano al meglio delle sette sfide (gara-1, gara-2, ed eventuali gara-5 e gara-7 in casa della meglio classificata). In tutte le serie si giocherà ogni 48 ore.

Il calendario dei playoff - Quarti di finale (al meglio delle 5 gare, dal 19 al 28 maggio)

EA7 Emporio Armani Milano (1) - Giorgio Tesi Group Pistoia (8)
Gara 1 - 19/5: Milano-Pistoia ore 20.30
Gara 2 - 21/5: Milano-Pistoia ore 20.30
Gara 3 - 23/5: Pistoia-Milano ore 20.30 Rai Sport 1 ore 20.40
Gara 4 - 25/5: Pistoia-Milano ore 20.30 (se necessaria)
Gara 5 - 27/5: Milano-Pistoia ore 20.30 (se necessaria)
Montepaschi Siena (2) - Grissin Bon Reggio Emilia (7)
Gara 1 - 20/5: Siena-Reggio Emilia ore 20.30
Gara 2 - 22/5: Siena-Reggio Emilia ore 20.30 Rai Sport 1 ore 21.05
Gara 3 - 24/5: Reggio Emilia-Siena ore 20.30 Rai Sport 1 ore 20.30
Gara 4 - 26/5: Reggio Emilia-Siena ore 20.30 (se necessaria)
Gara 5 - 28/5: Siena-Reggio Emilia ore 20.30 (se necessaria)
   
Banco di Sardegna Sassari (4) - Enel Brindisi (5)
Gara 1 - 19/5: Sassari-Brindisi ore 20.30 Rai Sport 2 ore 20.30
Gara 2 - 21/5: Sassari-Brindisi ore 20.30 Rai Sport 1 ore 20.30
Gara 3 - 23/5: Brindisi-Sassari ore 20.30
Gara 4 - 25/5: Brindisi-Sassari ore 20.30 (se necessaria)
Gara 5 - 27/5: Sassari-Brindisi ore 20.30 (se necessaria)
Acquavitasnella Cantù (3) - Acea Roma (6)
Gara 1 - 20/5: Cantù-Roma ore 20.30 Rai Sport 1 ore 20.30
Gara 2 - 22/5: Cantù-Roma ore 20.30
Gara 3 - 24/5: Roma-Cantù ore 20.30
Gara 4 - 26/5: Roma-Cantù ore 20.30 (se necessaria)
Gara 5 - 28/5: Cantù-Roma ore 20.30 (se necessaria)

Lunedì alle 20.30 al Mediolanun Forum si apre la serie dei quarti di finale tra EA7 Emporio Armani Milano e Giorgio Tesi Group Pistoia. Queste le curiosità statistiche della sfida: EA7 EMPORIO ARMANI – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 2-0 (1-0 a Milano) 18-2 il bilancio casalingo di Milano in Gara1 dei quarti GLI ALLENATORI Banchi-Moretti 2-0 Banchi-Pistoia 2-0 / Moretti-Milano 0-4 I GIOCATORI Bruno Cerella (EA7 Emporio Armani) -1 da 150 presenze in Serie A (474 punti)

Si avvicina gara1, prima tappa della serie quarti playoff con Dinamo Banco di Sardegna-Enel Brindisi, e sale alta la febbre da post season in città e nell'Isola intera. Nel consueto appuntamento in Club House coach Meo Sacchetti ha citato la sfida con l'Enel Brindisi come un remake dell'ultima importante gara della stagione regolare.

Coach Piero Bucchi su Banco di Sardegna Sassari-Enel Basket Brindisi: “Stiamo caricando le batterie per l’affascinante sfida play-off con Sassari. Personalmente provo gioia e soddisfazione per questo storico traguardo raggiunto da Brindisi e sono convinto che i ragazzi sapranno trovare le giuste motivazioni per giocare le loro carte. In più, al termine dell’allenamento di venerdì, i tifosi hanno atteso i giocatori nei pressi degli spogliatoi per incoraggiarli e incitarli: un bel gesto che abbiamo particolarmente apprezzato."

Sassari è una squadra pronta mentalmente a queste sfide - ha poi continuato Bucchi - ha tanta energia, è stata costruita per arrivare sino in fondo. Noi non siamo per niente rassegnati. Abbiamo disputato un ottimo campionato nonostante i tanti problemi affrontati. Scenderemo in campo con la voglia di far bene e con fiducia; insomma, ce la giocheremo”. (Redazione)


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Eurolega: per Milano è la settimana della verità
Giovedì l'EA7, seconda nel suo girone, farà visita all'Olympiacos: adesso ogni partita è una finale

ROMA (Italy) - Dieci vittorie consecutive in Campionato, undici su undici al Forum, e soprattutto quattro successi di fila tra le mura amiche nelle ultime due settimane: l'Olimpia Milano, capolista in Serie A e seconda forza del suo raggruppamento nelle Top 16, sta vivendo un momento magico.

Non lo nasconde coach Banchi, che si gode il primato solitario italiano e le imprese di Coppa analizzando le sfide difficili, ma al contempo piacevoli, che attendono i suoi ragazzi: ''Ci aspettano sei settimane che vogliamo prolungare perché sarebbe un sogno se le sei gare di Eurolega che ci restano non fossero le ultime – spiega l'ex coach della Mps, aggiungendo - Le partite di Eurolega che ci rimangono saranno tutti spareggi, dentro o fuori contro avversarie dirette per la qualificazione''.


Il calendario dell'EA7 è decisamente intasato - Per Langford e compagni non ci sarà riposo, dato che gli impegni continentali costringeranno l'Olimpia a disputare tre match a settimana per il prossimo mese e mezzo. Appuntamenti duri, ravvicinati, ma fondamentali:'' Le prossime settimane vanno affrontate con la consapevolezza che saranno forse decisive nel determinare il destino di tutti noi, e magari anche nella definizione delle nostre carriere, della nostra mentalità '' ha chiosato Banchi.

Alla conquista dell'Europa
– La quattordicesima edizione dell'Eurolega ha riservato, almeno sino ad ora, tanti sorrisi all'Olimpia, che poco oltre il giro di boa (sono state disputate otto giornate su quattordici) è seconda alle spalle del Barcellona. I catalani, che comandano il raggruppamento con un perentorio 8-0, hanno dimostrato di meritare i favori del pronostico, ma l'EA7, nello scontro diretto del Palau, è riuscita ad annullare il gap con i blaugrana nei primi tre quarti. Fatali l'ultimo periodo e le triple di Oleson, messe a referto tutte negli ultimi dieci minuti, come fatale è stata anche un'altra bomba, quella di Zoran Planinic, che ha strappato all'Olimpia un successo praticamente già conquistato. Il tiro disperato del croato da oltre venti metri ha sancito la più beffarda delle sconfitte, ovvero quella in casa dell'Efes, arrivata in una partita opaca ma che sembrava ben indirizzata. L'unica concreta bocciatura è arrivata alla prima giornata, dove il Panathianikos ha regolato gli uomini di Banchi (73-57): un ceffone che è servito eccome, dato che proprio a partire da quella sconfitta l'EA7 ha maturato la consapevolezza di doversela giocare alla pari con tutte, anche in Europa, per ben figurare. Ecco perchè poi il Forum si è trasformato in un fortino inespugnabile: piegate Malaga e Vitoria, Fenerbahce e Panathinaikos, passando per l'Olympiacios. L'81-51 rifilato ai biancorossi, prossimi avversari dell'Armani, ha caricato Milano, ma non ha gonfiato le aspettative di una squadra che continua a viaggiare con grande umiltà sia dentro che fuori dall'Italia.

