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Salute: infertilità e difficoltà erettili, i grassi colpevoli in molti casi
Rimedi: vita sana all'aria aperta, sport e parlarne con il proprio medico di fiducia

ROMA (Italy) - La notizia è stata pubblicata sulla rivista specialistica Human Reproduction che illustra una ricerca eseguita dalla Harvard Medical School. Gli studiosi coordinati da Jill Attaman, docente di Endocrinologia riproduttiva presso il Massachusetts General Hospital, hanno rilevato sui soggetti coinvolti una correlazione tra la quantità e la tipologia di grassi assunti e una inferiore presenza di spermatozoi. Gli uomini che hanno partecipato alla ricerca sono stati divisi in tre gruppi in relazione alla quantità di grassi presenti nella loro alimentazione. Il gruppo con maggiore consumo di grassi presentava un numero di spermatozoi inferiore del 43% rispetto al gruppo di volontari che invece ne assumeva la quantità minore.

Un problema che trova uguali rispondenze anche nelle cause legate alla disfunzione erettile che in Italia conta ben tre milioni di persone sofferenti. Dati in costante aumento.


Quello che lo studio ha inoltre messo in luce è che gli uomini che utilizzavano maggiormente nella loro alimentazione grassi omega-3 polinsaturi presentavano spermatozoi più vitali ed efficienti. Il segreto quindi, secondo Attaman, sarebbe quello di ridurre il consumo dei grassi saturi per privilegiare quello degli omega-3, presenti nei vegetali e negli oli di pesce. In questo caso, ha spiegato lo scienziato "miglioreranno anche la loro salute generale, oltre che quella riproduttiva''. L'articolo cita inoltre diversi studi sull'argomento che hanno dimostrato l'esistenza di un legame tra Indice di Massa Corporea e capacità riproduttiva maschile. La novità è che ora si apre uno spiraglio di conoscenza sul presunto ruolo che i grassi alimentari possono svolgere in tema di fertilità maschile unitamente alle già accertate problematiche legate alle disfuzioni erettili.

La disfunzione erettile consiste nell'incapacità di ottenere o mantenere un'erezione soddisfacente per la durata del rapporto sessuale. Può comparire a tutte l'età, dalla giovinezza alla vecchiaia; per alcuni uomini può essere un problema occasionale mentre per altri diventa un problema frequente. Quando si presenta in episodi isolati può riflettere un disturbo fisico momentaneo o essere collegata a problemi psico-emotivi. La disfunzione erettile è tuttavia una condizione da non sottovalutare poiché spesso può rappresentare un campanello d'allarme per altre patologie, talvolta anche gravi.

Nel mondo si stima che un uomo su due, almeno una volta nella vita, abbia avuto un problema di erezione. In Italia le persone che ne soffrono sono tre milioni ed è un problema importante poiché genera ansia da prestazione, la paura di non farcela, e questo innesca un processo dal quale può essere difficile uscire. Ma ora arriva una possibile soluzione, la cosiddetta "mentina dell'amore". Si tratta del vardenafil nella versione orosolubile. Ha il sapore di menta, si scioglie in bocca come una caramella, può essere assunta anche a stomaco pieno, non interagisce con l'alcol e i suoi effetti si fanno sentire nel giro di un'ora al massimo.

E' una novità che indubbiamente può rispondere alle necessità di libertà dell'uomo. L'urologo del San Raffaele di Milano, Francesco Montorsi, spiega che l'età di coloro che denunciano il problema è sempre più bassa, "su cento persone che chiedono il nostro aiuto, 15 hanno meno di quarant'anni", dice il medico che pone l'accento sulle cause organiche che dopo i quaranta possono aggiungersi a quelle psicologiche. Va ricordato che "la mentina dell'amore" è un farmaco che deve essere prescritto dal medico, inoltre è importante, mette in guardia Paolo Vintani, vicepresidente di Federfarma di Milano, "diffidare delle offerte via Internet perché, nella maggior parte dei casi, si tratta di copie contraffatte". Sempre Montorsi, spiega che il Viagra masticabile "soddisfa i bisogni dei pazienti che soffrono di disfunzione erettile sia per quanto riguarda la modalita' di assunzione". Secondo Alberto Margonato, professore di cardiologia all'Universita' Vita e Salute del San Raffaele, "i pazienti con problemi di erezione sono ancora molto restii a parlare del disturbo con il medico, mentre rivolgersi a un medico per la soluzione del problema e' molto importante perche' permette di seguire un trattamento senza andare incontro a nessun rischio". (Redazione - 3 novembre 2013 ore 14.00)


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