Tra protagonisti noti ed insospettabili – La metamorfosi sopradescritta dell'Olimpia passa attraverso il radicale cambiamento della stagione di un giocatore in particolare: Curtis Jerrells. Il play texano stava preparando le valigie all'indomani dell'arrivo di Daniel Hackett, ma la convivenza con un titolare più forte, almeno sulla carta, rispetto a quello precedente, ovvero MarQuez Haynes, lo ha stranamente responsabilizzato. Jerrells ha iniziato a convincere anche i più scettici sfruttando al massimo le sue grandi doti atletiche, ovvero potenza e rapidità, unite alla precisione al tiro: è diventato un punto di riferimento. Insieme alla sua crescita, c'è stata anche la definitiva affermazione di Keith Langford: quando il prodotto di Fort Worth ha indovinato la serata, Milano ha sempre vinto. E di partite Langford, miglior marcatore della sua squadra, ne ha azzeccate parecchie. Interessante anche la staffetta Samuels-Lawal, centri leggermente diversi per caratteristiche, ma altamente spettacolari. In attesa del miglior Hackett, ancora non pienamente integratosi nelle dinamiche dell'EA7, stanno crescendo Gentile e Nicolò Melli, soprattutto l'ultimo citato, capace di grandi prestazioni anche senza mettere a referto molti punti, cosa non certo di poco conto. Giovedì l'EA7 sarà attesa dall'Olympiacos, colpito nell'orgoglio per via dei 30 punti di scarto inflitti all'andata: a questa Armani, inseguita da quattro squadre per la seconda piazza, manca il grande acuto lontano dal parquet di Assago per arrivare alla consacrazione definitiva. E' arrivata l'ora di registrarlo. (Angelo Mingolla - 5 marzo 2014 ore 23.00)


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Belinelli wins Foot Locker Three-Point Contest
Basket Nba, nello "All Stars Weekend" Belinelli vince "la gara delle bombe da tre"
L'italiano ha spiazzato i migliori tiratori degli States

ROMA (Italy) - Storica impresa del cestista italiano Marco Belinelli, che ha vinto la tradizionale gara delle "bombe" da tre punti, nel corso dell'All Star Weekend a New Orleans. È la prima volta che un cestista italiano batte le stelle dell'Nba.

Belinelli, 28 anni a marzo, originario di San Giovanni in Persiceto (Bologna) e in forza agli Spurs di San Antonio, ha avuto la meglio su Bradley Beal, giovane astro nascente dei Washington Wizard. I due si sono trovati in finale della "Three Point Contest", dopo aver battuto i rispettivi concorrenti della squadra East e West. Nel testa a testa, ambedue hanno totalizzato 19 punti. Quindi si è andati allo spareggio: e qui il campione azzurro ha avuto la meglio sul suo avversario.
Beli, come lo chiamano i suoi tifosi, alla fine si è aggiudicato la gara dei tiri da tre con ampio margine: 24 a 18. In questa competizione in cui si devono tirare 25 palloni in un minuto.


Belinelli ha sconfitto i grandi favoriti della vigilia, come il campione in carica Kyrie Irving, il vincitore dell'edizione 2012 Kevin Love, il miglior tiratore da tre della stagione, Steph Curry e altri specialisti del calibro del finalista Bradley Beal, ma anche Aaron Afflalo, Joe Johnson e Damian Lillard. "Vado per divertirmi", dice alla vigilia Marco. Ma lì, nell'impianto di New Orleans, che lui conosce bene, per averci giocato due anni, sei nel dorato mondo della Nba. Sei sotto lo sguardo di tutto quel mondo (siamo tanti, per fortuna) che ama i canestri. Va per divertirsi, Marco. Ma è il più bravo nella selezione Ovest, anzi West, come dicono i professionisti a stelle e strisce. Marco è in finale. I lineamenti del volto non cambiano: la pressione cresce, ma lui è lì per divertirsi.

Appena ricevuta la notizia della vittoria dell'azzurro Marco Belinelli del Three Point Contest, la gara del tiro da tre, dell'NBA All Star Weekend in corso a New Orleans il presidente della FIP Giovanni Petrucci ha fatto le proprie congratulazioni all'azzurro. "Complimenti Marco. Bravo, bravissimo, sei il nostro ambasciatore vincente. Ad Maiora" così recitava il messaggio inviato a Marco. Belinelli ha ringraziato il presidente Petrucci, felice dei complimenti ricevuti e del successo ottenuto.

Marco Belinelli -- who ranks second in the league at 44.8 percent -- and Bradley Beal -- who ranks sixth at 43.0 percent -- were the two best 3-point shooters in the Foot Locker Three-Point Contest at State Farm All-Star Saturday Night. And it was Belinelli defeating Beal in the final of the 28th edition of the competition. Beal forced an extra minute of shooting by hitting his final six shots of what was supposed to be final round to tie Belinelli's score of 19. But Belinelli caught fire in the extra round, hitting 13 of 15 shots in one stretch and finishing with a score of 24. Beal couldn't match that, scoring 18. "In the end, I was focused," Belinelli said. "I really cared about this trophy. I think it was important for me to win, to be a part of this All-Star Weekend."

Belinelli took advantage of the competition's new rule, which allowed players to designate a money-ball rack, where each shot was worth two points. He was one of only four competitors who chose one of the corners as his money-ball rack and shot 3-for-5 from the right corner (his spot) in each of his three rounds. Beal's money-ball spot was the left wing, where he went 8-for-15. "I think it was more smart to put the money ball in the corner," Belinelli said, "so you know how many points [you need]." The only player to hit more than three balls in any money-ball rack was Arron Afflalo, who went 4-for-5 from the left corner. But Afflalo shot just 7-for-20 (0-for-4 on money balls) through his first four racks, failing to get out of the first round. Afflalo was one of three East players eliminated by Beal's first-round score of 21. The Wizards' sophomore also knocked out All-Stars Joe Johnson (who didn't even come close to finishing his final rack), and Kyrie Irving (the defending champ, who got off to a slow start). Belinelli eliminated West All-Stars Kevin Love (who made just one of his left-wing money balls), Damian Lillard (who shot 3-for-8 on his money balls) and Stephen Curry (who went 1-for-5 from the top of the key). (Redazione - 16 febbraio 2014 ore 15.00)


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BEKO FINAL EIGHT 2014: L'analisi delle otto partecipanti
Tre giorni all'insegna del divertimento e dello spettacolo

MILAN (Italy) - Al via oggi, venerdì 7 febbraio alle ore 13, le BEKO Final Eight di Coppa Italia. A sfidarsi, le otto migliori squadre del girone d'andata in una tre giorni di basket all'insegna del divertimento e dello spettacolo. Analizziamo il momento di forma dei roster, dando voce ai coach e ai giocatori più rappresentativi di ogni team.

MONTEPASCHI SIENA - I pluri-campioni d’Italia vivono quest’anno una stagione di transizione, dovendo fare i conti con una drastica riduzione del budget. La squadra è stata affidata a coach Crespi che dopo 10 giornate di campionato ha dovuto rinunciare a Daniel Hackett, che ha abbandonato il nido della sua esplosione per allacciare le scarpette rosse di Milano e mettere la firma su un contratto che solo l’Olimpia poteva permettersi. La Mens Sana si presenta a questa competizione come testa di serie numero quattro in campionato a quota 22 punti, gli stessi conquistati dalla Virtus Roma. I detentori della Coppa Italia stanno vivendo però un momento negativo: nelle ultime sette uscite di campionato sono arrivate solo due vittorie e i biancoverdi mostrano notevoli difficoltà a raccogliere soddisfazioni lontano dalle assi del PalaEstra.

Con l’addio ad Hackett sono aumentate le responsabilità del giovane David Cournooh (obiettivo di mercato di Brindisi nella scorsa estate) che si alterna nello spot #1 con Erick Green. L’ala Josh Carter è letale in fase offensiva sia da due che coi piedi dietro l’arco ma il suo utilizzo resta in forse a causa di un infortunio subito alla coscia destra. La vecchia guardia rappresentata dall’intramontabile Tomas Ress nel recente post partita di Bologna ha voluto sollecitare i compagni di squadra ad una maggiore voglia di coinvolgimento nella fase difensiva. Nonostante questo, Siena ha dimostrato nel recente passato di tirare fuori dal cilindro i conigli più belli proprio nelle occasioni che contano e per questo resta una avversaria temibile per la Virtus Roma.

Coach Crespi: “Roma è una squadra che ha nella coppia Hosley-Jones due giocatori uguali ma diversi che si alternano dentro e fuori: riuscire a giocare la nostra difesa senza preoccuparsi troppo di questo, potrebbe essere un dato importante. E poi, in un momento in cui non siamo particolarmente brillanti in attacco, sarà importante avere idee in corsa. Più che un cambiamento, stiamo vivendo una rivoluzione”.

Tomas Ress: “Dobbiamo giocare con il fuoco negli occhi. Lo scorso anno non eravamo favoriti, ma abbiamo vinto lo stesso”.

ACEA ROMA - La Roma di coach Dalmonte è squadra fisica e di fondamentali che, nonostante la buona posizione in classifica, sta attraversando un momento di stanca generale, che si reifica nelle ultime due sconfitte subite contro Brindisi e Avellino. L’Acea ultimamente soccombe a rimbalzo e ha momenti di blackout, anche abbastanza lunghi come avvenuto contro gli irpini, che la portano a subire consistenti parziali e imbarcate che difficilmente poi riesce a colmare. Dunque, cali di concentrazione che saranno un leva per l’esperta Siena. Tra le altre cose, i capitolini dovranno fare a meno del play Jordan Taylor, la cui stagione è arrivata al capolinea a causa di un grave infortunio. La responsabilità della squadra ricade tutta sulle spalle di Phil Goss che dovrà fare gli straordinari per condurre i suoi attraverso tre potenziali partite in tre giorni e portare a casa uno degli obiettivi stagionali. Dunque, una riedizione della finale scudetto dello scorso anno condita però da una salsa totalmente diversa.

Coach Dalmonte: “Ci sono tante chiavi di lettura per il nostro quarto di finale, ma alla fine direi la capacità di reagire immediatamente ai vari quintetti e soluzioni tattiche che Siena propone. Che ci sia Viaggiano da 4 o Ress da 5 e via dicendo, la nostra forza dovrà essere sempre quella di capire al volo quello che stanno facendo gli avversari”.

Phil Goss: “Possiamo fare bene, dipende da noi e sono fiducioso. Crediamoci”.

ENEL BRINDISI - L’Enel Basket Brindisi, rivelazione del campionato, arriva all’appuntamento con la Beko Final Eight di Coppa Italia con i gradi di Campione d’Inverno nonché di capolista a pari punti con la strafavorita Milano. L’infortunio occorso al capitano Massimo Bulleri nel corso dell’ultimo match vinto in casa della Vanoli Cremona, è una tegola sia dal punto di vista tecnico, sia sotto quello psicologico, considerata la leadership e la funzione di collante del play di Cecina dentro e fuori dal campo. Per Brindisi, il periodo di forma, dal punto di vista fisico, non è certo dei migliori ma la squadra di coach Piero Bucchi ha dimostrato di avere quel cinismo che, abbinato ad una difesa sempre efficace, ha trasformato Brindisi in una delle realtà più importanti del panorama cestistico nazionale. Tanti piccoli infortuni hanno registrato un calo generale nelle statistiche di tutti gli uomini a disposizione di Bucchi, eccezion fatta per il rendimento della guardia titolare Ron Lewis e del lungo bosniaco Miroslav Todic che, alzandosi dalla panchina, contribuisce concretamente alla causa con punti e rimbalzi. Jerome Dyson, point guard spettacolare che dà il meglio di sé a ritmi di gioco alti e che mostra qualche difetto quando c’è da ragionare e gestire il match, è il valore aggiunto e l’uomo chiave.

Coach Piero Bucchi: “Venezia è una squadra di grande talento e grande stazza. Basilare per noi muovere molto e bene il pallone in attacco, mentre in difesa dovremo essere molto compatti e intensi. Saremo umili, ma fiduciosi. L’intento come sempre è quello di giocarcela una per volta, anche se siamo la testa di serie del tabellone. Siamo una squadra solida ma il nostro talento è inferiore a quello della maggior parte delle nostre avversarie. Siamo primi ma non i più forti”.

Folarin Campbell: “Abbiamo ancora tanto da dire. A partire dalla Coppa”.

UMANA VENEZIA - I lagunari, la cui panchina è stata affidata a coach Zare Markovski subentrato a Mazzon dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, occupano il settimo posto in classifica in coabitazione con Reggio Emilia ed Avellino. Venezia, prima dell’avvio della regular season, era vista come una delle prime quattro squadre della Lega, ma strada facendo qualcosa si è inceppato e i risultati non sono stati quelli che ci si aspettava da un roster di talento ed esperienza… Le ultime due sconfitte in campionato maturate in casa di Montegranaro e tra le mura amiche contro Varese hanno reso necessario un nuovo intervento sul mercato, nonostante le sei vittorie nelle precedenti otto partite. Crosariol, ancora non in ottima condizione, ha sostituito Easley nel pitturato mentre il folletto Aaron Johnson, già visto a Cremona e Ostuni, dovrebbe dare una mano in cabina di regia al duo italiano composto da Vitali e Giachetti. Gli orogranata volano grazie alle proprie ali: Andre Smith, che viaggia con 17 punti e mezzo e 7 rimbalzi, e il croato Hrvoje Peric che si alza dalla panca per portare energia in campo.

Coach Zare Markovski. “Importante per noi sarà affrontare a viso aperto una avversaria che gioca con grandissima intensità. In questo momento, siamo condizionati da diverse assenze e dal rientro dagli infortuni. Dopo Crosariol, avremo un nuovo innesto tecnico quindi ripartiamo con una squadra rinnovata ma che ha dato tutto finora. Dobbiamo vincere la prima per pensare alla seconda”.

Guido Rosselli: “Contro Brindisi ce la possiamo giocare”.

ACQUA VITASNELLA CANTÙ - Cantù si presenta alla competizione come testa di serie numero 2, assoluta dominatrice del pitturato e squadra solida in difesa, quadrata in attacco e pronta ad affrontare Milano già in semifinale, nella sfida tra i fratelli Gentile. La brutta notizia per coach Sacripanti sta nella quasi certa assenza dell’ala Abass, infortunatosi alla caviglia destra domenica scorsa a Pesaro. Un’assenza importante nelle rotazioni della squadra (ormai preferito anche a Leunen), tenendo conto anche della forma fisica non proprio smagliante del gigante Cusin. Cantù arriva un po' scarica e indebolita da due capitomboli, in Coppa e in campionato, ma avrà voglia di lottare e farsi valere. L’Acqua Vitasnella oggi spicca nelle classifiche di squadra dato che è la formazione più precisa sia da due punti, con il 57,1%, sia da tre punti, con il 40%, ed è quella che smazza più assist con una media di 16,3 assist a gara. La compagine di coach Sacripanti è anche seconda nella graduatoria dei punti segnati con 82,6 punti realizzati a match, e in quella dei tiri liberi con l’80,3% dalla lunetta.

Coach Pino Sacripanti: “La mia squadra parte sempre dalla difesa, contrastando i pick and roll in movimento di Reggio Emilia. Oltre a ciò, dobbiamo recuperare un po’ di spensieratezza al tiro da fuori che ultimamente ci manca. Non arriviamo in formissima, per via anche di Abass che non ci sarà, ma l’adrenalina supplirà a queste deficienze. Reggio è brava a coprire ogni accoppiamento con il fisico e dunque a livello tattico non sarà per niente una gara facile”.

Stefano Gentile: “Contro Reggio, per noi è la prima finale. In una gara secca, succede di tutto. C’è la stanchezza delle Coppe, anche se chi gioca meno magari fatica ad entrare in partita”.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA - Se c’è un’avversaria temibile in questa competizione, quella è proprio la Grissin Bon Reggio Emilia. Il leader dei biancorossi, Andrea Cinciarini, non sarà della manifestazione a causa di un infortunio al soleo della gamba destra, proprio ora che stava attraversando un momento di grande produttività. Coach Max Menetti dovrà rinunciare anche al pivot Greg Brunner alle prese con uno strappo muscolare che lo terrà fuori per almeno 40 giorni (saltando anche la sfida di campionato proprio contro Brindisi prevista fra due turni). Nonostante ciò, Reggio Emilia è squadra ‘underdog’, fatta di pallacanestro semplice e ‘di cuore’, pronta a entusiasmare i propri tifosi che, da quanto si legge, approderanno in massa per affollare i posti del Mediolanum Forum con t-shirt celebrative preparate dalla stessa società.

Coach Max Menetti: “Nella gara di andata al Pianella, ci hanno schiacciato in difesa. La chiave della nostra gara è giocare come se fossimo in casa, dove giochiamo con solidità difensiva e fiducia in attacco. È la nostra seconda Coppa Italia consecutiva e ci piacerebbe ribaltare il pronostico della semifinale tutta lombarda”.

Andrea Cinciarini prima dell’infortunio: “Ci proveremo a smentire i pronostici. Non ci arrendiamo mai”. Resta questo il manifesto di Reggio nonostante tutto!

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO - Per il 90% degli addetti ai lavori, Milano è attualmente la favorita in tutto, sia che si parli di campionato che di Coppa Italia. Ha budget, talento, panchina ed esperienza per portare avanti la propria missione. I primi tre giocatori nella classifica del +/- della Lega sono di Milano (Hackett, Moss e Melli). Capolista insieme a Brindisi e in striscia vincente ormai da 7 turni di campionati (imbattuta nel 2014). Ha il fattore campo dalla sua e il ritmo nelle gambe. Se dovesse fallire questa Coppa, quel 90% potrebbe calare considerevolmente... La pressione è tutta su di loro, ma ormai si saranno abituati.

Coach Luca Banchi: “Bisogna rimanere concentrati sull'aspetto tecnico e sul nostro modo di giocare a pallacanestro. Queste sono partite ad alta drammaticità e incontrollabilità. Guardo con sospetto la sfida contro Sassari perché per loro questa gara può rappresentare un’importante occasione di riscatto e redenzione, visto il loro saldo negativo tra vittorie e sconfitte. Non mi sforzerei a fare previsioni, anche se siamo consci di essere sempre i favoriti”.

Alessandro Gentile: “La Dinamo è una squadra di grande talento, costruita per arrivare fino in fondo. Sicuramente sarà una partita molto difficile, perché hanno molti punti nelle mani. Dovremo stare concentrati ed essere pronti sin dall'inizio. Giocare in casa ci aiuterà molto. La Final Eight è il nostro primo obiettivo dell'anno!”.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI - Altro tipo di pressione quella che c'è sull'isola. La Dinamo sta vivendo un periodo buio, fatto di prestazioni altalenanti, infortuni importanti come quelli occorsi a Travis Diener e recentemente a Drew Gordon (compensato dal tesseramento di Benjamin Eze che però non sarà a Milano) e sconfitte deludenti che stanno da tempo contribuendo a opacizzare quello che era il sogno cestistico sardo. Un momento di transizione secondo alcuni che passerà quando ci sarà la volata finale in campionato, una volta rientrato TD12 e messe a posto le meccaniche di gioco.

Coach Romeo Sacchetti: “Ci toccherà il quarto di finale più tosto, ma per noi è molto importante essere arrivati a questo punto. Vogliamo fare una bella partita e onorare l’impegno sino alla fine. Ci troviamo davanti una Milano particolarmente forte e attrezzata, ma lo spirito deve essere quello che contraddistingue la nostra squadra, che ha perso sì delle partite, ma sa, può e deve sempre lottare per giocarsela. Con tutti. Sarà fondamentale l’intensità e l’aggressività che riusciremo a mettere sul parquet. Milano è senza dubbio l’avversario più forte, ha grande fisicità, roster profondo e ha la grande capacità di giocare ad alta intensità per tutta una gara. Stanno andando molto bene in campionato e in Eurolega, sono in casa e credo avranno sicuramente una grande spinta”.

Travis Diener: “Contro Milano sarà una grande sfida. In tre giorni sono tante le componenti che determinano il successo. Ci faremo trovare pronti”. (Francesco Marchionna 7 febbraio 2014 ore 10.00)


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Basket, Final Eight di Coppa Italia a Milano
Le prime otto squadre del girone di andata del campionato, si affrontano in un mini playoff

ROMA (Italy) - Un piccolo playoff compresso, tre giorni di basket al Mediolanum Forum di Assago con la Final Eight della Coppa Italia. Otto squadre, le prime otto del campionato alla fine del girone di andata, pronte a conquistare il trofeo. Tutte contro Milano, l'Armani che appare la squadra delle meraviglie, imbattibile come un'armata e lo sta dimostrando non solo nel cortile di casa ma anche in Europa dove ha, quale obiettivo minimo, qualificarsi per le Final Four dell'Eurolega che si disputeranno proprio al Forum.

Domani full immersion di pallacanestro al Mediolanum Forum di Assago. Quattro partite tutte in diretta tivù su RaiSport1, dalle 13 fino oltre le 22 per decidere le semifinaliste di sabato. Saranno, tutte, gare particolari, diverse dal campionato perché ci si gioca tutto in una gara, entro o fuori. Quindi, i valori vengono livellati.


La prima sfida, alle 13, vedrà opposte le due squadra dell"ultima finale scudetto, Siena e Roma. Non bisogna illudersi sul valore della Montepaschi che, adesso, appare in ribasso. "Siena ha l"abitudine mentale a vincere - dice Luca Dalmonte, il coach dell"Acea - Sono cambiati tanti giocatori ma la struttura che il accompagna è quello che conta". Due squadre con parecchi problemi, in regresso rispetto all'inizio di stagione. Qualificatesi alla Coppa Italia come quarta e quinta testa di serie, detengono ancora in coabitazione le stesse posizioni nella classifica del campionato con record 11-7.

Brindisi e Venezia si affrontano nella seconda partita che sarà, da quando ci sono le Final Eight, la gara numero 100. Aaron Johnson è stato tesserato dalla Reyer, l"Enel deve fare a meno di Bulleri (un ex di Venezia) e per questo sta cercando, come Roma, Stipcevic. La sorprendente capolista arriva a questo appuntamento con l'onore della testa di serie numero uno, sebbene non sia la favorita per il titolo finale. La squadra di coach Bucchi ha ripetutamente sorpreso nell'arco della stagione in corso e dando torto alla maggior parte degli osservatori che ne prevedevano un calo dopo la partenza sprint continua invece a vincere e giocare partite di alto livello.

Cantù, che giocherà la terza gara con Reggio Emilia, affronta una Grissin Bon con tanti problemi. Difatti, Andrea Cinciarini, il playmaker non ci sarà per una lesione alla gamba destra e mancherà anche Brunner che dovrà rimanere fermo 40 giorni per una lesione al polpaccio della gamba destra. I brianzoli di Pino Sacripanti vorranno riscattare la sconfitta in campionato contro Pesaro. Anche in questa partita come nella precedente prevedevo un equilibrio ed una totale incertezza in una sfida secca da dentro o fuori. Non perchè possano esserci dubbi sulla qualità di Cantù, ma perchè ritengo gli avversari più forti rispetto alla attuale classifica.

Gran finale al Forum con Milano che affronta Sassari. La Dinamo, che ha annunciato l"accordo con Eze (che non giocherà la Coppa Italia), ha un compito particolare ma può mettere in difficoltà i grandi favoriti della competizione giocando il suo basket fatto di pochi calcoli e tanto ritmo. Alla fine di questa lunghissima giornata di basket ecco programmato il match della favorita nonchè padrona di casa, che giocherà il suo incontro presumibilmente davanti al Palazzetto gremito dai propri tifosi. Armani Milano è senza dubbio la formazione più accreditata per la conquista del titolo finale, sia per la qualità tecnica dei propri giocatori che per la immensa profondità del roster, fondamentale in un torneo che prevede per le finaliste tre partite in tre giorni ed un dispendio di energie non abituale.

Il Mediolanum Forum di Assago, costruito nel 1990, è una struttura con un'area coperta di oltre 40.000 metri quadri. L'arena del Forum ha una capienza di 11.500 persone. Il Forum è situato ad Assago (MI), è facilmente raggiungibile dalle tangenziali cittadine ed è nelle vicinanze della nuova stazione della metropolitana Assago (MM2) linea verde. In questa struttura si sono tenuti i più grandi eventi musicali e sportivi: qui si è assistito ai concerti di Madonna, Bruce Springsteen, George Michael, e molti altri artisti di fama mondiale.

Il programma. Domani: ore 13 Montepaschi Siena-Acea Roma; ore 15.30 Enel Brindisi-Umana Venezia; ore 18 Vitasnella Cantù-Grissin Bon Reggio Emilia; ore 20.30 EA7 Armani Milano-Banco Sardegna Sassari. Sabato, semifinali ore 18 e ore 20.30. Domenica, finale ore 18. (Redazione - 6 febbraio 2014 ore 19.00)


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Basket, giro di boa. Il punto sul girone d’andata della serie A Beko
Dalla capolista Brindisi passando per Cantù, Milano, Roma che si preparano per le "Final Eight" del 7 febbraio

ROMA (Italy) - Dall’avvio del campionato, lo scorso 13 ottobre, sono trascorsi ben quindici turni e, prima del cosiddetto ‘giro di boa’, proviamo a fissare quelle che sono state le sorprese, le conferme e le delusioni della massima serie del basket nazionale. Un’analisi del girone di andata non può che partire da uno sguardo alla classifica. Al comando troviamo due squadre a 22 punti: la ‘rivelazione’ Brindisi, campione d’inverno, e la pragmatica Cantù.

In Puglia è un sogno senza fine: 11 vittorie su 15 allacciate di scarpe, le stesse vittorie che Brindisi aveva ottenuto lo scorso anno durante l’intera stagione. La squadra di coach Bucchi ha condotto una cavalcata senza soste battendo compagini ben più blasonate quali Milano, Siena, Sassari e la stessa Cantù. Grazie a un gruppo coeso e a un’attitudine difensiva senza pari, Dyson e compagni hanno risentito ben poco della scarsa prova di Aminu e oggi sembrano ancora più solidi grazie all’arrivo di David Chiotti da Milano.


Cantù (11-4) è prima in quasi tutte le classifiche di squadra, anche in quella sull’utilizzo di giocatori italiani. Ha un organico molto forte e completo in ogni reparto. Coach Pino Sacripanti, arrivato da Caserta con in dote Stefano Gentile, ha a disposizione una squadra costruita con un 5+5 solido, di talento e a trazione anteriore: il pacchetto esterni è la forza della squadra della Presidentessa Cremascoli. Ai confermati Joe Ragland e Pietro Aradori si è aggiunto anche Jenkins. Può fare molto bene anche durante il girone di ritorno.

Milano(10-5) sembra, al momento, la squadra più in forma. La candidata al titolo è partita malino: problemi in regia, poi una sterzata e la mano subito che corre al portafogli. Ora appare una corazzata capace di infliggere, nell’arco di una settimana un trentello ai greci dell’Olympiakos, campioni d’Europa in carica ed una pesante sconfitta ai rivali di Siena. Data come ‘vincente’ dagli addetti ai lavori a inizio stagione, oggi l’Olimpia, grazie all’innesto di Hackett, ha fatto dimenticare ai propri tifosi i ‘passi in partenza’. Nel girone di ritorno, si farà conoscere per quella che è!
I campioni in carica di Siena(10-5), allenati da coach Marco Crespi, hanno dovuto rinunciare a Daniel Hackett a stagione in corsa. I dreadlocks dell’italiano si uniscono a quelli di Moss ed è un’altra storia…Siena, da parte sua, ha puntato sul play ex Olimpia MarQuez Haynes e sul ritorno di Matt Janning. La Mens Sana, nonostante una notevole riduzione del budget è rimasta in testa fino alla 14ma giornata, chiudendo il girone di andata con un bottino di 10 vinte e 5 perse, a pari punti con l’Acea Roma. Cuore da campioni!

I capitolini (10-5), concreti e sempre a fari spenti, non hanno mai abbandonato le prime posizioni della classifica grazie a un’ottima fase offensiva che ha sopperito a qualche lacuna in attacco. Phil Goss è il leader in campo della squadra ben allenata da Dalmonte. Il buon lavoro del General Manager Nicola Alberani ha permesso di sostituire due pezzi da 90 della scorsa stagione quali Datome e Gani Lawal con gli innesti di Quinton Hosley e dell’uomo mercato Trevor Mbakwe, conteso a lungo da molte squadre in Europa (tra cui Varese). Temibili nel pitturato e killer silenziosi dal perimetro, rappresentano una costante minaccia per tutte le compagini.

Sassari (9-6), regina del mercato con Travis Diener confermato e diventato italiano a tutti gli effetti, ha infilato un filotto di 11 vittorie in sequenza tra campionato e coppa. Le ultime 5 disputate hanno registrato però una Dinamo piuttosto scarica: 4 sconfitte, in cui è pesata l’assenza di TD12, che hanno costretto coach Sacchetti a chiudere il girone di andata al sesto posto a quattro lunghezze dalla testa. Quella che doveva essere l’antagonista di Milano si è rivelata, nella volata finale di Dicembre, una squadra in appannamento, soprattutto sottocanestro. L’ingresso di Gordon potrebbe aggiustare il tiro.

Reggio Emilia (8-7) si è presentata coesa e combattiva come lo scorso anno, ma con una marcia in più. Innesto efficace quello di Kaukenas che rende la Grissin Bon una delle squadre più temibili in vista del girone di ritorno e dei playoff. Grande cuore per una piazza caldissima che ha ancora tante cose da dimostrare alle grandi!

Venezia (8-7) invece ha deluso alquanto. Mercato roboante in pre-season e poi il tutto si è dissolto in una bolla di sapone. Ha recentemente cambiato sotto canestro: via Easley (spedito a Caserta) e canotta per Crosariol che rientrerà a fine gennaio dalla Germania. La Reyer ha trovato la quadratura del cerchio grazie all’arrivo di coach Zare Markvoski: col suo arrivo i lagunari hanno un cammino di 7 vittorie e 3 sconfitte, ma c’è ancora da lavorare.

Avellino (7-8) era un’altra delle candidate a rivestire un ruolo da protagonista, sempre secondo gli addetti ai lavori, ma finora non ha fatto parlare di sé in maniera positiva. Coach Frank Vitucci dopo 15 giornate si è presentato in sala stampa dopo 8 sconfitte: prima delle escluse dalla Final Eight di Coppa Italia condivide la nona piazza con Caserta e Bologna. Proprio queste tre squadre insieme alle prime 8 fanno parte del gruppone che si giocherà l’accesso alla post season.

Caserta (7-8) è ancora una squadra misteriosa. Grande talento e atletismo, squadra divertente da vedere, con un gioco veloce e tanti palloni alzati al tabellone. Sistematicamente nella Top10 delle azioni più belle di ogni giornata, la squadra campana ha di recente firmato Tony Easley sottocanestro, ma paga dazio in esperienza contro roster più navigati. Giovani e ribelli.

A Bologna (7-8), Bechi sta facendo un buon lavoro, sia con gli americani che con i giovani. Il suo gioco è frizzante e spettacolare, ma come per Caserta, procede un po’ a strappi. Grande talento che, nel girone di ritorno, ha bisogno di una raddrizzata per trovare quella continuità che serve alla Virtus per tornare a essere una big della serie A

Pistoia (6-9) è un bel gruppo, una squadra giovane e divertente con un atletismo fuori dal comune. Neopromossa, finora ha fatto vedere grandi cose e, se l’obiettivo è la salvezza, per ora può stare tranquilla e continuare a lavorare come sta facendo.

Varese? (6-9) Delusione totale e aria di crisi. Quella che lo scorso anno è stata la testa di serie del campionato, quest’anno è una squadra molle, discontinua e persa in sé stessa. Senza Vitucci in panchina, la Cimberio non ha più identità, nonostante i vari Clark, Ere, Polonara, De Nicolao, Rush, Sakota e compagnia bella. Anche Frates non convince e probabilmente andrà via.

Anche Cremona (4-11) ha vissuto l’esonero del coach. Gigio Gresta ha lasciato la panchina dopo una breve serie di risultati non proprio convincenti a causa di qualche infortunio dei suoi big e ora anche Cremona, con Pancotto, dovrebbe insistere un po’ di più sulla propria identità per provare ad andare dritta in stagione.

Montegranaro (4-11) ha delle palesi difficoltà. Nonostante uno dei migliori coach seduti in panca (coach Recalcati), la Sutor vive in primis una difficoltà economica che la costringe a non avere pezzi da 90 in quintetto, ma è altresì vero che i gialloblu sono gli unici ad aver vinto a Brindisi, mettendo in campo una gara di sostanza e determinazione. L’uomo giusto in panchina c’è. I risultati un po’ meno…

Pesaro (2-13) sembra condannata ma la piazza è calda e l’arrivo di qualche innesto del roster potrebbe mantenere viva la lotta per la salvezza considerate anche le difficoltà economiche di altre piazze. Ha pescato il lungo migliore del campionato (Anosike) e può contare su un buon pacchetto di esterni. Deve lottare maggiormente per scrollarsi di dosso l’ultimo posto.

Questa in sostanza la fotografia delle quindici squadra al traguardo della mid-season. Cosa ci riserverà il girone di ritorno? (Francesco Marchionna - 16 gennaio 2014 ore 12.00) (foto: outdoor)


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Eurolega, Top 16: per Milano missione continuità
Al Forum arriva il Vitoria otto giorni dopo l'impresa con l'Olympiacos: adesso vincere è obbligatorio
In Eurocup sconfitte tutte le italiane

ROMA (Italy) - Dr.Jekyll e Mr. Hyde, o comunque qualcosa di molto simile. Questa Olimpia Milano è praticamente imprevedibile, dato che alterna da un bel po' di mesi a questa parte affermazioni memorabili a sberle sonore. Il tempo degli scherzi ora è finito, a maggior ragione dopo la straordinaria prova di forza di giovedì scorso: l'EA7 ha schiantato i bicampioni in carica dell'Olympiacos, ancora imbattuti in questa edizione, con un secco 81-51, ad ulteriore dimostrazione del fatto che il roster meneghino, pur essendo costituito da giocatori che stentano a trovare la continuità tanto richiesta, può dire la sua nella massima competizione continentale.

Scariolo: a volte ritornano...
- L'impegno di questa sera è, almeno sulla carta, meno complicato di quello di una settimana fa, ma non per questo sarà una partita semplice.


L'Olimpia è pronta ad ospitare il Vitoria Laboral di Sergio Scariolo, coach che ha trascorso le ultime due stagioni proprio a Milano, dove non ha lasciato grandi ricordi, prima di tornare nella squadra che lo ha lanciato. I baschi sino ad ora in Eurolega non hanno sfigurato: dopo aver chiuso la prima fase con un prezioso 6-4, gli uomini di Scariolo hanno iniziato alla grande le Top 16 (93-79 a Malaga) prima di arrestare la propria corsa in casa col Panathinaikos. Il miglior realizzatore di squadra è Andres Nocioni, sia in Campionato che in Eurolega: l'ala piccola argentina viaggia con la media di 13.2 punti a partita in Europa, ed è primatista anche nella battaglia al rimbalzo (ne raccoglie quasi otto di media). Il neo arrivato Peppe Poeta ha debuttato a San Sebastian con 13 punti nell'ultimo quarto (3/3 dall'arco), ma oltre alle elevate percentuali offensive ciò che salta subito all'occhio è la grande fisicità degli esterni. Non sarà un incontro agevole, ma Milano ha le carte in regola per centrare questo fondamentale successo. Le tre vittorie consecutive con Sassari, Olympiacos e Siena hanno cambiato il volto di una stagione che stava prendendo una brutta piega, ed i più attesi rimangono i soliti noti: Keith Langford, che dopo aver stentato ad accendersi all'Oaka Arena ha regalato una notte da sogno ai suoi sostenitori una settimana fa, il recuperato David Moss ed infine Daniel Hackett, che si sta inserendo sempre di più nelle dinamiche di una squadra che aspettava proprio il suo arrivo per compiere un ulteriore salto di qualità.

Eurocup amara – Brutta la seconda giornata azzurra di Eurocup. L'Mps Siena cade anche sul campo dei cechi del Nymburk dopo la sconfitta col Khimki nella partita inaugurale. La formazione di Crespi perde 78-75 una partita che sembrava vinta prima dell'errore fatale di Cournooh, che sbaglia il tiro del +6 a circa due minuti dalla fine. Luci ed ombre nel match di Haynes, arrivato pochi giorni fa da Milano, miglior realizzatore di squadra con 14 punti, ma anche decisamente opaco in lunetta. Sassari cede a Bamberg: i campioni tedeschi si impongono 83-72 a suon di triple, con Gavel e Sanders ispiratissimi dai 6,75. La Dinamo prova in tutti i modi a tenersi agganciata ad un match che perde senza grandi rimpianti. Brilla Gordon, autore di 19 punti, non male anche Caleb Green. Seconda sconfitta su due per la FoxTown Cantù: al Pianella, sino ad ora fortino inespugnabile, arriva la prima vittoria ospite dopo tredici affermazioni canturine tra Campionato e Coppa. E' opera dell'Ulm, che si impone per 106-97 grazie ai colpi dell'implacabile Sosa: il play portoricano mette a referto 24 punti (7/8 dall'arco, 7 assist), ma anche sotto canestro c'è poca storia con Theis che fa valere la propria stazza. La FowTown inizia male e continua peggio, tanto che si trova sul 39-62 dopo 23', ma i canestri di Ragland rimettono in corsa i padroni di casa: ben 38 i punti nel terzo quarto, che comunque non bastano agli uomini di Sacripanti, ancora inchiodati a quota 0 dopo i primi due match. (Angelo Mingolla - 17 gennaio 2014 ore 16.00)


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Eurolega: Milano ad Atene per scoprire la propria identità
Le Top 16 di Hackett e compagni iniziano col Panathinaikos

ROMA (Italy) - E' una trasferta delicata, suggestiva, piena di significati quella che apre la seconda fase dell'Eurolega dell'Olimpia Milano: l'EA7 affronterà infatti il Panathinaikos all'Oaka Arena, un impianto caldissimo che può ospitare sino a quasi 20mila sostenitori ellenici.

E' il primo di quattordici turni dall'elevato coefficiente di difficoltà all'interno del raggruppamento che è stato ribattezzato il ''girone di ferro'', in quanto ospita le squadre che hanno vinto le ultime cinque edizioni dell'Eurolega: oltre al Panathinaikos, trionfatore sia nel 2009 che nel 2011, ci sono anche Barcellona (squadra vincitrice nel 2010) e soprattutto Olympiacos, campione in carica da due anni.
L'Olimpia conta molto su Daniel Hackett, all'esordio nel maggior torneo continentale con la nuova maglia e coach Banchi punta forte su di lui.
(Photo: Coach Banchi e l'assistant Mario Fioretti)


Il match della verità - La sfida agli uomini di Pedoulakis appare davvero complicata, anche se il Panathinaikos ha chiuso soltanto al quarto posto la prima fase, con appena una vittoria in più rispetto alla Stella Rossa, finita fuori dai giochi. Il nome avversario da cerchiare in rosso è quello di Dimitris Diamantidis, playmaker dotato di grandi mezzi atletici, fortissimo difensivamente ed anche chirurgico nella costante distribuzione di assist (7.3 di media a partita, 881 totali nella sua brillante carriera). Sino ad ora determinante nelle sfide europee anche Jonas Maciulis, una vecchia conoscenza, dato che ha vestito la maglia dell'Armani alcuni anni fa prima di accasarsi a Siena e vincere il Campionato: l'ala lituana viaggia con la media di 12.3 punti e 5 rimbalzi a partita, numeri che non possono passare inosservati. L'Olimpia conta molto su Daniel Hackett, all'esordio nel maggior torneo continentale con la nuova maglia: le prime due apparizioni italiane hanno già messo in evidenza, seppure a sprazzi, come è logico che sia per un neo-arrivato, le qualità del playmaker azzurro. Coach Banchi punta forte su di lui, a maggior ragione perchè ha chiuso la Regular Season, disputata a Siena, con più di 13 punti a partita di media (da segnalare anche il 40.9% dall'arco). Attesa anche per Gentile, lunatico ma decisivo nella prima fase, e soprattutto David Moss, reduce da quattro assenze consecutive e voglioso di rientrare al più presto per dare anche il suo contributo ad una squadra che si aspetta tante risposte dal match che si appresta a giocare.

Ecco le riflessioni del tecnico milanese: "Comincia la nostra avventura nelle Top 16 con una trasferta molto difficile ma altrettanto suggestiva. Giocheremo in un’Oaka Arena gremitissima contro una pretendente al passaggio del turno e probabilmente anche alle Final Four. Possiamo recitare un ruolo da outsider nelle Top 16 ma sappiamo anche di poter competere con ogni avversaria. Il Panathinaikos ci darà subito un segnale di quelli che possono essere i nostri margini in questa fase della competizione. Il loro organico poggia la propria identità sulla presenza di Diamantidis e accanto a lui di altri grandi potenziali protagonisti soprattutto i lunghi, Stephane Lasme e James Gist che portano grande fisicità al loro gioco".
(Angelo Mingolla - 2 gennaio 2014 ore 16.00)


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Colpo Milano: preso Hackett dalla Montepaschi
L’azzurro è dell’Armani dopo un lungo corteggiamento
Il suo arrivo è destinato a sovvertire gli equilibri del Campionato

ROMA (Italy) - Secondo posto nel girone di Eurolega ed un Daniel Hackett in più: per l’Olimpia Milano è davvero un periodo d’oro. La guardia emiliana arriva alla corte di Livio Proli quando sembrava ormai sfumata la possibilità di vederlo indossare i colori meneghini. In estate erano state infatti molto insistenti le voci circa un concreto interessamento del presidente dell’Armani, ma Hackett aveva respinto le avances preferendo rimanere a Siena in segno di gratitudine verso la società che lo aveva reso campione d’Italia.

D’allora in poi qualcosa si è rotto: le difficoltà economiche della società del d.g. Minucci (l’ormai ex 23 della Montepaschi si era ridotto lo stipendio) e l’eliminazione dall’Eurolega, unite ad una stagione che stenta a decollare, hanno portato al brusco addio.


Un addio anticipato, dato che Hackett aveva da tempo deciso di voler giocare la prossima stagione oltreoceano, ma la brutta sconfitta interna col Malaga ha accelerato le cose, ed il commovente saluto in curva ai propri tifosi ne è l’evidente dimostrazione.

Problemi ed ambizioni – Milano scioglie così il nodo playmaker (a questo punto MarQuez Haynes è in uscita) e si garantisce un giocatore di grande rendimento fino al 2015 (limato anche il dettaglio dell’Nba-escape, contratto da 800 mila euro a stagione): Hackett ritroverà coach Banchi, un allenatore che lo conosce benissimo, e soprattutto David Moss, contribuendo ad aumentare il valore di una squadra le cui ambizioni crescono a perdita d’occhio: oltre ad un piazzamento di grande spessore in Eurolega si pensa infatti anche al tricolore, trofeo che non festeggiano da ben diciotto anni dalle parti di Piazzale Lotto. Sino ad ora il Campionato non ha sorriso particolarmente all’EA7, che ha già due vittorie in meno rispetto all’Enel Brindisi, capolista nonchè grande rivelazione di questo primo scorcio di stagione: la formazione di Piero Bucchi, tra l’altro ex coach proprio dell’Olimpia, sta trovando grande continuità di risultati, a conferma del fatto che l’esplosione delle prime giornate è stata tutt’altro che casuale. Ai vertici della classifica, praticamente insieme ai pugliesi, la solita Montepaschi Siena, profondamente cambiata dal mercato estivo ma destinata ad indebolirsi per via della partenza di Hackett, pedina molto difficile da rimpiazzare soprattutto se si considera la situazione economica tutt’altro che tranquilla in cui naviga la Mens Sana. Da segnalare anche le belle partenze di Sassari e Cantù, che non stanno pagando l’Eurocup: disputare una competizione europea è sempre molto dispendioso, ma i roster ben allestiti ad inizio stagione stanno permettendo sia alla Dinamo che alla FowTown di togliersi molte soddisfazioni sia a livello nazionale che continentale.

Equilibrio - Per le prime posizioni della Regular Season sono in lizza molte squadre, ma mai come quest’anno, almeno in tempi recenti, si è assistito ad un Campionato così equilibrato ed aperto. In tante hanno tutte le carte in regola per piazzare il colpo grosso, ma nessuna pare poter nettamente prevalere, neanche la stessa Olimpia, rinvigorita dall’arrivo di Hackett ma ancora troppo lontana da quella continuità di risultati e di rendimento che possa garantire più fiducia nei propri mezzi, e di conseguenza risultati migliori. L’assoluta dominatrice delle ultime sette edizioni, ovvero la Montepaschi, sta iniziando a farsi da parte, per ragioni sia di campo che economiche, lasciando la propria eredità a tante altre squadre, diverse per caratteristiche, obiettivi di partenza e responsabilità, ma tutte accomunate dai grandi progetti futuri che stanno costruendo. Progetti che ora sembrano potersi concretizzare. (Angelo Mingolla - 21 dicembre 2013 ore 21.00)


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Eurolega: Siena all’ultima chiamata per le Top 16
La Montepaschi, obbligata a vincere, ospita Malaga: Armani di scena a Strasburgo con il pass già in tasca. Eurocup: successi di Cantù e Varese, Sassari perde ma è prima

ROMA (Italy) - La decima ed ultima giornata di Eurolega si preannuncia scoppiettante: dopo la matematica qualificazione dell’Olimpia Milano, raggiunta con una bella vittoria su Bamberg al Forum la scorsa settimana, al termine di una partita al cardiopalma, ora tocca a Siena. La Montepaschi ha a disposizione solo un risultato contro Malaga, ovvero la vittoria, per raggiungere la fase successiva, cosa quasi impensabile dopo le quattro sconfitte iniziali. A maggior ragione non bisogna farsi sfuggire un’occasione del genere.

Ora o mai più - E’ un dentro-fuori che vale quanto una finale, almeno così lo ha presentato Marco Crespi: la Mens Sana Siena è pronta a ricevere l’Unicaja Malaga e giocarsi davanti al proprio pubblico le possibilità di passaggio del turno. Lo 0-4 iniziale ha fatto male alla squadra del presidente Lazzeroni, ma è forse proprio in quel momento che Siena ha trovato la consapevolezza di dover tirare fuori gli artigli, perché in Europa non fa sconti nessuno.


E così è iniziata l’entusiasmante risalita biancoverde, apertasi proprio al Carpena di Malaga e, chissà, magari destinata a trovare il proprio apice con un altro successo proprio sugli iberici, l’avversaria numero uno per il passaggio alle Top 16. Chi avrà di fronte Siena? La squadra con più rimbalzi offensivi in Eurolega, e questo basta già per intuire le qualità dell’avversario che la Mps si appresta ad affrontare. I centimetri di Nik Caner-Medley, difficile da controllare sotto canestro, si faranno sentire, ma quel che preoccupa è la fisicità di tutti i lunghi di Plaza, coach con una grande esperienza alle spalle. Sarà necessario emulare il match d’andata, con un contropiede efficace e soprattutto con grande attenzione ai rimbalzi difensivi: il successo ottenuto a Malaga suggerisce che si può fare.

Missione continuità - Molto più tranquilla la situazione dell’Olimpia Milano, che farà visita ad uno Strasburgo ultimo in classifica ma che vuole chiudere la sua Eurolega con un successo fra le mura amiche dopo le due convincenti affermazioni interne con Zalgiris e Bamberg. L’EA7 riabbraccia i rientranti Angelo Gigli e Kristjan Kangur, in campo per qualche minuto a Pesaro, mentre Tourè e Chiotti non sono partiti per la trasferta in terra alsaziana. L’avversario non incute particolare timore e la qualificazione è già stata centrata, ma l’Armani intende sbancare Strasburgo per due motivi: chiudere il raggruppamento al secondo posto (obiettivo raggiungibile anche in caso di sconfitta, ma in tal caso il Real Madrid dovrebbe espugnare il parquet dell’Efes) e soprattutto continuare a vincere trovando quella costanza che da tempo richiedono i tifosi meneghini. Sino ad ora la stagione è stata tutto sommato positiva, ma ciò che manca ancora è quella continuità a livello di risultati e di prestazioni che possa dare la consapevolezza agli uomini di Banchi di poter diventare una delle protagoniste, oltre che in Italia, magari anche in Europa.

Eurocup – In Eurocup verdetti già decisi da qualche settimana, ma c’è spazio per il bel successo di Varese, che si impone in casa della capolista Ulm, scalzata dal Lubiana al secondo posto dopo l’ultima partita disputata. La Cimberio si congeda dal torneo con un brillante successo (86-75) dopo otto sconfitte europee consecutive, con un grande protagonista, ovvero l’ala serba Sakota, autore di 18 punti. Cantù rullo compressore: la Fow Town chiude il raggruppamento al primo posto con un perentorio 92-68 sul modesto Cibona Zagabria, che era partito forte prima di mollare progressivamente la presa. La Virtus Roma, già eliminata, si arrende a Bonn dopo un supplementare (96-88): non male i capitolini, che sembravano tra l’altro aver ormai condotto in porto il match prima del canestro decisivo di Brooks, arrivato a cinque secondi dalla sirena, quello che ha portato la sfida al fatale overtime sull’83 pari. Perde anche Sassari, che chiude lo stesso al primo posto: i sardi cedono 68-63 in Belgio allo Charleroi al termine di una partita condizionata dal disastroso terzo quarto (16-5 per i padroni di casa), che ha poi visto Thomas e soprattutto Johnson cercare invano la via per riacciuffarla (13 punti e 10 rimbalzi, doppia doppia per il centro dell’Illinois).
(Redazione - 19 dicembre 2013 ore 15.00)


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Eurolega: per Siena e Milano Top 16 nel mirino
L’Olimpia ospita il Real Madrid e sogna l’impresa. la Mens Sana riceve lo Zielona Gora in un turno decisivo
In Eurocup bel successo esterno di Sassari

ROMA (Italy) - Siena e Milano sono pronte per un turno molto delicato: le possibilità dei toscani di staccare il pass per la fase successiva sono aumentate dopo il bel successo sul Bayern Monaco, ma con lo Zielona Gora sarà obbligatorio vincere, nella speranza che gli esiti degli altri match del girone siano favorevoli. L’EA7, reduce dalla sconfitta di Kaunas, ha ancora parecchie chance, e sogna di accedere alle Top 16 con una perentoria affermazione sul Real Madrid. Intanto in Eurocup unico successo azzurro di Sassari, mentre cadono Cantù (alla prima sconfitta dopo sette vittorie) e Varese. Stasera in campo la Virtus Roma.

Impresa possibile? - Dopo le brutte sconfitte incassate a Kaunas e Roma in casa Armani è obbligatorio rialzarsi, ma il prossimo avversario dell’Olimpia è uno dei più ostici dell’intera Eurolega, sicuramente la squadra più forte del raggruppamento.


Si tratta del Real Madrid di Pablo Laso, che ha a disposizione un roster molto particolare: i Blancos non vantano grandi stelle ma una serie di giocatori complementari, tra cui spiccano Bourousis, ex di turno, dotato di incredibile fisicità, e Rudy Fernandez, swingman molto rapido con ottime percentuali al tiro. Dalle parti della Puerta del Sol iniziano a chiamarli l’Invincibile Armada, e di fatti il Real Madrid, campione di Spagna in carica, è ancora imbattuto dopo i primi sette match. Per gli uomini di Banchi sarà una partita molto delicata, dove un blackout come quello dell’ultimo quarto di Roma, che è costato la partita, sarebbe sicuramente fatale. Servirà la freddezza del Langford di Kaunas, leggermente impreciso solo nelle gite in lunetta, come anche l’aggressività di capitan Gentile, finito sul banco degli imputati per la scarsa lucidità con cui ha gestito i palloni decisivi nelle ultime partite. Quando le cose vanno storte, le critiche non risparmiano nessuno.

Per restare in corsa - Più agevole, ma non certo meno importante, il match della Montepaschi Siena, che si troverà di fronte una squadra che sino ad ora ha raccolto decisamente meno rispetto a quel che ha seminato, ovvero lo Zielona Gora. I polacchi sono riusciti ad espugnare Monaco, e si sono arresi solo sulla sirena all’Olympiacos, dimostrando di essere una squadra molto rognosa, soprattutto in trasferta. Per la Mens Sana è indispensabile vincere e sperare nei successi di Galatasaray ed Olympiacos in modo tale da rendere più concrete le possibilità di passaggio del turno, rinvigorite dal bel successo sul Bayern di venerdì scorso, una vittoria che ha ridato fiducia alla squadra di Crespi. Bisognerà fare attenzione alla solida difesa degli uomini di Uvalin, una retroguardia molto aggressiva e capace di valorizzare le abilità atletiche dell’ala congolese Eyenga e soprattutto la qualità di giocata di Zamjoski. I centimetri del rientrante Spencer Nelson hanno dato a Siena quella fisicità indispensabile nella battaglia al rimbalzo, andata meglio del previsto contro il Bayern, ma anche il contributo nelle due fasi dell’austriaco Ortner e l’imprevedibilità di Hackett saranno fondamentali.

Eurocup – Nel mercoledì sera di Eurocup sorride la Dinamo Sassari, che espugna Chalon 82-80 grazie al canestro decisivo di Travis Diener a pochi istanti dalla sirena, dopo una partita molto tirata: per i sardi la qualificazione è ormai una formalità. Conta solo per le statistiche la sconfitta della FowTown Cantù che, forte del già ottenuto passaggio matematico alla fase successiva, cede in terra fiamminga ai belgi dell’Ostenda, che si impongono 77-75; i brianzoli, pur uscendo sconfitti dalla Sea’Arena, mantengono la testa del raggruppamento. Male anche Varese, già eliminata, battuta dal Villeurbanne: Frates dosa i suoi uomini migliori facendo ampio turnover, eppure l’Asvel si impone solo in volata dato che le triple di Clark tengono in vita una Cimberio comunque apprezzabile. Stasera tocca invece alla Virtus Roma, di scena a Berlino più per orgoglio che per una classifica che lascia poche speranze ai giallorossi. (Angelo Mingolla - 5 dicembre 2013 ore 15.00)


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Eurolega: Siena e Milano a caccia di punti qualificazione
Armani a Kaunas, la Montepaschi ospita il Bayern: intanto altro successo di Cantù, rivelazione dell’Eurocup

ROMA (Italy) - Dopo l’agrodolce bilancio dell’Eurocup, che ha regalato i successi di Cantù e Sassari ma anche le brutte sconfitte incassate da Roma e Varese, il basket italiano si concentra su Siena e Milano, in campo venerdì sera per la settima giornata di questa Eurolega, un turno fondamentale per entrambe anche se per motivi diversi: la Mens Sana è forse all’ultima chiamata per riagganciare il treno della Top 16, mentre gli uomini di Banchi sono a caccia di due punti in terra lituana per archiviare definitivamente il passaggio alla seconda fase dopo aver disputato, almeno sino ad ora, una grande Regular Season. L'Olimpia ha la consapevolezza di poter diventare una delle grandi protagoniste di questa Eurolega. In casa Montepaschi è arrivato il momento di mettersi alle spalle le prestazioni passate e concentrarsi sulla prossima, una delle ultime chance per piazzarsi fra le prime quattro nel proprio raggruppamento.


All’assalto di Kaunas - L’incredibile rimonta architettata nella partita casalinga con l’Efes, quando Milano era a -11 a fine terzo quarto, ha dato all’Olimpia la consapevolezza di poter diventare una delle grandi protagoniste di questa Eurolega, se non addirittura di esserlo già. E’ stata infatti una straordinaria dimostrazione della qualità del roster meneghino, a cui non manca assolutamente niente per proseguire ancora per molto il proprio cammino: Keith Langford, primo realizzatore della squadra, dovrà guidare i suoi nell’ostica trasferta di Kaunas, dove gli uomini di Banchi saranno attesi da un certo Ksistof Lavrinovic, assente nel match d’andata. Bisognerà limitare l’iniziativa dei tiratori lituani, molto abili anche dai 6.75, e soprattutto non concedere il contropiede ad una squadra che fa della fisicità, ma anche della rapidità, le sue armi principali. In realtà Milano, forte delle ultime prestazioni, molto convincenti, ha tutte le carte in regola per giocare bene e vincere: portare a casa due punti dalla Zalgirio Arena significherebbe ipotecare il passaggio alle Top 16, oppure ottenerlo addirittura con tre turni d’anticipo in caso di vittoria del Real Madrid a Bamberg, cosa tutt’altro che improbabile.

Non è ancora finita - I brutti ricordi dell’andata fanno presagire ad una sfida delicata, come è logico che sia, ma in casa Montepaschi è arrivato il momento di mettersi alle spalle le prestazioni passate e concentrarsi sulla prossima, una delle ultime chance per piazzarsi fra le prime quattro nel proprio raggruppamento. Il Bayern Monaco ha impressionato un mese fa per la sua aggressività e per la difesa a tutto campo, tanto che la prima cosa da capire è in che modo Siena ha intenzione di attaccare una retroguardia così solida, anche se quella stessa difesa ha scricchiolato nell’ultimo match, con lo Zielona, che ha espugnato l’Audi Dome giovedì scorso riaprendo i giochi per il passaggio del turno. Il ritorno di Spencer Nelson, dopo circa sei settimane di stop per un problema alla spalla, darà alla formazione di Crespi un po’ di centimetri in più, indispensabili nella battaglia al rimbalzo. Dall’altra parte occhi puntati sul recuperato Thompson, ala di grande qualità, e sul centro Joe Bryant, uno dei punti di riferimento della squadra di Svetislav Pevic, coach tra l’altro ex Virtus Roma, alla guida di un progetto molto ambizioso.

Eurocup – Sorprese ed amarezze nei match di EuroCup disputati mercoledì sera: Cantù ottiene il settimo successo su sette, quello decisivo per il matematico passaggio alla fase successiva, imponendosi in casa sul Le Mans 88-86 dopo un overtime ottenuto grazie alla tripla finale di Leunen, quando la partita sembrava persa. Prosegue invece la crisi di Varese, che perde anche la sfida di bassa classifica del proprio girone: il Paris-Levallois si impone 77-65 dopo un primo tempo disastroso della Cimberio, che negli ultimi due quarti gioca solo per l’orgoglio. La Virtus Roma dice addio alle ultime speranze di qualificazione cedendo ai belgi del Mons, formazione modesta, alla prima gioia stagionale in Europa (finisce 61-60 per gli ospiti). Grande vittoria invece di Sassari, che espugna Bilbao 93-91 e resta in testa al girone grazie ad un’ottima prestazione collettiva (top-scorer Omar Thomas con 21 punti). (Angelo Mingolla - 28 novembre 2013 ore 21.00)


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